Stomachion

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lunedì 25 agosto 2025

WikiRitratti: Agnes Giberne

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Agnes Giberne, scrittrice e saggista britannica nata il 19 nuvembre del 1845, è stata istruita in casa dai genitori. Mentre la madre, Lydia Mary Wilson, curò gli aspetti letterari della sua formazione, il padre, il capitano Charles Giberne della Bengal Native Infantry, la introdusse alla scienza.
Il suo primo libro, un romanzo per l'infanzia, A Visit to Aunt Agnes, venne pubblicato nel 1864. Oltre ai libri per bambini, scrisse anche alcuni romanzi storici, ma è nota soprattutto per i suoi testi di divulgazione scientifica.
Nei suoi libri ha affrontato discipline come la geologia, la fisica, l'idrologia, la meteorologia, la storia naturale e molte altre. Essendo, però, un'astronoma dilettante, ha dedicato un'ampia porzione della sua produzione saggistica proprio all'astronomia. Non a caso il suo primo libro divulgativo, pubblicato nel 1879, aveva come titolo Sun, Moon and Stars: Astronomy for Beginners. Con l'introduzione di Charles Pritchard, scritta su sua iniziativa, senza che la stessa autrice lo richiedesse, il libro fu un grande successo, diventando il primo di una lunga serie.
A proposito di questo esordio, The Graphic, settimanale britannico illustrato, ebbe modo di scrivere:
Come introduzione a una scienza, non potrebbe essere più attraente, ed è il miglior libro del genere che abbiamo mai letto.
Nel 1890 ha contribuito a fondare la British Astronomical Association. Successivamente, nel 1899, l'astronoma Elizabeth Brown, che aveva contribuito a fondare la BAA insieme con Agnes Giberne, divenne direttrice dalla Solar Section dell'associazione.
Nonostante non abbia contribuito direttamente alla scienza, con gli oltre 120 libri scritti, molti dei quali a carattere scientifico, ha comunque contribuito alla sua diffusione tra la popolazione, migliorando quindi, almeno in Gran Bretagna, la percezione delle scoperte e delle innovazioni scientifiche.
Biografia che ripubblica quanto scritto nell'astrografica "Vite da raccontare"

mercoledì 5 marzo 2025

WikiRitratti: Emma Haruka Iwao

Quando uscì l'Astrocuriosità di marzo 2024 non potevo immaginare che il record delle cifre decimali del pi greco sarebbe stato battuto di lì a poco, il 14 marzo del 2024, da Jordan Ranous, Kevin O’Brien e Brian Beeler, che poi avrebbero raddoppiato il numero di cifre pochi mesi più tardi, il 28 giugno, anche questa data significativa essendo il tau day. Tra l'altro già Ranous il 18 aprile del 2023 aveva replicato il record di 1014, ovvero 100 trilioni di cifre decimali del \(\pi\) raggiunto il 21 marzo del 2022 da Emma Haruka Iwao, che avevamo già incontrato in Universo pi insieme con i fratelli Chudnovsky.

mercoledì 29 gennaio 2025

WikiRitratti: Teano

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Teano da un quadro di Raffaello - via commons
Teano è stata una filosofa della scuola pitagorica. Secondo alcune fonti è stata addirittura moglie di Pitagora. Secondo altre, invece, avrebbe sposato Brontino, il successore di Pitagora.
Anche il luogo della sua nascita è piuttosto dibattuto: secondo alcuni era nata a Creta, secondo altri nella Magna Grecia. Qualcuno si era spinto in maniera più precisa a collocare il suo lugo di nascita a Crotone.
Le sono stati attribuiti diversi trattati, molti dei quali nono sono giunti fino a noi, come per esempio Apoftegmi pitagorici, Consigli alle donne, Su Pitagora, Sulla virtù e Commentari filosofici. A questi si aggiunge il frammento tratto dal... trattato Sulla pietà riportato all'interno dell'Anthologium di Stobeo, cui sono da aggiungersi diverse lettere sopravvissute grazie ai manoscritti medievali.
Questi frammenti sono, però, considerati dagli studiosi pseudoepigrafi, ovvero ricostruzioni successive dei suoi testi originali redatte da pitagorici successivi con lo scopo di dirimere qualcuna delle classiche dispute filosofiche. Non c i sono prove che si occupò di uno dei temi cari alla setta pitagorica, la sezione aurea.

