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domenica 17 maggio 2015

Fumetti e scienza al Salone del libro 2015

di @ComicsScience @amedeo_balbi @TuonoPettinato @andreaplazzi e #SalTo15
Ieri ho passato qualche ora a Torino girando tra gli stand, acquistando libri (e anche un paio di fumetti), per poi, alle 15:00, presentarmi allo Spazio Book per assistere alla presentazione di Comics&Science, iniziativa che, come ricorderete, ho in parte contribuito a lanciare con la presenza come relatore nei due incontri di apertura del 2012. Mentre il programma per l'edizione del 2015 è in via di definizione, come ha detto ieri Andrea Plazzi all'incontro di cui sopra, Comics&Science è in tour e la tappa del Salone del libro 2015 è, come giusto che sia, un passaggio al momento interlocutorio in una edizione che ha visto la presenza massiccia degli editori di fumetti non solo con gli autori che, presso gli stand, firmavano copie, ma anche con presentazioni delle nuove uscite. In questo senso Comics&Science non si è proposto ai lettori con nuove proposte editoriali, ma con quelli che Plazzi ha definito una sorta di ever green, non tanto per la vecchiaia dei fumetti realizzati, quanto per i contenuti scientifici proposti dagli albi e dai fumetti lanciati nel corso delle tre edizioni precedenti. In questo senso la presenza di Amedeo Balbi e Tuono Pettinato assume un senso ben preciso: Amedeo è stato presente all'edizione 2013 con la presentazione di Cosmicomic, mentre Tuono Pettinato nel 2012 presentava, insieme con Francesca Riccioni, Enigma. La strana vita di Alan Turing. I due, poi, sono stati presenti all'edizione 2014, il primo come consulente e redattore del secondo albo di Comics&Science, il secondo come disegnatore della storia portante, OraMai.
L'incontro, pur iniziando con un lieve ritardo, si è svolto con tranquillità e mentre i tre, seduti, raccontavano di scienza e fumetti, alle loro spalle ecco le immagini della gita al CERN all'origine dell'albo del 2013 (tra i vari filmati era riconoscibile anche Marco Delmastro, anche lui protagonista dell'edizione 2014). A differenza di altre occasioni, però, questa volta lascio parlare i video: non ho potuto filmare tutto l'incontro (a disposizione avevo solo un cellulare e una macchina fotografica compatta), per cui vi propongo i tre spezzoni che sono riuscito a filmare. Prima di lasciarvi all'ascolto e alla visione (scusandomi con i protagonisti per la qualità dei video), vi lascio con quello che può essere considerato il senso di Comics&Science (o quanto meno uno degli obiettivi): Portare i fumettisti lì dove si fa scienza.

