Dopo aver abbozzato la
recensione di Enigma (non so ancora se è da considerarsi una versione definitiva), mi sembra giusto, ora che si sono sedimentate un po' le idee e che sono abbastanza lontano dalla giornata d'esordio, quella dell'1 novembre, provare a raccoglierle per raccontare le sensazioni di questa prima edizione.
Il simbolo, che spero abbiate imparato ad amare e apprezzare, non è altro che l'
Einstein di
Tuono Pettinato e ha in un certo senso fatto da nume tutelare per questo esordio, che a conti fatti è stato più una sorta di numero zero che non di numero uno. Infatti, nonostante Lucca Comics sia stata in pratica l'unica
istituzione a concedere uno spazio alla scienza nei fumetti, gli incontri organizzati sono sembrati appena sufficienti per mostrare le potenzialità dell'evento, una creatura, ricordo, di
Andrea Plazzi e
Roberto Natalini.
Iniziamo, però, con una sorta di diario di viaggio: partito in mattinata (intorno alle 7:15) con Italo, il viaggio prosegue tranquillo fino a Firenze e poi da qui, su un regionale, fino a Lucca: per mia fortuna ho avuto la bella idea di salire su quest'ultimo treno con una decina e più di minuti di anticipo sulla partenza, altrimenti avrei rischiato di fare tutto il tragitto (circa 1h 30') in piedi! Il treno, infatti, nonostante il giorno di festa che poteva suggerire altre mete, si è progressivamente riempito fino all'arrivo nella splendida cittadina toscana. Lucca, infatti, è stupenda, o almeno stupendo è il suo centro storico, ed è stato dal mio punto di vista un vero peccato non essere riuscito a rimanere per un altro giorno ancora.
Visto l'arrivo del treno ad appena mezz'ora dall'inizio della conferenza, Andrea ha pensato bene di mandarmi una guida,
Mattia Di Bernardo, che mi ha condotto verso la nostra meta, il
Palazzo Ducale, attraverso la via più breve, permettendomi di arrivare, alla fine, giusto un minutino prima di Andrea e di Roberto.
Una volta arrivato anche il direttore di Lucca Comics,
Giovanni Russo (che tra l'altro è un chimico teorico), ecco i preparativi e poi, puntualmente alle 12:00 inizia l'incontro inaugurale di
Lucca Comics & Science 2012!
Il primo incontro delle 12:00 è abbastanza di presentazione: dopo un giro di pareri sul come e sul perché nasce questa iniziativa (nel dettaglio, indirettamente grazie al sottoscritto che ha fatto partecipare Andrea a un suo carnevale - come ricorda Ortolani,
Plazzi è un matematico - e questo ha suggerito a Roberto prima di intervistare Andrea e poi di proporgli l'iniziativa).
Il mio intervento si è basato essenzialmente su
Scienza, insegnamento e fumetti, cercando di raccontare come i fumetti possano essere utilizzati per raccontare la scienza anche in presenza di errori da parte dei
cartoonist. Ovviamente ho utilizzato l'esempio presente nello stesso
post, ovvero la storia
Zio Paperone e il deposito sotterraneo, e lì, come ha detto dopo l'incontro Mattia, mi è
partita la giugulare. L'idea dell'intervento era dunque quella di mostrare come i fumetti possano essere utilizzati proficuamente per raccontare la scienza,
anche meglio di un libro divulgativo scritto da un Premio Nobel, concludevo.
Su questo mio accenno Andrea, che si è dimostrato un abilissimo moderatore, ha introdotto l'ospite illustre che sarà a
Lucca Comics & Science 2013 (già: ci sarà una seconda edizione!), ovvero
Cédric Villani, il matematico francese un po'
dandy nel
look (si autodefinisce
la Lady Gaga della matematica) vincitore, nel 2010, della
Medaglia Fields, il massimo premio cui un matematico può ambire, quasi l'equivalente del Premio Nobel.
Villani, che Roberto conosce personalmente, oltre ad essere un vero e proprio personaggio e un matematico di grandissimo valore (lavora sulle equazioni di Boltzman), è anche un appassionato di fumetti, in particolare di
manga e quindi l'anno prossimo ci sarà sicuramente da divertirsi!