venerdì 27 settembre 2024

WikiRitratti: Marguerite de la Sablière

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Di fatto una donna universale, Marguerite de la Sablière nacque in un qualche giorno non ben noto del 1640. Protrettrice dello scrittore Jean de La Fontaine, fu sposa di Antoine Rambouillet, ma sembra che ebbe un'unica vera passione amorosa nella sua vita, quella per Charles Auguste, marchese di La Fare.
Ricevette un'educazione vasta e abbastanza inconsueta per una donna dell'epoca. Studiò, infatti, latino, matematica, fisica e anatomia. Tra i suoi insegnanti si contano Joseph Sauveur e Gilles Personne de Roberval con i quali studiò matematica, fisica e anche astronomia.
In un'epoca in cui andavano di gran moda i salotti letterari, Mme de la Sablière aprì la sua casa alla discussione scientifica, in pratica dando origine a un vero e proprio salotto scientifico, uno dei primi dell'epoca.
Provò anche a cimentarsi nell'astronomia osservando il pianeta Giove. I suoi sforzi vennero derisi dal critico Nicolas Boileau-Despréaux nel pamphlet dal titolo Satire contre les femmes. In sua difessa scrisse però Charles Perrault in Apologie des femmes, a testimonianza del rispetto che aveva ottenuto.
Spese anche parte della sua vita nell'ospitare gli incurabili.
Negli ultimi 15 anni della sua vita si dedicò alle buone azioni e alla beneficienza, in particolare prestando aiuto presso un ospedale per malati incurabili. Viene accreditata di essere stata la prima a mettere il latte nel té caldo!

mercoledì 24 aprile 2024

WikiRitratti: Claudine Picardet

Chimica, mineralogista, metereologa e traduttrice scientifica, Claudine Picardet nacque a Digione il 7 agosto del 1735, figlia maggiore del notaio François Poulet de Champlevey, per poi sposare nel 1755 l'avvocato Claude Picardet. In effetti fu proprio il matrimonio con quest'ultimo che le aprì le porte della scienza: il marito, infatti, fu membro prima della Table de marbre e in seguito dell'Académie royale des sciences, arts, et belles-lettres di Digione.
E' nota soprattutto per le molte traduzioni di lavori scientifici dallo svedese, inglese, tedesco e italiano al francese. In particolare era particolarmente nota e apprezzata la sua traduzione dei lavori del chimico Carl Wilhelm Scheele come ben ricordato in questo passo tratto da Travels in France During the Years 1787, 1788, 1789 di Arthur Young:
Madame Picardet è tanto gradevole nella conversazione quanto istruita; una donna molto gradevole e spontanea; ha tradotto Scheele dal tedesco e in parte Mr. Kriwan dall'inglese; un tesoro per Mounsier de Morveau, poiché è capace e disposta a conversare con lui di argomenti di chimica e di qualunque altro che tenda a istruirlo o compiacerlo.

lunedì 11 marzo 2024

WikiRitratti: Margaret Bryan

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Consideratelo come una specie di micro-ritratto, quello di oggi. Lo dedico a Margaret Bryan, insegnante e filosofa vissuta tra il 1759 e il 1836. C'è un po' di dubbio su questi anni, poiché le informazioni biografiche su di lei sono piuttosto scarse e sono state recuperate solo di recente.
Ha raccolto le sue lezioni in una serie di libri di testo, il primo dei quali, Compendious System of Astronomy pubblicato nel 1797, era dedicato ai suoi studenti. Nel frontespizio la troviamo ritratta insieme con le sue due figlie, Ann Marian e Maria, circondata da alcuni strumenti astronomici, come un telescopio o un astrolabio, a testimonianza della sua grande passione per l'astronomia.
Nel 1806 vennero pubblicate le sue Lectures on Natural Philosophy, una raccolta di 13 lezioni su idrostatica, ottica, pneumatica e acustica. Nel 1815, esce Astronomical and Geographical Class Book for Schools. Il testo era precedentemente disponibile solo per nobili, insegnanti e venditori di libri: si potrebbe dire, nobili a parte, per lavoratori specializzati nel campo della didattica. Proprio come i moderni libri di testo, era corredato di diagrammi esplicativi ed esercizi. Si occupava di vari problemi di meccanica (la meccanica del fucile o del pallone ad aria calda, per esempio), includendo anche i lavori di Isaac Newton, Galileo Galilei e Benjamin Franklin. diventando così una delle prime a portare i loro risultati su libri di testo scolastici.

