Stomachion

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sabato 8 agosto 2026

DuckTales: Ai quattro angoli del globo

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La serie televisiva DuckTales arrivò sul piccolo schermo nel lontano 1987. Con una sigla travolente che ancora oggi molti ricordano, portò per la prima volta il personaggio di Zio Paperone a essere protagonista quasi indiscusso delle varie puntate. Le avventure vissute dai paperi nel corso di quei 100 episodi, cui va aggiunto anche un film, Alla ricerca della lampada perduta, di produzione francese se la memoria non mi inganna, erano basate soprattutto sulle storie di Carl Barks pubblicate su Uncle Scrooge.
Gli ideatori della serie ebbero, però, tutta una serie di idee interessanti che si discostarono comunque in maniera evidente dalle storie barksiane: prima di tutto allontanarono Paperino facendolo arruolare nella marina; a quel punto i nipotini vennero affidati a Paperone; al fianco di quest'ultimo si trovava un maggiordomo fisso, nello stile italiano, ma con fattezze diverse, tale Archie, mentre per aiutarlo con i nipotini c'era la tata Bentina, generalmente chiamata... Tata, che a sua volta aveva una nipote, Gaia. Il cast era completato da Fenton, il contabile di Paperone (ma nei fatti una specie di tuttofare) e, soprattutto, il mitico Jet McQuack, pilota d'aerei piuttosto maldestro.
Visto il grande successo della serie, al cui interno venne introdotto un supereroe, ispirato a Robocop, ovvero Robopap, sotto la cui armatura, costruita da Archimede, si nasconde proprio il buon Fenton, venne lanciato uno spin-off che a sua volta ebbe un altrettanto grande successo, Darkwing Duck. Il collegamento tra le due serie era Jet McQuack, che si era trasferito nella città di Doppia D per fargli da assistente.
La serie ebbe un revival tra il 2017 e il 2020 per un totale di 69 puntate.

sabato 11 luglio 2026

Superman e Spider-Man: Topo di campagna e topo di città

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La favola de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo sembra calare a meraviglia per il nuovo crossover tra Superman e Spider-Man, che segue quello tra Batman e Deadpool con cui Marvel e DC Comics hanno ricominciato a far incontrare i loro personaggi.
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.

sabato 4 luglio 2026

Disney Villains: Maleficent

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Nel 2023 Dynamite diede il via al progetto Disney Villains costituito da alcune miniserie dedicate agli antagonisti dei film d'animazione disneyani. Il progetto iniziò con una miniserie dedicata a Scar, dal Re Leone, per poi proseguire con uno dei nemici più iconici di tutti i tempi: Malefica.
Malefica, la strega malvagia de La bella addormentata nel bosco, aveva già avuto una iniezione di popolarità grazie al film live actrion del 2014 con Angelina Jolie nel ruolo della strega. Il successo di quella pellicola aveva successivamente portato a un sequel nel 2019. La miniserie in 5 numeri della Dynamite, affidata alla brava Soo Lee, che si è anche occupata dei colori, non reinterpreta né la fiaba né il personaggio, come fatto nel film, ma di fatto riprende la Malefica del lungometraggio del 1959.

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

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Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

sabato 30 maggio 2026

Paperinik #113: Halo

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Evidentemente anche la redazione di Paperinik si è resa conto che, a parte i colori, la testata non presentava alcuna vera novità estetica rispetto al #111 e così con il #113 si ritorna a una colorazione più convenzionale e in linea con la testata.
A sommario troviamo Trappola al castello di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli, pubblicata originariamente sul Topolino #3571, e una serie di storie tuttosommato relativamente recenti, ma non così rilevanti, sul Paperinik classico. Se da un lato la scelta di queste storie risulta qualitativamente più alta del mese scorso, dall'altro c'è da dire che la storia "classica", non introdotta da alcun articolo specifico come invece accade su altre testate come Paperino e Zio Paperone, è sicuramente la mia preferita di questa porzione dell'albo.
Il "diabolico" pi.onir. di Fabio Michelini e Alberto Lavoradori, racconta di un pigiama prodotto da Paperone che presenta un effetto collaterale: spinge chi lo indossa a interpretare nella vita reale i suoi sogni. E questo porta, in una città come Paperopoli, allo spuntare di supereroi dilettanti dietro ogni angolo, con conseguente superlavoro per il povero Paperinik.
La storia, come la quasi totalità delle storie paperinikiane di Michelini, combina sapientemente gag divertenti con lo stesso Paperinik protagonista, ad altre scene in cui emerge la sua abilità e la sua determinazione, riuscendo quindi a raccontare un ritratto completo del personaggio.

