Stomachion

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domenica 24 maggio 2026

Topolino #3678: Miti nel tempo

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Si chiude con la seconda e la terza parte Topoi e la città del tempo di Bruno Enna e Luca Usai. I due autori ambientano i due episodi conclusivi nel periodo della Roma antica, ovviamente sempre in Sardegna. I nostri eroi finiscno tra le maglie della giustizia romana, accusati di essere una banda di ladri. Ovviamente arriverà un aiuto dal futuro per risolvere la situazione e devo dire che la soluzione congegnata da Enna risulta piuttosto elegante ed evita anche l'uso di paradossi temporali, soluzione che sarebbe certamente stata molto più semplice.
Divertente la storia d'apertura, Il profumo buonissimo, una commedia degli equivoci romantica molto ben scritta e disegnata da Giuseppe Zironi in cui Topolino, di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi, deve cercare di impedire a Clarabella di acquistare un particolare regalo per Orazio.
Infine la Papereneide di Francesco Artibani e Simona Capovilla giunge al secondo, Nell'antro della Sibilla. L'episodio è un puzzle un po' ansiogeno di una serie di episodi narrati nell'Eneide originale. Tra questi c'è anche uno degli episodi più belli di tutta l'Eneide, l'approdo dei troiani sulle sponde di Cartagine e il drammatico rapporto tra Enea e Didone, che viene ridotto a una macchietta piuttosto deludente. Insomma: una delusione, all'interno di un numero che viene tenuto su da Enna e Usai.

domenica 29 marzo 2026

Topolino #3670: Il tesoro di Priamo

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Torna Picologia, che aveva esordito sul #3580 con una storia dedicata a Marie Curie. In questa occasione Giulio GUaltieri e Roberto Vian si occupano dell'archeologo Heinrich Schliemann, diventato famoso per aver scoperto i resti di una città che è stata identificata con Troia.
La storia, che reinterpreta lo studioso come Schlieduck, dandogli le fattezze di Paperone, ha come filo rosso il tesoro di Priamo, il leggendario re di Troia, come reso ben esplicito dal titolo, Il tesoro di Paperiamo. Non è la prima volta che i personaggi disneyani affrontano il tema dell'assedio della città di Troia, ma è appena la seconda volta che provano a farlo con una prospettiva storica: la prima all'interno della serie della macchina del tempo grazie a Giorgio Pezzin e Sergio Asteriti.

domenica 22 marzo 2026

Topolino #3669: Solo un arrivederci

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O almeno è quello che vuole essere la fine de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, la storia con la quale Topolino ha celebrato il trentennale di PKNA.
Settimana scorsa avevamo lasciato Paperinik ad affrontare Everett in una sfida che per i lettori più affezionati della testata non poteva essere così sorprendente. E infatti Artibani inserisce i riferimenti proprio agli albi di PKNA dove si raccontava dei problemi dello scienziato e inventore di Corona con la sua parte più oscura. Apparentemente i problemi caratteriali di Everett sembravano risolti, ma lo sceneggiatore riesce a ripescarli in maniera tuttosommato sensata, e anche in linea con il personaggio.

