Stomachion

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domenica 26 ottobre 2025

Topolino #3648: Paperinik indaga

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Come annunciato dalla copertina di Giuseppe Facciotto, la storia d'apertura è dedicata a Paperinik. Dalla parte di Sheriduck, storia di Alex Bertani e Marco Gervasio, mette Sheriduck di fronte a una falsa accusa di corruzione in un caso di falsari. Tocca a Paperinik, dunque, indagare per scagionare il tenente.
Da un punto di vista strettamente giallistico, la soluzione del caso è abbastanza banale, mentre ovviamnte risulta più interessante la descrizione della dinamica tra Sheriduck e Paperinik, all'insegna di una sana diffidenza da parte del primo, mentre il secondo cerca di guadagnarsi la sua fiducia. Abbastanza realistico, comunque, il piano congegnato dai falsari per mettere in circolo i soldi falsi, incrociando tutto con un traffico di riciclaggio di merce rubata.

giovedì 29 maggio 2025

Sulle pagine di Topolino (un'altra volta!)

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Questo è uno di quei casi in cui non sai mai dove scrivere qualcosa, soprattutto se hai un po' (tanti) blog a disposizione. In effetti quello più indicato sarebbe Il Caffè del Cappellaio Matto, ma in fondo questo è il mio blog principale quindi è anche giusto usarlo per queste comunicazioni: sono finito nell'editoriale di Topolino #3627 del direttore Alex Bertani!
Il motivo è molto semplice: ho scritto l'introduzione e un glossario di appoggio per il volume che ristampa Il fattore gamma, storia di Alessandro Pastrovicchio ricca di diversi spunti scientifici. D'altra parte, come Alessandro stesso mi ha raccontato nell'intervista che mi ha concesso per EduINAF, è un appassionato di scienza e in particolare di astrofisica:
Per Gamma, ovviamente, il discorso è stato completamente diverso in quanto volevo che la storia poggiasse su basi scientifiche reali. Il tutto parte dalla mia passione per l'astrofisica, il libro che mi ha dato una spinta in questo senso è stato sicuramente Viaggiare nello spazio tempo del premio Nobel Kip Thorne che seguivo dalla scoperta delle onde gravitazionali.
Appena avrò acquistato il volume (già disponibile sullo store Panini) inizierò a pensare a un eventuale video per raccontare la faccenda (ma non temete: ci sarà anche un post abbinato in cui la racconterò con la parola scritta!), nel frattempo c'è da pensare anche alla nuova saga di Alessandro, perché proprio sul #3627 inizia L'effetto Omega, e anche in questo caso il titolo è legato a una costante (forse) della cosmologia.
Devo dire che è stato proprio per via di questa storia e del volerla leggere per capire come impostare il video a essa dedicata che, per poco, non mi sono perso la citazione nell'editoriale di Bertani, e devo ringraziare l'amico Amdrea Bramini che mi ha riportato all'ordine!
Concludo con i link alla serie di tre post con video all'interno dedicati a Il fattore gamma:
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domenica 11 maggio 2025

Topolino #3624: La leggenda della maglia rosa

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In effetti il titolo della storia d'apertura non è esattamente positivo come quello della storia di Niccolò Testi e Alessandro Perina, L'indesiderata maglia rosa. I due autori, però, riportano la passione per il ciclismo sulle pagine di Topolino proprio nel corso della settimana che ha dato l'inizio alla 108.ma edizione del Giro d'Italia, raccontandoci di un nuovo Giro del Calisota, che ritorna dopo diversi anni dalla sua introduzione sulla bellissima La grande corsa infinita di Sisto Nigro e Paolo Mottura. Quest'ultima storia, tra l'altro, è stata anche ristampata sul Topolibro ciclistico che è acquistabile insieme a questo numero del Topo.
Torniamo, però, all'edizione 2025 del Giro del Calisota, che propone una insolita alleanza (nata su gentile imposizionde del sindaco di Paperopoli), quella tra Paperone e Rockerduck, per mettere insieme la squadra che rapprsenterà il Calisota stesso nel corso della competizione. Potete quindi immaginare quanto la rivalità tra i due multi-miliardari influenzerà la competizione, in sovrapposizione al mistero dietro alla presunta maledizione che cade sui possessori della maglia rosa.
La storia prova a raccontare vari elementi del ciclismo, come gli sprint, le tappe di montagna, gli imprevisti tecnici, e persino le cronometro. In particolare proprio quest'ultima tipologia di tappa viene raccontata in maniera evidentemente errata. Le tappe a cronometro, infatti, prevedono la partenza dei corridori in solitaria, distanziati un paio di minuti uno dall'altro, mentre la cronometro mostrata nella storia sembra più una delle classiche tappe di trasferimento con fuga da lontano: due cose molto differenti.
Dal punto di vista sportivo, invece, cosa che è indirettamente indicativa del periodo non esattamente roseo del nostro movimento ciclistico, è la scelta di disneyzzare Vincenzo Nibali, ormai ritiratosi dall'attività agonistica e avviato verso la carriera di direttore sportivo. Certo ci sono alcuni giovani ciclisti italiani che sono citati nell'articolo dopo la storia, ma comunque stiamo parlando di giovani promesse. Insomma: divertente, ma...

