Stomachion

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domenica 14 dicembre 2025

Topolino #3655: Avventura con Alberto Angela

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Come introdotto dalla copertina di Alessandro Perina e dal bollino posto ben in vista, all'interno del numero, in particolare come prima storia, troviamo una versione papera di Alberto Angela. Suo compagno di avventure disneyane è Topolino, insieme con Pippo e il professor Zapotec, in una storia di viaggio nel tempo realizzata da Sergio Badino per i disegni di Giampaolo Soldati.
Già il padre Alberto Angela era stato disneyzzato su Topolino #3289 in una storia speciale che oltre a celebrare i suoi 90 anni, ne raccontava anche l'impegno per una divulgazione scientifica corretta. Badino, evidentemente conscio di quella storia, disneyzza il figlio in Albert Quarky, anche se poi non inserisce nessun riferimento al Peter Quarky di Fausto Vitaliano e di Alessandro Perina, cosa che sarebbe stata anche apprezzata.

domenica 28 settembre 2025

Topolino #3644: Niente di vero tranne gli occhi

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Post originarimante pubblicato con tablet e modificato successivamente con la sistemazione della formattazione e laggiunta di tag e link.
La storia d'apertura, nonché cover story, La maschera di Sberleff, vede Casty tornare come semplice disegnatore di paperi su testi di un sempre ottimo Vito Stabile.
Dopo un prologo di gusto quasi castyano, la storia inizia con la classica caccia al tesoro, il ritrovamento e la fuga precipitosa, per poi scoprire che il manufatto del titolo è maledetto.
Ovviamente Paperone ne esce al meglio, ma ancora una volta Stabile utilizza le peripezie di Paperone per indicare al lettore di non lasciarsi influenzare dalle superstizioni, e anzi cercare di affrontare con intraprendeza i propri guai.

domenica 15 dicembre 2024

Topolino #3603: What if natalizi

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Post modificato dopo la prima pubblicazione: aggiunta di link, sistemazione della formattazione e modifica dell'immagine di apertura.
Dopo la lampada bisestile dello scorso anno, pubblicata sui numeri #3550. #3551 e #3552, Marco Nucci propone un nuovo crossover disneyano con premesse simili: cambiare le situazioni e in parte i caratteri dei personaggi disneyani.
Con Mirror Christmas Nucci di fatto permette agli autori di Topolino di affrontare una serie di what if...? piuttosto interessanti, il tutto con una cornice che rispetto allo scorso anno mi sembra più efficace. Andiamo, però, con ordine e partiamo dalla storia principale, Il segreto del pianeta inosservabile, disegnata da Giuseppe Facciotto, di cui compaiono in questo numero i primi due episodi.

domenica 22 settembre 2024

Topolino #3591: Mitici fantasmi

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Ho saltato l'usuale post supereroistico del sabato per due motivi: il primo è che ho passato l'intero pomeriggio fuori, al No Parking Day presso il gazebo di Legambiente-Circolo Zannabianca. Il secondo è che speravo di riuscire a concludere ben prima un video non esplictamente a tema disneyano, ma che in qualche modo univa sia il mondo Disney sia quello supereroistico. Alla fine, avendo anche avuto uno svolgimento della mattinata più complicato di quel che mi aspettavo, non sono riuscito né a concludere il video, né a programmare uno dei post fumettistici presenti in bozza. Sono comunque ottimista sull'uscita del video domani sera, per cui non mi sembra il caso di far saltare l'usuale recensione topolinesca della domenica!

venerdì 2 agosto 2024

Topolino #3584: 60 anni con Paperoga!

