Stomachion

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venerdì 4 settembre 2026

Tutta mia la città: Il modello in legno della specola di Brera

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In queste settimane il Museo Astronomico di Brera è rimasto chiuso. I pochi visitatori che si avventuravano lungo le scale che portano fino alla porta dell'Osservatorio, sia quelli che affrontavano la salita per vedere il nostro museo, sia quelli che, semplicemente, avevano sbagliato la scala, cercando invece l'accesso della Pinacoteca, si trovavano di fronte a un portone chiuso (quello esterno o quello a vetri, a seconda dell'orario d'arrivo).
Per cui, in questo periodo, il Museo è stato a completa disposizione di chi in qeuste settimane ha continuato a lavorare in sede. Come il sottoscritto!
Uno dei pezzi più interessanti sia da un punto di vista artistico e artigianale sia da un punto di vista storico è indubbiamente il modellino in legno della specola di Brera di Ruggero Boscovich, gesuita, astronomo e anche architetto.

giovedì 3 settembre 2026

Tutta mia la città: Sotto l'Arco per Schumacher

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione delle foto e della formattazione, l'aggiunta dei link e correzioni e sistemazioni varie al testo iniziale.
Oggi pomeriggio, ora aperitivo in effetti, c'è stato un evento, tutto sommato carino e simpatico, dedicato ai trent'anni dalla prima vittoria di Michael Schumacher al Gran Premio d'Italia, quello del 1996.
L'evento, presentato da Linus, organizzato dalla Lego col patrocinio del comune di Milano, ha visto anche la presenza del giornalista Carlo Vanzini, che ha raccontato un po' di suoi ricordi sulla Ferrari dell'epoca e sullo stesso Schumacher.
Alla fine della fase "chiacchiera", c'è stata la proiezione di un piccolo video dedicato al modellino della Ferrari di Schumacher del 2004, che è stato successivamente distribuito ad alcuni fortunati.

mercoledì 2 settembre 2026

Tutta mia la città: Il cortile napoleonico

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La principale attrazione del Palazzo Brera è senza dubbio il cortile napoleonico, al cui centro svetta la statua di Antonio Canova dedicata a Napoleone Bonaparte.
Questa, in effetti, è una replica della statua in marmo che Canova stesso aveva scolpito tra il 1803 e il 1806 su commissione dello stesso Bonaparte. L'artista aveva deciso di ritrarre il condottiero corso nelle vesti di Marte Pacificatore: un simbolo che reca in se un vero e proprio ossimoro.
Nel frattempo, il 26 maggio del 1805, Napoleone veniva incoronato re d'Italia presso il Duomo di Milano. Per celebrare tale evento il figliastro di Napoleone, Eugenio di Beauharnais, cui era stato assegnato il ruolo di viceré d'Italia, diede incarico a Charles-Jean-Marie Alquier, ambasciatore di Francia a Roma, di commissionare a Canova una replica in bronzo della statua in marmo conclusa nel 1806.
E Canova, ancora una volta, accettò la commissione.

lunedì 31 agosto 2026

Tutta mia la città: La via delle signorine

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Una volta sceso dal tram, alla fermata di fronte al Piccolo Teatro Strehler, mi avvio verso l'Osservatorio Astronomico di Brera, ospitato all'interno di Palazzo Brera. Per giungere alla mia destinazione percorro una strada, vuota al mattino, soprattutto in qesti giorni, ma spesso piena di turisti durante il giorno, in particolare nell'ora dei pasti, dal nome piuttosto particolare: via Fiori Chiari. Questa, una volta giunti in vista di Palazzo Brera, prosegue costeggiando il palazzo stesso cambiando, però, nome in via Fiori Oscuri, strada molto meno trafficata (e dunque più tranquilla) per via di una minore concentrazione di locali.