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

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Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.

sabato 28 marzo 2026

Epic Mickey 2: Il potere del duo

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Un paio di anni dopo Epic Mickey, Peter David torna a raccontare le avventure di Topolino a Rifiutolandia, il luogo dove è finito Oswald dopo essere stato "dimenticato" (ma, come sappiamo, era stato sottratto a Walt Disney e Ub Iwerks.
Affiancato in questa occasione da Fabrizio Petrossi, dopo un breve riassunto delle vicende precedenti, David, sulla falsariga del secondo videogioco della serie, racconta di una nuova minaccia in cui un oscuro potere sta corrompendo il mondo di Oswald. Ancora una volta con l'aiuto di Topolino la storia giungerà alla sua degna conclusione. In particolare, però, colpisce come lo sceneggiatore sia in grado di raccontare quelle piccole ambiguità dell'animo che hanno portato alcuni dei personaggi sulla strada sbagliata. E solo la comprensione di Topolino e Oswald riesce a portare uno sprazzo di luce tra i personaggi.
Lo stesso Gambadilegno, poi, seguendo lo spirito del videogioco, viene raccontato attraverso le sue molteplici incarnazioni nel corso della sua storia animata: lo vediamo, quindi, come personaggio ricorrente indossare diversi costumi, ognuno con una caratterizzazione leggermente differente in funzione del corto animato di riferimento.
Dopo la pubblicazione su Topolino #2974, Panini Comics ha recentemente ristampato in volume cartonato la storia, realizzando al tempo stesso un omaggio allo sceneggiatore statunitense, scomparso poco prima, e a Luca Boschi, visto che il volume si chiude con una sua intervista a Warren Spector, creatore del mondo di Epic Mickey.

sabato 7 marzo 2026

La donna del domani

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Il personaggio di SUpergirl ha una storia editoriale piuttosto complessa. Il primo personaggio che possiamo considerare Supergirl comparve su Superman #123 del 1958 nella storia La ragazza d'acciaio di Otto Binder e Dick Sprang. Era sostanzialmente una creazione fittizia di Jimmy Olsen aiutato da un manufatto magico. Tale versione scomparve alla fine della storia. L'idea dietro questa Supergirl, però, attecchì nella mente di Binder che l'anno dopo, nel 1959, la ri-creò, questa volta con la collaborazione di Al Plastino, sulle pagine di Action Comics #252. In questo caso era la cugina di Superman, Kara Zor-El, che giunse sulla Terra anni dopo il cugino, questo perché la sua città d'origine venne catapultata fuori da Krypton nel momento della sua distruzione. Kara nacque dopo che la città venne sbalzata via dal pianeta, ma quando i pericoli dello spazio iniziarono a rendere la città vagante un luogo impossibile dove sopravvivere, i suoi genitori decisero di spedirla a bordo di un razzo verso la Terra. La scelta era caduta sul nostro pianeta perché grazie al classico telescopio, tipico retaggio della golden age, avevano scoperto che lì si trovava Superman, l'ultimo kryptoniano.
Col tempo queste origini si modificarono man mano col procedere della silver age prima, e poi dopo Crisi sulle Terre infinite, con persino diverse versioni del personaggio, che non sempre era la cugina di Superman. La Supergirl che si trova in giro in questo periodo, però, e che sarà protagonista del film Supergirl di Craig Gillespie, in uscita in questo 2026, e interpretata da Milly Alcock, è proprio la cugina di Superman Ed è basato sulla miniserie in otto numero The woman of tomorrow di Tom Kinge Bilquis Evely.

