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domenica 19 luglio 2026

Topolino #3686: Un nuovo mistero per Topolino

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con sistemazione dell'immagine e della formattazione.
Mentre il nuovo numero di Topolino arriva nelle edicole con le versioni regionali della storia d'apertura (friulano, campobassano, perugino e potentino), inizia una nuova storia del mistero per il titolare della testata: L'isola dei volti nascosti di Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio.
Riprendendo la tradizione letteraria dell'ipnosi usata per controllare la mente dell'ipnotizzato, Enna "spedisce" cinque maschere a cinque misteriosi personaggi: uno di questi sembra paperopolese, un altro lo si può intuire nelle vignette conclusive e, ovviamente, un altro ancora è il nostro Topolino.
C'è un evento fortuito, però, che lo salva: la maschera viene intercettata da Pippo, che cade così sotto il suo controllo. A quel punto inizia un'indagine misteriosa con il supporto di Enigm che nelle atmosfere sembra fortemente ispirata ai migliori romanzi di Agatha Christie.

sabato 8 febbraio 2025

Grandi autori: Sergio Asteriti

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Sono in grande ritardo con la lettura dei volumi di Grandi autori, ma l'8.vo volume della collana ho deciso di leggerlo il più in fretta possibile, essendo questo l'omaggio a un grande maestro disneyano che forse ha ricevuto meno tributi di quel che avrebbe meritato: Sergio Asteriti.
Nato il 13 febbraio dl 1930 a Venezia, esordì nel mondo del fumetto nel 1949 per poi approdare, dopo molti anni come illustratore pubblicitario, sulle pagine di Topolino con il #420 del 1963. Uno dei disegnatori dallo stile più riconoscibile, come ce ne sono pochi al giorno d'oggi, ha realizzato quasi esclusivamente storie di topi, a parte un paio di eccezioni. E dunque nel volume a lui dedicato Topolino è il principale protagonista delle storie selezionate da Alberto Brambilla, che ha curato con puntualità anche i ricchi redazionali del volumetto.
La selezione, in effetti, non viene presentana in ordine cronologico, ma tematico, sviscerando però in ogni caso la carriera dell'autore attraverso i temi cari come il Topolino classico, quello di Floyd Gottfredson, quello detective e, infine, quello fantastico, fabulatorio. E in effetti quest'ultimo tema è stato anche quello che ha sfruttato di più per le storie da autore completo o per i soggetti da lui ideati e poi sviluppati da altri sceneggiatori, come appunto nelle tre storie di quest'ultima categoria presentate: La magica lettura, Il regno delle due spade e Lo straordinario mondo del toc, sua ultima storia su Topolino sceneggiata, come quella precedentemente citata, da Augusto Macchetto.
Il volume è altamente consigliato, sia per chi non ha mai letto le storie di Asteriti, sia per chi le ha lette, essendo uno dei maestri disneyani meno ristampati. Personalmente sono molto legato a Il mistero dell'ozono, storia scritta da Giorgio Pezzin che affronta, appunto, in toni da ecofantascienza catastrofista il problema della fascia dell'ozono. E' stata solo una delle tante storie realizzate in coppia con Pezzin, ma per il tema trattato è stata piuttosto significativa e, in qualche modo, visto il nuovo progetto in cui sono coinvolto, continua a restarlo tuttora.