domenica 8 febbraio 2026

Topolino #3663: L'ultimo alchimista di Atlantide

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Il terzo episodio di Paperone in Atlantide di Fabio Celoni è quello dedicato alla scoperta dei segreti di questa particolare versione di Atlantide. E in effetti è una versione che ribalta completamente la visione più diffusa del mito dell'isola perduta, raccontato per la prima volta da Platone.
Nell'idea originale del filosofo greco, protagonista, vi ricordo, di una una storia pubblicata su Topolino #3653 all'interno della serie Newton e Pico in viaggio nel sapere, Atlantide rappresentava un'allegoria sull'arroganza dello stato, o quanto meno su un certo concetto di stato.
La visione moderna di Atlantide come una società antidiluviana tecnologicamente e culturalmente più avanzata delle altre società all'epoca presenti sul pianeta è dovuta a Atlantis: the Antediluvian World del 1882 di Ignatius Donnelly, politico e pseudoscienziato. A rinforzare tale visione ci pensò la mistica Helena Petrovna Blavatsky, che nel 1888 diede alle stampe The Secret Doctrine, che affermò essere stato dettato in sogno (se non ricordo male una storia di Martyn Mystere su questo argomento) da un atlantideo. In questo testo rinforsò l'idea di una cultura superiore, suggerendo che gli atlantidei tenevano in gran conto la cultura, e concludendo così il ribaltamento del mito originario di Platone.
Il filosofo greco, infatti, descrisse la società atlantidea come fortemente militarizzata, come giusto che fosse visto che la descrisse come un impero che aveva conquistato anche buona parte dell'Europa, e la cui espansione si infranse di fronte alle resistenze di Atene. Non dobbiamo dimenticare che quando Platone nacque si era conclusa da una ventina d'anno la terza guerra greco-persiana, per cui non è difficile immaginare che Atlantide, in realtà, fosse una trasfigurazione metaforica proprio dell'impero persiano.
Al di là di questi dettagli interpretativi, però, è evidente come una parte del ribaltamento operato da Celoni in realtà recupera gli elementi del mito platonico, come testimoniato proprio dalla militarizzazione dell'Atlantide dentro la quale si muovono i paperi, pur mantenendo lo spunto di Donnelly di una tecnologia avanzata.
L'episodio, però, si concentra sul più grande segreto di Atlantide: l'oricalco.

domenica 21 dicembre 2025

Topolino #3656: Ed è subito Natale!

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Per fortuna che il Natale su Topolino arriva con una settimana d'anticipo, così posso recensire il numero natalizio giusto qualche giorno prima del Natale. Tutto inizia con una cover di Marco Mazzarello dal tratto barksiano che celebra Stitch, così come richiesto dalla Disney, come evidente dal trafiletto abbinato alla versione a matita della copertina stessa. E poi ecco le storie, iniziando da Natale a Pollywood, storia speciale di Siamo serie.
La storia, sempre scritta da Sergio Badino, ma questa volta disegnata da Corrado Mastantuono, vede Paperina e Chiquita impegnate direttamente nella regia per uno speciale film di Natale ambientato nell'universo della serie Tanto ebbi. COme sempre ricca di gag, vede una guest star d'eccezione: Dinamite Bla nel ruolo di Babbo Natale, mentre il film è una coproduzione tra i fratelli Waffle (la Waffle Bros., si potrebbe dire) e la Ducknet di Paperone: forse che Badino si è lasciato ispirare dal tenativo di acquisizione della Warner Bors. da parte di Netflix?

martedì 2 dicembre 2025

Topolino #3653: Un'aurora in scandinavia

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine e della formattazione e l'aggiunta dei link.
Con La promessa ripromessa riprendono i vaggi di Topolino giramondo, la serie con la quale Giuseppe Zironi ci fa conoscere i luoghi più disparati del mondo.
In questa occasione seguiamo Topolino fino al profondo nord per fotografare un'aurora boreale, anche se il cuore della storia è un particolare oggetto custodito nel paesotto di Snippo Snappo.
Come praticamente tutte le storie di questa serie, devo dire che mi lascia un po' la sensazione di qualcosa che non va, quasi di incompiuto, ma non riesco a ben definirla. In più non mi ha convinto completamente il modo in cui Zironi ha gestito la storia intorno all'oggetto di cui sopra.

domenica 20 luglio 2025

Topolino #3634: Che ridere, c'è l'horror!

