Stomachion

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sabato 5 settembre 2026

Topolino #3693: Tutti in pista con Kimi Paperelli!

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In occasione del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1 che si correrà domani, Topolino propone alcune pagine dedicate proprio alla Formula 1. Si inizia con un'intervista ad Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes al momento in testa alla classifica del campionato 2026. All'interno dell'intervista si trovano una manciata di autoconclusive con Kimi Paperelli protagonista realizzate da Stefano Petruccelli e Alessandro Perina: simpatica, in particolare, quella in cui il buon Kimi finisce per guidare il trattore di Nonna Papera, che in qualche modo fa il paio con la dichiarazione di inizio campionato di Max Verstappen che disse che avrebbe cercato il limite anche guidando un carrello della spesa!
A queste si affiancano anche una manciata di storie, divertenti, della serie Mickey x F1 realizzate per la Disney internazionale da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello in cui abbiamo l'intero cast disneyano impegnato in Formula 1. Probabilmente la serie nasce all'interno del nuovo accordo di partnership tra la Disney e la F1, e potrebbe essere anche il motivo per cui il volume Accendete i motori (che ho ordinato in fumetteria), che sarebbe dovuto uscire abbinato con il Topo della scorsa settimana, è stato annunciato letteralmente all'ultimo istante utile.
A parte questi contenuti proposti ai lettori appositamente per il Gran Premio d'Italia, il sommario presenta alcune valide e interessanti proposte. Non le racconterò tutte, come sempre, ma mi concentrerò su alcune, partendo, però, dal fondoo.

venerdì 27 febbraio 2026

"Earth's Mightiest Duck": Il tesoro di una vita

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Avevamo lasciato Paperone e i nipoti, ricongiunti e pronti a dare battaglia ai robot degli Intenditori. E li ritroviamo nelle pagine iniziali del quarto e ultimo numero di Earth's Mightiest Duck mentre affrontano con tutto ciò che hanno l'assedio dei robot al deposito di Paperone.
Jason Aaron conclude, letteralmente, la decostruzione di Paperone, visto che pone il personaggio di fronte al suo massimo dilemma: abbandonare gli ultimi ricordi di ciò che è stato e della sua famiglia per salvare l'intero pianeta.
Ciò che resta in qualche modo si ricollega al primo episodio della miniserie (e viene significativamente disegnato da Giuseppe Camuncoli), ma non è la fine di tutto, bensì il seme per ricominciare da un lato, ma anche per ribadire il carattere di Paperone, dinamico e sempre in cerca di una nuova avventura.
Vi andrebbe di seguirmi in una piccola avventura?

domenica 15 giugno 2025

Topolino #3629: Nel segno di Michelini

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Il #3629 si apre, oltre che con il consueto editoriale di Alex Bertani, con un sentito ricordo di Davide Catenacci a Massimo Marconi, recentemente scomparso.
La storia d'apertura, invece, I sogni tesoriferi di Denilo Deninotti e Paolo De Lorenzi ricorda molto alcune storie classiche di Fabio Michelini, con uno spunto finale alla Don Rosa. Paperino, forse a causa di un bernoccolo dovuto alla statua di un famoso cercatore di tesori, inizia a sognare... tesori! E ovviamente Paperone decide di sfruttare questa insolita capacità del nipote. In effetti qualcosa del genere era già avvenuto ne Il viaggio da incubo, scritta proprio da Michelini su disegni di Roberto Marini.
Interessante, poi, osservare come la prima versione dell'invenzione di Archimede ne I sogni tesoriferi ricordi un casco da parrucchiere, come succede con la strana invenzione che viene proposta a Paperino ne Il magazzino dei mondi, sempre di Michelini ma per i disegni di Paolo Ongaro, con la quale il nostro eroe avrebbe dovuto vivere in sogno la sua giornata ideale.
Allo stesso tempo, però, l'ingresso e l'interferenza di Paperone con i sogni di Paperino richiama quanto accade ne Il sogno di una vita di Don Rosa quando i Bassotti provano a scoprire la combinazione della cassaforte entrando nei sogni di Paperone.
Deninotti prende quindi tutti questi elementi, combinandoli in una storia comunque fresca e divertente che non chiude con la scontata sparizione del bernoccolo, ma con il più classico degli inseguimenti, anche in una situazione in cui, di fatto, il responsabile è comunque l'inseguitore (e non devo dirvi chi sia costui!).

martedì 10 giugno 2025

Topolino #3628: 85 anni di... Paperina!