giovedì 2 marzo 2023

WikiRitratti: Ipazia

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Ipazia in una illustrazione del 1908
di Jules Maurice Gaspard
Siamo nella seconda metà del IV secolo ad Alessandria d’Egitto. La città, fondata intorno al 330 a.C. da Alessandro Magno, ha ancora le sue due meraviglie, una ufficiale, il famoso faro di Alessandria, che delle sette meraviglie del mondo antico è quella a essere durata di più, crollata nel XIV secolo a causa di ben due terremoti. L'altra è la famosa biblioteca di Alessandria, troppo giovane per entrare nella lista delle meraviglie, che risale al III secolo a.C., mentre la biblioteca venne edificata intorno al 48 a.C. Ed è proprio tra le sale di quella perduta biblioteca che mi piace immaginare Ipazia, matematica, astronoma e filosofa dell’epoca, tenuta in così grande considerazione che le era persino concesso di avere degli allievi.
Figlia del filosofo e matematico Teone, gli succedete nell'insegnamento di tali materie. Non abbiamo molte informazioni dirette sui suoi specifici interessi di ricerca. Sappiamo, però, sia grazie agli scritti di storici come Esichio di Mileto, sia grazie alla testimonianza diretta di allievi come Sinesio, che Ipazia si interessò di geometria e in particolare delle coniche, scrivendo un commentario sulle Coniche di Apollonio di Perga e un altro sull'Arithmetica di Diofanto di Alessandria, il padre dell'algebra noto soprattutto per le equazioni diofantee, quelle che possono essere risolte solo con numeri interi.

martedì 5 aprile 2022

WikiRitratti: Hedwig Kohn

Lise Meitner è una delle tante ricercatrici a non aver ottenuto il Premio Nobel nonostante i suoi fondamentali contributi alla disciplina. La storia risale al 1944-45: la Seconda Guerra Mondiale infuriava sul suolo europeo, così l'Accademia delle Scienze svedese il 15 novembre del 1945 annunciò i Premi relativi al 1944. E a vincere il premio per la Chimica fu Otto Hahn per la scoperta della fissione dei nuclei pesanti. La fissione dell'uranio, a essere precisi. E nessuna menzione alla Meitner, i cui suggerimenti furono fondamentali per le ricerche di Hahn. Secondo Mark Walker il mancato riconoscimento era da attribuire all'incapacità di pensare in maniera interdisciplinare da parte della commissione che assegnò il Premio. La Meitner, però, venne abbondantemente ripagata da altri riconoscimenti, incluso l'Otto Hahn Prize nel 1955.
Nata il 7 novembre del 1878, fu una delle sole tre donne a ottenere l'abilitazione in fisica per insegnare nelle università della Germania. Le altre due furono Hertha Sponer e Hedwig Kohn.

