Stomachion

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domenica 10 agosto 2025

Topolino #3637: Shining

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L'episodio conclusivo della terza stagione di Siamo serie di Sergio Badino e Silvia Ziche, Senza via di shampoo, è una evidente citazione di Shining di Stanley Kubrick: un albergo in montagna, chiuso per la bassa stagione, immerso da una tormenta di neve, luogo ideale concentrarsi, come ricorda Shirley Queen, che cita anche un romanzo, Le botti di sale dal doppio riferimento: l'ovvio romanzo di Stephen King, Le notti di Salem, e il meno noto romanzo per bambini proprio di Shirley Jackson, The Witchcraft of Salem Village.
Ovviamente le citazioni a Shining non si sprecano e attraversano tutto l'episodio in lungo e in largo, senza domenticarsi di strappare una sana risata al lettore, che così ha modo di esorcizzare al meglio il genere dell'horror anche in quest'ultima puntata: in quest'ottica il più efficace è sicuramente Paperoga, ma non mancano momenti di leggerezza anche dagli altri personaggi. In più Badino inserisce un più che lodevole riferimento alle recensioni video farlocche, prodotte dall'intelligenza artificiale con recensori finti (o anche recensori veri, ma pagati per dire cose buone, cosa forse al momento molto più diffusa).
Degna conclusione di una, come sempre, divertente serie che ci lascia un po' in sospeso su quale possa essere il prossimo progetto di Paperina e Chiquita.

domenica 10 maggio 2020

Topolino #3363: Storie in trasferta

Le storie del numero di Topolino attualmente in edicola sono per lo più caratterizzate da una caratteristica comune: vedono i personagi disneyani operare in contesti diversi da quelli usuali, a parte Indiana Pipps che è quasi sempre in viaggio in un qualche luogo esotico. Si parte sin dalla storia di copertina, che, disegnata da Alessandro Perina, è dedicata al prologo de Il giro da capogiro, nuova saga di Bruno Enna, disegnata da Marco Mazzarello, e dedicata al Giro d'Italia. Ci sarà modo per discutere della saga e del Giro stesso, per cui inizierei subito con le Giovani Marmotte.
In gara sulle nevi
Come abbiamo visto settimana scorsa, Federico Rossi Edrighi e Francesco D'Ippolito hanno spedito le Giovani Marmotte in Alaska sulle tracce del bamballocco. Questo uccello, ideato per l'occasione da Rossi Edrighi e ispirato sia all'estinto dodo sia al kakapo, pappagallo neozelandese a rischio di estinzione, vede il suo habitat a rischio a causa delle attività estrattive dell'ennesimo magnate senza scrupoli.
La storia, che vede Qui, Quo, Qua iniziare la loro missione tra le nevi del grande nord, sta ancora sviluppando la trama: le GM non si sono ancora confrontate in maniera diretta con il loro avversario, ma iniziano a prendere confidenza con l'ambiente. A giocare un ruolo centrale in questo episodio è la gara tra gatti delle nevi, che viene utilizzata dagli autori per scegliere il vice del Gran Mogol in maniera soft e senza spingere alle estreme conseguenze la competizione tra i tre nipotini di Paperino. Se da un lato questo espediente risulta un po' deludente, viste le precedenti saghe di Enna e Roberto Gagnor, dall'altro, invece, è una scelta ottima perché non rompe l'armonia tra i tre generalissimi, considerando che il cuore della storia deve restare prettamente ecologista.

domenica 2 giugno 2019

Topolino #3314: Omaggio a Johannes van der Meer

Il Topolino attualmente in edicola, dove giunge alla quarta e penultima puntata la saga leonardesca di Bruno Enna Il grande gioco geniale, spicca nel resto del sommario per la storia di chiusura, Il prezioso dipinto floreale, realizzata dall'ormai consolidata coppia Fabio Michelini-Luciano Gatto che presenta un divertente e delizioso omaggio al pittore olandese Johannes van der Meer, anche noto semplicemente come Jan Vermeer.
La papera con la collana di fiori