venerdì 28 agosto 2026

Tutta mia la città: Il duca di Milano

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A (relativamente) pochi passi da Palazzo Brera è possibile raggiungere a piedi il Castello Sforzesco, che si affaccia su una grande piazza al cui centro si trova il monumento a Giuseppe Garibaldi. All'interno del Castello Sforzesco si trova il parco più grande della città, Parco Sempione, al cui interno (di fatto sul lato opposto rispetto al castello) c'è la Cascina Nascosta, sede del Circolo Legambiente Milano Centro, di cui sono co-fondatore.
Anche in questi giorni di calura e di città svuotata, Piazza Castello e il Castello Sforzesco sono animati durante il giorno dal via vai dei turisti e dei tram, mentre la sera dagli eventi estivi organizzati per chi è rimasto in città. Intorno al castello, eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, duca di Milano, proprio nei pressi dell'ingresso, si trovano un paio di chioschi di panini, piuttosto noti in città, dove si ristorano normalmente non solo i turisti, ma anche coloro che lavorano in zona.
Raccontare la sua storia, o anche solo il suo ricco museo, sarebbe cosa lunga e, in qualche modo, anche lontana dall'idea di questa serie, raccontare alcuni sprazzi di Milano sfruttando il "deserto" agostano. C'è, però, un modo che ritengo in qualche modo originale per raccontarlo: fornire qualche spunto di una vecchia storia di Topolino, Zio Paperone duca di Milano scritta da Giorgio Pezzin per i disegni di un (o più) anonimo fumettista Studio Recreo, studio creativo spagnolo fondato da Francesc Bargadà nel 1966.

giovedì 27 agosto 2026

Tutta mia la città: Il sole dopo le nuvole

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Mia sorella, all'inizio di questa settimana, è rientrata dalle sue ferie. Una parte di me si aspettava che al contempo le persone in giro per la città sarebbero aumentate considerevolmente, e invece, nonostante un aumento dei lavoratori in giro per le strade e sui mezzi, la città resta ancora sostanzialmente vuota.
Forse è un effetto degli orari che sto facendo in questo periodo, che mi portano a vivere Brera mentre ancora è un po' sonnacchiosa, con i locali che stanno iniziando le attività, magari in attesa dei fornitori (che se arrivi all'orario "giusto" ti rompono le scatole pur essendo un pedone...).
Nel frattempo, negli ultimi giorni, venerdì scorso in particolare, ha piovuto, l'aria si è rinfrescata e mi sono reso conto quanto mi pesava andare in ufficio ogni giorno. Effetto, peraltro, enfatizzato dal lungo periodo in cui, tornando a casa, constatavo di averla tutta per me (cosa che alla distanza non è esattamente piacevole).
E così sono qui, che scrivo queste considerazioni, pensando alla foto che ho scattato proprio venerdì, dopo la giornata di pioggia, mentre andavo in via Paolo Sarpi per svagare il cervello, che mostra il Sole che spunta tra le nuvole.
Tra l'altro questa via, che insieme con via Canonica presenta la più alta concentrazione milanese della comunità cinese cittadina, non è apparsa minimamente colpita dal calo agostano di persone in giro. E a parte per qualche locale chiuso per ferie (o per le temperature: per esposizione è una delle steade più calde di Milano), non sembrava per nulla di essere in agosto a Milano!
Attraversarla, dunque, è stato un modo per "prendere aria", ma anche per vedere un po' più di persone in giro.
E in ogni caso qualunque accostamento tra ciò con cui ho iniziato questo post e la sua foto d'apertura non è per nulla casuale!

