Stomachion

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domenica 6 settembre 2026

DC K.O. #3: Una gran confusione

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Avevamo lasciato i supereroi impegnati nel torneo all'interno del Cuore di Apokolips alla vigilia di una serie di sfide uno contro uno che Panini ha pubblicato in un apposito volume, All Fight, che a differenza dei tie-in di Death Metal non ho ritentuo opportuno acquistare.
Dopo quelle sfide, gli eroi rimasti, con due supercriminali come Lex Luthor e Joker, erano in totale otto. E questi otto sono quelli da cui riparte questo terzo numero del crossover, sempre scritto da Scott Snyder per i disegni di Javi Fernandez.
La sfida che gli otto rimasti devono affrontare è particolare: ognuno di loro, infatti, deve sceglie una specie di assistente che lo aiuterà nel corso della sfida. Devo dire, come in parte suggerito dal titolo che ho dato al post, che al netto della scelta narrativa di Snyder (dare voce al Cuore, cosa che non ho fradito molto nemmeno in questo numero), ho trovato la storia, per quanto adrenalinica, anche un po' troppo confusionaria. Alla fine i flashback e le visioni di Superman di un mondo idilliaco sono risultati, in un certo senso, dei momenti di freschezza più che gradevoli, nonostante siano in qualche modo rovinati dalla voce narrante.

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

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Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.

sabato 10 gennaio 2026

Flash: Il fulmine colpisce due volte

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Dopo i ritorni di Hal Jordan in Green Lantern: Rebirth e di Barry Allen in Flash: Rebirth, la DC Comics arrivò ben presto a progettare un nuovo reboot, quello dei New 52.
Ancora una volta, come già in Crisis, a giocare un ruolo centrale fu proprio Flash: scoperta l'identità dell'assassino di sua madre, il Professor Zoom, Barry torna indietro nel tempo per evitare tale evento, riscrivendo completamente la storia del DC Universe. Alla fine degli eventi di Flashpoint emerse il già citato New 52, che però non ebbe presa sui lettori, quanto meno non il successo atteso, così la DC, sempre assegnando la progettazione del nuovo riulancio a Geoff Johns, diede il via a un'operazione simile ai Rebirth precedenti: il DC Rebirth.
Il via a questa rinascita generalizzata, che avrebbe portato a mescolare elementi della precedente continuity con altri della nuova, venne dato da un altro velocista scarlatto: il Wally West originale.
Francis Manapul, infatti, nel sul Flash New 52, aveva introdotto una nuova versione di Wally, oggi integrata nell'attuale continuity come Wallace. Johns, allora, sfruttò la versione originale riportandola nella continuity dell'epoca con un espediente interessante: a causa di alcune manipolazioni esterne, Wally e altri supereroi pre-Flashpoint erano stati dimenticati, e solo il riaccendere i ricordi nelle persone a loro vicine li avrebbe riportati nel DC Universe.
Questo Rebirth causa in Barry alcune visioni del futuro, che scompaiono con il ritorno di Wally, il tutto mostrato nel prologo alla nuova serie di Flash iniziata nell'estate del 2016.

sabato 24 maggio 2025

DC All In: Arriva l'universo Absolute

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Post modificato dopo la prima pubblicazione con l'aggiunta delle immagini
E finalmente arriva in Italia il DC All In Special (ne aveva scritto subito dopo l'uscita originale Emilio Cirri su LSB). L'albo è un flibook con due storie, Alpha e Omega, che hanno un duplice obiettivo: introdurre Justice League Unlimited, la nuova serie della Justice League, e l'Absolute Universe.
Andiamo, però, con calma e vediamo dove eravamo rimasti. Sul quarto numero di Absolute Power, la Terra principale era rimasta tagliata fuori dal multiverso, cosa che come intuibile era da considerarsi piuttosto momentanea, visto che il multiverso è, sin dai tempi del lontano Flash #123, un elemento distintivo dello stesso DC Universe. E proprio nel corso di Alfa il multiverso presenta il primo passo verso il suo effettivo ritorno.
Prima, però, vanno ricostruiti i ranghi interni.