Ragazza col turbante - via commons
Il pittore Johannes van der Meer, nato a Delft nel 1632, è noto soprattutto per Ragazza col turbante, che viene paragonata alla Gioconda di Leonardo da Vinci. In effetti la bellezza del quadro e le scarse informazioni biografiche sul pittore hanno fatto sorgere una serie di leggende intorno alla giovane modella del pittore olandese e al loro rapporto. Ad ogni buon conto, van der Meer si era sposato nel 1653 con Catherina Bolnes, probabilmente convertendosi al cattolicesimo. Inoltre la suocera, Maria Thins, da poco vedova, oltre a ospitare nella sua casa la giovane coppia di sposi, fu la prima mecenate del pittore, sostenendo la sua attività artistica con una rendita.
Il secondo, importante, mecenate nella vita di van der Meer fu uno dei cittadini più ricchi di Delft, Pieter Van Ruijven, che ne acquistò diversi dipinti.
Nonostante questi aiuti finanziari abbastanza regolari, il pittore morì povero lasciando alla moglie e alla figlia Maria una serie di debiti che vennero ripianati con la vendita della casa e di una parte dei dipinti di van der Meer: alla fine alle due donne rimasero 19 dei quasi quaranta dipinti del marito.
Il problema debitorio era, probabilmente, generato dall'alto costo di produzione dei colori usati da van der Meer: in particolare il pittore olandese faceva largo uso del blu oltremare, realizzato a partire dai costosissimi lapislazzuli. Van der Meer non rinunciò ad avvalersi di questo particolare pigmento neanche durante gli anni di crisi economica generale che gli imepedirono di vendere le sue tele.
La sua tecnica pittorica, invece, che non faceva uso di alcun disegno preparatorio, resta ancora adesso piuttosto ignota, sebbene il pittore inglese David Hockney nel 2001 ha suggerito l'uso, da parte di van der Meer, della camera oscura, strumento largamente utilizzato dai pittori fiamminghi dell'epoca e che avrebbe permesso di realizzare le tele senza bisogno di alcun disegno preparatorio e con una precisione che diremmo oggi fotografica.

domenica 17 marzo 2019

Topolino #3303: Un piccolo destino

Tolta la storia d'apertura, L'enigmatica stoffa inconsumabile, il resto del numero del Topolino in edicola questa settimana vivacchia tenendosi intorno a un livello medio basso, iniziando dalla seconda e ultima parte della nuova storia dei Wizards of Mickey.
Plasmare un nuovo destino
L'idea di fondo della storia, rivelata nel finale ma abbastanza evidente sin dal titolo della saga, Destino, è più che lodevole. Il modo di sviluppare il compito risulta, invece, un po' confusionario, come se in fase di stesura della sceneggiatura Matteo Venerus abbia ritenuto opportuno tagliare elementi e situazioni che avrebbero reso più scorrevole la storia. In effetti sembra essere di fronte a una narrazione che procede a scatti, con scene e vignette che non sono ben collegate una all'altra, il che è un peccato sostanzialmente per due motivi: il soggetto, per quanto classico nel genere fantasy, risulta comunque interessante anche per il modo in cui Venerus sembrava volerlo sviluppare; inoltre i disegni di Roberto Marini sono come al solito belli da vedere e in alcune vignette spettacolari, anche grazie alla capacità dell'esperto disegnatore disneyano di passare da una costruzione classica della pagina a una più dinamica e supereroistica (giusto per dare un termine di paragone).

domenica 29 aprile 2018

Topolino #3257: in cucina con Cannavacciuolo e altre storie

La storia di copertina è dedicata all'alta cucina e in particolare allo chef Antonio Cannavacciuolo, un ragazzone napoletano esperto in pacche sulle spalle, oltre che cuoco abbastanza famoso. Per disneyzzare lo chef torna su Topolino nella storia d'apertura la serie Agente speciale Ciccio e i suoi colleghi agenti dello G.N.A.M. (Gruppo Nuovi Assaggatori Municipali) con Uno chef da sogno.
Una pacca da Paperacciuolo
Riccardo Secchi, il "poeta" di Ciccio, mette il suo amato personaggio a confronto con lo chef Paperacciuolo che collabora con lo G.N.A.M. in una complessa operazione di appostamento e copertura: gli impavidi assaggiatori municipali devono, infatti, raccogliere le prove per incastrare tale Tony Scaduto.
La storia, un mix tra un poliziesco e una commedia brillante, scivola via divertente e ricca di gag, su tutte quella della pacca di Paperacciuolo sulle spalle di praticamente tutti i protagonisti della storia, disegnata da un buon Nicola Tosolini, che, pur se non ai livelli di Turcone o Urbano, riesce a variare un po' gli animali antropomorfi dei vari caratteristi della storia.
Difetto, forse non da poco, è l'incidente con il frullatore nella cucina mentre Paperacciuolo cerca di istruire al meglio Ciccio: quest'ultimo non mette il tappo all'elettrodomestico, che così sparge tutta la cucina di verdura, mentre i due cuochi sono incredibilmente intonsi!