domenica 4 maggio 2025

Topolino #3623: Re Gamba

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Come sappiamo, non è più possibile andare a Ducktopia. Almeno fisicamente, perché Francesco Artibani e Licia Troisi ci permettono di tornare in quel mondo fantastico grazie a un interessante espediente, abbastanza classico nel genere: il protagonista racconta le sue avventure a un pubblico selezionato. E in questo caso abbiamo il buon Gambadilegno che, nella prigione dell'Isola di Corallo, per intrattenere i suoi compagni di soggiorno, ma anche i secondini, inizia a raccontare le sue avventure in quel di Ducktopia. E con Per l'onore di Ducktopia, disegnata da Lorenzo Pastrovicchio, il buon Gamba ci racconta di come è arrivato sul trono del regno. Storia divertente che potremmo considerare quasi una storia di Conan al contrario, con Gamba al posto del famoso cimmero. Certo i due personaggi hanno qualcosa in comune, ovvero l'obiettivo di perseguire il massimo vantaggio per se stessi, ma anche alcune differente che alla fine rendono la storia brillante e divertente.

domenica 27 aprile 2025

Topolino #3622: Il valore dell'accoglienza

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Al di là dei dettagli tecnici sulla sceneggiatura di Alessandro Sisti o sui disegni di Alessandro Perina, Ritorno a casa De Pippis è un esempio di accoglienza da cui dovremmo tutti trarre ispirazione. Per quanto i pippidi siano strani, ognuno con le sue caratteristiche peculiari (immagino quale sfida, ma anche quale divertimento sia inventare nuovi parenti di Pippo), hanno però un elemento in comune che li ha sempre distinti: una qual certa apertura mentale. E nella storia d'apertura di Topolino #3622 viene anche coniugata con una sentita e sincera accoglienza nei confronti di persone non direttamente legate alla loro famiglia. E se consideriamo i tempi che stiamo vivendo, tra guerre, anche vicino casa, da un lato e intolleranze quotidiane dall'altro, l'esempio dei pippidi dovrebbe indicarci la via da seguire, per quanto difficile e irta di ostacoli possa essere.

domenica 20 aprile 2025

Topolino #3621: Cambio della guardia

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Con il #3621 inizia un nuovo ciclo di storie per Paperinik, che viene preso in custodia da un nuovo sceneggiatore: Bruno Enna. La lunga gestione di Marco Gervasio era iniziata quasi 6 anni fa con Tutto cominciò così su Topolino #3316. Tra qualche alto, soprattutto nelle ultimissime storie, e molte perplessità, Gervasio ha riportato su Topolino una visione del personaggio, vagamente nostralgica forse, come scrive il direttore Alex Bertani nell'editoriale di apertura. In qualche modo persino anacronistica anche nei confronti delle caratterizzazioni degli altri personaggi disneyani che grazie a un certosino lavoro di autori proprio come Enna (ma non solo lui) erano riusciti a superare la visione martiniana.

