
La storia narra di due amici che si ritrovano, una notte, nell'osservatorio astronomico della loro ex-università. Qui assistono impotenti alla morte del loro vecchio professore di astronomia. In particolare uno dei due era stato assistente del professor LeNormand, personaggio particolare che aveva proposto, in vita, un'interpretazione della relatività piuttosto radicale rispetto a quella di Albert Einstein. Dopo questa morte, su cui la polizia inizia a indagare come se fosse un omicidio, ecco arrivare in scena, a sorpresa per i due giovani, la moglie di LeNormand, una ragazza enigmatica dallo sguardo a volte intenso a volte distratto, intorno alla quale sembrano svilupparsi vicende inquietanti e misteriose.
Uno dei due amici, Jerry, si innamora della ragazza e alla fine si suicida. Ed è proprio per ripercorrere questo suicidio e come Jerry è giunto a questa scelta che Bark decide di raccontare tutto dall'inizio al padre di Jerry.
L'atmosfera di inquietudine che la vicenda si pota dietro, alla fine, più che venire dall'horror o dal gotico, è squisitamente tipica dei romanzi investigativi, e solo le reazioni dei protagonisti alle varie scoperte che fanno nel corso della narrazione che fa pensare in qualche modo all'horror. Gli elementi fantascientifici, invece, per quanto centellinati nel corso delle pagine, sono più che sufficienti per farsi un'idea precisa delle forze in gioco. E le supposizioni finali non fanno altro che confermare ciò cui il lettore era giunto già da diverse pagine.
Ciò, però, nulla toglie alla piacevolezza della lettura, che cattura con il suo stile asciutto, da hard boiled, andando semplicemente dritto al punto.
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