Stomachion

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mercoledì 12 agosto 2026

Una (non) eclissi a Milano

Post modificato dopo la prima pubblicazione con ssitemazione delle foto, formattazione, aggiunta delle foto e del video incorporato.
La diretta EduINAF dedicata all'eclissi del 12 agosto 2026 (più sotto il link per vederla, o il video incorporato, non apoena modificherò il post, che sto scrivendo da cellulare) si è conclusa da qualche decina di minuti e ora mi appresto a cenare.
È stata un po' caotica, tra collegamenti a singhiozzo, nuvole, connessioni che non andavano (sono pure andato in scena per pochi minuti quando Federico ha avuto proprio problemi di connessione...), ma alla fine non è andata male!
E sono anche riuscito a scattare un paio di foto al cielo mentre l'eclisse era vicina al picco:
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venerdì 7 agosto 2026

Questione di prospettive

Quando è iniziato agosto, nella mia mente avevo intenzione di uscire con un post al giorno. Di idee ne avevo, indubbiamente, e in aggiunta quest'anno sono costretto a passare tutto il mese a Milano, senza ferie. Poi, però, mi sono ritrovato a pubblicare poco e scrivere tanto: ero in ritardo con la scrittura di alcune recensioni, uno di quei contenuti che in effetti, in settimane fiacche come questa che sta volgendo al termine può essere tirato fuori alla bisogna. Solo che alla fine ne ho pubblicata solo una.
Il perché e il percome alla fine non ho dato fondo a queste bozze è legato in parte al voler dare la priorità alla scrittura di cose nuove, in parte all'intima volontà di non monopolizzare il blog, per quanto per una decina di giorni, esclusivamente con delle recensioni. E, come scritto all'inizio, c'era poi quella sorta di tranquillità, forse rassegnazione (che ho da almeno un mese) che avrei passato agosto a Milano.
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Fino a fine luglio ho avuto in corso d'opera un assegno di ricerca, che non prevede le ferie: questo voleva dire, semplicemente, che in questo periodo, compatibilmente con le ferie del resto della redazione di EduINAF, potevo tranquillamente spostarmi e tornare in Calabria e nel caso lavorare da giù. Con agosto, però, è iniziato un nuovo contratto a Tempo Determinato (TD), che da diritto alle ferie. Che però non ho ancora maturato e dunque non posso ancora andare in ferie. In più nel periodo iniziale non posso nemmeno accedere allo smart (il lavoro da casa) e dunque ecco che tutto si è combinato per un agosto milanese.
In pratica quello che mi ha portato al TD è stato il terzo concorso sul posto di lavoro che occupo. Una necessità sorta a causa della mancanza di stabilizzazione da parte dell'INAF e della conseguente incertezza sul futuro. Onestamente ne avrei fatto a meno, del concorso intendo, ma i vantaggi che si porta dietro il TD sono indubbiamente molteplici, inclusa la possibilità che, quando sarà il momento giusto, potrei evitarmi il quarto concorso per un posto di lavoro che già occupo da diversi anni (quasi un decennio, mi pare).
Se vi sembro un po' polemico su tutta la situazione, semplicemente è perché lo sono. E mi sto anche trattenendo.
Non voglio approfondire oltre questa faccenda, altri lo hanno fatto e lo stanno facendo in lungo e in largo. E certo molti più dall'esterno che dall'interno, o dal punto di vista dei precari. Forse potrei perderci del tempo in futuro. E forse no. Per ora cercherò di sfruttare nel modo migliore possibile il mese che mi si para davanti.

