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martedì 31 marzo 2020

Guerra tra le metropoli

Al tempo stesso distopico e post-apocalittico con un probabile finale di tipo fine-mondo, Guerra tra le metropoli di Dennis Palumbo racconta del disfacimento degli Stati Uniti d'America, distrutti dagli egoismi politici delle grandi città statunitensi. Queste, dopo un primo periodo di svuotamento, iniziarono ad accumulare sempre più potere rispetto allo stato centrale, ottenendo le risorse sufficienti per dichiararsi indipendenti e iniziare a muoversi guerra a vicenda.
La storia si svolge dopo questa grande guerra tra le metropoli, nella città di Chicago e inizia con un attacco con un raggio disintegrante che successive analisi dimostrano provenire da New York. A quel punto la città, non senza alcune rimostranze da parte del Ministro Gilcrest, a capo del governo, decide di dare il via a un'azione militare di risposta all'attacco.
Il romanzo di Palumbo è, alla fine, un'unica corsa appassionante in cui i protagonisti, oltre a Gilcrest ci sono la sua guardia del corpo, Cassandra, appartenente all'ordine degli Inquisitori, e l'ex-capitano dell'esercito cittadino Bowman, reintegrato per l'occasione, si muovono non senza difficolta, e senza un attimo di respiro, tra gli intrighi di palazzo e la spada di Damocle della minaccia della metropoli di New York.
Il finale del romanzo, che ha anche in se qualcosa di 1984 di George Horwell, in qualche modo scontato, è anche venato di un abbastanza esplicito pessimismo. Elemento interessante, ad ogni modo, è proprio l'ordine degli Inquisitori, che ricorda molto da vicino le Bene Gesserit della saga di Dune di Frank Herbert.

lunedì 30 marzo 2020

Il Mediterraneo in barca

Pur conoscendolo come prolifico giallista, era a me poco nota l'attività da reporter di Georges Simenon. Uso il termine reporter e non giornalista, poiché, come ho scoperto ne Il Mediterraneo in barca, lo scrittore francese era anche un appassionato di fotografia e la affrontava in maniera professionale, tanto da accompagnare i suoi articoli di viaggio con le foto scattate da egli stesso.
I reportage pubblicati in questo primo volume di quella che promette di essere una serie particolarmente interessante raccontano di una piccola crociera che Simenon compì a bordo di una barca a vela, una goletta, in lungo e in largo per il Mediterraneo. Il viaggio viene compiuto tra la tarda primavera e l'estate del 1934, mentre l'Europa era ancora in una situazione di stabilità apparente prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Non a caso l'Italia era sotto il regime fascista, citato peraltro dallo scrittore nel corso del suo viaggio. L'idea di Simenon, però, è quella di raccontare soprattutto i popoli del Mediterraneo e ciò che li accomuna, sottolineando al contempo le differenze con la vita cittadina, fortemente influenzata dai primi vagiti dell'economia capitalista.

domenica 29 marzo 2020

Topolino #3357: Sogni a fumetti

E anche questa settimana sono riuscito a leggere Topolino. Come ovviamente sappiamo tutti, questa è una delle letture più aleatorie tra quelle che si riescono a fare in questo periodo di "reclusione sanitaria". E se la storia d'apertura, che vede il ritorno di Newton Pitagorico sulle pagine del settimanale disneyano, è veramente una boccata d'aria fresca, non tutto il sommario del resto del numero risulta all'altezza. Certo nel complesso resta un numero valido e, in particolare, spiccano le storie che andrò a breve a raccontare.
Creatori di fumetti
Qualunque appassionato lettore di fumetti ne ha almeno uno nel cassetto: che siano solo disegni, o sceneggiature o storie complete, ognuno di noi ha nel corso della sua vita pensato di scrivere qualche avventura con i personaggi che ama o con altri di sua creazione. Non è un incipit per dirvi che sto scrivendo un fumetto, ma è un modo per introdurvi alle atmosfere di Insegui il tuo sogno, terzo episodio di Area 15, serie teen di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone. In questa nuova puntata Qua e il suo amico paraplegico Ray si imbarcano in una impresa apparentemente impossibile: realizzare un fumetto per un concorso per giovani autori.
E' evidente come Gagnor e Sciarrone abbiano messo nella storia tutte le loro passioni e speranze di quando, giovani autori, cercavano di imparare a "fare fumetti", ma è anche bello vedere come i due autori riescano a raccontare questo mestiere sospeso tra la tradizione della carta e penna e le innovazioni del digitale. Ancora una volta una conferma dell'ottimo lavoro svolto dai due autori, che inseriscono sempre più spunti interessanti sul futuro della serie.

