Stomachion

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sabato 25 settembre 2021

Death Metal: Exxxtreme!

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Dopo più di un mese torniamo a "parlare" di Batman: Death Metal, il crossover ideato da Scott Snyder che ha messo a dura prova i supereroi del DC Universe. In questo frattempo, oltre ad aver finalmente raccolto tutti gli articoli sotto un'unica etichetta, vi ho anche "tediato" con altre recensioni fumettistiche, inclusa quella di Metal, la saga che ha visto l'esordio del Batman che ride.
Ora, rientrato a Milano, ho potuto acquistare i volumi che proseguivano la storia, in particolare il secondo Death Metal Mixtape protagonista dell'articolo di oggi. A differenza di quanto avvenuto per il primo volume, in cui scelsi due delle storie contenute realizzando due articoli distinti (Speed Metal e Trinity Crisis), in questo caso scriverò un unico articolo sulle due storie a mio parere più significative del volume, L'ascesa del Nuovo Dio e Exxxtreme, la storia con Lobo protagonista che fornisce il titolo dell'articolo stesso.
E partiamo proprio da quest'ultima, o meglio dall'extreme metal:

sabato 10 luglio 2021

Batman Death Metal: Opeth

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Con il quarto numero di Death Metal siamo arrivati a metà del guado: 3 numeri alle spalle e altri 3 da affrontare per arrivare al settimo e conclusivo. E questo traguardo viene celebrato, nella band edition, dalla cover di Mathieu Lauffray dedicata agli Opeth, che peraltro avevano iniziato la loro carriera come band death metal, per poi virare nel corso della loro carriera verso il progressive, che peraltro era comunque già presente nei loro lavori iniziali. Inoltre la splendida copertina riesce anche a trasmettere un senso di inquietudine paragonabile a quello del Cavaliere più Oscuro, che nel finale della storia principale si mostra più onnipotente che mai.
Con il cuore in mano
L'ultima vignetta di Una scommessa al buio (il titolo originale lo esamineremo più avanti) mostra la mano del Cavaliere più Oscuro con alcune Terre in mano, gli ultimi 52. Sebbene non sia, tematicamente, la più indicata, indubbiamente Heart in hand potrebbe tranquillamente essere la canzone di quell'ultima vignetta, tratta peraltro da In cauda venenum, l'ultimo album degli Opeth uscito nel 2020. D'altra parte anche il titolo dell'album, che possiamo rendere come il veleno nella coda, è perfetto per questo Cavaliere più Oscuro, visto che è proprio nella coda della storia di quest'albo che mostra la portata apparentemente imbattibile del suo piano.

domenica 23 febbraio 2014

Batman #22: lacrime per un figlio

Breve recensione di Batman #22, che non verrà pubblicata su LSB a causa di un ritardo, da parte mia, nella sottomissione. Spero che questa variazione sul tema del blog non vi dispiaccia. Ad ogni modo vi segnalo la mia brevisione del primo numero de Le nuove avventure di Superman.
Lo scontro con Clayface, iniziato nel numero scorso, può certo essere considerato come una sorta di fill-in in due parti, il giusto modo per Scott Snyder di riposarsi dalle fatiche di Morte della famiglia (e in preparazione per Anno Zero), però anche su una storia di passaggio come questa dimostra di essere uno dei migliori sceneggiatori di fumetti statunitensi. Ad esempio, sempre in Morte della famiglia, inizia una delle storie di cui la saga è costituita con un primo piano dell'occhio del Joker e un mini-trattato sull'occhio, scritto stilisticamente proprio come un trattato scientifico divulgativo. Quando invece si arriva a Batman #20 (sul 22.mo numero dell'edizione italiana), Snyder riesce a condensare il suo Batman/Bruce Wayne nelle ultime quattro pagine de L'uomo che non c'è: certamente un abile stratega, in grado di prevedere quasi tutti gli imprevisti, ma decisamente molto più umano rispetto al Batman milleriano. Bruce, infatti, si dimostra allo stesso tempo fragile, facilmente attaccabile negli affetti affetti, ancora chiuso sul suo dolore. Toccanti, in questo senso, le ultime vignette di Greg Capullo, con Alfred, che tende una mano al figlioccio, e Bruce che piange, mentre condivide con Alfred le registrazioni di una delle ultime missioni di Damian. Lo stesso lettore, colto dalle emozioni, quasi dimentica che Damian è solo un personaggio dei fumetti.
May your love never end and if you need a friend,
there's a seat here along side me.
(da Roads untraveled dei Linkin Park)