giovedì 20 agosto 2026

Tutta mia la città: Qui un tempo era tutta campagna

Proseguo la serie iniziata con "Sopra i tetti di Brera".
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La tipica frase che si dice più per la nostalgia dei tempi andati che per un vero intento letterale, in effetti è vera un po' per tutti i luoghi della Terra, se consideriamo la storia pre-umana, ma ha un particolare valore per il quartiere di Brera e soprattutto per la zona intorno al Palazzo Brera.
Il termine brera, infatti, deriva dal longobardo braida e venne utilizzato nel medioevo per indicare un "campo o un terreno in prossimità dell'abitato" o una "terra chiusa". In particolare come terreno fu acquistato nel 1198 da alcuni frati dell'ordine degli umiliati (che peraltro venne ufficialmente riconosciuto solo alcuni anni più tardi, nel 1201), per costruirvi un monastero, nonché il luogo dove gestire i loro affari (principalmente la lavorazione della lana).
Quando Pio V abolì l'ordine nel 1571, l'intera struttura venne assegnata ai gesuiti con il compito di realizzare al suo interno un'istituzione dedicata all'istruzione.
L'intero edificio venne ricostruito: i lavori iniziarono nel 1591, ma ci vollero ben più di mezzo secolo per portarli a termine. La prima istituzione scientifica a essere presente nel palazzo fu un osservatorio astronomico, attivo sin dal 1760, mentre la prima specola astronomica venne realizzata tra il 1764 e il 1765 grazie a Ruggero Boscovich, che può quindi essere considerato come il fondatore dell'Osservatorio Astronomico di Brera.

venerdì 14 agosto 2026

Tutta mia la città: sopra i tetti di Brera

Quando ero più giovane e guardavo tanta televisione, ascoltavo anche molta più musica italiana. E fu proprio grazie a una trasmissione televisiva che scoprii alcuni grandi capolavori degli Equipe 84 nella reinterpretazione del loro cantante, Maurizio Vandelli, che dopo lo scioglimento della band era tornato alla musica nel 1989. Quello stesso anno venne mandata in onda la seconda stagione di Conto su di te!, game show ideato (tra gli altri) da Jocelyn Hattab. E probabilmente fu proprio in quell'occasione che ascoltai per la prima volta Tutta mia la città, in cui mi rimase impresso il verso
un deserto che conosco
e che è ritornato prepotente in questi giorni di caldo che sto passando a Milano.
In effetti in giro la città è semi-deserta: si vedono poche persone sui mezzi e per le strade, per lo più turisti, nemmeno tanti come un mese fa, a dire il vero.
Come ho scritto un paio di giorni fa, è venuta all'Osservatorio Astronomico di Brera una troupe del Tg regionale della Rai, e con Agnese Mandrino li abbiamo portati su in cupola, occasione che mi ha permesso di scattare un paio di foto allo skyline di Milano, o quanto meno al pezzo della città che si può vedere da lì sopra:

lunedì 8 settembre 2025

La fine dell'eclissi su Milano

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Ieri, chiusa la diretta sull'eclissi di Luna, sono uscito per vedere se riuscivo a vedere la Luna. Appena aperto il portone del palazzo, me la sono trovata davanti e così ho tirato fuori lo smartphone, aperto DeepSkyCamera Free e catturato ciò che avevo davanti, che ovviamente non era la Luna rossa che c'era stata fino a una mezz'oretta prima.
Il risultato, qui sopra, non è esattamente un gran risultato, e sicuramente dal vivo è meglio, ma alla fine va bene anche così.

venerdì 15 agosto 2025

Scienza take away #12: luglio-agosto 2025

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Ferragosto è il giorno per eccellenza delle vacanze estive in generale e agostane in particolare. Così, visto che quest'anno Scienza take away non si è presa alcuna vacanza, la rassegna dei post scientifici usciti nell'ultimo mese diventa un'ottima proposta per qualcosa da leggere sotto l'ombrellone, o sotto l'ombra di qualche pino di montagna, che non sia una qualche news stupida o che toglie il buonummore.
Scienza e fumetti
In effetti di scienza ce n'è un bel po' da proporvi e inizierei con due articoli supereroistici nella loro versione uscita su EduINAF: Quella volta che Superman portò in orbita Hubble, in cui vi racconto di come una storia di Superman uscita su Action Comics diede una mano a sbloccare i fondi per l'Hubble Space Telescope (che all'epoca ancora non si chiamava così).