sabato 28 marzo 2020

Le grandi domande della vita: Il paradosso del disco rotante

Lo so che la principale domanda cui vorremmo tutti una risposta è: quando finiremo nella cosa dei contagi del coronavirus? A questa domanda, però, non è possibile fornire una risposta, almeno una risposta univoca, visto che i modelli sono vari e, soprattutto, i dati non sembrano univoci da regione a regione, almeno limitandoci alla sola Italia.
L'argomento lo riprenderò alla fine dell'articolo con un video del CNR, ma visto che vorrei, per ora, non trattare l'argomento, vi propongo in questa nuova puntata monotematica (o quasi) un argomento di genere relativistico: il paradosso di Ehrenfest.
Disco rotante
Il paradosso parte da un articoletto del 1909 di Paul Ehrenfest(1) in cui il fisico teorico prova a descrivere cosa succede a un disco posto in rotazione con velocità relativistica. L'idea di Ehrenfest era, però, quella di dimostrare che il concetto di rigidità relativistica introdotta da Max Born non può essere applicato alla maggior parte dei corpi rigidi.

giovedì 26 marzo 2020

I rompicapi di Alice: Squadrare

Il problema più noto, in matematica, è ovviamente quello della quadratura del cerchio. Ne esiste, però, un altro, non esattamente analogo ma suo parente, che coinvolge rettangoli e quadrati, noto come la quadratura (o squadratura) del rettangolo. In effetti tale rompicapo, in realtà, è molto vicino ai classici problemi di tassellazione. Il problema è presto detto: è possibile ricoprire un rettangolo (o un quadrato) con quadrati più piccoli di dimensioni differenti?
Squadratori
E' abbastanza ovvio che è possibile suddividere un rettangolo in tanti quadrati uguali a patto che i lati del rettangolo siano entrambi multipli del lato del quadrato scelto. La faccenda risulta un po' meno intuitiva nel caso in cui decidiamo di squadrare un rettangolo utilizzando quadrati diversi uno dall'altro. Il primo a riuscire in un'impresa del genere fu il matematico polacco Zbigniew Moroń che nel 1925 scoprì i primi due rettangoli di tal genere(1)

martedì 24 marzo 2020

Wikiritratti: Edmond Becquerel

Fisico e chimico francese, Antoine César Becquerel si è interessato in particolare di elettricità. Le sue scoperte più note sono, però, quelle dell'effetto termoelettrico nel 1823 e dell'effetto fotoelettrico nel 1839. Successivamente furono Heinrich Hertz nel 1887 e Philipp Lenard nel 1900 a studiare in maggior dettaglio tale effetto: la luce incidente su una superficie metallica provoca l'emissione di elettroni, la cui energia non dipende dall'intensità della luce, ma dal suo colore, cioè dalla frequenza. La spiegazione di tale effetto, datata 1905, frutto ad Albert Einstein il Nobel per la Fisica nel 1921.
Il Nobel era stato assegnato per la prima volta nel 1901 e appena due anni più tardi, nel 1903, quello per la fisica veniva assegnato a Henri Becquerel, nipote di Antoine, insieme con Marie Curie e con il marito Pierre Curie per la scoperta della radioattività.

Edmond Becquerel - via commons
Esiste, però, come sempre, un anello di congiunzione tra nonno e nipote, che nel caso dei due Becquerel è Edmond Becquerel, figlio di Antoine e padre di Henri. E anche questo Becquerel di mezzo ha intrapreso la carriera del fisico.
Nato a Parigi il 24 marzo del 1820, fu allievo, assistente e quindi successore del padre presso il Museo nazionale di storia naturale. Intorno al 1849 ebbe una breve esperienza presso l'istituto agronomico di Versailles e nel 1853 ottenne la cattedra di fisica presso il Conservatoire national des arts et métiers.
Tra i suoi campio di indagine si contano lo spettro solare, il magnetismo, l'elettricità e l'ottica. Studiò anche la luminescenza e la fosforescenza. Inoltre, nel 1839, scoprì l'effetto fotovoltaico. A quell'epoca il giovane Edmond aveva 19 anni e si trovava nel laboratorio del padre a trafficare con gli elettrodi. In pratica aveva rivestito degli elettrodi di platino alcuni con cloruro d'argento, altri con bromuro d'argento. Illuminandoli, osservò che gli elettrodi avevano generato una tensione (differenza di potenziale) con conseguente corrente elettrica: ecco scoperto l'effetto fotovoltaico, noto anche come effetto Becquerel, che sta alla base del funzionamento dei pannelli solari.