lunedì 14 aprile 2025

Topolino #3620: Tra Miyazaki e Il piccolo principe

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Terravento (titolo che richiama la saga fantasy di Earthsea di Ursula Le Guin), la nuova saga che vede il ritorno di Alex Bertani alla sceneggiatura insieme con Luca Barbieri, si presenta come un miscuglio tra i due principali generi del fantastico: fantasy e la fantascienza. Proprio come l'unico manga mai realizzato dal maestro Hayao Miyazaki: Nausicaa.
Ho ancora in lettura i volumi della saga, che ho recuperato non senza una certa fatica nel corso degli anni dopo aver acquistato il primo volume Panini Comics una quindicina di anni fa. La storia di Miyazaki è ambientata in un mondo fantastico dove la tecnologia si combina con la magia, per creare un mix affascinante, ma anche ricco di spunti di riflessione per il lettore, primo fra tutti il rapporto del genere umano con l'ambiente circostante.
Ancora, ovviamente, si può dire ben poco su Terravento, ma non è da escludere l'elemento ambientalista della storia, visto che la scena iniziale, ambientata in un villaggio nel deserto devastato e abbandonato, cita in maniera abbastanza esplicita Il piccolo principe, con Topolino che raccoglie e custodisce una rosa (nel deserto!) all'interno di una teca di vetro. E' l'importanza che Topolino da a essa nelle vignette successive che fa intuire una possibile connessione con l'opera di Miyazaki. Che, però, non è l'unica.

domenica 2 febbraio 2025

Topolino #3610: L'incubo di Rockerduck

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Sotto la gestione di Alex Bertani gli autori di Topolino si sono impegnati a recuperare diversi personaggi più o meno noti, alcuni ripescandoli dai meandri di storie classiche, preferibilmente di produzione italiana, e altri presenti nel cast usuale del settimanale. Tra questi in particolare spiccano Gastone e Rockerduck, entrambi approfonditi in varie occasioni soprattutto da Marco Nucci.
L'operazione fatta da Nucci con Rockerduck è stata piuttosto interessante: partendo da alcuni spunti presenti nella $aga di Don Rosa, ha aggiunto alla rivalità tra i due personaggi un supporto sottotraccia e per lo più nascosto fornito da Paperone al figlio del suo mentore, Howard Rockerduck. Un'operazione di questo genere era abbastanza necessaria: Rockerduck, infatti, era chiuso da troppo tempo dentro i suoi stessi cliché: dopo la cura-Pezzin, infatti, ben pochi sono stati gli autori di Topolino in grado di rendere al meglio il personaggio, mettendo alla fine in evidenza solo i difetti e quell'idea di "eterno sconfitto" mascherata dietro quella di "eterno secondo" che in realtà rendeva Paperone antipatico e poco realistico. Nelle storie di Giorgio Pezzin, infatti, spesso si partiva dalle vittorie di Rockerduck, che poi Paperone riusciva a ribaltare, il che comunque permetteva veramente di prendere Rockerduck come "secondo" e non come "perdente", mentre in molte altre storie emerge un Rockerduck continuamente sconfitto e ossessionato dalle continue vittorie di Paperone.

domenica 15 ottobre 2023

Topolino #3542: Evaporati

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Onestamente mi aspettavo una copertina dedicata all'ultima puntata della seconda stagione di Evaporati, invece eccoci con il Paperone di Andrea Freccero in copertina, giustificato dalla presenza a sommario de Il più furbo dei furbi, nuova storia all'interno di Pianeta Paperone. Ne parleremo più avanti, visto che ci sono un paio di spunti di riflessione interessanti. Iniziamo con Oltre la porta, come detto ultimo episodio della saga ideata da Bruno Enna con la complicità di Davide Cesarello.
In un certo senso la storia finisce lì dove sarebbe potuta iniziare Evaporati se non fosse per l'interessante ribaltamento narrativo che Enna aveva posto nella prima stagione: con Topolino e Macchia Nera nella Dimensione Delta a confronto con Enigm e il suo doppleganger Quantum. Su quest'ultimo Enna, senza nessun problema, pone una fine che sa di definitivo: la scomposizione quantistica. D'altra parte lo stesso Quantum può essere considerato come una sistema di pacchetti quantistici (o di quibit, giusto per anticipare il video di prossima pubblicazione dedicato alla saga) che cercano di replicare lo stesso Enigm. La storia, in pratica, non si pone alcun problema sulla giustezza o meno dell'uccidere una intelligenza, per quanto artificiale, come quella di Quantum: un altro modo di pensare al personaggio, infatti, è considerarlo una specie di computer quantistico in grado di muoversi.
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lunedì 10 luglio 2023

Topolino #3528: Ingrana la marcia!