giovedì 27 gennaio 2022

WikiRitratti: Erich Zepler

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Recentemente ho scritto abbastanza spesso di scacchi, e allora mi è sembrata una buona idea dedicare un articolo nella serie delle biografie a uno scacchista, o meglio un compositore di scacchi, ovvero una di quelle figure che inventano problemi scacchistici da risolvere.
Erich Ernst Zepler, nato il 27 gennaio del 1898 a Herford, in Germania, dopo essersi laureato in fisica presso l'università di Würzburg, andò a lavorare per la Telefunken, dove ben presto divenne il direttore del laboratorio di ricerca sui radioricevitori che la ditta aveva proprio a Würzburg. DI origini ebree, fu costretto a trasferirsi in Inghilterra, nel 1935, dove cambiò nome in Eric Ernest. Qui venne assunto dalla Marconi Company, società di telecomunicazioni fondata nel 1897 da Guglielmo Marconi. Durante la seconda guerra mondiale progettò molti degli apparecchi radio usati da ambo i contendenti.
Tra il 1941 e il 1943 Zepler insegnò presso lo University College di Southampton per poi passare al Cavendish Laboratory a Cambridge. Tornò quindi a Southampton nel 1947 per fondare il Department of Electronics, uno dei primi nel suo genere. Dopo due anni, nel 1949, l'università istituì la cattedra di elettronica appositamente per Zepler.
Il Department, oggi School of Electronics and Computer Science, ospita un ricevitore radio, il T9W, che Zepler progettò per la Telefunken.
Membro del Southampton Chess Club, è stato uno dei più grandi compositori di problemi scacchistici, diventando nel campo Giudice internazionale per la composizione nel 1956 e Maestro internazionale della composizione nel 1973.
Uno dei suoi problemi più noti è il matto in quattro vincitore del primo premio al Berger Memorial nel 1945.
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sabato 30 ottobre 2021

Wikiritratti: Michele Stefano de Rossi

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Michele Stefano de Rossi
Lo ammetto: sono stato indeciso su chi dedicare il Ritratto di oggi 30 ottobre(1) e, per un attimo, ho persino accarezzato l'idea di scrivere un unico articolo su entrambi, ma alla fine di Fusakichi Omori scriverò in altra occasione, magari già l'anno prossimo, preferendo il suo collega italiano, Michele Stefano de Rossi.
Ciò che accomuna i due studiosi è l'interesse per la sismologia, ma mentre per il giapponese iniziò tutto sin dalla scelta del corso di laurea, in fisica, per l'italiano fu più l'interesse personale a guidarlo. Il padre, infatti, Camillo Luigi de Rossi, lo costrinse a intraprendere gli studi di giurisprudenza, campo nel quale non praticò mai, nonostante la laurea conseguita nel 1858. All'inizio rivolse, invece, la sua attività di ricerca all'archeologia cristiana come assistente del fratello, Giovanni Battista de Rossi.
Fu proprio mentre collaborava con il fratello al progetto Roma sotterranea per lo studio delle catacombe della capitale che sviluppò il dispositivo chiamato macchina "ortografica-iconografica" usato per registrare con facili operazioni l'andamento dei cunicoli, i dati altimetrici, le dimensioni delle gallerie(2). Il dispositivo, presentato all'Accademia dei Nuovi Lincei, ottenne un premio all'Esposizione Universale del 1862 che si teneva quell'anno a Londra e all'Esposizione Internazionale di Parigi del 1867. Usando la sua macchina, de Rossi realizzò anche una pianta delle catacombe di Callisto, che venne premiata all'Esposizione di Dublino del 1866(2).

sabato 3 luglio 2021

Wikiritratti: Hans Bethe

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Il badge di Hans Bethe
presso i laboratori di Los Alamos
Nonostante sia a tutti gli effetti un fisico nucleare, Hans Bethe vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1967 per i suoi contributi all'astrofisica. D'altra parte se consideriamo quale suo lavoro venne premiato, la cosa assume anche un altro aspetto: la nucleosintesi. D'altra parte Bethe è cofirmatario, pur non essendo coautore, di uno degli articoli fondamentali del campo, The origin of chemical elements, lavoro in realtà sviluppato da George Gamow e dal suo dottorando Ralph Alpher (il famoso articolo alpha-beta-gamma).
Bethe, in effetti, nacque a Strasburgo il 2 luglio del 1906. All'epoca la cittadina francese faceva parte del territorio tedesco. Nato da madre ebrea, Anna Kuhn, e da padre protestante, Albrecht Bethe, pur essendo cresciuto con il credo paterno divenne successivamente ateo. Dopo lo spostamento della famiglia nel 1915 a Francoforte a causa del nuovo ruolo del padre, direttore del dipartimento di fisiologia della locale università, si ammalò di tubercolosi. La cosa provocò l'interruzione degli studi, che riprese solo nel 1917.
Nel 1924 entrò nell'università di Francoforte scegliendo la chimica come materia di studio: la fisica non era molto forte in quella città, mentre l'approccio matematico di Carl Ludwig Siegel e Otto Szász non era di suo gradimento. Il problema di Bethe, però, era quello di essere un pessimo sperimentatore, così su consiglio del fisico Karl Meissner (nel frattempo il ragazzo era passato a fisica) nel 1926 entrò all'università di Monaco, che presentava una scuola di fisica teorica molto più solida e avanzata rispetto a Francoforte. D'altra parte a Monaco si trovavano fisici del calibro di Arnold Sommerfeld, che seguì Bethe nel suo corso di studi, e Wolfgang Pauli.