domenica 16 ottobre 2022

Topolino #3490: Il principe degli scacchi

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Con un unico titolo becco due storie, la cover story dedicata al Piccolo principe e la quarta e ultima puntata di Scacco matto a Topolino. Partiamo da questa.
Per quattro settimane, in contemporanea con i pezzi della Scacchiera di Topolino, Giovanni Di Gregorio e Ottavio Panaro ci hanno raccontato della sfida dello Scacchista a Topolinia. Sembrava la minaccia di un mitomane, o di un terrorista, quindi piuttosto attuale, anche se senza i toni drammatici di una situazione del genere: lo Scacchista, infatti, aveva dato il via a una partita a scacchi contro la polizia con una semplice regola, per ogni pezzo perso dai bianchi Topolinia avrebbe subito un "attacco". Basettoni, allora, non ha altra possibilità che chiedere aiuto al Gran Maestro di Topolinia, tale Farnesio. Ad affiancarlo Di Gregorio mette Pippo, dotato del manuale degli scacchi scritto dal classico bis-bis, il mitico Pipparov. Mitico perché anche Farnesio lo conosce.
Con questa semplice mossa Di Gregorio introduce la manualistica, fondamentale negli scacchi, ma come si scoprirà nel corso dei quattro episodi, anche quello che definisco il "fattore umano", rappresentato dalla creatività spiazzante dei motti di Pipparov. Detta in termini più scacchistici, mosse che non vengono considerate dalla totalità dei manuali.

domenica 20 marzo 2022

Topolino #3460: Work in progress

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L'idea del titolo della recensione mi serve più per comunicarvi che sono al lavoro a un nuovo video della serie Topolino Comics&Science che non pensavo di realizzare e che sta prendendo un po' più di tempo del previsto, visto che è più lungo dei due video matematici. A ispirarlo è stata Orientamento e segnalazione, storia di Marco Bosco (ancora lui!) per i disegni di Andrea Malgeri appartenente alla serie Sopravvivi con Indiana. La storia è dedicata ai sistemi con cui orientarsi sulla Terra. E nella storia c'è una vignetta a tema astronomico, per cui ecco l'idea del video. Spero di farlo uscire domani e, come già per i precedenti, ci sarà anche il post sul Cappellaio Matto. Se poi avete Telegram, iscrivetevi al canale Stomachion così da ricevere la notifica all'uscita del post.
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domenica 23 maggio 2021

Topolino #3417: Si parte!

E La ventiquattrore di Paperopoli prende ufficialmente il via con la seconda puntata. La storia di Alessandro Sisti mantiene la sua atmosfera giocosa e il ritmo veloce grazie alla solita rivalità tra Paperone e Rockerduck, con il terzo incomodo del Red Duckan di Gervasio, che da origine a una serie di gag divertenti. A queste fa da sfondo il non ancora chiaro piano dei Bassotti per approfittare dell'attenzione di tutta la città sulla gara automobilistica, mentre nel frattempo un altro antagonista della storia fa la sua mossa che porta al sorprendente finale di puntata, che non fa altro che confermare la sua identità, già intuibile dalla prima puntata. brBuona la prova di Mario Ferracina con il suo stile a metà tra Freccero e Mangiatordi.

domenica 13 settembre 2020

Topolino #3381: Il segreto di Pulcinella

Lo avevamo capito tutti, ma gli unici che volevano tenerlo nascosto erano il direttore di Topolino, il simpatico e affabile Alex Bertani (che nel suo editoriale annuncia la nascita di cartonati anche per saghe non pikappike o parodistiche) e l'autore di Paperbridge, Marco Gervasio. Nell'ultima vignetta del terzo episodio di questa specie di Young Fantomius, l'autore finalmente spiattella quello che è stato fino a ora il classico segreto di Pulcinella: Quacky, il protagonista, è, come tutti sapevano sin dall'annuncio della saga, John Quackett.
La puntata, però, più che per l'annuncio riservato nell'ultima pagina, si fa notare soprattutto per la descrizione del rapporto tra Quackett e Beth, la sorella di Tom, compagno di stanza del futuro ladro gentiluomo. Il loro rapporto cresce e i due giovani iniziano a conoscersi meglio, mentre Gervasio continua a dimostrare come la sua Lady Paprika (continuerò a pensare che Beth sia la futura Lady Paprika fino a una improbabile smentita ufficiale) sia il suo personaggio più riuscito in assoluto.

