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domenica 29 marzo 2026

Topolino #3670: Il tesoro di Priamo

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Torna Picologia, che aveva esordito sul #3580 con una storia dedicata a Marie Curie. In questa occasione Giulio GUaltieri e Roberto Vian si occupano dell'archeologo Heinrich Schliemann, diventato famoso per aver scoperto i resti di una città che è stata identificata con Troia.
La storia, che reinterpreta lo studioso come Schlieduck, dandogli le fattezze di Paperone, ha come filo rosso il tesoro di Priamo, il leggendario re di Troia, come reso ben esplicito dal titolo, Il tesoro di Paperiamo. Non è la prima volta che i personaggi disneyani affrontano il tema dell'assedio della città di Troia, ma è appena la seconda volta che provano a farlo con una prospettiva storica: la prima all'interno della serie della macchina del tempo grazie a Giorgio Pezzin e Sergio Asteriti.
In questo caso, però, Gualtieri racconta il punto di vista dell'archeologo che si mise a inseguire un sogno: trovare la città descritta nei poemi omerici. Rispetto alla prima storia di questa serie, questa funziona un po' meglio, avendo più brivio grazie ai cambi di ambientazione che passano dal racconto di Pico e ciò che succede intorno. Il motivo è anche abbastanza semplice: usando il gergo moderno Il tesoro di Paperiamo è il prequel della serie. Sarebbe interessante capire se, effettivamente, questa storia è stata realizzata dopo quella dedicata a Marie Curie, o se è rimasta in attesa per altre questioni, ma non chiediamocelo troppo. C'è, piuttosto, da chiedersi se tornerà ancora in futuro, cosa che non è così scontata: il gancio di Pico come narratore è indubbiamente intrigante, ma nonostante tutto le storie non mi convincono completamente, quando non mi lascio trasportare dall'interesse per i suoi contenuti. Come scritto, tecnicamente questa "seconda" puntata risulta più dinamica, ma anche in questa occasione mi sembra che le scene moderne siano in qualche modo di troppo.
Il numero, invece, si apre con una nuova storia di Topolino giramondo, 10 anni, 2 giorni e una notte, in cui Giuseppe Zironi fa esplorare al nostro Topolino uno dei tipici canyon statunitensi. Non da solo, però, bensì in compagnia di una famiglia che vive in viaggio da un decennio a bordo di un camper. Devo dire che c'è stato un bel salto di qualità nella serie, le cui storie diventano man mano sempre più fluide. Indubbiamente un uso differente delle didascalie ha giovato, ma forse piuttosto che ridurle, si sarebbe potuto puntare su un aumento della qualità della scrittura nelle didascalie stesse. Certo è stata adottata la soluzione più semplice, ma nel complesso l'importante è essere riusciti a migliorare le storie!

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