giovedì 29 aprile 2021

Wikiritratti: Henri Poincaré

In un certo senso Henri Poincaré e Albert Einstein si ignorarono uno con l'altro. Né il matematico, né il fisico citarono i rispettivi lavori nel campo della relatività speciale, almeno fino al 1921, 9 anni più tardi della morte del francese, quando Einstein nel corso della sua conferenza Geometrie und Erfahrung non citò il lavoro di Poincaré sulle geometrie non euclidee. Dovevano passare ancora diversi anni prima che il fisico teorico riconoscesse in qualche modo l'importanza di Poincaré nello sviluppo della relatività speciale. In particolare affermò che
Lorentz aveva riconosciuto che la trasformazione che porta il suo nome è essenziale per l'analisi delle equazioni di Maxwell, e Poincaré aveva ulteriormente approfondito questo punto di vista.

giovedì 18 marzo 2021

Wikiritratti: Thomas Townsend Brown

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Oggi vi propongo una versione folkloristica delle mie classiche biografie occupandomi di un personaggio un po' controverso: Thomas Townsend Brown.
Inventore statunitense nato il 18 marzo del 1905 a Zanesville, Ohio da una ricca famiglia di costruttori, si interessa all'elettronica sin da piccolo. I suoi genitori assecondarono questa inclinazione, acquistandogli gli strumenti per condurre i suoi esperimenti.
Iniziò a interessarsi all'elettro-gravità durante il liceo. Tra il 1922 e il 1923 frequentò la Doane Academy, una scuola preparatoria alla Denison University, laureandosi nel giugno 1923. Nell'autunno di quell'anno entrò al California Institute of Technology, dove ha avuto qualche problema con le richieste che il CalTech chiede alle sue matricole: per permettergli di superar queste difficoltà, i genitori attrezzarono per Thomas un laboratorio privato nella casa di famiglia di Pasadena. Fu qui che fornì le prime dimostrazioni sulle sue idee riguardo elettricità e gravità ad alcuni ospiti selezionali, tra cui Robert Millikan, che proprio quell'anno aveva vinto il Premio Nobel per la fisica per la misura della carica elettrica elementare e per i suoi contributi all'effetto fotoelettrico.

giovedì 11 febbraio 2021

Wikiritratti: Hedy Lamarr

Ci si potrebbe chiedere perché dedicare una biografia, che sicuramente non sarà omnicomprensiva, a un'attrice alla fine della 6.a Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza? Perché, come alcuni artisti e attori, dietro Hedy Lamarr si nasconde un'inventrice, ed è proprio su quest'ultimo aspetto che mi concentrerò nelle righe che seguono.
Estasi
Hedy-Lamarr
Hedy Lamarr - via
Nata Hedwig Eva Maria Kiesler il 9 novembre del 1914 a Vienna, Hedy Lamarr mosse i primi passi nel mondo del cinema austriaco, ma la prima volta che fece parlare di sé fu nel film cecoslovacco Estasi: in una scena di questo film recità completamente nuda, prima attrice nel mondo della cinematografia non pornografica. Compiuti 18 anni, decise di emigrare negli Stati Uniti d'America per sfuggire al nazismo. D'altra parte il padre, Emil Kiesler, era un ebreo non praticante, oltre che banchiere, e giocò un ruolo fondamentale nella passione di Hedy per la tecnologia: sin da bambina, infatti, il padre le spiegava il funzionamento della tecnologia usata nella società contemporanea. D'altra parte la bambina era sempre stata interessata alla tecnologia: leggenda narra che all'età di cinque anni smontò e rimontò un carillon!
A proposito di questa attitudine, la cosa più stupefacente la disse l'inventore Carmelo Amarena che ebbe il piacere di conoscere e parlare con la Lamarr nel 1997:
Abbiamo parlato come due ingegneri su un progetto interessante. Non ho avuto la sensazione di parlare con una star del cinema, ma con una compagna inventrice.
Ad ogni modo la sua carriera negli Stati Uniti fu caratterizzata soprattutto dalla sua bellezza e dal suo sguardo affascinante ed enigmatico. Il suo successo arrivò fino al punto che Bob Kane, per creare l'aspetto di Catwoman, si ispirò proprio a Hedy Lamarr.
Come detto all'inizio, non sono qui per ripercorrere le tappe della sua carriera cinematografica, per cui balzo immediatamente al...

