Stomachion

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi


Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terror di Hatequack si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione della storia, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il.nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.
Al di là dei citazionismi cinematografici presenti (come l'inizio che in qualche modo ricalca Escape room o Knives out, o ancora Qualcosa di sinistro sta per accadere) o delle atmosfere da creepy pasta, la chiave della storia è proprio qui: la capacità dei ragazzi di affrontare e superare le difficoltà, persino le sconfitte.
Interessante, comunque, il "buon" Molybius, che ricorda un po' il Dottor Piuma sempre di Nucci, motivo per cui ci possiamo attendere un suo ritorno in futuro!
Sempre Nucci, questa volta affiancato da Corrado Mastantuono, ci porta nelle.atmosfere del campionato.mondiale di calcio con il secondo episodio di Paperino in FIFA World Cup, in cui vediamo il Calisota affrontare tra incredibili difficoltà e tante gag le prime due partite del girone eliminatorio.
Devo dire che si fa un po' fatica a entrare nella storia: si riesce poco a empatizzare con la squadra, a differebza di quanto avvenuto negli anni scorsi con le squadre giivanili, e anche il nuovo status di Paperino, prima tuttofare e poi giocatore, risulta un po' difficile da digerire, ormai abituati a vederlo come allenatore.
La rivelazione finale, però, promette di dare una svolta interessante alla storia.
Infine due parole su Fuga da Arkatrap! storia disegnata da Stefano Intini che vede un nuovo bonelliano su Topolino, Michele Medda. Lo sceneggiatore entra perfettamente nelle logich disneyane adottando uno stile ricco di gag, molto nucciano mi verrebbe da scrivere, fornendo una interessante interpretazione sul tema dell'evasione carceraria.

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