domenica 22 marzo 2020

Topolino #3356: Il giovane Topolino

Mentre sto valutando, viste le sempre maggiori restrizioni che stanno arrivando nonostante ancora non si sappa se quelle di due settimane fa sono state efficaci, l'acquisto della copia digitale di Topolino per poi richiedere successivamente quella cartacea, proseguo con la recensione delle storie del numero attualmente in edicola, recuperato grazie alla spesona da coronavirus. Peraltro era anche da tempo che non leggevo tutte le storie del numero, anche se nel seguito vi scriverò solo di tre di esse.
Ritorno a Topolinia
Dopo il successo di Young Donald Duck e di Young Indiana, tocca ora al giovane Topolino. Inizia infatti una nuova serie di avventure Topolino. Le origini, scritta da Danilo Deninotti e Giorgio Fontana. L'esordio della saga con la storia Vita vera viene assegnato da Deninotti, affiancato da Fabrizio Petrossi, che garantisce una conformità al canone disneyano in forza del suo essere stato per vari anni disegnatore di riferimento per la Disney internazionale.
La storia vede l'arrivo di Topolino a Topolinia. Il nostro ha appena concluso gli studi universitari e, giunto in città, viene ospitato da Pippo, con il quale si erano visti l'ultima volta ai tempi della Jeremy Ratt. La serie, dunque, si mantiene in continuity con Young Donald Duck, introducendo anche alcuni elementi interessanti per i due giovani protagonisti. Innanzitutto la famosa casa di Pippo, disordinata il giusto, con un giardino ricco di sorprese, come ad esempio una strana piantina di arachidi, e la sua incredibilmente capiente soffitta ricca di cimeli degli antenati pippidi. Topolino, invece, mostra la sua intraprendenza e, soprattutto, la passione per il giornalismo che, probabilmente, farà da filo rosso per le storie future.

sabato 21 marzo 2020

Momotaro: favola giapponese

Pubblicato per la prima volta a puntate (se la memoria non mi inganna) sulle pagine de Il Giornalino nel 2006 e successivamente raccolto in uno spillato allegato al numero 9 del marzo 2009, Momotaro è uno dei tanti piccoli gioiellini nella vasta produzione di un maestro del fumetto come Sergio Toppi.
Come ho scritto nel post uscito un paio di giorni dopo la sua scomparsa, Toppi aveva una grande passione, quella per l'avventura, in particolare negli spazi aperti, immersa nella natura. Praticamente nessun fumetto della sua produzione (quanto meno nessuno dei suoi migliori fumetti, e sono veramente tanti) sfugge a questa regola, iniziando dalle riduzioni di grandi romanzi, come Il richiamo della foresta di Jack London, fino a opere originali, come la serie de Il collezionista. In queste ultime, spesso, Toppi ha mescolato lo stile realistico del suo tratto con trame velatamente fantastiche o favolistiche come nel caso di Momotoro. Quest'ultima raccoglie anche un'altra delle grandi fascinazioni di Toppi: le culture altre e quello che possiamo apprendere da esse. In questo caso è il Giappone a essere protagonista del racconto.