mercoledì 22 luglio 2020

Wikiritratti: Giuseppe Castiglione


Le alte montagne offrono splendidi polipori - via commons
Giuseppe Castiglione, pittore e architetto milanese, ha passato quasi tutta la sua vita come missionario in Cina. Nato il 19 luglio del 1688, non portò in Cina solo i valori della religione cattolica, ma soprattutto la sua arte. Venne infatti inviato presso la corte degli imperatori cinesi su esplicita richiesta di Kangxi, che sedeva all'epoca sul trono imperiale.
L'arte e la pittura erano letteralmente nel sangue di Castiglione, erano la sua attività principale: sembra, infatti, che nel 1710, mentre si trovava a Coimbra, in Portogallo, in attesa di imbarcarsi per la Cina, dipinse la cappella del noviziato e due ritratti dei figli della regina, tutti lavori oggi perduti.
Una volta giunto in Asia, ebbe come mecenati gli imperatori della dinastia Qing, in particolare l'imperatore Qianlong che alla morte, il 17 luglio del 1766, proclamò i funerali imperiali in suo onore (l'equivalente dei nostri funerali di stato).
Essendo anche architetto, oltre a dipingere, progettò anche uno dei palazzi all'interno dei giardini imperiali, impreziosito dalle fontane disegnate da Michel Benoist, tutte strutture oggi in rovina, distrutte durante la seconda guerra dell'oppio nel 1860.

venerdì 3 luglio 2020

Wikiritratti: Harrison Schmitt

Articolo precedentemente pubblicato su Edu INAF
Il programma Apollo della NASA si sviluppò a partire dal 1961 fino al 1975. Vennero utilizzati quattro distinti razzi vettori: il Little Joe II, per voli sub-orbitali senza equipaggio; il Saturn I, sempre senza equipaggio ma destinato anche ai voli orbitali; Saturn IB per le orbite terrestri con e senza equipaggio; e infine il Saturn V impiegato anche per le missioni lunari.
Ogni missione del programma veniva identificata con una sigla fino alla AS204, rinominata Apollo 1 dopo la distruzione del modulo a causa di un incendio con conseguente morte dell'equipaggio, il 27 gennaio del 1967. Gli astronauti erano Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Dopo il successo dell'Apollo 11 con l'allunaggio di Neil Armstrong e Edwin Aldrin, il programma proseguì fino all'Apollo 17, ultima missione che portò degli esseri umani sulla Luna. L'equipaggio era composto da Eugene Cernan, Ronald Evans e, soprattutto, da Harrison Schmitt, fino a ora primo e unico scienziato ad aver mai messo piede sul nostro satellite.
Un geologo sulla Luna