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Il 7 giugno del 1949 viene distribuito Mr. Duck steps out, Paperino e l'appuntamento, cortometraggio di jack King scritto, tra gli altri, da Carl Barks, che viene ufficialmente riconosciuto come il creatore del personaggio che da quel momento in poi avrebbe frequentato la casa di Paperino: Paperina!
Per celebrarne il compleanno Topolino si veste in formato flipbook affidando la storia celebrativa (in effetti dal codice è probabilmente una storia di produzione Disney) a Giada Perissinotto. La fumettista, alla prima prova da autrice completa, evita l'effetto nostalgia o citazionistico e invece adotta un approccio più autorale, da "storia di formazione", direbbero quelli bravi. Il motore della storia, infatti, è una lista di dieci cose che la Paperina bambina ha scritto di voler fare prima di diventare adulta. Da qui in poi tutto ruota intorno a Paperina che, spinta da Ely, Emy, Evy, cerca di realizzare quei desideri, lanciando un chiaro segnale al lettore, adulto ma non solo: non bisogna smettere di provare a realizzare i propri sogni. E per farlo non si deve nemmeno essere necessariamente da soli.
Poi ci sono anche i dettagli, che forse storcono un po' il naso (come Paperina nipote sia di Nonna Papera sia di Paperone), che si alternanto ad altri interessanti (come il lavoro di Paperina, quellol di architetto), ma nel complesso sia per il tema scelto, sia per il modo in cui la storia viene costruita è indubbiamente un ottimo esordio da autrice completa, nonché un gran bell'omaggio al personaggio.

domenica 1 giugno 2025

Topolino #3527: Effetto Goonies

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Dopo aver scritto dell'editoriale di Alex Bertani è quindi arrivato il momento di "raccontare" quanto avviene sul #3527. La cover story, come intuibile, è Il raggio scioccante, primo episodio de L'effetto Omega di Alessandro Pastrovicchio.
Approfondirò gli aspetti scientifici sul Cappellaio Matto, per lo più tutti concentrati sulle pagine iniziali. E in effetti un po' di conoscenza scientifica aiuta a capire qualcosa sul piano di Gamma. D'altra parte questo primo episodio prepara il terreno con il racconto della sua evasione e del suo attacco alla dimensione Delta. Se possibile la storia alza anche di più la posta rispetto al Fattore gamma, visto che non abbiamo solo il vincolo auto-impostosi da Alessandro dell'uso quanto più corretto possibile di concetti scientifici reali, ma anche il dover riprendere le fila dalla conclusione della vicenda precedente, cercando di costruire un seguito che sia altrettanto, se non più efficace. E questo primo episodio, in questo senso, promette molto bene.
Vi anticipo, comunque, che anche l'omega del titolo di questo seguito, come il gamma del titolo precedente, ha effettivamente un riscontro scientifico, non tanto quello della costante di Chaitin, ma legato alla densità della materia oscura nell'universo.

giovedì 29 maggio 2025

Sulle pagine di Topolino (un'altra volta!)