giovedì 30 luglio 2026

Callicore, testimone del passato

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Il pixel bianco al centro è Callicore
ritratta da Hubble il 30 novembre 2025 - via commons
Callicore è una figura minore della mitologia greca. Meglio nota come una delle nisiadi, le ninfe che, secondo il poema epico Le dionisiache di Nonno di Panopoli, avrebbero allattato Dionisio, secondo altre fonti è, invece, una delle muse, e dunque figlia di Zeus. Essendo Zeus, nella tradizione romana, identificato con Giove, quando il 6 febbraio del 2003 l'astronomo Scott Sheppard scoprì un nuovo satellite intorno al pianeta Giove, decise di chiamarlo proprio Callicore, seguendo dunque quest'ultima tradizione mitologica.
Callicore è un oggetto leggermente allungato (vedremo più sotto di quanto) con un diametro medio di poco meno di 4 km. La sua orbita intorno a Giove è di tipo retrogado, ovvero la direzione risulta opposta alla rotazione del pianeta. Si ritiene che Callicore faccia parte di un gruppo di lune di Giove detto gruppo di Carme (Carme, nella mitologia, era una delle tante amanti di Zeus) che sarebbero i resti di un asteroide o di un oggetto transnettuniano catturato da Giove e successivamente distrutto da una qualche collisione alcuni miliardi di anni fa.
Studiare Callicorfe, dunque, sarebbe piuttosto utile per capire ulteriori dettagli sul processo di formazione del sistema solare, e in effetti la missione JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) dell'ESA, lanciata il 14 aprile del 2023, dovrebbe passare dalle parti di Callicore il 7 ottobre del 2031.
Per poter pianificare nel modo migliore possibile il flyby intorno a Callicore, però, bisogna conoscerne il più precisamente possibile la posizione, cosa che era piuttosto complicato fare a causa dell'alta incertezza.

mercoledì 8 luglio 2026

31 quasar lontani lontani

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Rappresentazione artistica di un quasar - via ESA
Partiamo dalla definizione: i quasar sono dei nuclei galattici particolarmente luminosi e attivi. Il termine, che è la crasi di quasi-stellar object, identifica una particolare sottoclasse degli AGN, Active Galactic Nuclei. Erano stati rilevati per la prima volta negli anni Cinquanta del XX secolo e così nominati nel maggio del 1964 dall'astrofisico Hong-Yee Chiu in un articolo divulgativo pubblicato su Physics Today. Di fatto, a oggi, si ritiene che dietro i quasar si nascondano dei buchi neri supermassicci e che dunque la loro attività sia ciò che riusciamo a vedere della distruzione della materia che avviene intorno all'orizzonte degli eventi.

venerdì 8 maggio 2026

Stato di agitazione

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Dopo l'iniziativa di metà mese della Rete Stabilizzandi INAF, abbiamo ricevuto una maggiore attenzione sugli organi di stampa. L'1 maggio, giorno della festa del lavoro, il Fatto quotidiano ha pubblicato un articolo con tanto di video servizio d'apertura sulla faccenda. All'inizio del video, tra l'altro, interviene Federica Duras, che mi affianca sempre più spesso su EduINAF (che peraltro compare anche nel video!). Con Federica, oltre a EduINAF, condividiamo anche questa lunga e, come raccontato, mancata attesa delle stabilizzazioni, con i fondi che erano stati trovati, peraltro proprio dalla Rete, che poi hanno cambiato destinazione d'uso.
Questa iniziativa aveva, ovviamente, l'obiettivo di spingere l'ente a intraprendere azioni per avviare le procedure di stabilizzazione, sono andate avanti una serie di discussioni tra le parti, che a quanto pare non hanno portato a nulla, tanto che un paio di giorni fa è arrivata una e-mail con cui USB ha proclamato lo stato di agitazione tutto il personale INAF.
Come ricordato e ribadito anche da successivi chiarimenti non è necessario essere iscritti a USB e ha lo scopo di proteggere qualsiasi forma di protesta legata a questo tema che chiunque in INAF, singolarmente o in gruppo, porterà avanti nei prossimi mesi:
E' uno strumento concreto che ogni persona che lavora in INAF può utilizzare per protestare come ritiene opportuno rivendicando i propri diritti.