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Con uno spettacolare quarto episodio in due tempi si conclude Full Circle, seconda stagione di Fast Track Mickey. Come già nella prima, anche in questa seconda stagione Claudio Sciarrone ha infuso nella storia tutta la sua passione per gli sport motoristici, inclusa una versione disneyana di Max Verstappen, che però non è alla guida di una Formula 1, visto che le corse come la 24h di Topolinia sono dedicate alla categoria endurance.
La cronaca della gara, che Sciarrone riesce a rendere già di per sé appassionante, dimostrando di aver imparato molto bene la lezione da prodotti cinematografici dello stesso genere (e più in generale di genere sportivo), viene in qualche modo "disturbata" da Gambadilegno e Thunder, che aumentano il movimento della vicenda presentando al lettore un dietro le quinte generalmente insolito per le gare automobilistiche.
Una saga convincente da parte di un autore che ormai ha ben poco da dimostrare anche come scrittore. E non dimentichiamo che a questa storia dedicherò il prossimo video della serie Disney Comics&Science che spero di pubblicare prima dell'uscita del #3529...

martedì 27 giugno 2023

Topolino #3526: Ti sorridono i monti

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In apertura ecco una nuova storia di Francesco Artibani ambientata in Basilicata, Il campione arboreo, disegnata da Giampaolo Soldati. Devo dire che sembra una storia scritta da Marco Bosco, il che, considerando che parte della storia è dedicata a descrivere pezzi della regione, non è nemmeno una cattiva cosa.
Si prosegue con Il re dei taccagni, storia della serie Pianeta Paperone di Vito Stabile> e Marco e Stefano Rota cui si unisce Alex Bertani. La presenza del direttore è, probabilmente, giustificata dalla presenza di Ebenezer Rockerduck, zio di John Rockerduck e, soprattutto, tirchio più dello stesso Paperone. Storia divertente che gioca proprio con la parsimonia paperonesca e che sembra quasi un messaggio a quei lettori che, come il sottoscritto, la considerano forse eccessiva e in qualche modo anacronistica: il "potrebbe esserci di peggio" insito nella storia, però, nulla toglie alla descrizione eccessiva e anacronistica della parsimonia paperonesca. Senza nulla togliere, ovviamente, alla gradevolezza stessa della storia.
Concludo con l'episodio 2 di Fast Track Mickey - Full circle: Claudio Sciarrone accompagna il lettore nella costruizione di un piccolo team automobilistico che si sviluppa intorno ai mezzi a disposizione e, soprattutto, all'abilità dei suoi piloti. In parallelo l'autore sviluppa anche una vicenda carceraria che promette non pochi imprevisti per i nostri eroi.

mercoledì 7 giugno 2023

Topolino #3523: Le isole delle comete

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Anche questa settimana arrivo con la recensione scritta del numero settimanale di Topolino nel giorno dell'uscita di quello successivo. In parte il ritardo è stato dovuto all'indecisione fino all'ultimo minuto di cosa scrivere nell'articolo di appoggio per il nuovo video di Disney Comics&Science, dedicato al primo episodio de Il fattore gamma di Alessandro Pastrovicchio. Alla fine ho scritto qualcosa di più lungo del semplice testo di accompagnamento, riadattato, che generalmente scrivo come descrizione per l'uscita su YouTube e così i tempi si sono allungati e ho pensato di non uscire in tarda serata (confesso che mi sono dedicato a un videogioco).
Sommario alla mano, però, ciò che resta da raccontare del #3523, però, si riduce all'ultimo episodio doppio de Le isole della cometa di Pietro Zemelo, Alex Bertani e Nico Picone. Andiamo innanzitutto all'episodio, sicuramente quello che riesce meglio ad appassionare alla lettura. E questo, direi, è il limite principale della miniserie, che per altro è alla sua prima stagione: non essere riuscita veramente ad appassionarmi. Il problema principale, secondo me, e come ho già sottolineato in altre occasioni, è quell'idea di voler mantenere quanti più misteri possibile fino alla fine, cosa che in realtà funziona solo se la narrazione non è a puntate, peraltro distanziate tra loro da uno scarto temporale, per quanto di appena una settimana. L'altro problema è che alla fine i personaggi non sono stati sufficientemente sviuppati, a parte Dippo e Minerva e, in parte, Salud.

