Stomachion

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.
La storia è abbastanza semplice: a un certo punto spunta sui radar delle spie internazionali il cosiddetto indice Janus, una lista delle spie che hanno lavorato per lo S.H.I.E.L.D. Tra questi ci sono anche i genitori di Peter Parker, che osservando un video presente in questo indice, sembra siano stati uccisi proprio da Wolverine.
Ovviamente le cose non sono mai come sembrano: d'altra parte questo è solo l'inizio di un piano complesso che vede un nuovo nemico di entrambi i supereroi intenzionato a metterli a confronto con i loro difetti, con l'idea, secondo lui sbagliata, di essere eroi.
La storia, ricca di citazioni anche grafiche, ha un ritmo serrato, in particolare letta tutta d'un fiato nel volume Panini che la raccoglie, e presenta come disegnatore principale Karee Andrews, fumettista canadese noto in particolare per Il Regno. Il suo tratto, che richiama l'estetica del periodo mcfarliano di Spider-Man, con alcune influenze di Frank Miller (che non emergono in questa storia), risulta perfetto per il dinamismo congegnato da Guggenheim. Solo il quarto numero non porta la sua firma, ma quella del messicano Gerardo Sandoval, che esibisce un tratto abbastanza muscolare che richiama l'estetica di Ed McGuinness, disegnatore che ha all'attivo personaggi come Superman e Hulk.
La combinazione di questi tre autori sulle pagine di Spider-Man & Wolverine rinverdisce una tradizione iniziata nella seconda metà degli anni Ottanta del XX secolo e che, nonostante l'ottima alchimia tra i due personaggi, non è mai stata proposta con costanza.

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