Ho
intervistato Giorgio Salati a proposito di
Law, il nuovo fumetto di genere
legal thriller che ha ideato insieme con
Davide Caci e
Fabiano Ambu e uscito per la
Star Comics. Queste sono le impressioni (già inviate allo stesso
Giorgio via
e-mail e leggermente ampliate) che mi ha lasciato il primo numero una volta conclusa la sua lettura.
Innanzitutto la struttura dell'albo in sé: un editoriale di apertura, firmato dai due sceneggiatori, un frontespizio classico, firmato per questo numero da
Riccardo Burchielli, un
finto articolo di giornale dove si racconta l'antefatto alla serie, con la morte di
Bernard J. Cussler (che richiama il noto scrittore di romanzi d'avventura,
Clive Cussler) uno dei due titolari, insieme alla moglie
Gwen Brandise, dello studio protagonista della serie,
Cussler & Brandise,e infine un articolo di approfondimento sul genere
legal thriller firmato da
Fulvio Gambotto che è da considerarsi l'introduzione di una sorta di piccolo saggio che accompagnerà la serie nei 6 numeri bimestrali che verranno prodotti.
In particolare i due spazi redazionali richiamano a due altri ottimi prodotti attualmente presenti nelle edicole italiane: il finto articolo di giornale richiama
Kepher, serie
cyberpunk sempre edita dalla Star introdotta proprio da finti articoli giornalistici di questo lontano futuro (o presente alternativo), mentre l'approfondimento finale in terza di copertina richiama ai primissimi numeri di
Dampyr dove veniva serializzato un lungo e interessante saggio sul vampirismo.
Veniamo, ora, al fumetto in sé, introdotto e chiuso da una canzone, un po' come nelle tipiche serie statunitensi dove per ogni puntata vengono proposte all'ascoltatore un paio di canzoni ispirative (sono quelle stesse che ho incorporato nel post). Nel complesso siamo di fronte a un fumetto ben fatto, che scorre veloce e lascia il lettore incollato fino all'ultima pagina, proprio come un buon romanzo da cui non si riesce a staccarsi o la puntata di una di quelle serie televisive,
legal e meno, che ti catturano così, all'improvviso, senza nemmeno rendertene conto.