venerdì 20 marzo 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa

Per chi studia o per chi è, semplicemente, curioso
In questo primo giorno di Primavera anche noi, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, vogliamo essere virtualmente vicini a tutti voi, tenendovi compagnia e offrendovi gli spunti più interessanti per "viaggiare" nello Spazio! Nelle prossime settimane vi proporremo quindi i contenuti di Edu INAF, il nostro portale di risorse didattiche, di approfondimenti e rubriche.
Ciascuno di voi potrà scegliere l'argomento che più gli piace e potrà porre delle domande direttamente alle astronome e agli astronomi dell'INAF!
Periodicamente vi segnaleremo alcune rubriche particolari nonché raccolte di informazioni, video, testi e lezioni. Oggi mettiamo in evidenza due delle tante sezioni del nostro portale.
Iniziamo con le Risorse didattiche:
Trovate una raccolta – in costante crescita – di risorse didattiche in italiano divise per fascia scolastica. Non dimenticate di consultare il sito astroEDU che, sotto l'auspicio dell'Unione Astronomica Internazionale, raccoglie attività didattiche certificate.
Inoltre, sempre su Edu INAF, trovate una carrellata di piccoli approfondimenti su argomenti singoli, che vanno dalle onde gravitazionali alla vita su marte, al programma Apollo raccontato a fumetti.
Altra sezione che ci piace segnalare è la rubrica de L'astronomo risponde, un canale per le vostre domande (proprio quelle che "non avreste mai osato fare"!)
Trovate già una bella raccolta di curiosità da sfogliare, ma anche lo spazio per aumentare la conoscenza di tutti. Come recitano le istruzioni nel sito: "inviateci i vostri quesiti, dubbi e perplessità: scrivete a redazione.edu [chiocciola] inaf.it e la vostra risposta verrà pubblicata online!"
La redazione di EduINAF

martedì 17 marzo 2020

Mattatoio n.5

La seconda guerra mondiale, come tutte le guerre, ha richiesto un tributo di vite umane, tra militari e soprattutto civili, come sempre molto alto. E con gli esseri umani, spesso, a soffrire sono anche le città, come nel caso di Dresda, che tra il 13 e il 15 febbraio del 1945 subì un pesante bombardamento da parte delle forze aeree britanniche e statunitensi. Ed sono proprio questo bombardamento e l'assurdità della guerra i due fili rossi intorno ai quali si dipana Mattatoio n.5 da tutti considerato il capolavoro di Kurt Vonnegut.
Uscito nel 1965, Mattatoio n.5 ha stilisticamente molti punti di contatto con i romanzi di William Burroughs. L'elemento che colpisce di più, infatti, è il modo a sincrono e non cronologico con cui i ricordi del protagonista vengono incastrati uno nell'altro. Billy Pilgrim è un ottico, vedovo, che ha un potere particolare: quello di saltare indietro nel tempo a varie fasi della sua vita. E questi salti sono, come anticipato, piuttosto casuali nel corso del romanzo, senza un vero, apparente legame logico. Questi flashback, in realtà, si intrecciano anche con visioni del futuro, rispetto al presente narrato dal romanzo, quello degli anni Sessanta del XX secolo, e sono narrati con una tecnica che ricorda molto da vicino il cut up di Burroughs. Inoltre la voce narrante, un amico di Billy, rappresenta una sorta di alter ego di Vonnegut, al pari di Kilgore Trout, scrittore di fantascienza che ricorre in diversi romanzi dello scrittore statunitense.

lunedì 16 marzo 2020

Breve storia del pi greco / Identità di Eulero

Come da tradizione, arriva la nuova puntata della breve storia del pi greco. In particolare questa settima parte guadagna anche un titolo perché è monotematica. Come le sei parti precedenti, anche questa è estratta dalle notizie pi greche del Carnevale della Matematica del pi day, per la precisione il #138.


Eulero di Matteo Farinella

Il numero di Archimede è presente in moltissime equazioni, alcune delle quali trovano applicazioni pratiche, ma la regina delle equazioni in cui è presente è la meglio nota identità di Eulero: \[e^{i \pi} +1 =0\] Ed è proprio a questa equazione che dedico le notizie pi greche di questo 2020.
L'equazione unisce insieme l'unità dei numeri naturali, 1, l'unità dei numeri immaginari, $i$, il numero di Nepero, $e$, e il pi greco.
Nepero, latinizzazione di John Napier, matematico scozzese, oltre che nella matematica, aveva un forte interesse anche nelle arti mistiche. Scrisse, infatti, A plaine discovery of the whole revelation of St John, dove prevedeva che la fine del mondo sarebbe avvenuta tra il 1688 e il 1700. Qualcuno ritiene che praticasse sia l'alchimia sia la negromanzia. Inoltre, stando a quanto racconta il suo discendente Mark Napier, possedeva un ragno nero, che portava sempre con se custodito all'interno di una scatoletta, e un gallo nero, che era in realtà il suo famiglio, il suo assistente magico.