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Questo è uno di quei casi in cui non sai mai dove scrivere qualcosa, soprattutto se hai un po' (tanti) blog a disposizione. In effetti quello più indicato sarebbe Il Caffè del Cappellaio Matto, ma in fondo questo è il mio blog principale quindi è anche giusto usarlo per queste comunicazioni: sono finito nell'editoriale di Topolino #3627 del direttore Alex Bertani!
Il motivo è molto semplice: ho scritto l'introduzione e un glossario di appoggio per il volume che ristampa Il fattore gamma, storia di Alessandro Pastrovicchio ricca di diversi spunti scientifici. D'altra parte, come Alessandro stesso mi ha raccontato nell'intervista che mi ha concesso per EduINAF, è un appassionato di scienza e in particolare di astrofisica:
Per Gamma, ovviamente, il discorso è stato completamente diverso in quanto volevo che la storia poggiasse su basi scientifiche reali. Il tutto parte dalla mia passione per l'astrofisica, il libro che mi ha dato una spinta in questo senso è stato sicuramente Viaggiare nello spazio tempo del premio Nobel Kip Thorne che seguivo dalla scoperta delle onde gravitazionali.
Appena avrò acquistato il volume (già disponibile sullo store Panini) inizierò a pensare a un eventuale video per raccontare la faccenda (ma non temete: ci sarà anche un post abbinato in cui la racconterò con la parola scritta!), nel frattempo c'è da pensare anche alla nuova saga di Alessandro, perché proprio sul #3627 inizia L'effetto Omega, e anche in questo caso il titolo è legato a una costante (forse) della cosmologia.
Devo dire che è stato proprio per via di questa storia e del volerla leggere per capire come impostare il video a essa dedicata che, per poco, non mi sono perso la citazione nell'editoriale di Bertani, e devo ringraziare l'amico Amdrea Bramini che mi ha riportato all'ordine!
Concludo con i link alla serie di tre post con video all'interno dedicati a Il fattore gamma:
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sabato 10 agosto 2024

Paperinik #91-#92: Nel segno di Fox Knight

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Mi spiace se non sono riuscito a scrivere nulla su #90 di Paperinik e in particolare sul 21.mo episodio di Diary of a wacky knight, le avventure del Paperinik fantasy. Recupero, però, la manchevolezza con una doppia recensione dedicata ai due episodi.
Iniziamo con Trappola su monte crudele di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio. Con questo episodio la serie si concentra soprattutto su Fox Knight, che in assenza di Paperone Pendragon, in giro in incognito per verificare l'andamento del suo regno, cerca di opporsi a Rockerduck e Amelia e alla loro invasione di Duckmelot. La scelta è ottima, visto che approfondisce uno dei personaggi più interessanti della serie, inoltre la pone di fronte al classico dilemma dell'eroe, in una strada apparentemente senza uscita. Altrettanto classica la risoluzione del nodo con la scelta del sacrificio personale.
Su Paperinik #92, invece, Cose impossibili, sempre scritto da Pesce ma questa volta disegnato da Marco Mazzarello, andiamo a scoprire il destino degli altri cavalieri della tavola moneta. E in effetti, nonostante un soggetto piuttosto forte e una storia che conduce verso il finale, nel complesso siamo di fronte a una narrazione più debole rispetto a quella dell'episodio precedente, frutto della debolezza e della sostanziale inconsistenza dei cavalieri stessi. Di fatto le premesse umoristiche e satiriche della saga, fortemente concentrate proprio sui personaggi interpretati da Ciccio, Paperoga e Gastone si rivelano i punti di debolezza della storia, emergendo in maniera molto forte proprio quando la vicenda diventa sempre più drammatica.
Restiamo, quindi, in attesa del finale di questa terza stagione di una saga che, di fatto, sta tenendo in piedi la rivista.

sabato 8 giugno 2024

Paperinik #89: In incognito

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Non so come, non so perché, ma nonostante il numero l'abbia letto per tempo, la recensione arriva solo con l'uscita del numero successivo, il #90. che peraltro ho già acquistato. E se non fosse per Diary of wacky knight, probabilmente non l'avrei nemmeno scritta. Andiamo, però, con ordine: Il folletto fantasma di Riccardo Pesce e Alessandro Pastrovicchio, da un lato prosegue con la storia dell'invasione del castello di Duckmelot da parte di Amelia e Rockerduck, una situazione che si fa sempre più spinosa e alla quale solo Fox Knight prova a opporsi, mentre dall'altro prosegue il viaggio in incognito di Re Paperone nel suo regno. E in effetti anche sir Paperinbik è in incognito, visto che il problema che Paperone e nipoti incontrano viene risolto dal cavaliere quando Paperino resta solo e libero di potersi trasformare.