mercoledì 31 maggio 2023

Topolino #3522: Un numero con gli occhiali

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Ultimamente sono sempre più spesso in ritardo con le recensioni di Topolino e se non fosse per le storie a puntate probabilmente alcune le avrei anche saltate. E poteva essere il caso anche di questo numero non fosse stato per Le isole della cometa. Prima di arrivare al quinto episodio di questa saga, però, partiamo con la storia evento del numero, Un viaggio temendamente reale di Claudio Sciarrone.
La storia è un cinetico viaggio in un luna park molto particolare, visto che è un videogioco sviluppato dai ragazzi di Area 15 per conto di Paperone (che poi, da qualunque altra parte del mondo questa cosa si chiama "sfruttamento del lavoro minorile", ma questo non da alcun problema, mentre Topolino che si sposa invece...). La particolarità del videogioco è che sfrutta la realtà virtuale e gli oculus. E ciò giustifica l'uso della tecnica dell'anaglifo per la colorazione della storia, da leggere usando gli occhialini 3D abbinati al numero. Devo dire che, comunque, la storia risulta chiara anche senza usare gli occhialini, ma inforcandoli molte pagine risultano ancora più spettacolari dei già spettacolari disegni di Sciarrone!

martedì 23 maggio 2023

Topolino #3521: Il padre dell'italiano

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Quando ero studente del liceo, ciò che si raccontava era che il padre della lingua italiana era Alessandro Manzoni. Questo primato era, ovviamente, dovuto alla sua opera più fammosa, I promessi sposi. Era stata progettata non solo per avere la massia diffussione possibile (raccontava una storia in cui la maggior parte degli italiani potevano riconoscersi), ma aveva anche l'intento di diffondere il più possibile all'interno del territorio unito. In effetti sia la prima versione del romanzo, Fermo e Lucia datata 1825-1827, sia quella definitiva, ripubblicata tra il 1840 e il 1842, venne pubblicata prima della proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo del 1861. Ciò, però, non ha impedito al romanzo di costruire quella base linguistica per il territorio italiano che è stata celebrata su Topolino #3521 in occasione del Salone del libro di Torino, quest'anno particolarmente importante visto che ricorrono i 150 anni dalla scomparsa di Manzoni.
E per celebrare degnamente la ricorrenza Alessandro Sisti supportato ai disegni da Paolo Mottura riporta i paperi in Italia: Paperone, infatti, sulla scorta di quanto avvenuto con Dante Alighieri, spera di trovare un inedito manzoniano da pubblicare con la sua casa editrice. E così ecco una nuova avventura dei paperi insieme con Adalbecco Quagliaroli e la nipotina Lucilla si avviano verso Milano sulle tracce di Manzoni, ovviamente con i retro-occhiali introdotti da Sisti proprio in occasione della storia dedicata a Dante. L'evoluzione dei retro-occhiali, che non mi avevano convinto completamente (motivo principale: toglievano al genere uno dei suoi elementi essenziali, la ricerca delle fonti e quindi quel senso vero di caccia al tesoro), introduce poi una variabile interessante che dimostra, più o meno come le Misadventures, perché Paperone non può essere messo a parte dell'esistenza di nessuna macchina del tempo.

domenica 14 maggio 2023

Topolino #3520: Effetti indesiderati

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In fondo tutte le storie si basano su un concetto non molto diverso dall'effetto indesiderato. Per esempio nel terzo episodio de Le isole delle comete di Pietro Zemelo, Alex Bertani e Nico Picone Mick inizia a sentire il fascino della sua permanenza nell'arcipelago delle isole Rodent. Questo fascino gli autori lo rendono esplicito attraverso tre elementi: innanzitutto il fascino della natura, poiché la bassa marea fa emergere dalle acque, sebbene per un periodo relativamente breve, una lingua di terra; poi ecco il fascino di un cielo stellato limpido solcato proprio dalla cometa che abbiamo visto nel primo episodio, e che continua a essere visibile sulla testa degli abitanti dell'arcipelago; e infine un incontro affascinante. Il tutto condito da un mistero che diventa sempre più intrigante: forse che in qualche modo le isole stiano esercitando una qualche forma di attrazione nei confronti dei suoi abitanti, che non riescono più ad andarsene? Diciamo che questa cosa iniziava a intuirsi già dagli episodi precedenti, ma in questo caso gli autori iniziano a seminare qualche sussurro qua e là nelle chiacchiere degli avventori del bar.
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lunedì 8 maggio 2023