venerdì 22 novembre 2013

Estratti da un viaggio cosmico

Mentre sono in procinto di partire, ecco che vi propongo degli estratti dal resoconto dell'ultima giornata di Lucca Comics & Science dedicata nel pomeriggio all'incontro con Amedeo e Rossano Piccioni, gli autori di Cosmicomic. Il resoconto è sottomesso per l'approvazione alla pubblicazione su LSB e così, nel frattempo, ho pensato bene di proporvi, in anteprima, un pezzo dell'inizio e della fine:
L'ultimo giorno di Comics&Science 2013 non è stato dedicato solo a Leo Ortolani e alla sua interrogazione degli scienziati, ma anche a un progetto particolare, soprattutto se rapportato con l'editore che lo ha proposto, la casa editrice torinese di libri scientifici Codice. Il libro in questione è Cosmicomic, un romanzo a fumetti di Amedeo Balbi, che ho rivisto con piacere dopo 4 anni, e Rossano Piccioni, dedicato, come recita il sottotitolo, agli uomini che scoprirono il Big Bang.
(...)
C'è stato anche spazio per domande dal pubblico, e qui mi sono inserito prima chiedendo a Rossano quali spunti ha utilizzato per la rappresentazione della relatività spiegata da Einstein al giornalista che era andato a intervistarlo.
Ho seguito le indicazioni dello sceneggiatore, perché questa mi sembra una forma di rispetto nei confronti del suo lavoro a differenza di altri che stravolgono le sceneggiature.
In effetti fa notare Amedeo quelle doppie splash page sono state particolarmente elaborate in particolare la seconda che doveva rendere il famoso esperimento mentale dell'ascensore in caduta libera (in questo caso di una stanza). In particolare, Rossano ha trovato divertente disegnare la prima delle due, quella con gli oggetti in volo.
Alla fine del'incontro alla Ubik provo a fare il bravo intervistatore e così faccio un paio di domande ad Amedeo, con il quale avevamo scambiato qualche parola poco prima dell'incontro con Leo Ortolani. Una delle prime curiosità riguarda il titolo, Cosmicomic: in effetti l'idea era quella di proporre qualcosa tipo il già citato Logicomix (si era pensato, infatti, anche a Cosmicomix) e solo incidentalmente c'è anche il leggerissimo riferimento alle Cosmicomiche di Calvino, citate da Plazzi, tra l'altro, nel corso degli incontri.
Tra l'altro, a domanda diretta, Amedeo conferma che il libro è stato proposto da lui all'editore ((devo ammettere che in quel momento la mia stima per Amedeo è cresciuta a un livello inimmaginabile: certo c'è da considerare che aveva già scritto per Codice e quindi c'era una certa fiducia reciproca, ma non è da tutti riuscire a convincere un editore di saggi a buttarsi, anche se in maniera estemporanea, sui fumetti)) che, per nostra fortuna, l'ha accettato.
La questione forse più interessante, anche per i lettori di LSB, è capire quali sono state le difficoltà tecniche che un esordiente ha dovuto affrontare:
Prima di tutto le difficoltà intrinseche nel "rendere la materia", e poi "la resa di alcune scene in particolare dove ci sono due o tre personaggi che semplicemente parlano". In questo caso "il problema è far fare qualcosa ai personaggi, senza renderli eccessivamente statici" un po' come a teatro dove si cercano delle azioni da compiere sul palco. In casi come questo "è stato bravo Rossano" (che è stato selezionato da una rosa di vari disegnatori) a sistemare gli oggetti nello spazio, ad esempio, nella spiegazione della curvatura.
Una delle scene migliori, e in questo Piccioni e Balbi sembrano concordare, è, poi, quando Humasson interagisce con un personaggio completamente inventato, che permetteva di "rappresentare il personaggio reale per quello che era: "alla mano"."

venerdì 1 novembre 2013

In giro per Lucca 2013: tra scienza e fumetti

In questo momento dovrei essere in giro per Lucca Comics (o forse a fare la fila per il biglietto alla biglietteria: l'accredito stampa non è andato a buon fine...), e tra oggi e domani andrò a vedere (se non mi perdo per le stradine del borgo medioevale) gli incontri di Lucca Comics&Science 2013 organizzati da Roberto e Andrea. Questo il programma:
Venerdì 1 novembre
Incontro con Cédric Villani - ore 12.30 – Palazzo Ducale Uno dei massimi matematici viventi, vincitore della Medaglia Fields 2010, incontra il pubblico di Lucca Comics & Science e spiega perché fumetti e anime fanno parte della sua formazione. Partecipa Roberto Natalini (CNR – Roma), modera Andrea Gentile (Wired).

Presentazione de Il Teorema Vivente di Cédric Villani (Rizzoli, 2013) - ore 17.00 – Libreria Ubik (via Fillungo 137/139)
Con l’autore dialogherà Emanuele Caglioti (matematico, Università La Sapienza – Roma), conduce Stefano Pisani (giornalista scientifico, redazione Maddmaths!).
Sabato 2 novembre
“Perché l’ho fatto? Scopriamolo insieme” - ore 12.15 - Palazzo Ducale
Leo Ortolani dialoga con uomini di scienza e presenta Misterius – Speciale Scienza, la sua ultima fatica in collaborazione con lo IAC – CNR (Istituto per la Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”, Roma). Seguirà incontro con i lettori e seduta di autografi presso il Lucca Comics Official Stand. Partecipano Roberto Natalini (matematico – CNR, Roma), Amedeo Balbi (astrofisico – Università Tor Vergata, Roma), Ettore Perozzi ( astronomo – INAF), Ruggero Casacchia (geologo – CNR, Roma), Stefano Pisani (giornalista scientifico, redazione Maddmaths!) e Andrea Plazzi (Lucca Comics).