martedì 4 giugno 2024

Topolino #3575: L'amicizia

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Con un colpo di pigrizia che non avevo da tempo, ho saltato gli ultimi due giorni di uscite del blog, per cui provo a recuperare con questa recensione "mattutina" del Topolino #3575, ancora in edicola in molte parti d'Italia (in altre c'è già quello successivo).
Ad aprire le danze di questa (spero breve) recensione è il terzo e ultimo episodio de La corona di Tirnan, nuova avventura dei ragazzi di Area 15 realizzata da Giovanni De Feo e Alessandro Pastrovicchio. Come abbiamo visto nel numero precedente, la storia racconta di una partita a un gioco di ruolo. I due autori si sono divertiti a raccontare questo mondo particolare e hanno soprattutto provato a immergere il lettore attraverso l'espediente della storia a bivi, però hanno tenuto appositamente per l'ultimo episodio i momenti in qualche modo più drammatici. Come infatti succederebbe nella vita reale, quel pizzico di caso dovuto ai dadi può portare a situazioni che minano la forza e l'unità del gruppo di giocatori. Però a risolvere la crisi e riunire insieme il gruppo c'è l'amicizia, il motore che permette loro di affrontare non solo le sfide all'interno del gioco, ma anche quelle fuori dal gioco, in un ribaltamento della situazione in cui mentre all'inzio è il gioco a entrare nella vita, diventa poi una specie di guida per affrontare la vita al meglio. Ovviamente insieme!

lunedì 27 maggio 2024

Topolino #3574: Personalità multiple

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La forza della cover story del #3574, Buonanotte, Poppi! di Andrea Malgeri e Stefano Intini, è quella di affrontare un problema non di poco conto, almeno per le persone che lo hanno e per coloro che gli stanno vicini, come quello delle personalità multiple. A colpire non è tanto l'espediente narrativo che permette di applicare, seppur temporaneamente, la situazione a Pippo, quanto la delicatezza (senza dimenticare ovviamente la necessità di inserire delle gag) con cui il tutto viene gestito dai due autori. E in un certo senso potrei chiuderla qui, la parte dedicata alla storia d'esordio, ma mi piace far notare il sacrificio di Topolino, che perde il sonno per aiutare il suo amico di sempre, e la solidarietà degli altri componenti della cerchia di Pippo, che si stringono intorno a lui nella ricerca di una soluzione al problema.

domenica 12 novembre 2023

Topolino #3546: In viaggio!

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In un certo senso ogni numero di Topolino è un viaggio, ma in questo numero in particolare assistiamo a un Viaggio attraverso l'impossibile realizzato da Bruno Enna e Alessandro Pastrovicchio. Seguito del Viaggio nella Luna, anche questo è la parodia di un omonimo corto di Georges Méliès e come quello porterà i paperi sul Sole. Enna, però, non si accontenta di realizzare una semplice parodia, e innesta la storia originale di Meliès con i racconti di Luciano da Samosata, scrittore e filosofo della Grecia Antica vissuto tra il 120 e il 192 circa. In particolare Enna si lascia ispirare da La storia vera, un proto-romanzo di fantascienza (da alcuni considerato il primo vero romanzo di questo genere) in cui lo stesso autore compie un viaggio nello spazio fin sulla Luna.

sabato 13 maggio 2023

Paperinik #76: Collaborazione

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L'ultima volta che sono andato in edicola ho acquistato Paperinik #77 e mi sono reso conto che, nonostante avessi finito il #76 in una settimana o poco più, non avevo scritto alcuna riga sul numero. Non so come è andata, ma a questo punto, visto che comunque voglio seguire in maniera continuativa le gesta del Paperinik fantasy, eccomi qui con La capra dell'oblio, 11.mo capitolo di Diary of a wacky knight. La storia, scritta da Riccardo Pesce per i disegni di Alessandro Pastrovicchio, ha una trama che ricalca la prima saga dei Vendicatori di Kurt Busiek e George Perez. Così come in quell'occasione Morgana fece dimenticare ai Vendicatori chi erano, costruendo un mondo medievaleggiante da ella comandato, allo stesso modo Amelia prende il possesso di Duckmelot facendo dimenticare a tutti i suoi abitanti il proprio ruolo, incluso chi dovrebbe essere il re del regno.
Ovviamente sarà l'imponderabile a rovinare i piani di Amelia, ma il punto della storia è l'indomito spirito di Paperone e dei suoi cavalieri, che collaborando uno con l'altro provano a deporre la regina Amelia. Non è l'unica collaborazione presente: anche Paperino e Paperina, grazie alla casuale scoperta da parte di quest'ultima dell'identità segreta del primo, costruiscono nelle ultime pagine un rapporto più stretto e solido, visto che Paperina rivela a Paperino di essere anch'essa una paladina mascherata. Una vera e propria rivoluzione rispetto al rapporto classico tra Paperinik e Paperinika e che sarebbe bello venisse, finalmente, introdotto all'interno delle storie dei personaggi originali. Un po' come è avvenuto con Batman e Catwoman.