sabato 21 febbraio 2026

Batman #122: Partita a scacchi con Hush

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I capitoli 3 e 4 di Hush 2 di Jepho Loeb e Jim Lee, pubblicati su Batman #122, sono determinanti nel percorso di isolamento che porterà Batman verso il #162 originale, dove è stato pubblicato il penultimo capitolo della saga (l'uscita dell'ultimo è prevista per fine maggio 2026: forse mi conveniva aspettare l'uscita in volume...). Isolamento che, se da un lato coincide con il piano di Hush, dall'altro è risultato troppo semplice per quanto velocemente è arrivato. Andiamo, però, con calma prima di giungere all'iconica ultima pagina dell'albo.
Sfida in bianco e nero
La prima parte, che coincide con il #160 originale, è un intreccio di tre linee narrative differenti, due delle quali culminano con lo scacco di Hush ai danni di Batman. La sua battuta, Tre Robin stanno per morire fa anche capire quanto il suo piano sia basato sulle reazioni dei pezzi sulla scacchiera di Gotham. Non avrebbe mai potuto controllare il Joker, per esempio, che minaccia proprio i primi due Robin.

sabato 7 febbraio 2026

Batman #120: Il ritorno di Hush

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Con colpevole ritardo (dovuto a una lettura ritardata) procedo a raccontarvi di Hush 2, il seguito dell'acclamata Hush realizzata dallo stesso team creativo del 2003: Jeph Loeb ai testi, Jim Lee ai disegni, Scott Williams alle chine e Alex Sinclair ai colori.
La storia, pubblicata originariamente su Batman #158, è arrivata in Italia a novembre 2025 su Batman #120 (e alla fine ho scelto questa come numerazione per questa prima recensione). La serie ha avuto alcuni ritardi nell'uscita degli ultimi numeri, però, visto che sto acquistando appositamente gli spillati per leggere in questo formato Hush 2 (in coerenza con la prima edizione italiana di Hush), spero che questi ritardi non influiscano sull'edizione italiana, anche se ciò comporterà sicuramente un po' di problemi per i traduttori Panini Comics.
Andiamo, però, con ordine e diamo un'occhiata ai primi due capitoli pubblicati sul #120, Il pedone e La torre.

sabato 31 gennaio 2026

L'ultimo Halloween: Ordine

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Dopo 10 numeri L'ultimo Halloween, e forse l'intero progetto legato a Il lungo Halloween, arriva a conclusione.
Il forse è, in qualche modo, d'obbligo, per almeno un paio di buoni motivi. Innanzitutto perché, nel prologo, Catwoman afferma di avere ancora qualcosa da fare a Roma. Evidentemente Jeph Loeb vuole tenersi la porta aperta per un'ultima capatina in Italia e chiarire definitivamente la questione delle parentele di Selina Kyle.
E poi c'è la questione, sempre piuttosto irrisolta ma già impostata ne Il lungo Halloween, della sfida tra i freak, capeggiati da Due Facce, e la criminalità organizzata classica, rappresentata dai Falcone. Il confronto tra queste due fazioni risulta il nodo centrale di quest'ultimo albo, dove esplode in un vero e proprio conflitto armato. Ovviamente questo confronto resta sempre un ottimo punto di partenza sia per Loeb sia per qualunque altro fumettista si volesse cimentare con il mondo de Il lungo Halloween, per cui, in questo senso, è più probabile che arrivi una nuova vacanza di Catwoman a Roma che non un vero e proprio seguito della vicenda.
Torniamo, però alla storia: tra i due gruppi si pone, come ovvio, Batman insieme con i suoi alleati, Robin e il commissario Gordon. In particolare con Robin Loeb gioca con i suoi elementi caratteristici, che poi Dick Grayson si sarebbe portato anche nella sua identità di Nightwing: l'asta e, soprattutto, la motocicletta. Lo sceneggiatore in questo modo ne sancisce la crescita come personaggio, che ricordiamo essere un orfano rabbioso e privo di guida all'inizio di Vittoria oscura.
Anche Batman è, in qualche modo, cresciuto, non solo nel corso della storia, ma proprio da quella lontana maxi-serie. Questa crescita viene, in qualche modo, sancita dalla conclusione della ricerca dell'identità di Holiday, cui Batman si era avvicinato nelle battute finali del capitolo precedente. L'ultimo suggerimento glielo fornisce un dialogo con l'Uomo Calendario ad Arkham, cosa che gli permette di chiudere il cerchio intorno a Holiday.