domenica 15 marzo 2020

Topolino #3355: Senza parole

E così, alla fine, sono riuscito a mettere mano al Topolino di questa settimana, grazie a mia sorella e alla spesa al supermercato. Ovviamente avrei provato a provvedere in maniera diversa, nel caso, ma vista l'aria che tira, per ora, spero che sarà possibile acquistare anche il prossimo numero. Certo visto quanto ci sta abbruttendo questa chiusura forzata, con molte persone che sono più che disposte a puntare il dito contro una percentuale irrisoria che in ogni caso esce, senza neanche pensare che forse i motivi per farlo ce l'hanno, non è detto che il prossimo numero sarà altrettanto "facile" da ottenere.
Con questa incognita sulla testa del fedele lettore topolinesco, procediamo con la recensione del numero attualmente in edicola.
Giochi di prestigio
Sfogliando il numero senza leggere i credits, pensai immediatamente che Basta pensarlo!, storia muta con Paperoga protagonista, fosse l'ennesimo colpo di genio di Enrico Faccini. E invece l'autore è "solo" il disegnatore in una storia deliziosa e divertente: a idearla e scriverla ci ha, infatti, pensato Marco Nucci, che ovviamente ha trovato in Faccini il miglior interprete, visto che l'autore aveva in passato già realizzato altri piccoli gioiellini del genere.
Unico difetto della storia è, se vogliamo, il fatto che Malachia abita a casa di Paperoga, ma sappiamo bene, non solo grazie alla nuova serie di Giorgio Salati e dello stesso Faccini, che il gatto di Paperino è tornato a casa. E' una licenza che, vista la bellezza della storia, si può tranquillamente concedere ai due autori.

sabato 14 marzo 2020

Carnevale della Matematica #138

E così, un anno dopo, ci troviamo di nuovo qui su DropSea per festeggiare il piday, il "giorno del pi greco". Qualcuno potrebbe obiettare che c'è ben poco da festeggiare, in questo marzo 2020, con un inizio dell'anno bersagliato dall'emergenza sanitaria dovuta al nuovo coronavirus scoperto sul finire dell'anno precedente in Cina. Mi permetto, però, di controbattere che l'idea, in fondo, è anche quella di permetterci di staccare per un po' dai problemi quotidiani e immergerci nel magico mondo della matematica. Ed è anche per questo che, quest'anno, il Carnevale del pi day ha deciso di aderire, come evento off, allo Science Web Festival (per maggiori informazioni vedete la pagina facebook e il profilo instagram) questo perchè #ladivulgazionenonsiferma.
Detto ciò, non mi resta che introdurre alle proprietà del 138, il numero di questa edizione:

A differenza degli anni passati, quest'anno ci imbattiamo in un numero pari con i seguenti divisori: 1, 2, 3, 6, 23, 46, 69. Poiché la somma dei suoi divisori è pari a 150 > 138, questi fa parte della vasta famiglia dei numeri abbondanti. A tal proposito c'è da notare che 23 + 46 + 69 = 138, il che rende il nostro numero semiperfetto.
La sua scomposizione in fattori primi è 2 $\cdot$ 3 $\cdot$ 23: essendo i tre fattori primi distinti (ovvero non avendo nessuno una potenza superiore a 1), allora 138 è anche un numero sfenico. Come il 131, è un numero di Ulam, ovvero fa parte di una successione di Ulam.
Dati i due numeri iniziali della successione, ad esempio 1 e 2, i numeri successivi sono la somma di due distinti numeri che lo precedono. Ad esempio nella successione U(1,2), quella che parte dai numeri 1 e 2, abbiamo 3 = 2+1, 4 = 3+1, 6 = 4+2 e così via.
E' anche un numero congruente, ovvero rappresenta l'area di un triangolo rettangolo con lati razionali, e, visto che siamo in argomento triangolare, fa parte delle seguenti terne pitagoriche:

(138, 184, 230), (138, 520, 538), (138, 1584, 1590), (138, 4760, 4762)

Fuori dalla matematica, si segnala la sua presenza nei cieli stellati sotto forma di una cometa, la 138P/Shoemaker-Levy, e di un asteroide, il 138 Tolosa. Inoltre NGC-138 è il codice con cui è nota una galassia a spirale (tipo la nostra Via Lattea) presente nella costellazione dei Pesci, costellazione tipicamente invernale.