Harrison Schmitt - via commons
Laureatosi in geologia presso il Caltech nel 1957, passò alcuni anni in Norvegia, all'università di Oslo, per poi tornare in patria dove ottenne il dottorato in geologia presso l'università di Harvard nel 1964.
Lavorò per un breve periodo presso il Geological Survey's Astrogeology Center di Flagstaff, in Arizona, svilupopando tecniche geologiche che sarebbero state successivamente utilizzate dagli equipaggi delle missioni Apollo. Venne quindi selezionato dalla NASA nel giugno del 1965 per far parte del primo gruppo di scienziati-astronauti: passò all'incirca un anno ad addestrarsi come pilota di jet per poi entrare nel gruppo degli addestratori degli astronauti. Il suo compito era istruire i componenti degli equipaggi a portare a termine osservazioni geologiche del suolo in orbita e sul modo corretto per raccogliere i campioni di roccia dal suolo della Luna. Inoltre dopo ogni missione con allunaggio, partecipava all'esame dei campioni riportati a Terra e aiutava gli equipaggi a stilare la parte scientifica del loro rapporto.

martedì 23 giugno 2020

Wikiritratti: Charles Messier


La grande cometa del 1744 di Amedee Guillemin - via commons
A osservare per la prima volta la Grande Cometa del 1744 furono, indipendentemente uno dall'altro, furono Jan de Munck a Middelburg il 29 novembre del 1743, Dirk Klinkenberg ad Haarlem il 9 dicembre e Jean-Philippe de Chéseaux a Losanna il 13 dicembre di quello stesso anno.
Divenne visibile a occhio nudo nei primi mesi del 1744 e venne ricordata per una particolarità: ben sei code!
Il cielo, come sempre, riserva sorprese a raffica e appena 4 anni dopo, il 25 luglio del 1748, ecco arrivare un'eclissi di Sole anulare: tutti eventi che potevano segnare l'interesse di qualunque giovane si fosse soffermato a osservare il cielo in quegli anni.
E in particolare è proprio su uno di questi spettatori che ci andremo a concetrare, un ragazzo nato il 26 giugno del 1730 in quel di Badonviller, nella Lorena, undicesimo di dodici figli.
In una situazione di questo genere il piccolo Charels Messier non aveva molti stimoli per restare nella casa paterna, così nel 1751 il giovane decise di cercare fortuna nella grande città, Parigi, dotato solo della sua mente acuta e di una bella scrittura. Forse fu proprio quest'ultimo talento che gli permise di ottenere un impiego presso Joseph Nicolas Delisle, astronomo della marina francese. All'inizio il suo compito era quello di mantenere in ordine i registri delle osservazioni, ma con il tempo Delisle istruì il giovane Messier all'uso degli strumenti astronomici. E iniziò subito con un evento astronomico di una certa importanza, il transito di Mercurio del 6 maggio del 1753.
Messier, però, puntava ancora più in alto.

giovedì 28 maggio 2020

Wikiritratti: Rudolph Minkowski

Il padre di Rudolph, Oskar Minkowski, era un fisiologo che si occupò del diabete, ed era anche fratello di Hermann Minkowski, quello dello spaziotempo della relatività di Albert Einstein. Alla fine il giovane Rudolph Minkowski seguì una carriera più simile a quella dello zio, baffuto, che non a quella del padre, barbuto: l'astronomo.
Insieme con Walter Baade si occupò di supernove, classificandole in due tipi, il tipo I e il tipo II. A loro volta le supernove di tipo I sono ulteriormente suddivise in tre tipologie, in base al loro spettro: quelle di tipo Ia mostrano la presenza delle linee del silicio nello spettro, assenti in quelle di tipo Ib e Ic. Le Ib presentano le linee dell'elio neutro, che sono assenti anche in quelle di tipo Ic.
Anche le supernove di tipo II vengono classificate in funzione dello spettro, sebbene la maggior parte di esse presenta delle linee di emissione dell'idrogeno molto larghe, legate probabilmente a un'elevata velocità di espansione del gas stellare.
Sempre con Baade scoprì le prime controparti ottiche ai segnali radio, mentre con Albert George Wilson scoprì l'asteroide 1620 Geographos, uno degli asteroidi Apollo, un gruppo di asteroidi con l'orbita particolarmente vicina. Ha anche scoperto la nebulosa planetaria M2-9, che si trova in direzione della costellazione dell'Ofiuco. Inoltre fa scoperto l'esistenza di una correlazione tra la luminosità delle galassie più giovani e la loro dispersione in velocità. Tra i suoi riconoscimenti si ricorda la Bruce Medal nel 1961.
Oltre alla nebulosa da lui scoperta, nel cielo ci sono altri due oggetti a suo nome: un cratere lunare, dedicato a Rudolph e allo zio Hermann, e una galassia nana che si trova vicino a NGC 541.

