Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo è sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.
A sconfiggere Starro ci pensa Wonder Woman grazie al martello di Thor, che ha in più riprese brandito, inclusi un paio di crossover con la Marvel, come gli ultimi in corso di pubblicazione (ne scriverò preso).
Tra una citazione e l'altra Scott Snyder scrive una seconda parte più divertente e coinvolgente e meno caotica rispetto a quella iniziale. Buona la prova di Javi Fernandez, in particolare con la costruzione della pagina, ma buona parte dell'efficacia del risultato finale direi che risiede nei colori acquarelati di Alejandro Sanchez. Il colorista riesce sempre a dare le giuste atmosfere della storia, cone quando Luthor usa l'anello nero o quando Superman trova l'oggetto cosmico misterioso.
I 16 soprevvissuti ora verranno messi uno contro l'altro in sfide a eliminazione diretta, che probabilmente saranno pubblicate nella speciale All Fight.
E a proposito di combattimenti, in appendice ecco il secondo capitolo di Knightfight di Joshua Williamson e Dan Mora.
Un Batman migliore
Avevamo lasciato Bruce mentre affrontava Dick, unico dei Robin originali rimasti. Lo scontro arriva a conclusione nel corso di questo episodio in cui Bruce si rende conto che quella che sta vivendo è una specie di realtà virtuale ideata dal Cuore di Apokolips appositamente per lui.
Williamson congegna una sfida da un lato fisica, ma dall'altro mentale in cui Bruce riflette su ciò in cui Dick si differenzia da lui, su cosa potrebbe renderlo un Batman migliore di lui. E anche sulle differenze tra il Dick che sta affrontando e il Dick reale. La cosa interessante di questo confronto è osservare come il costume di Dick sia molto simile all'attuale costume di Batman, ma senza il mantello.
Alle stesso modo Bruce, nella seconda parte, salta su una nuova Gotham alternativa, dove il
Manto di Batman viene indossato da Jason. Il confronto si sviluppa più o meno sullo stesso piano, ma viene arricchito dalla scelta di adottare pochi colori per le pagine, soprattut bianco, rosso, nero e grigio. Il tutto condito con una costruzione della pagina e una rappresentazione dei personaggi molto millleriana.
Anche in questo caso il confronto si concluderà sul prossimo numero, che però verrà pubblicato ad agosto. Nell'attesa ci saranno altre storie di supereroi!
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