venerdì 13 marzo 2020

Terrore sacro

Gli elsewords DC Comics non sono state semplicemente storie fuori continuity, ma nuove interpretazioni delle versioni classiche dei supereroi. Infatti, mentre i What if...? della Marvel Comics sono variazioni su eventi della storia interna dei supereroi, gli elsewords, a parte alcune rare eccezioni, sono animati dal desiderio di calare gli eroi in un contesto storico differente rispetto all'usuale attualità. Non è un caso, ad esempio, che molti elsewords sono ambientati nel futuro.
L'esempio di elsewords che voglio proporvi oggi è uno dei primi, se non il primo che ho letto, Terrore sacro. La storia, scritta da Alan Brennert e Alan Grant, si pone una domanda molto semplice: "cosa sarebbe successo a un eroe come Batman se il Commonwealth di Olivero Cromwell fosse riuscito a sopravvivere fino ai giorni nostri?" La storia, disegnata da Norman Breyfogle, dal tratto leggero ma preciso, vede Bruce Wayne nel ruolo di inquisitore dello stato. E ovviamente le sue "vittime" sono l'equivalente dei metaumani: persone che hanno sviluppato dei superpoteri e per questo considerati eretici. Per una società del genere, di fatto uno stato religioso cattolico, i supereroi sono come sono non per incidenti o mutazioni genetiche, ma perché hanno stretto un patto con il diavolo.
D'altra parte da un autore come Grant, creatore del personaggio di Anarchy, sempre all'interno della Batman-family, non ci si poteva aspettare nulla di diverso. La storia, dunque, si regge su una abbastanza esplicita critica al bigottismo e al fondamentalismo religiosi, che arriva a giustificare persino la tortura. E rappresentante di questa visione diventa proprio Bruce Wayne, che, scoperte queste torture, non riuscendo a conciliarle con i suoi valori cattolici, decide di diventare Batman per difendere i torturati.
Un gioiellino che varrebbe la pena recuperare.

giovedì 12 marzo 2020

Un caotico equilibrio

La nostra storia matematica inizia in una disciplina che, apparentemente, ha ben poco a che spartire con la matematica: la biologia. Correva l'anno 1975, un gran bell'anno che, tra le altre cose, ha visto la nascita della Microsoft di Bill Gates. Sulla rivista Nature, invece, Robert May, ecologo australiano, pubblica un articolo di rassegna dal titolo piuttosto indicativo: Simple mathematical models with very complicated dynamics(2). Cuore della trattazione è l'equazione qui sotto: \[x_{t+1} = a x_t (1 - x_t)\] L'equazione, o mappa logistica, questo il suo nome, mi descrive il tasso di variazione della popolazione al variare del parametro $t$, in questo caso inteso in maniera discreta più che continua, mentre $a$ è una costante che identifica il tasso di crescita di una popolazione. $x_t$, invece, è il rapporto tra la popolazione esistente e quella massima possibile al tempo $t$.

martedì 10 marzo 2020

Meraviglioso!


Albert Michelson
Una recente lettura di Tales and anecdotes of science di Foil Miller mi ha ricordato il seguente aneddoto su Einstein e Michelson, che vorrei condividere con i lettori di questo giornale(1).
Nell'inverno 1931/32 ero un postdoc presso il Kaiser Wilhelm Institut di Berlino-Dahlem. Vebbe organizzato un convegno in memoria di Michelson che era recentemente deceduto(2). Intervennero molti famosi scienziati, incluso R. W. Wood del John Hopkins, che parlò in inglese perché, disse, i suoi amici tedesci gli dissero che se avesse parlato in inglese alcuni di loro lo avrebbero compreso, ma se avesse parlato in tedesco nessuno lo avrebbe capito.
A quel convegno Einstein, parlando in tedesco, racconto la seguente storia su Michelson:
Einstein gli aveva detto: "Conosciamo la velocità della luce con l'accuratezza che ci è necessaria. Perché, allora, vuoi misurarla con maggiore accuratezza?"
E Michelson rispose: "Perché mi diverte" "Das", continuò Einstein, "habe ich wunderbar gefunden!"(3)