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La seconda stagione di Siamo serie si era chiusa con la votazione dei lettori che avevano scelto l'horror come genere per la terza stagione. Ed ecco che Sergio Badino e Silvia Ziche mantengono la promessa e nel primo episodio della terza stagione, Ai confini di Paperopoli, affrontano il genere insieme con Paperina, Chiquita e il gruppo di sceneggiatori che abbiamo imparato ad apprezzare nelle due stagioni precedenti. Il tutto nel segno di Shirley Jackson, che non solo viene omaggiata con titoli come Abbiamo sempre vissuto nel cestello, che sostituisce il castello del romanzo originale, ma anche con la sua paperizzazione in Shirley Queen.
La storia è ricca di battute divertente che riescono a far ridere anche sul genere horror.

domenica 2 marzo 2025

Topolino #3614: Carnevale a Venezia

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Con il secondo episodio di Le maschere, Andrea Malgeri ci trasporta nell'atmosfera più sfrenata dal Carnevale, riuscendo a sviluppare al contempo le due linee narrative principali: quella dei figuranti di strada, che erano protagonisti proprio in eventi come il Carnevale, e quella della lotta contro i soprusi. A guidare il lettore attraverso queste due linee narrative ci pensa, però, un unico personaggio, il doge di Venezia Cormoran, che finisce per vivere, grazia a uno scambio che viene direttamente da Il principe e il povero, il Carnevale della sua città sia sul palco dei teatranti di strata, sia sopra i tetti in compagnia delle Maschere.
Ne emerge un personaggio interessante che grazie a questa doppia visione e al bagno di umiltà che ne consegue, giunge alla consapevolezza della stato in cui versano i veneziani a causa dela sua "distrazione" nei confronti della condotta dei Bassotti.
Altro elemento non trascurabile è la storia delle origini delle Maschere, raccontata dalla viva voce di Paperino. Storia che si intreccia con uno dei principali compiti del far ridere: spingere le persone a riflettere sul mondo. E in particolare, tramite la satira, che è prettamente politica, sui comportamenti dei governanti. E questa serie si sta rivelando un modo molto intelligente per spingere i lettori a riflettere su questo tema, senza dover necessariamente porre espliciti riferimenti all'attualità politca.

lunedì 19 agosto 2024

Topolino #3586: Il ritorno di Sandopaper!

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Ritorna, con una nuova parodia, il personaggio di Sandopaper, che era comparso su Topolino #1096 e #1097 nella storia La perla di Labuan di Michele Gazzarri e Giovan Battista Carpi. Il personaggio era poi tornato sul #1679 con Le due tigri, questa volta storia completa di Carpi, nella quale ritornarono le atmosfere esotiche dei romanzi di Sandokan di Emilio Salgari mescolate con il gusto umoristico disneyano.
Mentre in un certo senso la storia di Gazzarri è più fedele alle atmosfere storiche, quella di Carpi introduce elementi modernisti, come le pizzerie, che all'epoca di ambientazione dei romanzi non erano ancora così diffuse, ma soprattutto il night club dei Bassothugs. Allo stesso modo Alessandro Sisti con questo nuovo Sandopaper è più fedele alle atmosfere storiche, come La perla di Labuan, ma è anche molto più fedele delle due storie originali ai romanzi salgariani (in effetti mi baso sui ricordi di quello che ho dello sceneggiato con Kabir Bedi).
Per contro Andrea Freccero ha rispolverato il suo più fulgito tratto carpiano, pur restando ben riconoscibile come autore indipendente. Ne riprende, però, alcune delle vignette e delle soluzioni dinamiche e umoristiche. Vorrei in tal senso sottolineare la forza comica della scena in cui Sandopaper affronta la tigre nella foresta, da confrontarsi con la mitica scena in cui Sandokan affronta una tigre nella foresta. La potete rivedere nel video qui sotto dedicato proprio alla storia di Sisti e Freccero:

martedì 4 giugno 2024

Topolino #3575: L'amicizia

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Con un colpo di pigrizia che non avevo da tempo, ho saltato gli ultimi due giorni di uscite del blog, per cui provo a recuperare con questa recensione "mattutina" del Topolino #3575, ancora in edicola in molte parti d'Italia (in altre c'è già quello successivo).
Ad aprire le danze di questa (spero breve) recensione è il terzo e ultimo episodio de La corona di Tirnan, nuova avventura dei ragazzi di Area 15 realizzata da Giovanni De Feo e Alessandro Pastrovicchio. Come abbiamo visto nel numero precedente, la storia racconta di una partita a un gioco di ruolo. I due autori si sono divertiti a raccontare questo mondo particolare e hanno soprattutto provato a immergere il lettore attraverso l'espediente della storia a bivi, però hanno tenuto appositamente per l'ultimo episodio i momenti in qualche modo più drammatici. Come infatti succederebbe nella vita reale, quel pizzico di caso dovuto ai dadi può portare a situazioni che minano la forza e l'unità del gruppo di giocatori. Però a risolvere la crisi e riunire insieme il gruppo c'è l'amicizia, il motore che permette loro di affrontare non solo le sfide all'interno del gioco, ma anche quelle fuori dal gioco, in un ribaltamento della situazione in cui mentre all'inzio è il gioco a entrare nella vita, diventa poi una specie di guida per affrontare la vita al meglio. Ovviamente insieme!

martedì 12 marzo 2024

Topolino #3563: In volo

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Lo so! Anche questa settimana sono in ritardo, ma ciò avviene per tanti buoni motivi tutti legati a ciò che sta per accadere il 14 marzo! Detto ciò, molto velocemente, vediamo cosa accade sul #3563 di Topolino. Si parte con L'infinita scommessa volante, omaggio ai pionieri del volo e delle trasvolate oceaniche di Sergio Cabella e Luca Usai. Nessun vero riferimento storico, ma sicuramente tanta attenzione alla storia.
Tornano Gli allegri mestieri di Paperino con la cinematografica Comparsa a scomparsa, una divertente gag story con alcuni elementi alla Boris di Tito Faraci ed Enrico Faccini: una coppia vincente!
Con L'inaspettato museo ammazzamotori Davide Aicardi propone una variazione su un tema utilizzato ormai una trentina di anni fa ne La sfida degli sponsor scritta da Alessandro Sisti per i disegni dello Studio Comicup. In quel caso la storia era leggermente più complessa, con una sfida in un certo senso pezziniana tra Paperone e Rockerduck. Ad affiancare Aicardi troviamo, però, una Giulia La Torre che si presenta con un tratto particolarmente rotondo che ben si addice alle atmosfere giocose della storia.
Il numero si chiude con una nuova storia dell'Orazio Cavezza di Giuseppe Zironi, Problema irrisolvibile. L'autore aggiunge un nuovo tassello nel percorso di recupero e approfondimento del personaggio, che si fa decisamente sempre più interessante.

martedì 13 febbraio 2024

Topolino #3559: I mercoledì di Paperoga

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E partiamo dalla fine, con La notte dei cavalli a dondolo, storia di Rudy Salvagnini e Lucio Leoni in cui Paperoga e Paperino (suo malgrado) sono impegnati nell'ideazione e produzione del trailer di un film horror per un concorso per nuove idee cinematografiche. Una storia divertente e frizzante che di fatto rinverdisce i fasti de I mercoledì di Pippo, mettendo al posto di quest'ultimo il vulcanico Paperoga, ottenendo alla fine un risultato che, pur ricordando quella storica serie, risulta alla fine fresco e nuovo.