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Con il numero #3584, uscito come da data di copertina il 31 luglio del 2024, si celebrano i 60 anni di Paperoga e per farlo la redazione ha deciso di realizzare un nuovo flip book con copertina ad hoc di Enrico Faccini e due storie incentrate sul surreale cugino di Paperino.
Paproga, in originale Fethry Duck, esordì sul Topolino #453 del 2 agosto del 1964 con Il fanatico igienista di Dick Kinney e Al Hubbard. Fin da questa storia d'esordio, il cugino di Paperino si rivelò un vuolcanico e incontenibile disastro ambulante per il povero Paperino, travolto dall'entusiasmo e dalla voglia di fare di Paperoga. Nella storia d'esordio arrivò come un fanatico salutista, come appreso su un importantissimo testo redatto da un giovane medico misteriosamente scomparso. Nelle storie successive, tutte prodotte all'interno del Disney Program, e quindi destinate al mercato internazionale, Kinney sviluppò la personalità e le caratteristiche di Paperoga, che ben presto si rivelò fissato con i corsi per corrispondenza, da cui pretendeva di apprendere tutto lo scibile umano. E soprattutto riteneva, dopo aver concluso il corso, di essere un esperto in quel dato argomento!

lunedì 29 luglio 2024

Topolino #3583: Sulle orme di Marco Polo

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Marco Polo è stato un viaggiatore, esploratore e mercante veneziano nato nel 1254 che, insieme con il padre Niccolò e lo zio Matteo hanno, di fatto, ha aperto la via commerciale con la Cina, in particolare con la regione del Catai. In realtà la via che i Polo percorsero, la famosa via della seta, era solo una delle tante vie commerciali che partendo dalla Cina arrivavano in Europa. Era quella terrestre, probabilmente ricalcata sull'antica via della seta che portava fino a Roma durante l'epoca Imperiale.
I tre partirono nel 1271 per un lungo viaggio in Estremo Oriente, che li portò fino alla corte del Gran Khan Kubilai, rientrando ben 24 anni più tardi, il 9 novembre del 1295. 3 anni dopo fu catturato dai genovesi, con cui i veneziani erano in guerra, e rimase nelle prigioni di Genova per un anno. Durante questo periodo dettò a Rustichello da Pisa la sua grande opera, il diario del viaggio in Cina. Il libro di Marco Polo detto Il Milione, o più semplicemente Il Milione, divenne il primo e decisamente molto dettagliato resoconto geografico e culturale dell'area dell'Estremo Oriente e della Cina in particolare, diventando fonte di ispirazione per altri esploratori, su tutti Cristoforo Colombo. E, a quanto apprendiamo nella storia d'apertura di Topolino #3583, anche per Paperon de Paperoni.

sabato 15 giugno 2024

Paperino #528: Edizione variant

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Negli ultimi anni le edizioni variant dei fumetti, a parte rare eccezioni, hanno sempre avuto come principale differenza la cover, ma tra quelle rare eccezioni citate poc'anzi è rientrato anche Paperino #528, il numero della testata che festeggia ufficialmente i 90 anni del personaggio.
In effetti i festeggiamenti sul mensile dedicato a Paperino erano iniziati già con il #525 grazie al primo episodio della serie That's your life, Donald! (le cui origini fumettistiche le ho approfondite nell'introduzione del #527), che su questo numero giugne al 4.o episodio, Che ci vuole? scritta sempre da Alberto Savini per i disegni di Libero Ermetti. La serie, che ha come filo conduttore la presenza di un genio dello smartphone che esaudisce un desiderio al giorno, ha come scopo principale quello di approfondire un aspetto del carattere di Paperino. In questo caso è la sua voglia di fare, o per meglio dire di strafare a essere esaminata sotto le lenti di ingrandimento del buon Savini.

domenica 3 settembre 2023

Topolino #3536: Siamo tutti scozzesi

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La cover story di questo nuovo numero di Topolino è l'ennessima grande prova da sceneggiatore di Vito Stabile che dimostra ancora una volta di essere in grado di scrivere belle storie ogni volta che deve raccontare il personaggio di Paperon de' Paperoni. Con La prova di scozzesità disegnata da un sempre ottimo Libero Ermetti, Stabile riporta Paperone alle sue origini scozzesi, facendolo confrontare con una terra in cui non abita più da diverso tempo. La storia poggia le sue radici nella $aga si Don Rosa e soprattutto nella splendida Una lettera da casa, che aveva stabilito come la custodia del castello dei de' Paperoni era stata presa in carico da Matilda, la sorella di Paperone, che quindi vediamo co-protagonista di una storia italiana.
La storia, in qualche modo, riesce a cogliere perfettamente la divisione di Paperone, emigrato dalla natia Scozia negli Stati Uniti, che è anche la stessa divisione di qualunque altro emigrante che per qualunque motivo deve abbandonare il proprio luogo d'origine. In questo caso questo "dramma" interno viene rappresentato da un Paperone che si innamora nuovamente della sua Scozia, fino a volervi tornare. Ne nasce quindi un interessante confronto tra ciò che aveva e ciò che ha, un confronto che alla fine coinvolge anche la sorella e, ovviamente, i nipoti, che non potevano mancare in questa avventura scozzese.