sabato 25 marzo 2023

Paperinik #75: Sfide ipnotiche

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Soprattutto con una rivista che ha i redazionali ridotti al minimo indispensabile, è raro trovare ben tre storie che hanno se non lo stesso tema più o meno degli avversari molto simili. Questo, però, accade con Paperinik #75, le cui prime tre storie a sommario presentano proprio un ipnotista come "cattivo". Iniziamo con Lo scettro di Tatzelwurm, decimo capitolo del Wacky knight, ovvero il Paperinik fantasy.
A me gli occhi!
Scritta da Riccardo Pesce e disegnata, come la maggior parte delle storie della serie, da Alessandro Pastrovicchio, vede l'esordio in quel di Duckmelot di un altro avversario del passato del Paperinik normale, un personaggio molto inquietante, ma forse per questo anche molto difficile da utilizzare: Spectrus. Anche questa versione possiede dei poteri ipnotici, che ovviamente utilizza a suo vantaggio, ma viene ulteriormente poteziata grazie al particolare oggetto magico del titolo. Ad affrontare la sua minaccia ci pensano sir Paperinik e Lady Paperinika, o come si auto proclama di fronte a Spectrus, Fox Knight.
La storia spicca soprattutto per la collaborazione istauratasi in maniera molto naturale tra i due eroi, in aperto contrasto con la rappresentazione che viene data nelle storie classiche di Guido Martina e di altri autori che alle sue storie si sono ispirati. E che forse non avevano capito che l'enfasi per rendere apprezzato il personaggio di Paperinika ai lettori doveva essere dato proprio alla collaborazione e non alla rappresentazione della classica diatriba di genere.
Nel complesso, quindi, una bella storia dove il bilanciamento tra commedia e avventura pende leggermente su quest'ultima, cosa che personalmente ho gradito. Unico appunto è la battuta di Pico in una delle vignette iniziali sulla forma del pianeta:

lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).

martedì 14 febbraio 2023

San Valentino con i paperi

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Se l'ultimo numero di Topolino era poco valentino nonostante la cover, altre testate disneyane avevano a sommario diverse storie a tema. In particolare Paperino #512 presentava sia la storia special, sia un'altra storia a sommario, Le uscite con gli amici di Jacopo Cirillo e Stefania Fiorillo, con problemi sentimentali.
Invece su Paperinik #74, oltre alla storia d'apertura, la prima della seconda stagione di Diary of a wacky knight, troviamo Il colpo di fulmine di Bruno Sarda e Giulio Chierchini e soprattutto L'amore nell'oblio, che poi è la storia da cui mi appresto a incominciare.

sabato 4 febbraio 2023

Paperinik #73: Un nuovo cavaliere a Duckmelot

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Sono un po' meno in ritardo rispetto al Paperinik #72, visto che il #74 in teoria dovrebbe uscire domani. Se non ci saranno ritardi, probabilmente lo acquisterò questo mercoledì con Topolino, e visto che ci sarà abbinata la moneta (a proposito, la state seguendo la playlist degli unboxing?), potrebbe anche essere che vi proporrò un po' prima del solito la recensione del #74. Vedremo.
Per intanto, però, concentriamoci su Il nuovo cavaliere di Alessandro Ferrari e Alessandro Pastrovicchio, l'8.vo e ultimo capitolo della prima stagione del Wacky Knight, ovvero la versione fantasy di Paperinik.
La storia, che mette in scena forse il tentativo più pericoloso e più vicino alla riuscita di Amelia per accaparrarsi il rubino rubicondo de Re Paperon, propone l'esordio nella serie della versione duckmelotiana (scusate!) di Paperinika. A differenza dell'alter ego di Paperino, Lady Paperinika non ha origni magiche, ma dal puro e semplice coraggio di Lady Paperina, pungolata all'azione dalla sua amica Lady Chiquita. La storia vede anche l'inserimento di altri elementi interessanti provenienti dalle storie classiche di Paperinik, come una specie di club di sir Paperinik. Se però caliamo l'episodio all'interno della serie, risulta evidente un difetto di fondo della saga: non c'è alcuna vera preparazione dell'esordio di Lady Paperinika disseminato negli episodi precedenti. Lady Paperina, infatti, non aveva mai mostrato alcuna propensione all'azione. Niente avrebbe infatti fatto presagire il suo esordio come cavaliere mascherato.
A parte questo elemento, che più che altro è una debolezza della serie più che del singolo episodio, la storia è una delle migliori di questa prima stagione, anche per la drammaticità degli eventi messi in campo, che vengono comunque opportunamente alleggeriti dallo stile leggero e dalle gag sparse qua e là. Vedremo come proseguirà il tutto già sul #74.