mercoledì 26 ottobre 2022

Topolino #3491: Archeologicamente

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Lo so che sono in ritardo e che il #3492 è uscito oggi in tutte le edicole d'Italia (ho anche iniziato a leggerlo, se è per questo), ma ci tenevo a tenere traccia anche del numero della settimana scorsa. Cercherò, in ogni modo, di tenermi il più veloce possibile. Iniziamo dalle due storie che danno la traccia "scientifica" del numero, iniziando con la cover story, I vichinghi a Venezia, storia di Knut Naerum e Arild Midthun e disegnata da Giorgio Cavazzano, che ha anche firmato la copertina del numero. E' una abbastanza classica caccia al tesoro paperoniana, per l'occasione accompagnato dai nipotini in versione Giovani Marmotte. I quattro si mettono sulle tracce di un presunto tesoro vichingo a Venezia, tampinati da due (non tanto) loschi (ma sicuramente un po' fuori di testa) figuri giunti dalla Scandinavia per pretendere il tesoro a nome dei propri avi.
La storia, piuttosto divertente e con degli spunti un po' alla Dan Brown un po' da poliziesco, viene proposta sul numero per celebrare il compleanno di Cavazzano. Non a caso la storia è accompagnata da una lunga intervista al disegnatore che corre sul filo dei ricordi.

lunedì 11 luglio 2022

Topolino #3476: La scienza è rock

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Almeno personalmente la storia migliore del numero è il terzo episodio di Un lungo inverno, la stagione conclusiva di Foglie rosse. Il motivo è principalmente legato al fatto che Claudio Sciarrone è riuscito a stupirmi. Avete presente il robot che viene mandato sulla Terra dagli Sgharooz per recuperare gli scienziati fuggiti? Pensavo che alla fine il personaggio sarebbe stato equivalente a un intermezzo comico, il classico nulla di fatto ideato da un gruppo caratterizzato un po' come i soldati del Rebo disneyano. E invece il robot, dopo una prima fase di esplorazione, quasi come un turista a New York, inizia a rivelare il suo potenziale minaccioso sempre un po' di più con lo scorrere delle pagine. Parallelamente, poi, abbiamo le "prede" che contemporaneamente si preparano allo scontro. Che, come si intuisce dalle pagine conclusive, si svolge a tempo di rock!
Anche tutti gli altri protagonisti si preparano al gran finale della prossima settimana, però sta proprio nei dettagli, nel modo in cui i personaggi si muovono all'interno dell'ambiente e interagiscono gli uni con gli altri.

sabato 1 gennaio 2022

Topolino #3449: Capodanno intorno al mondo

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Nonostante la copertina di Francesco D'Ippolito non sia riferita all'inizio dell'anno (cosa, per certi versi, comprensibile), la recensione del #3449, l'ultimo numero di Topolino del 2021 inizia con Il triplo capodanno, storia di Giuseppe Zironi all'interno della serie Topolino giramondo.
Nella storia Topolino, sfruttando il suo lavoro da reporter girovago si ritrova a festeggiare ben tre capodanni, l'ultimo dei quali insieme con Minni. L'impresa diventa possibile grazie ai fusi orari, come ben spiegato da Zironi per bocca di Topolino:
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La necessità di introdurre i fusi orari arrivò con la diffusione delle ferrovie. Fino all'Ottocento, infatti, l'ora era locale, nel senso che ogni città adottava una scansione oraria legata al mezzogiorno locale. Non c'era una grande necessità di modificare tale consuetudine: gli spostamenti, a piedi o a cavallo o in carrozza, erano sufficientemente lunghi da rendere ininfluente la differenza di ora tra un luogo e l'altro. L'arrivo del treno ridusse i tempi di spostamento in maniera significativa, rendendo quindi necessaria l'introduzione di un orario coordinato tra le varie località.
I primi fusi orari vennero introdotti nel 1858 da Quirico Filopanti, pseudonimo dell'astronomo italiano Giuseppe Barilli, e nel 1879 da Sandford Fleming, ingegnere capo delle ferrovie canadesi.