martedì 14 aprile 2026

Basta precariato in INAF

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La Rete stabilizzandi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha messo in piedi nella giornata di oggi una piccola manifestazione per chiedere di stabilizzare i precari, iniziando da coloro che, in base alle nrome della legge Madia, hanno ottenuto i criteri per ottenere un contratto a tempo indeterminato (presente!). Praticamente tutte le sedi hanno esposto uno striscione con buona parte del personale, anche i non stabilizzandi (precari senza ancora tali diritti e membri stabili), scattato foto, fatto brevi video. Trovate buona parte di questo materiale, inclui un paio di servizi TG, sull'account instagram della Rete.
Per quel che riguarda Brera, la sede che ha esposto lo striscione è stata quella di Merate, non foss'altro per una maggiore presenza lì di stabilizzandi. Nel mio piccolo anche io ho scattato un paio di foto con una versione ridotta dello striscione (le trovate sui miei account pixelfed e instagram). La mia (ma penso non solo mia) speranza è che non saranno necessari altri passi ulteriori, ma onestamente ci credo poco. Per fortuna (o purtroppo) mi ero già fatto le ossa più di dieci anni fa con i Precari Unical, per cui posso dire di essere pronto...

martedì 13 maggio 2025

Ritorno verso Kepler-10

Il metodo del transito utilizzato per scoprire nuovi esopianeti è stato indubbiamente quello di maggior successo che gli astronomi hanno progettato. A portare al successo questo metodo è stata in particolare la missione Kepler. E la prima stella che ha mostrato tracce di esopianeti al satellite è oggi nota con il codice Kepler-10. Questa è una stella simile al nostro Sole nella costellazione del Dragone e sempre intorno a Kepler-10 venne scoperto il primo pianeta roccioso, con una massa 3 volte quella della Terra, oltre quelli presenti nel Sistema Solare: Kepler-10b, la cui soperta venne annunciata nel gennaio del 2011.
A maggio di quello stesso anno venne poi annunciata la scoperta di un secondo pianeta, Kepler-10c, con una massa di più di 11 volte quella della Terra. Esami più accurati, però, suggerirono che la massa di Kepler-10c sia sensibilmente inferiore, intorno alle 7 volte quella della Terra e, soprattutto, che fosse prevalentemente costituito di acqua.
Ora un nuovo studio INAF basato su osservazioni raccolte con gli strumenti del TNG (lo spettrografo HARPS-N), che da un lato ha confermato che effettivamente la massa del pianeta è probabilmente la prima rilevata, 11 volte quella della Terra, e dall'altro fornito nuovi indizi a conferma della composizione del pianeta: costituito da acqua allo stato solido (ghiaccio) con una piccola percentuale di acqua liquida (forse!). Inoltre ha raffinato un po' la misura della massa del terzo pianeta del sistema, Kepler-10d, intorno alle 12 volte la massa della Terra. Quest'ultimo pianeta, però, non è stato scoperto grazie al metodo dei transiti, ma attraverso una anomalia gravitazionale rilevata nell'orbita di Kepler-10c.
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Rappresentazione artistica di Kepler-10c - INAF
Comunicato stampa ufficiale

giovedì 13 febbraio 2025

Arriva l'ultra-neutrino!

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Nel video in cui Alain e Michele si divertono a raccontare quali saghe andrebbero a ristampare nella nuova collana di ristampe disneyane da edicola è spuntata fuori una saga piuttosto interessante, quella degli Ultraheroes. La serie, datata 2008, e sviluppata da diversi autori disneyani, tra cui Giorgio Salati e Riccardo Secchi, ha presentato delle versioni ultra dei supereroi disneyani, riprendendo il mood dell'Ultimate-verse della Marvel, che era nato nel 2000. E allo stesso modo i neutrini che sono stati rilevati dalla collaborazione Km3NeT sono essi stessi ultra, come gli Ultraheroes. E d'altra parte anche il titolo dell'articolo uscito su Nature non lascia alcun dubbio sulla cosa:
The KM3NeT Collaboration. Observation of an ultra-high-energy cosmic neutrino with KM3NeT. Nature 638, 376–382 (2025). https://doi.org/10.1038/s41586-024-08543-1