domenica 5 febbraio 2023

Topolino #3506: Origini

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E' interessante osservare come proprio il concetto di "origine" leghi le storie d'apertura (in due tempi) e di chiusura del Topolino #3506. An origin story di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio di Area 15, racconta di come Qua e Ray provano a vincere un concorso di fumetti indetto da uno dei più importanti editori con la storia delle origini di Paperinik. La loro fonte è il migliore amico dell'eroe paperopolese, nonché papero dietro la maschera, ovvero Paperino. Ovviamente i due paperotti non possono saperlo di questa coincidenza di identità, ma l'interazione con Paperino e, quindi indirettamente, con Paperinik, permetterà loro di crescere, di diventare in qualche modo migliori. In particolare è Ray a emergere e migliorare come personaggio.
Alla fine Nucci, tra una running gag e l'altra, strizzando l'occhio ai lettori con varie citazioni sparse qua e là (anche se non è l'unico a inserire citazioni!), lascia un piccolo spunto per una possibile futura scoperta da parte dei nipotini e, soprattutto, realizza una rinarrazione delle origini di Paperinik, seppure mediate tramite il fumetto dentro il fumetto, decisamente molto più emozionante di quella compiuta alcuni anni fa da Marco Gervasio.
Sarebbe bello, in questo senso, leggere una storia di Paperinik scritta da Nucci, anche se per ora la cosa sembra un po' lontana dall'avvenire.

martedì 17 maggio 2022

Topolino #3468: Sipario!

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E anche questa settimana arrivo in ritardo con la settimanale recensione di Topolino. Per cui, senza altri indugi, andiamo subito alle storie. Tra l'altro questa settimana ce la sbrighiamo con poco, visto che mi occuperò solo della cover story, Sipario, storia in due tempi di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio della serie Area 15, e la quarta puntata degli Urbani Paperi.
Partiamo dalla cover story e dai suoi difetti. Innanzitutto da un finale abbastanza telefonato, e poi dalla copertina di Andrea Freccero che rende altrettanto poco sorprendente il legame tra... non anticipo null'altro se non una semplice frase: L'avevo detto, io!
Questi elementi, però, nel complesso per quanto importanti, sono indubbiamente meno essenziali rispetto alla storia in se, in cui i ragazzi di Area 15 si impegnano per mettere in scena un loro spettacolo teatrale. Ovviamente non è semplice e gli autori riescono a fornire al lettore la sensazione del tempo che scorre e del duro lavoro necessario per affrontare qualcosa che è nuovo per il gruppo di Area 15. Alla fine è una storia corale sul teatro e sulle emozioni che esso riesce a trasmettere agli spettatori. Interessanti, poi, i riferimenti a storie precedenti non solo della serie ma anche a altre dello stesso Nucci, visto che creano una sensazione di accoglienza e di familiarità in chi legge con continuità Topolino.