martedì 18 febbraio 2025

Darwin, Nevada

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Tutto inizia quando, nel 2020, dopo un esame degli scaffali della biblioteca durato ben 19 anni, l'università di Cambridge aveva lanciato un appello per chiedere la restituzione di un paio di taccuini di Charles Darwin contenenti gli appunti del naturalista, redatti nell'arco della sua vita. La preziosa testimonianza del lavoro di Darwin ha un'importanza storica unica, visto che permette di ricostruire il processo con il quale il naturalista è giunto alla sintesi della teoria dell'evoluzione. Questi taccuini vennero ritrovati poco dopo, il 9 marzo del 2022. Che cosa hanno passato nel corso di questi 20 anni non lo si sa bene. L'unica certezza è che sono stati conservati in perfette condizioni, evidentemente da un appassionato del lavoro di Darwin.

domenica 24 novembre 2024

Attraverso il Pollino

Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione prima con il liveblogging nel corso della giornata, quindi con una sistemazione finale alcuni giorni più tardi.
Siamo partiti alle 8 di questa mattina per poi immetterci in autostrada una mezz'ora più tardi. Mentre scrivo e pubblico queste note, stiamo attraversando la catena dei monti del Pollino, confine con la Basilicata. Come in "discesa", anche in salita ci sono tratti più o meno lunghi a una corsia, ma ciò non toglie la bellezza e l'imponenza di questa piccola catena montuosa: uno spettacolo impareggiabile!
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venerdì 22 novembre 2024

La strada sotto le ruote

Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione prima con il liveblogging nel corso della giornata, quindi con una sistemazione finale alcuni giorni più tardi.
Quando c'è stato da decidere quale fine settimana scendere per andare, insieme con mia sorella, a prendere nostra madre e venire qui a Milano tutti e tre insieme per un paio di mesi, tra le due opzioni di quello cha sta iniziando adesso e il prossimo, ho scelto quasi senza esitazioni questo fine settimana. E questo perché il prossimo sarà il fine settimana del compleanno di mia sorella, e volevo evitare che lo passasse guidando. Già, perché quest'anno mia sorella ha deciso di affrontare l'acquisto dell'auto e, come molti "terroni" finiti a lavorare al nord, che, invece di salire su un treno o su un autobus, abbiamo deciso di affrontare il viaggio in auto, scegliendo noi quando e per quanto tempo fermarci. Devo dire che c'è una certa emozione in una scelta di questo genere, legata al viaggio in se, ma anche all'essere tutti insieme (in particolare quello di ritorno dalla Calabria verso Milano), o più semplicemente all'idea della strada che scorre sotto le nostre ruote mentre avanziamo, chilometro dopo chilometro, verso la nostra meta.
Il viaggio. La strada. Il mondo che scorre. Non sarà proprio tutto così, ma per ora, mentre l'auto avanza, direi che va bene così. Fino alla prossima sosta. E chi se ne frega se alla fine ho rinunciato a Cartoomics 2024: questo viaggio ne vale decisamente la pena!

mercoledì 23 ottobre 2024

L'invenzione di Milano

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Negli ultimi decenni Milano ha subito una decisa trasformazione. Molte zone, infatti, sono state oggetto di profonde riqualificazioni, con percorsi delle metropolitane che passano accanto e costruzione di nuovi palazzi, generando in maniera abbastanza incontrollata fenomeni di gentrificazione che hanno spinto moltissimi degli abitanti originari dei quartireri colpiti da tali fenomeni ad andare via, vendendo le proprie case o, magari, provando ad affittarle ad altri (per pagare a propria volta un affitto in una zona meno "cara").
Questo e altri fenomeni sono stati raccolti e descritti ne L'invenzione di Milano di Lucia Tozzi, testo giornalistico di forte impatto in cui questo fenomeno viene fatto risalire all'Expo2015 e agli anni che lo hanno preceduto. Di fatto nella sua inchiesta la Tozzi racconta di come le concessioni edilizie, in particolare quelle per rinnovare molti spazi pubblici, sono state concesse non tanto pensando ai cittadini presenti nel quartiere, ma a quelli che avrebbero potuto usufruire di quei rinnovati spazi urbani: innanzitutto i costruttori, che avrebbeo potuto lucrarci sopra ben più di quanto c'avrebbe eventualmente guadagnato il comune, e quindi i futuri nuovi abitanti di Milano, persone interessate a vivere Milano per periodi di tempo limitati (persino gli studenti, in un certo senso, sarebbero quasi ritenuti sgradevoli, non fosse per le università!).