mercoledì 8 gennaio 2025

Un altro passo per CTAO

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Il Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) è una rete di telescopi istituita a metà del decennio scorso con l'obiettivo di costruire una serie di piccoli telescopi Cherenkov, ovvero strumenti in grado di rilevare la luce prodotta dalla radiazione Cherenkov generata dall'interazione di particelle ad altissima energia che interagiscono con l'alta atmosfera terrestre.
Il progetto, nel corso degli ultimi dieci anni, ha accresciuto la sua importanza (e quindi anche la quantità di fondi a disposizione), cosa che ha suggerito l'aggiunta della O di Observatory al suo acronimo (che originariamente era solo CTA) e ha da poco ottenuto un nuovo passo in avanti. Come ricorda il comunicato del Ministero dell'Università e della Ricerca:
Il 7 gennaio 2025, la Commissione Europea ha istituito il Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) come Consorzio Europeo di Infrastrutture di Ricerca (ERIC), rafforzandone la missione di diventare l'osservatorio per l'astronomia dei raggi gamma più grande e potente al mondo. La creazione del CTAO ERIC accelererà la costruzione dell'Osservatorio e fornirà un quadro di riferimento per la distribuzione globale dei dati, accelerandone significativamente il progresso verso nuove scoperte scientifiche.
Il progetto all'interno della comunità astronomica viene ritenuto particolarmente importante, visto che viene considerato in qualche modo concorrenziale se non superiore agli acceleratori di particelle a Terra, questo perché siamo circondati di eventi cosmici che producono particelle con energie irraggiungibili ora e chissà per ancora quanto tempo da LHC e soci.
Potete leggere maggiori approfondimenti sul sito di CTAO oppure sul comunicato stampa INAF uscito su MediaINAF.
Immagine iniziale generata con NightCafe

lunedì 4 novembre 2024

Le grandi domande della vita: Abitanti dell'universo, uniti!

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Sardinia Radio Telescope - via commons
All'inizio di ottobre, nel corso dell'incontro usuale del gruppo di lettura del Circolo Legambiente Zanna Bianca, è uscita fuori una battuta del tipo: Siamo quasi certi che il nostro sia l'unico pianeta abitato dell'universo. Non l'ho detta io, questa battuta, anche perché su questo argomento il "quasi" è comunque esagerato a prescindere, sia che si parli di essere l'unico pianeta abitato, sia che si parli del suo contrario. Ovviamente il sottinteso era legato alla vita intelligente, o presunta tale, presente sul nostro pianeta. E per un caso incredibile al Congresso di Astronautica che si è tenuto a Milano (quello dove è stato rilasciato il primo mosaico di Euclid), il Sardinia Radio Telescope presenta i suoi primi risultati in questo campo. Vi propongo qui sotto alcune dichiarazioni estratte dal comunicato stampa INAF che mi sembrano interessanti in tal senso. Iniziamo con Lorenzo Manunza:

venerdì 26 luglio 2024

Sempre questioni di una certa gravità

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Parto sempre con le migliori intenzioni: due o tre righette per i Pensierini, e poi finisco per convincermi a scrivere per DropSea, come era già successo con la storia di Omega Centauri che mi sembrava troppo grossa per non metterla qui. In questo caso siamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Partirei, però, da una news e da un articolo che mi riprometto di approfondire in futuro: A Postquantum Theory of Classical Gravity?.
In sintesi, come ben spiegato nell'articolo (e soprattutto nel titolo) di Physics World, ci si chiede se non sia possibile unificare la meccanica quantistica e la relatività generale senza alcuna necessità di quantizzare la gravità. Mi riprometto di approfondire la cosa, però ricordo che la così detta gravità a loop in realtà non è la quantizzazione della gravità (e quindi tecnicamente non sarebbe una gravità quantistica), ma una quantizzazione dello spaziotempo. A parte queste sottigliezze, però, è giunto, sempre nel campo della comprensione della gravità, un nuovo risultato sperimentale piuttosto interessante e raccontanto nel preprint Indefinitely Flat Circular Velocities and the Baryonic Tully-Fisher Relation from Weak Lensing.