domenica 15 gennaio 2023

Topolino #3503: Una notte coi cucibocca

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E' andata un po' male a Francesco Artibani e Alessandro Perina quest'anno, visto che abbiamo vissuto uno degli inverni più caldi in uno degli anni più caldi. E quindi nemmeno al sud ha nevicato come viene mostrato nella cover story di questo numero, La notte della civetta, che segna il ritorno in Basilicata di Topolino e Pippo che riaccompagnano a Matera nonno Sassi.
A parte il piccolo inconveniente climatico, la storia risulta particolarmente interessante perché permette al lettore di entrare in contatto con una delle tante tradizioni italiane legatre all'Epifania, in particolare quella dei cucibocca di Montescaglioso in provincia di Matera, una specie di uomini neri che girano nella notte del 5 gennaio per spaventare i bambini cattivi e sperare, così, di mettergli un po' di sale in zucca, come si suol dire!
La storia è un tipico mistery quasi banale nella risoluzione, ma comunque efficace nella gestione del ritmo, senza dimenticare il prezioso contributo di Perina nel fornire al lettore l'atmosfera della festa e del piccolo borgo della Basilicata. Unica pecca l'assenza di un qualunque articolo di accompagnamento alla storia, che sarebbe stato sicuramente molto ben gradito.

martedì 11 ottobre 2022

Topolino #3489: Una Luna un po' così

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La maggior parte delle recensioni che si trovano in giro relative al Topolino attualmente ancora in edicola si concentrano su Paperbridge, che ritorna sul settimanale disneyano con due nuovi episodi che, in realtà, sono un'unica storia suddivisa in due tempi, sebbene con due titoli differenti. Personalmente, invece, vorrei innanzitutto puntare l'attenzione su Viaggio nella Luna, parodia del film di Georges Méliès realizzata da Bruno Enna e Alessandro Pastrovicchio.
Settimana scorsa, sempre di lunedì, avevo già espresso delle perplessità sulla sceneggiatura di Enna, e in qualche modo mi sembra di poterle confermare. La parte positiva della sua sceneggiatura resta, indubbiamente, la capacità di adattarsi allo stile di Pastrovicchio. Nemmeno l'innesto de La storia vera di Luciano da Samosata disturba più di tanto, ma, e questo per me potrebbe essere strano, è proprio il tentativo continuo di Crazymede (ovvero Archimede) di riportare tutto in un'ottica scientifica a risultare fuori luogo, distogliendo l'attenzione del lettore dagli aspetti magici della vicenda, che invece vengono molto ben colti dal tratto del disegnatore. Non rende più accettabile la cosa nemmeno la scoperta che tutta la vicenda si è svolta in un altro sistema solare, o più probabilmente un altro universo.
Nel complesso la vicenda avrebbe probabilmente giovato di un maggior surrealismo da una parte e magari di un'assenza completa di dialoghi: una parodia muta sarebbe, in effetti, stata una scelta molto più azzeccata. Tra l'altro proprio la discrepanza tra le scene surreali della prima puntata in cui gli autori cercano di portare su pagina le coreografie del film di Méliès e i continui tentativi di Crazymede di riportare tutto in termini scientifici non convincono praticamente per nulla: sarebbe stato meglio scegliere una delle due direzioni, o quella più verniana rappresentata da Crazymede o quella più surrele dei finti balletti e della spinta a braccia del razzo verso la Luna.