domenica 8 marzo 2020

Topolino #3354: Di bufale ed eroi

Come ho scritto sul Cappellaio Matto, nell'attesa di capire come evolverà la situazione da qui fino agli inizi di aprile, mi sembra giusto provare a proseguire, per quel che sarà possibile, con l'usuale programma di articoletti per i blog. E ovviamente oggi tocca alla recensione topolinesca!
Alla ricerca dell'energia perduta
Con l'idea di mostrare ai lettori il pericoloso e deleterio potere delle bufale, Blasco Pisapia propone una divertente storia con Paperon de Paperoni protagonista, La bufala migratoria.
Pisapia, però, smonta letteralmente Paperone descrivendone un comportamento abbastanza inconsueto causato da un giornale fasullo. Una delle sue vittime nella sua usuale ricerca di una lettura a scrocco del quotidiano decide di rendergli pan per focaccia stampando un giornale con notizie fasulle. In particolare Paperone viene colpito dai milioni raggranellati da un collezionista di cassonetti, dalla tassa sul possesso di sedie et simili e soprattutto dalla scoperta di un combustibile ricavato da un'alga energetica la cui presenza sarebbe indicata dalla rotta migratoria di un rarissimo uccello, il beccolungo semipalmanto.
Così Paperone, dopo aver dato via le sue azioni petrolifere e aver dato ordine di acquistare cassonetti e distruggere tutte le sedie del deposito, parte per una ricerca nella pratica impossibile. Nel frattempo il mondo esterno inizia a interessarsi alle sue mosse finanziarie e le bufale sulla sua salute mentale continuano sommarsi una all'altra spingendo il suo impero finanziario sull'orlo del fallimento.
Come al solito Paperone resce a rimettere in sesto le sue finanze, il come lo lascio scoprire al lettore. L'aspetto interessante della storia è che, all'interno della vasta ricerca sui biocarburanti, sono stati presi in considerazione anche quelli a base di alga. La proposta prende le mosse a partire della seconda guerra mondiale dai due ricercatori tedeschi Harder e Von Witsch nel 1942 e venne successivamente ripresa in vari paesi del mondo (Stati Uniti, Giappone, Inghilterra, la stessa Germania) dopo la conclusione del conflitto. Allo stato attuale delle ricerche sono soprattutto i problemi economici a porre i maggiori ostacoli per un uso commerciale della tecnologia per la creazione di un biocarburante a base di alghe. Da qui, forse, l'interesse spasmodico di Paperone nei confronti di un'alga che avrebbe abbattutto e di molto i costi di produzione.

venerdì 6 marzo 2020

Le grandi domande della vita: La natura di una serie

A margine dell'esame matematico dell'inseguimento tra Lelapo e la Volpe mi sono ritrovato a esaminare la convergenza di alcune serie numeriche. E allora, in questa breve puntata de Le grandi domande della vita (mi scuso per la sua brevità), che mancano ormai da un bel po', vado a esaminare le due serie specifiche, partendo dal problema di base che ha mosso la mia ricerca: trovare delle serie divergenti separatamente e convergenti quando vengono messe insieme.
Serie divergenti
Innanzitutto torno brevemente sulla definizione di serie: una successione di numeri legati uno all'altro da una data legge matematica. La successione può essere convergente, divergente o indeterminata in funzione della somma all'infinito dei suoi termini. In altre parole la serie sarà detta convergente se la somma dei suoi termini all'infinito fornisce un risultato finito (che possiamo considerare come il limite superiore della somma di questi inifiniti termini), sarà detta divergente se il risultato tende all'infinito (ovvero non esiste alcun limite superiore alla somma), sarà indeterminata se la somma dei termini oscilla tra due limiti finiti.
In particolare prendiamo queste due serie:

giovedì 5 marzo 2020

mercoledì 4 marzo 2020

Particelle familiari

Il bosone di Higgs ha trainato per molti anni la comunicazione scientifica italiana. Testi sulla meccanica quantistica, il modello standard e argomenti correlati sono stati successivamente arricchiti dalla scoperta della particella mancante al quadro che i fisici della particelle avevano costruito sul mondo microscopico, quello dei mattoni fondamentali su cui è costruito l'universo. Raccontare questo mondo e la sua rivoluzione è dunque al tempo stesso semplice e complesso: semplice per via di ciò che è ormai saldamente consolidato, complesso per via di ciò che ancora non si sa, oltre che della gran mole di testi divulativi che parlano, e anche bene, dell'argomento. Per cui Particelle familiari potrebbe sembrare l'ennesimo libro di divulgazione sull'argomento "modello standard e dintorni", oppure l'ennesimo libro sulla scoperta del bosone di Higgs, visto che il suo autore, Marco Delmastro, lavora proprio per l'esperimento ATLAS, la grande collaborazione che ha scoperto, insieme con i "concorrenti" del CMS, le tracce di questo sfuggente bosone. Alla fine è entrambe le cose, ma anche qualcosa di più, e anche qualcosa di meno, in perfetto stile quantistico.

martedì 3 marzo 2020

L'esorcista

L'esorcista, film culto del 1973 del regista William Friedkin, è in effetti tratto dall'omonimo romanzo di William Peter Blatty, che ne ha anche curato la sceneggiatura e la produzione. Inoltre venne coinvolto in due dei quattro film che vennero successivamente realizzati nel corso dei decenni successivi.
Non avendo mai visto il film per intero, se non alcune iconiche scene, non posso esibirmi in un dotto confronto tra romanzo e pellicola, che sarebbe particolarmente interessante visto il ruolo giocato da Blatty nel film, per cui vi dovrete accontentare dei miei sproloqui sul semplice testo dello scrittore statunitense. Questi, a un certo punto della sua vita, iniziò a interessarsi delle pratiche di esorcismo, che erano state apparentemente accantonate dalla chiesa cattolica nel corso del XX secolo. L'argomento era sufficientemente forte da spingere Blatty a costruirci intorno un romanzo, dopo il quale la letteratura horror ebbe la sua ennesima scossa. Si potrebbe, in effetti, affermare che L'esorcista ha avuto un ruolo non molto differente dal Dracula di Bram Stoker, ma al contrario.

lunedì 2 marzo 2020

Di luna in luna

Il 2019 è stato l'anno della Luna grazie alla ricorrenza del cinquantenario dell'allunaggio dell'Apollo 11. Tra i molti libri usciti sull'argomento si segnala anche Di luna in luna che Stefano Sandrelli ha scritto per Feltrinelli Kids, impreziosito dalle splendide illustrazioni di Alessandro Baronciani.
L'agile volumetto, destinato soprattutto per il pubblico più giovane, è ricco di informazioni interessanti sulla Luna e su altri satelliti notevoli del Sistema Solare, senza dimenticare un'ampia porzione dedicata al pianeta Marte, che sta per ritornare a essere protagonista grazie alle quattro missioni in partenza a metà di quest'anno verso il pianeta rosso. L'aspetto distintivo del testo scritto da Stefano è il neanche troppo velato umorismo toscano, che permette di rendere leggeri e fruibili gli argomenti di cui tratta nel corso delle pagine.
Ricco di analogie di uso quotidiano e impreziosito dalle splendide illustrazioni di Baronciani, Di luna in luna è un bellissimo libro da regalare ai bambini, ma anche agli adulti (in generale lo stile è molto simile a quello di molte guide per risolvere i problemi con il pc!), con la chicca di una interessante intervista alla nostra astronauta Samantha Cristoforetti.

domenica 1 marzo 2020

Topolino #3353: Paperinikland

Numero incredibilmente interessante e ricco di spunti questo Topolino #3353, dove la sorpresa in assoluto è la storia d'apertura, cui non avrei dato grandissimo credito.
Parco divertimenti
Lo scarso credito per la storia è, ovviamente, dovuto al nome dello sceneggiatore: Marco Gervasio. Fino a qui il suo Paperinik non mi aveva convinto, o conquistato, ma con questo Paperinikland sembra avere fatto un piccolo salto di qualità. Questo non è dovuto solo all'introduzione di un nemico dall'esterno della solita cerchia paperopolese, il magnate Red Duckan, ma anche ai dialoghi che si sono considerevolmente asciugati dalle influenze martiniane, incluse le interazioni tra i personaggi.
Motore della storia, come mostrato nel prologo di settimana scorsa, è l'apertura del nuovo parco giochi paperopolese a tema Paperinik, ideato e progettato proprio da questo Red Duckan. A mettere i bastoni tra le ruote a Paperino, che pensa già a un modo per reagire alla "provocazione" ci pensa anche il caso, nella forma delle nuove caramelle cancellin di Archimede, che l'eroe in incognito ingurgita per sbaglio. In questo spoiler, però, è presente anche il problema principale della storia: è piuttosto telefonata, visto quanto questa direzione narrativa stava diventando scontata man mano che la storia procedeva fino all'apertura dell'armadietto da parte di Paperino con all'interno queste nuove caramelle.
Ovvio, non tutto può funzionare nel modo migliore, ma la storia è sufficientemente ben scritta da creare l'attesa per il prossimo episodio. Inoltre è magistralmente disegnata da un Giorgio Cavazzano più in forma che mai.