venerdì 23 febbraio 2024

Il machine learning al servizio dell'astronomia

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Il peso dell'articolo Total and dark mass from observations of galaxy centers with Machine Learning (versione su arXiv) non è sfuggito all'INAF che ne ha realizzato un comunicato stampa ad hoc che, forse, non è stato sottolineato abbastanza.
Il primo punto importante da ricordare è che le tecniche di rete neurale e di machine learning utilizzate per addestrarle, sono in uso da diverso tempo in astronomia. I primi utilizzi, come avevo ricordato a suo tempo su vecchio articolo uscito su MaddMaths! (versione in inglese con equazioni funzionanti - cercherò di realizzare una versione in italiano con le equazioni), puntavano sul miglioramento delle immagini astronomiche. Tecniche che in effetti sono state implementate in molti filtri specifici nel corso dell'ultimo decennio all'interno di software e app di fotoritocco.

giovedì 18 gennaio 2024

Anello di congiunzione m-astro-dontico

Siamo nella costellazione della Colomba, una piccola costellazione dell'emisfero nord posta a sud della Lepre e del Cane Maggiore. Il nome a questo gruppo di stelle, già descritto da Arato da Soli nel suo poema Phainomena, gli venne assegnato da Petrus Plancius. Tra i pochi oggetti del profondo cielo presenti nella sua area, puntiamo il nostro obiettivo verso l'ammasso globulare NGC 1851. In pratica un ammasso globulare è un insieme di stelle distribuite secondo una simmetria sferica, particolarmente dense al centro dove la gravità risulta più intensa. In particolare a puntare i suoi obiettivi verso NGC 1851 ci ha pensato il radio telescopio MeerKAT, nel Parco Nazionale di Meerkat in Sud Africa.
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NGC 1851 immortalato dal telescopio Hubble - via commons

sabato 22 luglio 2023

Un Sole di pongo

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Come avevo anticipato nella recensione del Topolino #3529, da metà settimana sono stato a Bologna per un nuovo incontro dal vivo della didattica e divulgazione INAF. L?ultimo si era svolto nell'ottobre del 2019, pochi mesi prima dell'emergenza Covid-19 e si erano toccati alcuni argomenti tra loro piuttosto vicini come il coding, il tinkering, gaming e gamification. In quell'occasione avevo scritto un post per ciascuna giornata, cosa che invece questa volta non ho avuto le forze di fare, essenzialmente per il caldo (che unito alla stanchezza mi ha tolto la voglia di scrivere ieri), che, sebbene non sia stato quasi insopportabile come a Milano (come, per esempio, in questo momento mentre vi sto scrivendo), si è fatto sentire abbastanza.
Sono stati toccati diversi argomenti, su tutti uno dei più interessanti quello dell'open science e dell'impatto delle licenze open access sulle interazioni con gli editori e con i diversi modelli di business che questi ultimi hanno introdotto. La parte in qualche modo innovativa dell'incontro di quest'anno è stata, però, la giornata centrale, dedicata a quattro laboratori/workshop, due al mattino e due al pomeriggio, proposti in sessioni parallele. E come era avvenuto nel 2019, anche quest'anno ho condotto uno di questi con la collaborazione di Rachele Toniolo, Caterina Boccato e Sandro Baardelli. In particolare il workshop si è concentrato su una discussione intorno a due attività presenti su astroEdu, una dedicata alle potenze di 10 e l'altra costruzione con il pongo di un Sole a strati. La discussione èstata piuttosto ricca e animata e si è concentrata, come in qualche modo prevedibile, soprattutto su quest'ultima. Molti gli spunti interessanti, di miglioramento non solo per le schede presenti su astroEdu, ma anche per il lavoro di tutti.
Qui sotto un brevissimo sunto degli intensi 10 minuti che sono stati necessari per produrre i Soli (e qualcuno è anche andato oltre!):

giovedì 24 giugno 2021

Sull'occhio del gigante

Anche io sto ritornando in ufficio un po' alla volta, una o due volte alla settimana. E questa settimana c'era anche un collega ricercatore, peraltro un altro appassionato di musica (anche se i suoi generi preferiti sono leggermente più soft dei miei!), che mi ha parlato del suo ultimo articolo, in pubblicazione sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (lo trovate, nel frattempo, su arXiv).
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venerdì 18 settembre 2020