domenica 17 ottobre 2021

Topolino #3438: Una questione di canone

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A differenza di quanto scrissi settimana scorsa, alla fine non ho recuperato la parte dell'articolo dedicato a Dante Alighieri sulle colonne elettroniche del Cappellaio Matto. L'intenzione di farlo, però, c'è ancora, ma sicuramente continuo a proporvi un articolo unico anche questa settimana. Anche oggi vale lo stesso discorso precedente: potrei recuperare una parte dell'articolo sul Cappellaio, ma nello specifico non so proprio quale.
La recensione di oggi, ad ogni modo, inizia dalle parti pkappiche:
Il tempo come artificio narrativo
Nella fantscienza di genere viaggi nel tempo, quest'ultimo va essenzialmente preso come un artificio narrativo. La possibilità di potersi spostare tra un istante e un altro senza ricevere gli effetti collaterali dello spostamento (un ringiovanimento o un invecchiamento proporzionali allo spostamento) ha prodotto nel genere storie interessanti e stimolanti. Qualcosa del genere è spesso avvenuto anche nelle storie di PK, la sigla con cui noi oggi identifichiamo il Paperinik supereroistico emerso dalle pagine del primo nuomero 0 di PKNA, Evroniani.
Il vate principale dei viaggi nel tempo pkappici è sempre stato Alessandro Sisti, che nell'occasione delle due puntate di Zona franca, storia disegnata da Lorenzo Pastrovicchio per celebrare il 25.simo anniversario della prima pubblicazione di quel numero, rende canonica una storia che non era mai stata ufficialmente inserita nel canone pkappiko: Timecrime.
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domenica 20 giugno 2021

Topolino #3421: Sfide

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Mantenere l'ordine di narrazione nella recensione del Topolino #3421, soprattutto per le due storie d'apertura, risulta quanto mai importante, visto che sia Musicalisota sia Calisota Summer Cup presentano riferimenti una all'altra. Iniziamo dal tour dei Bumpers.
Dopo la tappa iniziale a Moosburg, da cui i nostri partono, Giorgio Salati e Nico Picone spediscono la band di Qua a Sheepfold, centro rurale dove a farla da padrone sono gli ovini, in particolare le capre! I Bumpers, in effetti, suonano alla locale sagra contadina con un'aia come sfondo. Motore narrativo della storia è, in questo secondo episodio, il batterista Joey, che a causa della sua distrazione abbandona gli strumenti dei Bumpers in giro tra le vignette, rendendo la storia una sorta di... storia gioco: non nascondo, infatti, che sono tornato indietro con le pagine per rivedere le vignette incriminate.
La band, senza strumenti, riesce però a trovare una soluzione creativa, anche con l'aiuto di un paio di abitanti del villaggio, realizzando degli strumenti poveri improvvisati con gli oggetti presenti nell'aia stessa: un interessante esperimento che mi ha ricordato il progetto di costruzione di strumenti musicali con scatole e altri oggetti che era una delle tante attività che mi erano state proposte quando sono stato studente delle scuole elementari.
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domenica 18 aprile 2021

Topolino #3412: Sulle orme di Marco Polo

Onestamente non credevo che questa settimana sarei riuscito a scrivere un articolo sul Topo per il Cappellaio Matto. Invece la non esaltante storia di Silvia mi ha fornito uno spunto interessante grazie alla decisione di Belinda Bassotta di diventare una broker.
Risolto questo nodo, il resto del sommario si riduce a scrivere le più o meno classiche due righe sulle storie che ho preferito in questo numero. E per la prima volta ho deciso di non scrivere alcunché su Young Donald Duck, che mi sembra stia diventando sempre più stucchevole nella forma e nella sostanza, con la creazione di una grande famiglia affiatata e pronta a mettersi nei guai dietro Paperino.
Detto ciò partiamo con I sentieri in cima al mondo, nuova avventura della serie Topolino giramondo, dove torna come autore completo il suo ideatore, il devitiano Giuseppe Zironi. Questa, in effetti, è la storia in cui, stilisticamente parlando, si nota maggiormente l'influenza di Massimo De Vita su Zironi: composizione della pagina, scelta delle inquadrature, capacità di raccontare tramite le sagome, in definitiva c'è un po' tutto il repertorio di De Vita reinterpretato dal sempre ottimo Zironi.