Topolino #3519: Numero triangolare

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Il riferimento del titolo non è legato a 3519, che non è un numero triangolare, ma alla nuova storia di Newton & Pico in viaggio nel sapere, Che numero! di Giorgio Fontana e Simona Capovilla. Protagonista della storia è Carl Friedrich Gauss, definito come il più grande matematico di sempre. Cosa che sarebbe in qualche modo corretta, anche se qualcuno potrebbe anche avere qualcosa da obiettare, tipo Leonhard Euler.
A parte queste diatribe, la storia prende le mosse da un particolare aneddoto non verificato: quando il piccolo Gauss aveva appena 9 anni, la sua classe era piuttosto turbolenta, così il maestro J.G. Büttner gli impose un esercizio particolarmente lungo: sommare i primi cento numeri naturali. Il problema, almeno per Büttner, fu che Gauss risolse piuttosto velocemente il problema. Il bimbetto, infatti, notò che i numeri da 1 a 100 possono essere raccolte in coppie di estremi: 1 con 100, 2 con 99, 3 con 98, e così via. E la somma di ogni coppia è pari a 101. Di queste coppie ne esistono 50, per cui la somma è il prodotto tra 101 e 50, quindi 5050.
In effetti dietro questo ragionamento c'è la definizione analitica o aritmetica dei numeri triangolari: \[T_n = \frac{n(n+1)}{2}\] Quindi il primo numero triangolare è \(T_1 = 1\), quindi \(T_2 = 3\), \(T_3 = 6\), eccetera. E in particolare \(T_{100} = 5050\).
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lunedì 1 maggio 2023

Topolino #3518: Dispersi

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Alla ricerca di un titolo che potesse sintetizzare al meglio il Topolino #3518, la cui recensione arriva in ritardo per quanto raccontato ieri, ecco l'idea che mette insieme tutto, o quanto meno le prime due storie a sommario: il primo episodio della cover story Le isole della cometa di Pietro Zemelo e Alex Bertani per i disegni di Nico Picone e Una traversata pericolosa, primo episodio di una nuova storia temporale, La via della storia di Francesco Artibani e Alessandro Perina.
Partiamo dalla storia d'apertura: il titolo del primo episodio, Flight oo1, ha una evidente ispirazione manga, visto che molti fumetti giapponesi presentano come titoli non il classico "Capitolo 1, 2 ecc.", ma un nome che in qualche modo è legato alla tematica della storia. In questo caso è evidente il riferimento, visto che il protagonista, Mick, interpretato ovviamente da Topolino, viaggia su un piccolo aereo che, a causa di una tempesta, è costretto a un atterraggio di fortuna su una delle isole dell'arcipelago delle Rodent. Inizia, quindi, una storia in cui Mick prova in tutti i modi ad abbandonare l'isola di Cotton, su cui è atterrato, e l'arcipelago per un non motivo non ancora chiaro. Qui trova ospitalità presso Dippo e suo zio Salud, interpretati rispettivamente da Pippo e Sfrizzo. Tra l'altro anche Salud, che nel suo hangar ha un piccolo aereoplano che ha bisogno di riparazioni, ha un segreto nascosto legato a un personaggio omonimo del nostro Mick. I due sceneggiatori, poi, per rendere ancora più complessa la situazione, inseriscono due ricercatori, uno dei quali interpretato da Minni, che sembra stiano facendo studi geologici o qualcosa del genere nell'arcipelago.
Interessante, poi, come la presenza di una cometa nell'incipit non solo promette di essere qualcosa di più di un elemento utile per dare un bel titolo alla saga, ma fornisce un'ottima occasione per un articolo ricco di spunti e curiosità sulle comete redatto da Francesca Agrati.

domenica 19 marzo 2023

Topolino #3512: L'ultima speranza

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Ancora non siamo giunti alla penultima puntata, ma almeno per noi lettori Topolino rappresenta proprio l'ultima speranza per il mondo. Come già intuito dall'episodio precedente, la minaccia della nebbia non è circoscritta alla sola Topolinia o al Calisota, ma è decisamente molto più estesa. Nelle loro indagini alla ricerca di Topolino, Minni e Manetta trovano alcune carte nautiche che sembrano indicare un luogo ben preciso, che potrebbe essere collegato con tutta la faccenda.
Al di là dei dettagli della trama, ci sono alcuni elementi particolarmente interessanti nella storia, partendo da un riferimento abbastanza esplicito a Non ci resta che piangere, la commedia un po' fantascientifica, un po' storica del 1984 di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni. Questo, però, si riduce a una sola vignetta all'interno di una scena più ampia che in qualche modo ricorda, invece, Morte dell'erba, romanzo post-apocalittico di John Christopher in cui gli esseri umani, a causa di una misteriosa malattia che sta distruggendo il grano, si raggruppano in comunità estremamente chiuse e diffidenti nei confronti dell'esterno.