lunedì 3 ottobre 2022

Topolino #3488: Verso la Luna

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Avevo in mente di uscire sabato con la recensione di Makemake, l'ottavo numero di Topolino fuoriserie - PK. E ovviamente ieri avrei dovuto pubblicare la recensione del Topolino attualmente in edicola, ma alla fine ha vinto la voglia di lasciare la mia forma sul divano, e così ecco con un giorno di ritardo sul solito la recensione di un interessante numero di Topolino che si apre con una parodia che è un omaggio a Viaggio nella Luna di Georges Méliès. La pellicola, che venne rilasciata a Parigi l'1 settembre del 1902, ha una durata di circa 14 minuti ed è suddivisa in quadri, ovvero scene di diversa lunghezza girate con camera fissa e, nel caso specifico, fondali mobili. Méliès, infatti, progetta una serie di scenografie mobili, mentre per molti degli effetti speciali sfrutta le possibilità tecniche delle cineprese dell'epoca: tra l'altro il cineasta francese, non essendo riuscito a ottenere una delle cineprese dei fratelli Lumiere, se ne costruisce una da zero!
La storia del film è, a sua volta, ispirata al romanzo doppio di un altro grande visionario, Jules Verne, ovvero Dalla Terra alla Luna e il suo seguito Intorno alla Luna. Non è l'unica ispirazione dell'opera, come ricorda Bruno Enna, sceneggiatore della parodia, nell'intervista della scorsa settimana: abbiamo anche I primi uomini sulla luna di Herbert Wells e Una storia vera di Luciano Samosata. Della pellicola, che è stata rilasciata per lo più in bianco e nero, si trovano in giro anche alcune copie colorate a mano dallo stesso regista. La parodia disneyana, invece, i cui disegni sono di Alessandro Pastrovicchio, che è anche il propositore del progetto, sono a colori e solo in alcune pagine propongono il monocolore: una colorazione seppia o giù di lì per le vignette del viaggio verso la Luna.

sabato 24 settembre 2022

Paperinik #69: Un cavaliere mascherato

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Dopo l'esordio su Paperinik #68 con i primi due capitoli della serie, continua con altre due storie Diary of a wacky knight. La serie passa dalle mani di Stefano Ambrosio e Lorenzo Pastrovicchio, autori degli episodi di esordio, a due coppie di nuovi autori, ALessandro Gatti e Alessandro Pastrovicchio, fratello di Lorenzo, per il capitolo 3 e Riccardo Pesce e Ciro Cangialosi per il capitolo 4.
Nel complesso la serie continua a mantenersi leggera e divertente, indubbiamente una lettura di buon livello. Entrambi gli sceneggiatori proseguono sulla linea narrativa impostata da Ambrosio, ma nel complesso la mia preferenza va a Il custode degli abissi di Pesce rispetto a La maledizione della pioggia senza fine di Gatti, e questo nonostante la presenza di un re Paperone Pendragon decisamente molto ben caratterizzato. Il punto debole della storia, però, è, secondo me, Amelia come personaggio e il finale della storia stessa che ho trovato un po' troppo semplicistico, sia quello dell'impresa di sir Paperinik, sia quello dei cavalieri di re Pendragon. Anche la caratterizzazione grafica di Amelia mi ha lasciato un po' interdetto: l'ho trovata un po' troppo ricca ed elegante, anche se devo dire che nel complesso la prova di Pastrovicchio risulta comunque all'altezza del fratello. Anche per questo la storia è stata un po' deludente, perché la sceneggiatura di Gatti non è sembrata in grado di esaltare il tratto del disegnatore assegnato.
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Ottimi anche i disegni di Cangialosi, che ricordano il Fabio Celoni di Epic Mickey, mentre il soggetto della storia di Pesce ha un che di ciminiano, in particolare con il personaggio del Romito degli abissi, mentre il ritmo è quello tipico di un corto di animazione, cosa che alla fine va a tutto vantaggio di questo 4.o episodio rispetto a quello precedente.
Il resto del numero è abbastanza anonimo, a parte forse L'insospettabile fan di Riccardo Secchi e Paolo Mottura pubblicata per la prima volta su Topolino #2633.