domenica 8 settembre 2019

Topolino #3328: Confusione creativa

Visto il sommario, con ben due episodi di Tre paperi in gioco e la quinta puntata di Young Donal Duck, la scelta per la storia da raccontare sul Caffè del Cappellaio Matto era abbastanza ridotta. Mi sono lasciato trasportare dalla passione per il genere giallo, sebbene La voragine degli Allegrones non era per nulla migliore di Topolino, colpevole! Inizierei, però, con YDD, perché l'episodio non è per nulla banale come potrebbe sembrare a raccontarne la trama:
Primeggiare a ogni costo
Uno degli elementi di maggiore interesse in Assasination classroom, manga di Yusei Matsui, è la neanche troppo nascosta critica al sistema ultra competitivo della scuola giapponese. E più o meno fa lo stesso anche Squadra che vince..., quinto episodio di Young Donald Duck.
La storia, ancora una volta scritta da Alessandro Ferrari, che contribuisce al soggetto insieme con i due ideatori della saga, Francesco Artibani e Stefano Ambrosio, è presto detta: Paperino, per evitare di essere espulso dal college, deve iscriversi a un'attività sportiva. Qualcosa del genere non sarebbe un grosso problema per un iperattivo come Paperino, che nella sua vita da adulto ha praticato diversi sport, dal basket al golf senza dimenticare il calcio, dove si è cimentato praticamente in tutti i ruoli, dalla porta all'attacco. Il problema di fondo è un altro: gli studenti della Jeremy Ratt non fanno, semplicemente sport per tutti i motivi per cui è giusto farlo (tenersi in forma e divertirsi), ma Vincono, signore! Sempre, signore! ricordano in coro gli allenatori della scuola. Ed è proprio questa necessità di primeggiare a ogni costo che impedisce a Paperino di riuscire ad aderire a un qualsiasi sport.
L'ingegnosa soluzione adottata da Paperino, alla fine, gli permette di evitare l'espulsione, ma soprattutto diventa un modo divertente degli autori di puntare il dito contro un modo di intendere la scuola eccessivamente competitivo. Ottimi, anche in questo episodio, i disegni di Marco Mazzarello, alle prese con sport differenti e con alcune vignette non semplici da gestire.

domenica 27 maggio 2018

Topolino #3261: Il mondo di Oberon e altre storie

Anche su questo numero le storie sono effettivamente 5 e non sei, grazie all'episodio in due parti Oberon della serie Wizards of Mickey. La qualità della saga, una volta liberatasi dal torneo di magia che caratterizzò gli esordi, è stata piuttosto altanelante, con storie più efficaci e altre meno. Quest'ultimo è il caso dell'avventura pubblicata su Topolino #3261.
Avventura nel mondo degli elfi
Dopo gli eventi narrati in Magicraft, nel mondo magico dei Wizards of Mickey si è deciso di dare ai doomspider la loro libertà dalla prigionia all'interno dei diamagic in cima ai bordoni. Questo lascia gli stregoni con la sola magia elfica a disposizione, ma per permettere ai nuovi maghi di impratichirsi (e a quelli vecchi di continuare a esercitarsi), Topolino e compagni decidono di costruire un'accademia di magia, sfogo abbastanza ovvio e classico per molte serie fantasy moderne.
L'avventura, che presenta una serie di spunti interessanti, tra ispirazioni tolkeniane (come il potere magico della musica elfica), influenze di Elf Quest (vedi ad esempio la trasformazione fisica degli elfi rimasti sul mondo dei Wizards o l'isolazionismo degli elfi guidati da Valedrin), porta i nostri amici nel mondo degli elfi, che, è proprio il caso di dirlo, si trova ad appena qualche frequenza di distanza.