martedì 11 maggio 2010

SGRUNT! - parte 2

Presegue il resoconto dell'incontro fumettistico di ieri all'interno del Festival delle Libertà Digitali

L'intervento dell'avvocato Raffaella Pellegrino, comunque, rimane, pur se relazionando sugli aspetti legali della questione, sui diritti d'autore e sulle Creative Commons, sulle quali Max Olla fa il suo primo intervento, chiedendo se le CC vengono tutelate dalla legge italiana: queste sono considerate dei veri e propri contratti, risponde l'avvocato, e come tali tutelati dalla legge italiana. Certo, aggiungo io (altro intervento perso), se utilizzo la seconda striscia dei Singloids pubblicata sul giornaletto dato in omaggio prima della tavola rotonda sul mio blog scientifico per parlar male dell'astrologia, considerando che ogni post mi può venir pagato, in questo momento, una cifra che varia tra gli 0 e i 50 centesimi, la cifra da dividere con i Persichetti è assolutamente irrisoria. E infatti, come afferma Stefanelli subito dopo, discutere sulle CC rischia di essere una perdita di tempo, perché ancora il mercato in cui queste possono effettivamente essere utili non esiste:
siamo in una fase di pre-mercato
Esperimento interessante e tutto italiano è, però, Open Shockdom, nato una decina di anni fa intorno a un gruppo storico di 7 cartoonist, la cui punta di diamante è eriadan, uno dei webcomic italiani più letto. In pratica Lucio Staiano ci racconta dell'evoluzione di un sito, nato in flash per sperimentare e offrire fumetti e animazioni, oggi diventato in pratica una sorta di Blogspot dei fumettisti, a parte i 7 fondatori che continuano ad essere sotto contratto con l'editore on line.
Dal pubblico giungono spunti sulla pirateria: Stefanelli ricorda che sia negli Stati Uniti, sia in Giappone (incredibilmente) sono state portate avanti delle azioni anche legali contro i siti di scannerizzazione. In Giappone, poi, è uscito un editoriale abbastanza classico contro queste pratiche, che per converso hanno però fatto la fortuna commerciale del genere in Giappone e nel mondo, come anche la maggior parte dei dirigenti di manga riconosce.
Serra, invece, la pirateria la teme relativamente: punto focale è la crisi del fumetto, che non viene più letto, o che, come dalla citazione anticipata, vuole essere fruito gratuitamente in maniera digitale, visto che sono anni che viene pagato su carta!

SGRUNT! - parte 1

Come avevo scritto ieri, e diversamente da quanto twittato nel pomeriggio: alla fine sono andato a seguire la tavola rotonda SGRUNT! Carta e bit al servizio dell'open culture, secondo appuntamento delle Libertà digitali. A moderare l'incontro Andrea Plazzi.

Il primo intervento è di Matteo Stefanelli, ricercatore presso la Cattolica di Milano, che si presenta alla platea (devo dire non proprio folta e ristretta, purtroppo, ai soli interessati) con una presentazione classica: poche diapositive, comunque, dove prova ad esaminare il rapporto del fumetto col web. Il fumetto, considerato come un medium da sempre ai margini della cultura propriamente detta, quantitativamente e qualitativamente, grazie alla rete è esploso, guadagnando in visibilità, riuscendo a costruirsi degli spazi che non aveva su giornali, televisioni, radio. A dimostrazione di questo fatto ecco tre screenshot di altrettante ricerche su Google, che mostrano come manga compaia 85300000 volte (a me vengono 85600000: il primo è One Manga), comics compaia 83400000 (a me vengono 80600000: il primo è Comics.com), mentre cinema arriva a 153000000 (a me vengono 149000000, con Odeon Cinemas come primo) (science compare, invece, 495000000 di volte, con Science in cima seguito da Nature), mentre l'italiano più seguito su twitter è Lupoi della Panini Comics. Tutto questo, più altri dati sparsi e slegati, ma non gestiti e raccolti in maniera scientifica, sembra indicare un cambio di passo nella visibilità del fumetto in rete. Come ho poi sottolineato nel mio intervento in conclusione, nato da una battuta di Max Olla, la visibilità a volte dipende anche dal social network che si prende in considerazione: twitter, ad esempio, è considerato "adulto" rispetto a Facebook, molto più da adolescenti (e da utonti, aggiungerei, inteso come utenti più passivi).