domenica 13 ottobre 2024

Food for Profit in Cascina Cuccagna

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Questo è un post che avrei voluto scrivere prima, ma preso da molte altre cose, come per esempio il montaggio del secondo video dedicato a Paperino90, ho sempre rimandato, arrivando così lungo. Per fortuna dell'evento che ci sarà questa sera in Cascina Cuccagna ne ha parlato anche Radio Popolare, citandomi! Senza dimenticare che il tema è abbastanza sentito.
Food for profit è un documentario di Giulia Innocenzi e Paolo D'Ambrosi incentrato sugli allevamenti intensivi e su come gli animali vengono trattati. L'importanza va al di là dell'etica di ciascuno di noi, perché come mostrato nell'inchiesta è legato strettamente alla qualità del cibo che mangiamo e quindi, direttamente, alla nostra stessa salute. Forse non nell'immediato, se non in casi estremi, ma certamente sul lungo periodo.

giovedì 8 agosto 2024

Paralipomeni di Alice: Le permutazioni della Triennale

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L'immagine che vedete qui sopra è una rielaborazione in termini matematici del manifesto che pubblicizza le attività estive della Triennale di Milano. Il manifesto, come si può anche intuire nel banner che si trova in cima alla pagina precedentemente linkata, non è esattamente matematico, ma l'ho reso tale giocando un po' con Gimp.
La domanda è: dopo quante rotazioni l'occhio ritorna nella posizione iniziale esattamente con gli stessi colori di partenza?
La posizione iniziale è quella a destra. Le rotazioni sono in senso orario (quindi dall'occhio di destra di 90° a quello al centro in basso e quindi di altri 90° a quello di sinistra e di altri 90° a un quarto che non ho messo nell'immagine), e le permutazioni dei colori presenti seguono un ordine non troppo difficile da determinare osservando attentamente gli occhi, che però assomigliano anche a delle labbra. Fate voi a cosa vi assomigliano. La risposta alla domanda non è per nulla complicata. Ovviamente ci sono i commenti, che spero di moderarvi in tempo breve, nel caso (considerate che settimana prossima sarò in giro, quindi magari ci potrebbe volere qualche giorno).

sabato 27 aprile 2024

Milano Design Week: Un palazzo in demolizione

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E finalmenbte con questo video chiuso la serie dedicata alla Design Week 2024 che ha riempito il mio canale YT e ha sconvolto anche la programmazione dei post qui su DropSea. Ho voluto chiudere la serie con un breve video sul palazzo di largo Treves 1 a Brera che è in corso di demolizione. Ed è una demolizione piuttosto interessante: visto che si trova incastrato tra altri palazzi, non può certo essere fatto crollare così di botto (d'altra parte si trova in un quartiere in e una parte di me si chiede come sarebbe stata condotta la demolizione in un quartiere più popolare), ma di fatto "smontandolo" dall'alto verso il basso. Mi spiace non aver pensato a questo video qualche settimana prima, ma solo nell'istante in cui mi sono trovato di fronte al palazzo per filmarlo: sarebbe stato infatti molto interessante mostrare una delle fasi precedenti della demolizione. Ad ogni modo eccovi il breve video:

venerdì 26 aprile 2024

Milano Design Week: In giro per la città

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In quello che è il penultimo video della serie dedicata alla Design Week del 2024 ho raccolto alcune delle installazioni in cui sono incappato in giro per la città nei giorni della scorsa settimana. Una delle installazioni più interessanti di questa serie si trova alla fine del video, una specie di orto aromatico da città con tutta una serie di erbe tipo basilico, rosmarino, prezzemolo messe una accanto all'altra a Cordusio, a due passi dal Duomo. Dal punto di vista artistico, invece, una delle mie preferite è quella dell'uovo di drago, mentre dal punto di vista del puro divertimento invece vi suggerisco quella presso lo Swiss Palace. Detto questo breve riassunto, eccovi il penultimo video della serie: