Stomachion

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sabato 28 marzo 2026

Epic Mickey 2: Il potere del duo

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Un paio di anni dopo Epic Mickey, Peter David torna a raccontare le avventure di Topolino a Rifiutolandia, il luogo dove è finito Oswald dopo essere stato "dimenticato" (ma, come sappiamo, era stato sottratto a Walt Disney e Ub Iwerks.
Affiancato in questa occasione da Fabrizio Petrossi, dopo un breve riassunto delle vicende precedenti, David, sulla falsariga del secondo videogioco della serie, racconta di una nuova minaccia in cui un oscuro potere sta corrompendo il mondo di Oswald. Ancora una volta con l'aiuto di Topolino la storia giungerà alla sua degna conclusione. In particolare, però, colpisce come lo sceneggiatore sia in grado di raccontare quelle piccole ambiguità dell'animo che hanno portato alcuni dei personaggi sulla strada sbagliata. E solo la comprensione di Topolino e Oswald riesce a portare uno sprazzo di luce tra i personaggi.
Lo stesso Gambadilegno, poi, seguendo lo spirito del videogioco, viene raccontato attraverso le sue molteplici incarnazioni nel corso della sua storia animata: lo vediamo, quindi, come personaggio ricorrente indossare diversi costumi, ognuno con una caratterizzazione leggermente differente in funzione del corto animato di riferimento.
Dopo la pubblicazione su Topolino #2974, Panini Comics ha recentemente ristampato in volume cartonato la storia, realizzando al tempo stesso un omaggio allo sceneggiatore statunitense, scomparso poco prima, e a Luca Boschi, visto che il volume si chiude con una sua intervista a Warren Spector, creatore del mondo di Epic Mickey.

domenica 2 novembre 2025

Topolino #3649: Paperino fritto misto

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Si potrebbe ridurre la storia d'apertura, Paperino e il flagello degli otto mari, a come lo descrive Cormorano Teach, scrittore e avventuriero:
Mi piace come sei... un fritto misto di fifa e ardimento!
La forza di questa frase è come riesce a sintetizzare in poche parole il personaggio di Paperino e la sua storia, fatta di avventure a solo in cui mostra un coraggio inusitato e di altre, spesso urbane, in cui il timore, dell'ingonto in generale, lo frena inevitabilmente. D'altra parte Marco Nucci aveva girato intorno a questo concetto in altre storie del passato di Paperino, e questa avventura in due tempi, infarcita come sempre da gustosissime running gag, è indubbiamente quella in cui si avvicina di più al Paperino "multidimensionale" di Carl Barks.
Ai disegni, però, troviamo un fabrizio Petrossi in grande forma che, per questa storia particolare, che si merita anche la prima delle due variant cover lucchesi (ordinata: in attesa che arrivi!), esibisce lo stile adottato nelle storie realizzate per la Glenat, molto dinamico e con un occhio particolare all'animazione.
Se poi a questo aggiungiamo gli omaggi, i rimandi e le strizzate d'occhio di Nucci alla letteratura d'avventura di genere marinaresco (su tutti L'isola del tesoro), il risultato finale è una gran bella storia!

domenica 5 gennaio 2025

Topolino #3606: Nel segno di Carpi

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La storia disneyana che più viene in mente quando si pensa a Il fantasma dell'opera di Gaston Leroux è I misteri della cattedrale di Carl Barks, in originale The Phantom of Notre Duck. Pubblicata negli USA su Uncle Scrooge #60 del 1965, arriva in Italia su Topolino #550 l'anno dopo. Vede Paperone e nipoti affrontare un personaggio sfuggente, detto appunto il "fantasma di Notre Duck", che a dispetto dell'ispirazione che sembra essere quella del gobbo di Notre Dame, ricorda molto di più l'Erik di Leroux, sia per via degli abiti neri che gli permettono di confondersi con le ombre, sia per via dell'uso dei passaggi segretio che gli permettono di muoversi velocemente all'interno e sotto la cattedrale paperopolese.
Ci sono state, però, anche delle esplicite parodie del romanzo, in particolare Topolino e il fantasma dell'opera di Alessandro Bencivenni e Luciano Gatto, pubblicata sui numeri 1486 e 1487, che però è ambientata nel tempo presente. Per cui Il fantasma dell'opera di Francesco Vacca e Mario Ferracina è la prima vera parodia in costume del romanzo gotico di Leroux. I due autori, però, non guardano solo alla materia letteraria, ma anche alla tradizione fumettistica disneyana (anche se, in effetti, l'ironia nel romanzo di Leroux è ben presente). Stilisticamente, infatti, sia nella narrazione sia nel tratto adottato da Ferracina si respira l'aria delle parodie di Giovan Battista Carpi, cui i due autori tributano esplicito omaggio, in particolare a Il mistero dei candelabri, parodia de I miserabili di Victor Hugo, che è il titolo dell'opera che viene messa in scena sul palco dell'Opera Paperopoulaire. Tra i caratteristi, poi, si trova, peraltro anche omaggiato nella copertina di Andrea Freccero, troviamo il corvo poliziotto presente in quella parodia.
Al di là delle reinterpretazioni e degli omaggi disneyani, la parodia di Vacca e Ferracina resta sostanzialmente fedele alla trama, almeno in questo primo episodio, e alle idee di Leroux, che ricordiamo era un ex-giornalista.

mercoledì 13 settembre 2023

Topolino #3537: A volte ritornano

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E così era proprio lui a capo della misteriosa organizzazione dell'Operazione Zeus, il pirata Orango! Mai colpo di scena fu più atteso e, ovviamente, scontato, almeno per quei lettori che soo riusciti a capire l'identità del misterioso nemico di Topolino. Marco Gervasio con Nel profondo, come sempre ottimamente disegnata da Emmanuele Baccinelli, oltre al recupero di Orango, riprende sia Musone, almeno nella sua versione standard (ricordo che è stato recuperato in alcuni flashback ne La ciurma del Sole Nero), sia Setter. Inoltre in una scena dopo l'intervento di Paperinik, quando con una mossa a sorpresa Paperinik e Topolino iniziano a creare confusione tra gli uomini di Orango, Paperina utilizza la cipria per impolverare uno di questi sgherri. Devo ammettere che mi stavo per aspettare che il poveraccio sarebbe rimasto paralizzato, ma in ogni caso sto iniziando a sperare che Gervasio recuperi Paperinika e, magari, faccia scoprire a entrambi gli eroi paperopolesi le rispettive identità segrete, creando così una coppia inarrestabile sullo stile di Batman e Catwoman.
Due parole su Orango: fa il suo esordio su Il misterioso "S" flagello dei mari, primo titolo italiano di The Pirate Submarine di Floyd Gottfredson con l'assistenza ai testi di Ted Osborne. Questa prima storia arrivò in Italia per la prima volta sulle pagine del Topolino giornale a partire dal #156 e per un totale di 17 puntate. Successivamente la storia venne riproposta su Topolino ## 123-124 come remake dal titolo de Il flagello dei mari, a quanto pare dal tratto direi realizzata da un autore italiano (forse Bioletto?). Delle apparizioni successive, forse le più rilevanti sono state Il ritorno dell'artiglio magnetico di Guido Martina e Giulio Chierchini su Topolino ## 212-213, Il mistero dei satelliti di Alessandro Sisti e Sergio Asteriti su Topolino #1365 e L'isola dei sogni sfuggenti di Caterina Mognato e, ra gli altri, Cesar Ferioli su Topolino #1406. A parte comparsate in flashback e parodie, ci sono state altre due interessanti apparizioni di Orango: la prima in una storia della serie della macchina del tempo, L'incredibile avventura di Giorgio Pezzin e Giampiero Ubezio su Topolino #1716 e nella saga Raceworld di Roberto Gagnor e Claudio Sciarrone pubblicata in cinque parti a partire da Topolino #3042.

domenica 27 agosto 2023

Topolino #3535: Saltatempo

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Il numero si apre con Topolino, Macchia Nera e la modalità random di Marco Nucci e Stefano Intini, nuovo episodio della serie de Lord HateQuack presenta... l'ora del terrore!. La storia ha il gusto di un classico episodio di Ai confini della realtà, con un finale da loop temporale. La trama infatti è molto simile a quella di Mickey attraverso i secoli di Dabs e Fabrizio Petrossi. A questa storia di apertura e al suo confronto con quella francese ho dedicato un breve e veloce video che trovate qui sotto:

sabato 2 aprile 2022

Topolino attraverso i secoli

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Grazie alla serie della Macchina del tempo di Zapotec e Marlin, siamo abituati a vedere Topolino e Pippo saltellare di qua e di là nel tempo alla ricerca di risposte ai "misteri" della storia. La serie iniziò con Il segreto della Gioconda, scritta da Bruno Concina per i disegni di Massimo De Vita, ma non era, però, la prima volta in cui Topolino viaggiava nel tempo. Una delle prime occasioni fu La macchina Toc Toc di Bill Walsh e Floyd Gotfredson. In quell'occasione il viaggio nel tempo era gestito attraverso uno speciale orologio da taschino inventato da Sfgrizzo de Pippis, inventore e zio di Pippo. Quindi Dab's e Fabrizio Petrossi (che tra l'altro ha anche disegnato una storia all'interno della serie italiana sui viaggi nel tempo!) avevano comunque una solida base di partenza nella tradizione disneyana. D'altra parte l'idea dietro i volumi disneyani della Glenat è proprio questa: prendere la tradizione e rileggerla in modi inediti, senza sconvolgere l'essenza dei personaggi. Che per nostra fortuna sono al tempo stesso anche sufficientemente flessibili da interpretare qualunque genere letterario.