domenica 28 giugno 2020

Topolino #3370: nel blu

Ultimamente scrivere le recensioni per Topolino sta diventando sempre più semplice. Dopo l'articolo con eventuale approfondimento scientifico sul Cappellaio Matto (anche questa settimana dedicato a Star Top), restano sempre al massimo un paio di storie di cui scrivere. Qualcuno potrebbe obiettarmi che in questo numero è tornata la serie de I fratelli De' Paperoni di Vito Stabile, ma dopo aver letto la storia d'esordio, ho semplicemente saltato quella di questa settimana. Inizierei, però, con l'avventura di copertina, peraltro disegnata da Giorgio Cavazzano:
Mistero in profondità
Per la prima volta nella serie di Topolino giramondo Giuseppe Zironi si limita a partecipare al soggetto, mentre la storia è affidata ai testi di Gabriele Panini e ai disegni di Giampaolo Soldati.
Se il disegnatore, negli ultimi tempi, è cresciuto tantissimo nella gestione delle espressioni e adotando un tratto in un certo senso più realistico (per quel che si possa dire "realistico" il tratto per un fumetto disneyano), la vera sorpresa della storia, a parte un dettaglio, comunque non trascurabile, è proprio Panini.
La nuova avventura della serie è ambientata su una nave di ricerca oceanica che ha come obiettivo la Fossa delle Marianne, la zona oceanica più profonda della Terra. Topolino è aggregato alla spedizioe per realizzare un servizio fotografico sugli sconosciuti fondali marini, lì dove non arriva la luce e buona parte degli abitanti ha sviluppato la così detta bioluminescenza, un fenomeno che permette agli esseri viventi di emettere luce attraverso particolari reazioni chimiche.

domenica 24 maggio 2020

Topolino #3365: La meta è il viaggio

In un paio di occasioni il nuovo direttore di Topolino, Alex Bertani, si è lasciato sfuggire una delle sue grandi passioni: il viaggio. Ed effettivamente ciò sta influenzando e non poco il sommario del settimanale da un po' di tempo a questa parte. I personaggi disneyani, infatti, vengono spediti in giro per il mondo (ma anche nello spazio) come non accadeva da diverso tempo, e questo ha anche avuto, come conseguenza, il gradito ritorno di Indiana Pipps, che peraltro sarà presente già settimana prossima con un fantastico crossover. Per questa settimana, però, la ricerca archeologica è toccata, anche solo per caso, al buon Topolino.
Tra le sabbie del Sahara

Topolino giramondo in questo numero viaggia nel deserto del Sahara e racconta la sua avventura in flashback a dei ragazzini di una scuola. Da buon reporter di viaggio, Topolino afferma che
(...) Lo scopo dei miei viaggi non è arrivare, ma conoscere posti nuovi!
E infatti Giuseppe Zironi, con una prima parte molto simile a un classico della letteratura da viaggio, descrive i luoghi affascinanti, le persone e i costumi intorno al Shara. Il disegnatore, che si dimostra come sempre efficace con le ambientazioni naturalistiche ed esotiche, costruisce intorno anche una storia interessante, riuscendo a rendere appassionante una vicenda tutto sommato comune, come il giovane che intraprende il viaggio nel deserto con un camioncino per portare al suo villaggio le palme, uno dei pochi strumenti che i popoli del Sahara hanno per combattere contro l'avanzata delle dune.
Zironi mescola la tematica della diffidenza tra diversi con la scoperta improvvisa di un insediamento romano, con tanto di acquedotto, che permette di trovare una soluzione al problema dell'acqua. D'altra parte i romani si erano comunque spinti nelle zone occidentale e centrale del Sahara, per cui la scoperta non deve stupire.