
Bambini che giocano con una palla nell'illustrazione dell'artista cinese
Su Hanchen
E' abbastanza scontato, per chi ha visto il film con
Lino Banfi, associare le difficoltà di Amelia nella seconda puntata de
La coppia del Mondor,
L'ombra dell'allenatore, con il titolo della serie cinematografica che ha visto protagonista il mitico Oronzo Canà. A differenza della pellicola del 1984 diretta da
Sergio Martino, non c'è nulla di parodistico nella storia scritta da
Bruno Enna per i disegni di
Alessandro Perina, ma anzi ha la tipica trama della classica storia sportiva dove la squadra più debole deve cercare di trovare le motivazioni per superare le proprie limitazioni. In questo senso è significativa la scena che vede la squadra dei paperi affrontare e sconfiggere una magica squadra di calciatori di terracotta all'interno di uno sperduto tempio sull'Himalaya con l'obiettivo di incontrare il così detto allenatore ombra, il più grande allenatore di calcio del mondo. La storia, comunque, sembra andare in una direzione non molto diversa da quella di film come
Karate Kid o, per restare in tema,
Shaolin Soccer.
Altro elemento di approfondimento interessante è quello legato alle origini del calcio: di fronte alla porta del tempio, Archimede nota come gli intarsi sulla stessa si riferiscono a un antichissimo gioco simile al calcio. In effetti tra il III e il II secolo a.C. era diffuso in Cina il
Ts'u Chu o
Cuju, che si praticava calciando con il piede una palla di cuoio piena di peli e/o capelli. Si sfidavano due squadre e vinceva o quella che realizzava più gol (versione nota come
zhuqiu) o quella che commetteva meno falli (
baida).
Il Giappone, dove il
Cuju era stato successivamente importato, sviluppo una propria versione, più giovane di circa 500 anni, il
Kemari, dove i giocatori dovevano passarsi una palla senza farla mai cadere a terra.
In occidente il gioco più antico assimilabile al calcio è il greco
Episkyros, che diventa l'
Harpastum dei romani, molto simile al
rugby. In effetti fu proprio questa versione romana alle origini del calcio moderno, che nasce in Inghilterra: nonostante il gioco con la palla fosse osteggiato perché portato dagli invasori, ottenne sempre maggiore successo fino a dare vita al calcio moderno.