sabato 19 febbraio 2022

Tutte le stelle di Topolino

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Conclusi i volumi pubblicati dalla Giunti, inizio a raccontarvi i voliumi del topo francese pubblicati dalla Panini. L'ordine in questo caso non sarà cronologico, ma in funzione del mio ordine di lettura o di altri criteri variabili. Come ad esempio il tema particolare del volume che sto per presentarvi: Mickey All-Stars.
La valenza celebrativa del volume è evidente sin dall'introduzione, che rende chiaro al lettore che il volume che sta per leggere è realizzato da diversi autori, ispirandosi al movimento letterario dell'oulipo di Raymon Queneau (il suo equivalente fumettistico è l'oubapo). In questo caso l'unico vincolo narrativo imposto agli autori di ciascuna delle 44 pagine è quello della prima e dell'ultima vignetta, quando Topolino rispettivamente si chiude una porta alle spalle e si appresta ad aprirne un'altra alla fine.
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lunedì 19 luglio 2021

Topolino #3425: L'invasione dei droni

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A volte succedono gli imprevisti, soprattutto d'estate ecco spuntare una pizza tra amici all'improvviso. E così articoli che iniziano o quasi finiti vanno rimandati, come ad esempio la recensione dell'ultimo numero di Topolino che vi presento anche questa settimana di lunedì.
Inizio dalla cover story, che in realtà è alla seconda puntata, L'invasione dei droni. La storia, di Pietro Zemelo e Luca Usai, è un divertente inseguimento di Topolino, Tip e Tap ed Eta Beta a un innumerevole numero di droni che sono stati duplicati dal duplicatore di Eta Beta mandato in tilt da Gambadilegno. Ovviamente il nostro ladro preferito ha cercato di sfruttare la situazione, senza successo.
La storia viene celebrata dalla copertina, però, perché questa settimana in allegato con Topolino si trova proprio un piccolo drone. E con il prossimo numero troveremo il telecomando. Mi sa che lo porterò giù in Calabria per provarlo!
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domenica 22 marzo 2020

Topolino #3356: Il giovane Topolino

Mentre sto valutando, viste le sempre maggiori restrizioni che stanno arrivando nonostante ancora non si sappa se quelle di due settimane fa sono state efficaci, l'acquisto della copia digitale di Topolino per poi richiedere successivamente quella cartacea, proseguo con la recensione delle storie del numero attualmente in edicola, recuperato grazie alla spesona da coronavirus. Peraltro era anche da tempo che non leggevo tutte le storie del numero, anche se nel seguito vi scriverò solo di tre di esse.
Ritorno a Topolinia
Dopo il successo di Young Donald Duck e di Young Indiana, tocca ora al giovane Topolino. Inizia infatti una nuova serie di avventure Topolino. Le origini, scritta da Danilo Deninotti e Giorgio Fontana. L'esordio della saga con la storia Vita vera viene assegnato da Deninotti, affiancato da Fabrizio Petrossi, che garantisce una conformità al canone disneyano in forza del suo essere stato per vari anni disegnatore di riferimento per la Disney internazionale.
La storia vede l'arrivo di Topolino a Topolinia. Il nostro ha appena concluso gli studi universitari e, giunto in città, viene ospitato da Pippo, con il quale si erano visti l'ultima volta ai tempi della Jeremy Ratt. La serie, dunque, si mantiene in continuity con Young Donald Duck, introducendo anche alcuni elementi interessanti per i due giovani protagonisti. Innanzitutto la famosa casa di Pippo, disordinata il giusto, con un giardino ricco di sorprese, come ad esempio una strana piantina di arachidi, e la sua incredibilmente capiente soffitta ricca di cimeli degli antenati pippidi. Topolino, invece, mostra la sua intraprendenza e, soprattutto, la passione per il giornalismo che, probabilmente, farà da filo rosso per le storie future.

domenica 12 gennaio 2020

Topolino #3346: Spie, archeologi e coboldi

Le due serie al momento in pubblicazione su Topolino, Corto circuito all'interno della serie Double Duck, e Young Indiana, proseguono con il secondo episodio, mentre inizia una nuova saga temporale, Un salto nel tempo. Andiamo, però, con ordine e immergiamoci nelle atmosfere spionistiche di DD.
Una notte al museo
Nemici ovunque inizia e finisce al Museo della scienza e della tecnica di Paperopoli. Fausto Vitaliano porta avanti due linee narrative differenti: i sospetti di Paperino nei confronti praticamente di chiunque, e questo solo per un centinaio di persone nelle file di Actinia, e la sfida con Red Primrose, la vecchia Kay K, che vuole tenere Double Duck lontano dai giochi per poter portare a termine una ricca rapina.
La situazione, dunque, viene decisamente complicata e per il povero Paperino sarà già tanto riuscire a risolvere i suoi problemi con la vecchia collega: abbastanza scontato, allora, attendersi che la sfida con Actinia sia solo all'inizio. Niente da aggiungere, invece, su Stefano Zanchi che sta attraversando una stagione di forma particolarmente efficace.