Nichi D'Amico, i giovani e l'astronomia

Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Nichi D'Amico, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, né prima, quando ero un po' ballerino tra scuola e Osservatorio di Brera, né poi, quando EduINAF è diventato il mio attuale (per quanto precario) lavoro a tempo pieno (e oltre). Mi avevano detto, una volta, che il sito gli piaceva, ma è solo un'affermazione per interposta persona. Ricordo, però, alcune delle parole che disse in uno dei tanti eventi organizzati presso il Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" in cui si dava come obiettivo quello di portare l'astronomia nelle scuole, in particolare tra i più piccoli, perché lì si sarebbe costruito il futuro dell'Italia e del mondo. Più o meno erano queste le sue parole, sicuramente il senso di esse, che ho ritrovato in questo estratto che abbiamo pubblicato oggi a corredo di un bell'articolo di Caterina Boccato e Stefano Sandreli:

giovedì 23 aprile 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa: astroarte casalinga

Nuovo appuntamento con la newsletter della redazione di Edu INAF. Questa settimana ci sono in particolare un reminder e la segnalazione di un nuovo progetto:
Scuola on-line
Una raccolta di video, incontri, pillole (scegliete la durata che si adatta di più alle vostre necessità!) da usare nel corso di videolezioni o per soddisfare la vostra curiosità, che si arricchisce quotidianamente di nuovi contenuti, sempre al solito link.
Vi segnaliamo che insegnanti, studenti e appassionati possono inviare le proprie proposte legate alla didattica e alla divulgazione dell'astronomia (attività didattiche, descrizione di progetti, ma anche foto e recensioni di libri) alla redazione EduINAF, che le valuterà per la pubblicazione.
In particolare questa settimana vi segnaliamo il concorso Osserva il cielo e disegna le tue emozioni: è possibile mandare gli elaborati entro il 27 aprile.
Questa settimana, inoltre, vi proponiamo una sfida: realizzare una vostra personale reazione a catena (o anche solo un piccolo pezzo), filmarla e inviarci il video. La nostra idea è di realizzare una lunghissima Reazione a Catena che sarà formata dall'insieme dei contributi che ci vorrete fare avere. L'iniziativa fa parte delle numerose esperienze RoundTheWorld_ChainReaction, che si stanno attivando in tutto il mondo a partire da un'idea del Tinkering Studio dell'Exploratorium di San Francisco, è descritta qui:
AstroEDU
Una rivista da cui scaricare materiale didattico certificato, a cui potete contribuire anche voi inoltrando attraverso il sito la vostra attività, che sarà pubblicata dopo un controllo di certificazione svolto da insegnanti e astronomi.
Risorse INAF su INDIRE
L'INAF contribuisce, insieme a tutti gli enti pubblici di ricerca italiani, all'iniziativa dell'Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) nata per mettere a disposizione di docenti, studenti e famiglie risorse e materiali su tutti i temi legati alla ricerca scientifica.
Tutto il materiale, tra cui le risorse dell'INAF, è disponibile in una pagina apposita sul portale INDIRE dotata dei filtri per selezionare le attività di vostro maggior interesse.
L'astronomo risponde
Vi ricordiamo che è sempre attiva la rubrica L'astronomo risponde per inviare le vostre domande (proprio quelle che "non avreste mai osato fare"!) e vederle pubblicate online con la nostra risposta (magari anche una da parte mia!).
Vi segnalo in particolare la risposta relativa ai corpi celesti apparsi nel cielo nella notte del 16 aprile 2020.
Con questo è tutto. Alla prossima!

giovedì 16 aprile 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa: da Scratch a Mercurio