domenica 15 aprile 2018

Topolino #3255: un tesoro e un restyling

Mentre ancora è in valutazione il dove uscirà la recensione de L'orizzonte degli eventi, ecco arrivare l'ennesimo restyling nella lunga storia di Topolino. Accompagnato da un altrettanto canonico aumento di prezzo, vede il ritorno a un sommario corposo di storie, ben 6, di cui a conti fatti solo 3/4 sono di livello buono/discreto. Come già per L'orizzonte degli eventi anche per Il giro dei mondi in 80 giorni (siderali) di Fausto Vitaliano e Lorenzo Pastrovicchio mi riservo di scrivere una recensione cumulativa di fine parodia.
Prima di iniziare, due parole sul restyling:
Un nuovo vestito per il Topo
Anche se il buon Andrea Bramini ne ha scritto diffusamente, vorrei spendere anche io un paio di considerazioni. La prima cosa che salta all'occhio è la posizione dell'editoriale di Valentina De Poli, che occupa mezza pagina in condivisione con il sommario, e il nuovo font, presentato dalla stessa direttrice. La scelta è caduta su un carattere ad alta "leggibilità" studiato per i dislessici, l'EasyReading, utilizzato anche per il lettering delle storie. Sviluppato da un'azienda italiana a partire da un'idea del designer Federico Alfonsetti, è probabilmente la novità di punta del volumetto, cui seguono a ruota le modifiche grafiche ai redazionali. L'impostazione è molto più da "infografica" o da "album delle figurine", mentre a livello di contenuti risultano molto più frammentati e spezzettati rispetto agli anni precedenti, a parte l'articolo principale con l'intervista a Bebe Vio, che ha anche l'onore di avere uno "strillo" in copertina.
Nel complesso la nuova impostazione di Topolino, indubbiamente studiata per accogliere quanti più giovani lettori possibile, pur non dispiacendo, presenta forse due difetti di fondo: da un lato il seguire la cultura dei tempi, fatta di semplificazioni (non ci sono espliciti inviti ad approfondire, fatti salvi i riferimenti ai progetti scolastici), dall'altro il sommario ricco di storie (forse conseguenza della scelta di voler abbattere i costi redazionali che sta attraversando quasi tutte le pubblicazioni disneyane che li presentavano) che rischia di proporre ai lettori storie di qualità non sempre buona.
Ed è proprio alle storie che passo a dedicare il seguito di quest'articolo.

domenica 31 gennaio 2016

Bisogna saper aspettare con Topolino #3140

Topolino 3140 è un numero interessante e divertente per almeno due buoni motivi. Il primo è legato alla scienza e il secondo alla fantascienza.
Effetto "N"
I percorsi della scenza sono vari e spesso tortuosi. Ad esempio Henri Poincaré ebbe bisogno di una sorta di mini vacanza per risolvere un problema matematico particolarmente spinoso. E' con questo spirito che si deve immaginare Archimede in vacanza ne Il misterioso effetto "N", gradevole storia di Augusto Macchetto per i disegni di Paolo De Lorenzi che vede coprotagonista, anche se per poche vignette, la scienza e la sua storia. Ad esempio gli ingredienti base per l'invenzione della fotografia erano tutti presenti da tempo: il nitrato d'argento, detto anche sale d'argento, la camera oscura e le lenti.
Le lenti sono sicuramente lo strumento più antico: ad esempio quella rinvenuta a Nimrud risale al VII secolo a.c. e probabilmente non serviva come elemento decorativo (diciamo che ancora non si sa a cosa servisse!).

lunedì 19 ottobre 2015

Topolino #3125

Settimana scorsa non sono riuscito a scrivere una recensione completa di tutto il numero, che presentava una storia in due parti dei Wizards of Mickey: la brevisione di tale storia potete leggerla su LSB. Questa settimana, invece, il numero è stato brevisionato da Andrea Bramini che si è concentrato sull'ultima storia, anche questa in due tempi, di Pippo reporter. Eviterò in quanto segue accenni all'avventura, ricca comunque di citazionismo e di passione disneyana, visto che spero di scrivere qualcosa di più esteso sulla serie stessa in futuro.
Passiamo allora al resto del sommario:
Papero (poco) al top di Roberto Moscato e Ottavio Panaro si concentra sul mondo della televisione e in particolare sugli aspetti fittizi dei reality show. In questo caso è Paperino il protagonista che si deve spacciare per il ricco e viziato nipote di Paperon de Paperoni: non sono io a dover sottolineare cosa ci sia di sbagliato in tutto ciò!
La storia in sé è veloce e divertente, ricca di gag e con un finale forse un po' scontato ma comunque gradevole. Nulla di particolare da aggiungere sui disegni di Panaro, che personalmente non è il mio disegnatore preferito, anche se il suo stile può essere definito scarpiano (o quasi).