Nata il
16 marzo del 1799 a
Tonbridge nel Kent,
Anna Atkins, è considerata la prima persona ad aver pubblicato un libro illustrato: una
pioniera, per molti versi. Botanica e fotografa, ha ripreso una tecnica, il
cianotipo, sviluppata dal connazionale
John Hershel, astronomo figlio d'astronomo.
La stessa Anna era, in un certo senso, figlia d'arte:
John George Children, che la crebbe da solo dopo la morte della moglie, miss Holwell, avvenuta nel 1800, fu un chimico, mineralogista e zoologo. Ovviamente il padre fu la fortuna della figlia, che proprio grazie a lui si interessò di scienza, in particolare alla botanica.
I supi primi lavori scientifici furono di aiuto e supporto all'attività di ricerca del padre, in particolare le 250 illustrazioni realizzate per l'edizione curata dal padre del trattato di Lamarck
Genera of Shells.
Nel 1825 si sposa con
John Pelly Atkins, trasferendosi ad Halstead Place. Grazie al marito ebbe la possibilità di avere contatti (e imparare quindi la tecnica) con uno dei pionieri della fotografia,
William Fox Talbot, amico anche del padre. Diventa così una delle prime donne, se non la prima, ad interessarsi di fotografia.
Il suo contributo alla fotografia, però, non fu quello di una semplice fotografa, ma da brava scienziata sviluppò la tecnica ideata nel 1842 da Hershel, il
cianotipo.
Dama con arpa di
Hershel
In effetti gli studi di Hershel erano iniziati un po' prima: già nel 1839, usando un iposolfito di soda, era riuscito a fissare un'immagine su un foglio. All'inizio il foglio viene rivestito con sali di ferro e quindi messo a contatto con la stampa. Successivamente il foglio viene lavato con l'acqua e l'immagine risulta impressionata con tratto bianco su sfondo blu
(1).
A partire da questo semplice principio, la tecnica si è raffinata nel tempo.
Vediamo come. Si mescolano volumi ugiali di una soluzione all'8% di ferricianuro di potassio
(2) e di una soluzione al 20% di citrato ferrico di ammonio
(3). La soluzione così prodotta risulta leggermente fotosensibile e può essere applicata su carta o stoffa e lasciata asciugare al buio. I cianotipi possono essere stampati su qualunque superficie in grado di catturare una soluzione di ferro. D'altra parte carte di tipo alcalino generano un degrado dell'immagine nel tempo.
Il positivo può quindi essere prodotto esponendo il negativo a una qualsiasi fonte di luce ultravioletta, come ad esempio la luce del sole. I raggi UV riducono il ferro (III) a ferro (II). A questa riduzione segue una reazione complessa del ferro (II) con il ferrocianuro. Alla fine del processo resta un colorante blu, insolubile (il ferrocianuro ferrico), noto come
blu di Prussia(4).
La qualità e gli effetti dell'immagine finale possono variare in base all'esposizione del foglio ricoperto della soluzione originale sotto la sorgente di raggi UV: generalmente un'esposizione tra i 10 e i 20 minuti sotto i raggi del sole durante una bella giornata sono più che sufficienti per ottenere una buona immagine del soggetto che vogliamo impressionare. Un successivo lavaggio contribuirà ad eliminare il colore in eccesso.

Dettaglio della copertina di
Photographs of British Algae:
Cyanotype Impressions
Durante l'asciugatura il blu tenderà a scurirsi. L'effetto però può essere accelerato usando una soluzione con il 3% di perossido di idrogeno. Si può inoltre migliorare il contrasto usando una soluzione all'1% di dicromato di potassio.
Anna applicò questa tecnica a varie foto botaniche, in particolare con soggetto le alghe: il suo libro più famoso è stato sicuramente
Photographs of British Algae: Cyanotype Impressions del 1843, l'anno dopo quello che ufficialmente viene considerato quello della scoperta di Herschel. L'idea era quella di realizzare una sorta di seguito illustrato di
A Manual of the British marine Algae di
William Harvey uscito nel 1841 ma privo di illustrazioni.
Oltre a questo primo libro illustrato, la Atkins altri tre, più cinque libri non illustrati.
Di seguito una galleria con alcune delle foto di Anna tratte dalla
galleria corrispondente su Commons e dalle immagini presenti su
Smoky glow studios.