sabato 24 gennaio 2026

L'ultimo Halloween: Colpevole

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Dopo una lunga attesa, ecco che torno ad affrontare L'ultimo Halloween, la saga con cui Jeph Loeb torna nel mondo de Il lungo Halloween. Come sappiamo, questa avventura era stata progettata all'inizio per essere portata avanti insieme con Tim Sale, ma la sua prematura scomparsa ha aggiunto al progetto un ulteriore scopo, oltre quello di chiudere con gli eventi della saga iniziale: omaggiare l'arte del grande e apprezzato cartoonist. A questo scopo Loeb e Mark Chiarello, che ha rielaborato illustrazioni e pin-up di Sale per ciascun numero della serie, hanno selezionato una serie di dieci disegnatori tra quelli più apprezzati da Tim Sale. E per questo nono numero il compito è toccato a Chris Samnee.

sabato 17 gennaio 2026

Nebbie di guerra: Nel solco del Sandman Mystery Theatre

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Il Sandman originale, creato da Gardner Fox e Allen Bert Christman sulle pagine del New York World's Fair Comics #1 datato aprile 1939, era una delle tante variazioni su Batman. Wesley Dodds, infatti, era un ricco imprenditore che decise di combattere il crimine indossando una semplice maschera anti-gas che lo proteggeva dagli effetti dei suoi stessi gas, utilizzati per "ammorbidire" i criminali.
Questa prima, evocativa versione guadagnò, alcuni anni più tardi, un sidekick vero e proprio, Sandy, e (purtroppo) un costume in linea con quello degli altri supereroi, ma non era completamente scomparsa dalla mente degli autori.
Infatti mentre Neil Gaiman dava inizio al suo Sandman, Matt Wagner e Steven T. Seagle, supportati da disegnatori come Michael Lark e, soprattutto, Guy Davis, riportarono in auge il Sandman golden age con la serie Vertigo Sandman Mystery Theatre. Quella serie era caratterizzata da storie realistiche dai toni noir e hard boiled con un Wesley Dodds particolarmente umano e fallibile. Preda di incubi premonitori, Dodds era affiancato dal fido maggiordomo Humphreys e dalla fidanzata Dian Belmont, che, scoperta l'identita' segreta di Wesley, cosa che permise agli autori di mostrare la sua intraprendenza, divenne un vero e proprio sidekick del fidanzato, pur senza entrare direttamente in campo.

venerdì 16 gennaio 2026

Avventure nei dungeon

Il termine dungeon, reso famoso come ambientazione (claustrofobica) di molti giochi di ruolo e romanzi (rispetto ai primi, decisamente pochi) di genere fantasy, indica, in effetti, una prigione sotterranea. Se in quest'ultima accezione i romanzi di genere storico si sprecano, in quella fantasy il primo uso risale proprio al più famoso dei giochi di ruolo, Dungeons & Dragons del 1974.
Da allora i dungeon sono entrati in maniera sempre più diffusa nella cultura pop, tanto che ormai sono ritenuti un'ambientazione classica (e d'altra parte era entrata nel genere sin dai tempi de Il Signore degli Anelli). E proprio in due dungeon sono ambientati i due manga che vi racconto oggi, a loro modo entrambi innovativi.