Un po’ di science (e comics a valanga) - ore 15.30 – Spazio Showcase
Incontro con Amedeo Balbi e Rossano Piccioni (Cosmicomic), Alessandro Lise e Alberto Talami (Le straordinarie avventure di Evariste Galois) e Sergio Ponchione, Paolo Valietti, Paolo Ubiali (Comics for Engineers). Presentano Roberto Natalini (CNR – Roma) e Andrea Plazzi (Lucca Comics).

venerdì 26 luglio 2013

Tavola 50

Sono sempre stato convinto che chiunque sia in grado di scrivere un fumetto. Anche un buon fumetto è alla portata di tutti. Già scrivere un bel fumetto (che è qualcosa di più di un buon fumetto) è più difficile. Scrivere un capolavoro è impresa che richiede tempo, più che difficoltà (o se preferite la difficoltà sta nel tempo richiesto), per raffinare le proprie qualità di scrittura e il proprio stile. La vera difficoltà è saper utilizzare la scienza, sia nel caso di una storia realistica, sia nel caso di una storia fantastica, perché devi conoscerla, almeno un pochino. Ciò che però è sommamente difficile è scrivere della buona divulgazione in forma fumettistica. O è incredibilmente semplice quando sai da che parte iniziare: la scienza!

Pagina della sceneggiatura di "Cosmicomic" pubblicata su FB e segnalata da Amedeo

domenica 19 maggio 2013

Gli uomini che scoprirono il Big Bang

Ieri, con mia sorella e un altro paio di amici, siamo andati al Salone del Libro di Torino. Girando più o meno a casaccio tra i padiglioni del Lingotto, sono capitato allo stand di Codice edizioni e, al momento di pagare, sul banco, noto un volantino che pubblicizza la nuova iniziativa editoriale dell'editore, un libro intitolato Cosmicomic. Gli uomini che scoprirono il Big Bang:
1964, Holmdel, New Jersey. Mentre mettono a punto un'antenna, due giovani radioastronomi captano un fastidioso e onnipresente rumore di fondo di cui non riescono a darsi una spiegazione. Inizia così un'investigazione che li porterà a ripercorrere a ritroso mezzo secolo di storia della scienza, tra scoperte sensazionali e intuizioni ingiustamente trascurate, seguendo le tracce di scienziati noti e meno noti: dai mostri sacri Einstein e Hubble al prete-scienziato Lemaitre, dal dissacrante Gamow all'eretico Hoyle. Ognuno di loro ha intravisto un pezzo della soluzione, ma nessuno è riuscito a ricostruire il quadro completo. E mentre la storia si dipana, prende corpo la possibilità che dietro un banale ronzio possa nascondersi qualcosa di molto più importante, la risposta alla domanda che l'umanità si è posta fin dalla sua infanzia: come e quando è iniziato tutto quanto?
In effetti Cosmicomic è un romanzo a fumetti che prevede la presenza di due autori: uno è il disegnatore, Rossano Piccioni, che dalle immagini presenti nel volantino propone uno stile e un tratto che ricordano da una parte Leland Myrick (che con Jim Ottaviani ha realizzato Feynman, la cui recensione sto ritardando per motivi disparati...), dall'altra Guy Davis, disegnatore, tra gli altri, del Sandman Mystery Theatre. Lo scrittore, invece, è Amedeo Balbi, conosciuto un paio di anni e mezzo fa in quel di Frascati in occasione dell'edizione 2010 di Comunicare Fisica.
Il volume (di almeno 144 pagine, a quanto pare), uscirà a ottobre, quindi ancora ci vuole un po' di tempo, ma nel frattempo inizio a fargli un po' di pubblicità, visto che altre piccole anticipazioni sono uscite anche in questa intervista di Vittorio Bo per il Corriere.