Nuovo articoletto della serie delle newsletter di Edu INAF. Salto la parte iniziale, che è un semplice reminder dei link didattici che vi piazzo alla fine e passo direttamente a
Crea il tuo astrodocumentario
Volete diventare divulgatori? Su Edu INAF potete imparare come produrre un documentario astronomico con il software di coding Scratch e alla fine, se volete, condividerlo.
Universi da ascoltare
Polvere di Stelle e INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri propongono brevi letture dedicate agli oggetti celesti, ai loro miti e ai protagonisti dell'astrofisica tratte dai libri per bambini e ragazzi. A cura di Francesca Brunetti, Rossella Spiga e Antonella Gasperini.
Prima uscitaLa figlia del sole, tratto da Storie dei cieli del mondo, a cura di Lara Albanese, Francesca Brunetti e Antonella Gasperini, illustrazioni di Paolo Domeniconi, Sinnos, 2012. Voce narrante: Francesco Fontani.
Età consigliata: da otto anni
Polvere di Stelle è il sito dei beni culturali dell’astronomia italiana.
Speciale Mercurio
Mentre Mercurio piano piano diventa sempre più vicino al Sole e più difficile da osservare all’alba, se vi siete persi il fly-by di settimana scorsa trovate sullo Speciale Mercurio raccolte tutte le informazioni su Bepi Colombo e sul pianeta più vicino al Sole, oltre alla mia nuova infografica dedicata proprio al flyby.
Detto ciò, ricordandovi sempre di dare un'occhiata alla rubrica de L'astronomo risponde, vi lascio con i link didattici promessi:

martedì 7 aprile 2020

Astrofisica #pertecherestiacasa: Un flyby per Bepi-Colombo

Secondo articoletto della serie delle newsletter di Edu INAF. Rispetto al testo che abbiamo mandato in giro, in questa occasione mi permetto di fare qualche modifica e variazione (e qualche aggiunta), ma nulla di fondamentalmente differente.
Scuola on-line
Una raccolta di video, incontri, pillole (scegliete la durata che si adatta di più alle vostre necessità!) da usare nel corso di videolezioni o per soddisfare la vostra curiosità: Scuolaonline si arricchisce quotidianamente di nuovi contenuti (all'incirca due al giorno, per il momento).
Vi, inoltre, di dare un'occhiata alle risorse didattiche di EduINAF, senza dimenticare astro EDU, che invece ​è una rivista dedicata alla pubblicazione di attività didattiche certificate​​.
Risorse INAF su INDIRE
L'INAF contribuisce, insieme a tutti gli enti pubblici di ricerca italiani, all'iniziativa dell'Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) nata per mettere a disposizione di docenti, studenti e famiglie risorse e materiali su tutti i temi legati alla ricerca scientifica.
Tutto il materiale, tra cui le risorse dell'INAF, è disponibile in una pagina apposita sul portale INDIRE dotata dei filtri per selezionare le attività di vostro maggior interesse.
Flyby di Bepi-Colombo
La missione Bepi-Colombo, lanciata il 20 ottobre 2018, si avvicinerà alla Terra venerdì 10 aprile alle 6:25 di mattina, per effettuare il primo dei nove voli ravvicinati (o flyby, in inglese) che le consentirà di rallentare leggermente la sua corsa cambiando traiettoria e puntando verso Mercurio, dove dovrebbe arrivare nel dicembre 2025. Eccovi alcuni riferimenti: Dall'Italia vedere la sonda non sarà facile perché sarà piuttosto bassa sull'orizzonte e non particolarmente brillante, però se ci riusciste (con un telescopio), potrete caricare le vostre foto sulla pagina Europlanet dell'evento.
Sarà presto disponibile su Edu INAF uno speciale sull'evento. Stay tuned!
E-book gratuito Nello spazio con Samantha
Il libro scritto dall'astronauta Samantha Cristoforetti e da Stefano Sandrelli dell'INAF, edito da Feltrinelli, è stato reso disponibile dall'editore gratuitamente online per questo periodo di quarantena al seguente link: Un racconto semplice e coinvolgente della straordinaria esperienza di vivere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
L'astronomo risponde
Vi ricordiamo che è sempre attiva la rubrica L'astronomo risponde per inviare le vostre domande (proprio quelle che "non avreste mai osato fare"!) e vederle pubblicate online con la nostra risposta (magari anche una da parte mia!).
Vi segnalo giusto le ultime due domande cui è stata data risposta: la prima sull'espansione dell'universo e la seconda, pubblicata giusto oggi, sulle manovre per andare sulla Luna.