sabato 3 gennaio 2026

Il figlio di Superman

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Un altro interessante tema sviluppato tra gli Imaginary Tales e gli Elseworlds (che ho parzialmente introdotto all'inizio della recensione di Red Son) cui avevo accennato in occasione de L'ultimo figlio di Krypton è quello del figlio di Lois e Clark.
Sviluppato in una miriade di storie, è oggi entrato nella continuity regolare come Jon Kent, personaggio che, però era stato anticipato nel 1999 su The son of Superman di Howard Chaykin, David Tischman (che non era chiaramente accreditato ai testi nella prima edizione Play Press) e J.H. Williams III.
Il Jon Kent di questo Elseworld è, almeno graficamente, molto simile all'attuale Jon, incluso il costume, che anticipa comunque molti degli elementi presenti in quello che avrebbe sviluppato Jim Lee per i New 52 qualche anno più tardi.

venerdì 2 gennaio 2026

Knights of Sidonia

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L'articolo è basato su alcuni appunti di recensione dei tankobon originariamente usciti in Italia che ho ritrovato su Evernote quando l'ho svuotato e sono stati riscritti anche in base a ciò che ricordo a distanza di anni. Se c'è qualche imprecisione è dovuta a ciò.
Il famoso Volto di Marte, che altro non è se non una serie di particolari conformazioni montuose, è posto in una particolare regione del pianeta rosso, Cydonia. A questa regione i Muse hanno dedicato una famosa canzone, The Knights of Cydonia, una canzone dal gusto morriconiano che è stata composta, se la memoria non mi difetta, proprio in Italia. Da fan dei Muse non potevo, quindi, non notare un manga cone Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei, che in questo caso costruisce una classica space opera aggiungendo elementi dei mecha (in puro stile Goldrake o Voltron!) e altri smaccatamente ispirati alle sue opere, in una perfetta continuità narrativa.

sabato 27 dicembre 2025

Batman e Deadpool: il ritorno dei crossover Marvel/DC Comics

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Come avevo anticipato in un SuperBits, Marvel e DC hanno riproposto i crossover tra i loro universi, e questo nuovo incrocio di personaggi inizia con Batman e Deadpool. E la scelta sembra andare incontro a una particolare esigenza dei fan dei supereroi. Circolano in rete alcuni fan movie in cui i due eroi si incontrano, il più famoso dei quali è un episodio della serie Beat down di Aaron Schoenke (stiamo "parlando" di qualcosa come 12 anni fa) in cui Batman, scoperto che Deadpool è potenzialmente immortale, gli fa saltare tutto il corpo, testa a parte, che continua a parlare in maniera insistenze e fastidiosa, proprio come il personaggio originale.
Nel primo dei due confronti, quello pubblicato dalla Marvel, Il chiacchierone oscuro di Zeb Wells e Greg Capullo, abbiamo una storia tutto sommato abbastanza convenzionale, con Deadpool che arrivato in città cerca di incontrare Batman per affrontare un nemico comune, il Joker.
La storia, che gioca su alcuni cliché dei due personaggi, è indubbiamente leggera e divertente ed è scritta da Wells senza riferimenti espliciti al fatto che i due personaggi appartengono a due universi differenti. Un approccio molto simile a quello tenuto da Schoenke.

venerdì 26 dicembre 2025

Batman: Justice Buster

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Eiichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi rileggono il mito di Batman in un manga in quattro tankobon che ne rielabora gli elementi essenziali per costruire una metafora su come l'intelligenza artificiale ci possa aiutare a trovare il meglio di noi stessi.
Il Batman che i due mangaka mettono in scena, infatti, non ha un Robin come assistente e compagno, ma ha dato questo nome a un'intelligenza artificiale che egli stesso ha programmato e innestato all'interno di un robot gigantesco, che ricorda l'armatura indossata da Jim Gordon nel periodo in cui era Batman (forse un po' più massiccia), per poi provarla sul campo alla fine del secondo volumetto. E lì gli autori sembrano prendere una direzione estremamente scontata, con Robin che sembra impazzire e minaccia di distruggere l'idea di giustizia di Bruce Wayne. La storia, però, ruota esattamente su questo concetto: l'idea di giustizia del Cavaliere Oscuro.