lunedì 6 marzo 2023

Topolino #3510: Dove osano i topi

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Mi espongo: una storia così coraggiosa come Gli evaporati di Bruno Enna e Davide Cesarello non la si leggeva dai tempi dell'arivo di Moldrok. E per capire il livello di coraggio della storia, basti pensare all'arrivo della nebbia a Topolinia nel primo dei flashback che incontriamo nel corso della lettura, quando di fronte a Topolino scompare una donna, assorbita dalla nebbia gialla giunta in città, che ha perso il fidanzato, probabilmente nello stesso modo. E dopo la scomparsa delle vittime di Moldrok, di fatto un vero e proprio serial killer, ecco un altro momento che in qualche modo sfiora il tema della morte. Ci vuole un bel coraggio per proporlo e altrettanta bravura per riuscire a renderlo in maniera così efficace senza essere eccessivamente espliciti.
Il soggetto di base, ad ogni modo, Topolinia che viene assediata dalla nebbia, è fondamentalmente ispirato a La nebbia di Stephen King, romanzo breve o racconto lungo che dir si voglia, che hanno anche cercato di trasformare, senza successo a quanto pare, in un serial televisivo (per ora ho visto solo questo e non sono ancora riuscito a recuperare la raccolta in cui è stata stampata La nebbia). L'idea kingiana, però, presta a Enna il semplice evento apocalittico che cambia completamente la vita a Topolinia, questo perché Gli evaporati si presenta essenzialmente come una storia post-apocalittica narrata con uno stile alla Lost e in un'ambientazione alla Mad Max, o per restare in campo letterario, mi ricorda non poco Morte dell'erba in cui veniva inscenata una specie di lotta tra campagna e città, più o meno come avviene ne La città delle nebbie, primo dei cinque episodi della saga. Non è l'unico esempio letterario che probabilmente potrei fare, ma è sicuramente il primo che mi è venuto in mente.
Per farla breve: un ottimo esordio per una storia che promette scintille! E personalmente spero che questa sia solo la prima stagione!

lunedì 27 febbraio 2023

Topolino #3509: In incognito

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E anche questa settimana la recensione di Topolino arriva lunga fino al lunedì non tanto per un ritardo, ma per il semplice motivo che ho concluso la sua lettura solo oggi. Se il piatto forte del numero è la storia cui molti non avrebbero dato due lire (e uso le lire fuori corso proprio perché sono fuori corso), inizierei la recensione con il secondo episodio de Il principe delle sabbie, e questo per il semplice motivo che ho anche intenzione di ammorbarvi (ma solo un poco) con qualche informazione storica!
Settimana scorsa avevamo lasciato Topolomeo e Pippocrate all'inizio del loro viaggio di scoperta dell'Egitto ellenistico della dinastia tolemaica... pardon! Topolemaica! La prima tappa del loro viaggio è il Tempio di Bastet. Quest'ultima era una delle divinità più importante del pantheon dell'Antico Egitto. Era la dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite e infatti il suo tempio era popolato da gatti, tantissimi gatti. All'epoca, ad ogni modo, la figura di Bastet si era in qualche modo sovrapposta anche alla figura della dea greca Artemide.
Tra le sacerdotesse del tempio troviamo, poi, Bereminnice, che come abbiamo visto settimana scorsa è la versione disneyana di Berenice II, futura moglie di Tolomeo III. Sebbene non si possa essere sicuri che ciò sia successo anche nella storia così come la conosciamo, siamo però abbastanza certi grazie a una scoperta avvenuta nel 2010 che Berenice si fece costruire un tempio dedicato proprio a Bastet nella capitale del regno, Alessandria d'Egitto. Il che, ovviamente, incoraggia gli autori nella collocazione di Bereminnice come sacerdotessa di Bastet.