sabato 1 febbraio 2025

Crisi Oscura sulle Terre Infinite

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Dopo Metal e Death Metal avevo un po' perso le tracce dei crossover DC Comics, poi, visto che i Titans stavano riprendendo un ruolo centrale nelle storie di questo universo narrativo, ho deciso di leggere Beast World. La premessa della saga era piuttosto semplice: la Justice League aveva lasciato la protezione della Terra a Nightwing e ai Titans: molto singificativa e toccante la scena nel finale del 5.o volume italiano di Nightwing in cui Bruce Wayne consegna con fiducia questo compito nelle mani di Dick Grayson. E Beast World è proprio la prima grande crisi di livello planetario affrontata dai Titans, con una scelta molto singificativa: affrontare Starro (non esattamente, in effetti, ma avremo modo di raccontare la cosa in altra occasione), che era stato il primo avversario affrontato dalla Justice League.
Con la prosecuzione della lettura, però, più i redazionali che la storia aumentarono la mia curiosità nel voler leggere la saga precedente, Crisi Oscura sulle Terre Infinite, che in effetti è stata la prima prova per gli eroi della Terra senza la Justice League. Prologo alla saga, infatti, è stata la morte della Justice League nella sua interezza, o quasi.

sabato 24 luglio 2021

Death Metal: Doom Metal

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Sebbene i Black Sabbath siano considerati precursosi anche del doom metal (dopo il precedente speed metal), le origini del genere vengono generalmente fatte risalire agli anni Ottanta del XX secolo con gruppi come i Pentagram e i Saint Vitus. Il doom metal è caratterizzato da suoni cupi e tematiche decadenti, con testi che presentano anche citazioni dal mondo dell'occulto. Introspezione e dramma interiore sono tipici dei testi doom metal. Inevitabile l'incontro del genere con il death metal che da l'origine al death doom metal, di cui tipici esponenti sono band come i My Dying Bride o i Paradise Lost, entrambi britannici, o i Draconian, band svedese. E tutti e tre presenti nei miei ascolti usuali del genere.
Non siamo però, qui, per discutere (solo) di doom metal, ma anche dell'omonima saga in cinque puntate della Justice League ambientata nell'era Death Metal del Cavaliere più oscuro e pubblicata da Panini Comics sui numeri #13 e #14 dell'omonimo mensile italiano.

sabato 10 luglio 2021

Batman Death Metal: Opeth

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Con il quarto numero di Death Metal siamo arrivati a metà del guado: 3 numeri alle spalle e altri 3 da affrontare per arrivare al settimo e conclusivo. E questo traguardo viene celebrato, nella band edition, dalla cover di Mathieu Lauffray dedicata agli Opeth, che peraltro avevano iniziato la loro carriera come band death metal, per poi virare nel corso della loro carriera verso il progressive, che peraltro era comunque già presente nei loro lavori iniziali. Inoltre la splendida copertina riesce anche a trasmettere un senso di inquietudine paragonabile a quello del Cavaliere più Oscuro, che nel finale della storia principale si mostra più onnipotente che mai.
Con il cuore in mano
L'ultima vignetta di Una scommessa al buio (il titolo originale lo esamineremo più avanti) mostra la mano del Cavaliere più Oscuro con alcune Terre in mano, gli ultimi 52. Sebbene non sia, tematicamente, la più indicata, indubbiamente Heart in hand potrebbe tranquillamente essere la canzone di quell'ultima vignetta, tratta peraltro da In cauda venenum, l'ultimo album degli Opeth uscito nel 2020. D'altra parte anche il titolo dell'album, che possiamo rendere come il veleno nella coda, è perfetto per questo Cavaliere più Oscuro, visto che è proprio nella coda della storia di quest'albo che mostra la portata apparentemente imbattibile del suo piano.

sabato 12 giugno 2021

Death Metal: Speed Metal

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Non voglio tediarvi anche con i tie-in di Death Metal, che in Italia vengono per lo più raccolti su Death Metal Mixtape, ma in questo primo volume, dei quattro racconti collaterali raccolti, uno in particolare non poteva sfuggire alla mia attenzione, Speed Metal di Joshua Williamson per i disegni di Eddy Barrows. E ovviamente l'interesse è duplice, visto che da una parte abbiamo i velocisti scarlatti protagonisti del tie in, ma dall'altro un esplicito riferimento a uno dei molti sottogeneri del metal, lo speed metal.