martedì 3 maggio 2022

Topolino #3466: Viaggio in Italia

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Ben due delle quattro storie di cui vi andrò a scrivere nelle righe che seguono sono, infatti, ambientate anche solo parzialmente in Italia, mentre quella di chiusura presenta una vignetta con un nuovo errore geografico, anche se questa volta nel testo. Vi lascio, però, nell'attesa e inizio con la cover story, la prima puntata della nuova saga di Fantomius, La notte di Fantomius.
Dopo la complessa e personalmente non così efficace saga temporale (come scrissi, non credo che il personaggio di Fantomius risulti particolarmente efficace in questo genere di soggetti), torniamo in qualche modo al solito tran tran per il ladro gentiluomo: le rapine dei preziosi più preziosi della Terra! Pur nella loro semplicità, sono trame particolarmente efficaci, e in questo senso si conferma anche il primo episodio de La notte di Fantomius, tanto da risultare piacevolmente scontata nel suo svolgimento. L'intrico ideato da Marco Gervasio cui mi riferisco con quel scontata è, però, relativo alla prima parte della storia, perché poi l'autore inizia a esplorare una direzione nuova, di cui già sappiamo grazie ad alcune scene sarà protagonista Senape, al momento alleata di Fantomius e Dolly Paprika.
Gervasio, oltre a sviluppare la trama principale, che a quanto pare porterà non a una vera e propria conclusione ma verso una seconda storia in due puntate, propone un paio di elementi collaterali interessanti che servono per fornire un contesto storico solido per la saga, ovvero l'annunciato ritorno di Paperone a Paperopoli e una mappa geografica della baia di Paperopoli e della città. Tutte cose stuzzicanti per il lettore più esperto, ma che possono anche arricchire la lettura dei lettori più giovani.
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domenica 28 novembre 2021

Topolino #3444: Un giro lungo quanto il mondo

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E si concludono le avventure di Paperin Pigafetta Oltre i confini del mondo con il quarto capitolo, Terra. La storia, realizzata da Pietro Zemelo per i disegni di Paolo Mottura, ci ha raccontato per 4 settimane e in versione disneyana una delle più grandi imprese nella storia dell'uomo: la circumnavigazione della Terra.
Partita il 10 agosto del 1519 da Siviglia, la spedizione ritornò in Spagna il 6 settembre del 1522 al porto di Sanlúcar de Barrameda, per poi giungere nuovamente a Siviglia due giorni dopo. A rientrare dopo questo viaggio lungo 3 anni fu una sola nave, la Victoria comandata da Juan Sebastián Elcano e con appena 18 marinari sopravvissuti, tra cui il cronista dell'impresa, il vicentino Antonio Pigafetta. All'appello mancava anche Ferdinando Magellano, morto il 27 aprile del 1521 a Mactan nel corso di una vera e propria azione di guerra: l'esploratore era infatti intenzionato a convertire con la forza gli abitanti di quell'isola del Pacifico.

domenica 8 agosto 2021

Topolino #3428: Indagine olimpica

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Con una programmazione forse poco accorta, L'oscura finale, il giallo sportivo, anche se non ufficialmente olimpico, di Tito Faraci e Libero Ermetti partito settimana scorsa, non si conclude questa settimana, in concomitanza con l'ultima settimana olimpica. La cosa, ovviamente, è confortante, visto che Faraci propone un soggetto che giustamente non può e non deve essere sviluppato in appena due episodi. Ad ogni buon conto Tiri poco sportivi si rivela conforme alle attese della scorsa settimana: Topolino affronta il misterioso sabotatore dei giochi del Calisota in una trama tipicamente action.
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domenica 1 agosto 2021

Topolino #3427: Giallo sportivo

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Mentre la copertina celebra l'estate, la storia d'apertura vede Topolino impegnato in un interessante giallo estivo realizzato da un autore per certi versi inconsueto (visto che i gialli estivi sono solitamente scritti da Bosco), ma comunque esperto del genere: Tito Faraci.
Affiancato dallo scarpiano Libero Ermetti, Faraci realizza una storia dal gusto olimpico. L'oscura finale è, infatti, ambientata sull'isola di Kubot, sede dei Giochi del Calisota, il più grande evento sportivo dell'anno. Lo spirito olimpico trasuda, effettivamente, da ogni pagina e Topolino, ospite di Pippo, si prepara per raccontare le competizioni. Faraci racconta le Olimpiadi come meglio non si sarebbe potuto: da un lato con le discipline che ogni anno cercano di farsi riconoscere ufficialmente, come nel caso della palla-a-caso, sport in cui Pippo eccelle; dall'altro descrivendo al meglio il villaggio olimpico dove gli atleti si preparano alle gare. E' qui che l'accompagnatrice di Topolino, Mikla, sintetizza le Olimpiadi:

lunedì 12 luglio 2021

Topolino #3424: Inizia la caccia

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E alla fine anche io, ieri, ho ceduto e parlato di calcio più o meno in concomitanza con l'inizio della partita conclusiva dell'edizione 2020 dell'Europeo per nazionali, che per motivi di covid 19 si è tenuta nel 2021. E questo ha portato a un ritardo nella scrittura e nell'uscita della settimanale recensione topolinesca, sebbene la recensione sul Cappellaio dedicata alla conclusione di Musicalisota è uscita come da programma.
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Una delle cose più interessanti del sommario, però, è che tra le storie presentate c'è un nuovo episodio di Area 15, Il grande esperimento, con il gradito ritorno di Roberto Gagnor affiancato da Libero Ermetti in cui i protagonisti sono Ray e Qua, che abbiamo letto sulle pagine di Musicalisota essere andato in giro con la band per il loro primo tour. La storia di Gagnor non presenta alcun riferimento alla saga di Salati e Picone, ma mi piace pensare, così come spero anche agli altri lettori, che la scampagnata dei due amici in compagnia di Archimede Pitagorico sia avvenuta proprio qualche giorno dopo la fine del concerto, quando la fine dell'entusiasmo per l'evento si è mescolato con la delusione per la risposta negativa dell'editore di fumetti cui i due amici avevano inviato il loro lavoro. Più probabilmente la storia è semplicemente stata pubblicata con ritardo rispetto al programma, ma poco importa: il pensiero stesso è comunque una conferma del successo non solo di Musicalisota, ma soprattutto dei personaggi e delle atmosfere che proprio Gagnor ha contribuito a portare nel settimanale.

sabato 27 febbraio 2021

Topolino #3405: Solitudini

Il nuovo numero di Topolino è caratterizzato, almeno nelle due storie d'apertura, proprio dal concetto di solitudine, in entrambi i casi raccontato da Marco Nucci. La cover story, in particolare, ha anche un riferimento esplicito. La solitudine del quadrifoglio, disegnata da Stefano Zanchi, è, almeno nel titolo, una sorta di parodia a La solitudine dei numeri primi (non avendo letto il romanzo, non saprei giudicare) di Paolo Giordano.
Come evidente, la storia, di cui questa settimana leggiamo la prima puntata, si concentra sul fortunato Gastone, che all'improvviso si rende conto di non essere amatissimo dai parenti. E così decide di cambiare aria, contando sul fatto che nessuno noterà la sua assenza pensando che abbia vinto l'ennesimo viaggio all'estero. Nucci prova a recuperare, così, un personaggio sostanzialmente antipatico calandolo in un contesto completamente nuovo, con nuove amicizie e uno stile di vita completamente differente rispetto al precedente.

domenica 8 novembre 2020

Topolino #3389: Kolossal

Con i disegni di Libero Ermetti torna Area 15 di Roberto Gagnor che, con Il kolossal di Giggs torna a occuparsi di cinema e approfondisce il personaggio di Giggs, uno dei compagni di avventure di Qui, Quo, Qua in questa deliziosa serie. La storia, oltre a raccontare in maniera divertente il processo di creazione di un cortometraggio, è anche un atto d'amore per il cinema da parte di Gagnor.
Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate
diceva un grande regista come Alfred Hitchcock, e in piccolo lo fa anche Il kolossal di Giggs.

domenica 19 luglio 2020

Topolino #3373: Attenti alla parodia!

Nonostante il pomeriggio passato con la saga di Cube Escape (ve ne scriverò!), alla fine sono riuscito comunque a scrivere le classiche due righe per il numero di Topolino in settimana.
Per quanto le storie che vi appunto qui sotto sono tre, non hanno impegnato poi molto tempo.
Nel segno di Spielberg
Con Lo squalo squalificante tornano i due improbabili giornalisti del Papersera News. Come in una perfetta storia di Dick Kinney, ideatore del Papersera, Corrado Mastantuono mette Paperino e Paperoga nell'ennesima caccia alla notizia per conto di Paperone sempre con stipendio inesistente. La missione, questa volta, è scrivere un articolo estivo sulle spiagge paperopolesi. Purtroppo, proprio come ne Lo Squalo di Stiven Spielberg, i due prodi giornalisti scoprono l'esistenza di uno squalo gigantesco che imperversa per le acque di fronte alle spiagge di Paperopoli.
Date le premesse, il divertimento è assicurato: una lunga serie di gag, fino alla risoluzione della trama, fanno della nuova storia di Mastantuono un vero e proprio cortometraggio di carta.