martedì 24 marzo 2020

Wikiritratti: Edmond Becquerel

Fisico e chimico francese, Antoine César Becquerel si è interessato in particolare di elettricità. Le sue scoperte più note sono, però, quelle dell'effetto termoelettrico nel 1823 e dell'effetto fotoelettrico nel 1839. Successivamente furono Heinrich Hertz nel 1887 e Philipp Lenard nel 1900 a studiare in maggior dettaglio tale effetto: la luce incidente su una superficie metallica provoca l'emissione di elettroni, la cui energia non dipende dall'intensità della luce, ma dal suo colore, cioè dalla frequenza. La spiegazione di tale effetto, datata 1905, frutto ad Albert Einstein il Nobel per la Fisica nel 1921.
Il Nobel era stato assegnato per la prima volta nel 1901 e appena due anni più tardi, nel 1903, quello per la fisica veniva assegnato a Henri Becquerel, nipote di Antoine, insieme con Marie Curie e con il marito Pierre Curie per la scoperta della radioattività.

Edmond Becquerel - via commons
Esiste, però, come sempre, un anello di congiunzione tra nonno e nipote, che nel caso dei due Becquerel è Edmond Becquerel, figlio di Antoine e padre di Henri. E anche questo Becquerel di mezzo ha intrapreso la carriera del fisico.
Nato a Parigi il 24 marzo del 1820, fu allievo, assistente e quindi successore del padre presso il Museo nazionale di storia naturale. Intorno al 1849 ebbe una breve esperienza presso l'istituto agronomico di Versailles e nel 1853 ottenne la cattedra di fisica presso il Conservatoire national des arts et métiers.
Tra i suoi campio di indagine si contano lo spettro solare, il magnetismo, l'elettricità e l'ottica. Studiò anche la luminescenza e la fosforescenza. Inoltre, nel 1839, scoprì l'effetto fotovoltaico. A quell'epoca il giovane Edmond aveva 19 anni e si trovava nel laboratorio del padre a trafficare con gli elettrodi. In pratica aveva rivestito degli elettrodi di platino alcuni con cloruro d'argento, altri con bromuro d'argento. Illuminandoli, osservò che gli elettrodi avevano generato una tensione (differenza di potenziale) con conseguente corrente elettrica: ecco scoperto l'effetto fotovoltaico, noto anche come effetto Becquerel, che sta alla base del funzionamento dei pannelli solari.

lunedì 29 luglio 2019

Wikiritratti: Mary Jackson

Basato sul libro Hidden Figures: The American Dream and the Untold Story of the Black Women Who Helped Win the Space Race della giornalista Margot Lee Shetterly, il film Hidden Figures ha portato al grande pubblico un trittico di donne forti e determinate che hanno sfidato ben due distinti generi di discriminazioni in una sola vita: quella di genere, in quanto donne, e quella razziale, in quanto afroamericane.
Di quelle tre protagoniste, che hanno ognuna nel proprio campo contribuito in maniera importante alla corsa allo spazio statunitense, oggi provo a scrivere le classiche due righe su Mary Jackson.
Una vita per la parità di tutti

Mary Jackson nella galleria del vento - via commons
Nata il 9 aprile del 1921 da Ella Scott e Frank Winston, ottenne un bachelorato (all'incirca l'equivalente di una laurea di primo livello) in matematica e fisica presso la Hampton University nel 1942. Due anni dopo si sposa con Levi Jackson, marinario della US Navy, da cui prende anche il congnome con cui è oggi nota.
Dopo aver fatto molti lavori, anche nell'ambito scolastico (in questo caso per studenti afroamericani) e dopo aver partorito il suo primogenito, venne selezionata dalla National Advisory Committee for Aeronautics (NACA) nel 1951 come calcolatrice presso il Langley Research Center dove lavorò sotto la supervisione di Dorothy Vaughan, altra protagonista di film e libro.