domenica 16 giugno 2019

Topolino #3316: La storia del cucù

Con una copertina realizzata ad hoc, Topolino #3316 celebra il cinquantesimo anniversario della creazione di Paperinik. Il numero, così come la storia d'apertura, Tutto cominciò così di Marco Gervasio, lascia un po' perplessi per qualità generale. Gradevole nel complesso, presenta però alcune fonti di dubbio, alcune alla lettura delle storie stesse, altre quando si prova ad approfondire l'argomento, come nel caso de L'invenzione del cucù di Danilo Deninotti e Roberto Vian.
Nel cuore della Foresta Nera
La storia dell'orologio a cucù è avvolta da leggende e dati incompleti. Secondo una versione, che probabilmente è stata la fonte principale della storia di Deninotti, l'orologio a cucù venne inventato nel 1738 da Franz Ketterer, orologiaio tedesco nativo di Schönwald im Schwarzwald nella Foresta Nera. La prima descrizione di un orologio a cucù, però, risale al 1629 quando il nobiluomo Philipp Hainhofer descrisse un orologio appartenente al Principe Elettore August von Sachsen. Questo fatto suggerisce che la creazione di tale genere di orologi sia precedente al 1738, cosa che peraltro è vagamente suggerita anche dalla storia di Deninotti, visto che l'avo di Pippo, Otto Keller Pipps, diventa assistente dell'orologiaio Herr Ketlero che nel 1738 aveva già inventato il cucù. D'altra parte secondo varie fonti Ketterer non può nemmeno essere l'orologiaio che costruì il primo cucù della Foresta Nera: secondo alcuni storici, infatti, Ketterer era nato nel 1734, quindi non poteva costruire il primo cucù della zona nel 1738, a meno che, ovviamente, la data del 1738 non sia errata.
E' interessante notare di passaggio come l'Italia potrebbe aver giocato un ruolo nello sviluppo dell'idea degli orologi a cucù: l'architetto Domenico Martinelli nel suo saggio Horologi Elementari del 1669 suggeriva di utilizzare proprio il verso del cuculo per indicare lo scorrere delle ore. Se però oggi l'origine degli orologi a cucù viene generalmente attribuita alla Foresta Nera è sostanzialmente perché tutti gli altri orologi a cucù di cui si hanno una qualche testimonianza precedenti al 1738 sono andati perduti. E così torniamo al nostro Ketterer.

domenica 17 marzo 2019

Topolino #3303: Un piccolo destino

Tolta la storia d'apertura, L'enigmatica stoffa inconsumabile, il resto del numero del Topolino in edicola questa settimana vivacchia tenendosi intorno a un livello medio basso, iniziando dalla seconda e ultima parte della nuova storia dei Wizards of Mickey.
Plasmare un nuovo destino
L'idea di fondo della storia, rivelata nel finale ma abbastanza evidente sin dal titolo della saga, Destino, è più che lodevole. Il modo di sviluppare il compito risulta, invece, un po' confusionario, come se in fase di stesura della sceneggiatura Matteo Venerus abbia ritenuto opportuno tagliare elementi e situazioni che avrebbero reso più scorrevole la storia. In effetti sembra essere di fronte a una narrazione che procede a scatti, con scene e vignette che non sono ben collegate una all'altra, il che è un peccato sostanzialmente per due motivi: il soggetto, per quanto classico nel genere fantasy, risulta comunque interessante anche per il modo in cui Venerus sembrava volerlo sviluppare; inoltre i disegni di Roberto Marini sono come al solito belli da vedere e in alcune vignette spettacolari, anche grazie alla capacità dell'esperto disegnatore disneyano di passare da una costruzione classica della pagina a una più dinamica e supereroistica (giusto per dare un termine di paragone).