
Una delle prime immagini
della superficie di Marte
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Era il 1961. Gli Stati Uniti, nel loro programma di esplorazione spaziale che prevedeva l'invio in orbita di esseri viventi, il 31 gennaio avevano inviato lo scimpanzé Ham nello spazio a bordo della
Mercury-Redstone 2. L'Unione Sovietica, però, alzava la posta inviando in orbita, il 12 aprile di quell'anno,
Yuri Gagarin, che a bordo della
Vostok 1 passò alla storia come il primo uomo nello spazio.
Gli Stati Uniti riescono a rispondere abbastanza in fretta: il 5 maggio, infatti, a bordo della
Freedom 7, mandano in orbita
Alan Shepard.
Parallelamente all'invio di esseri umani nello spazio, che facevano anche molto rumore mediatico (cosa preziosa in quel periodo di
guerra fredda), le due superpotenze stavano inviando diversi satelliti anche nell'esplorazione dei pianeti del Sistema Solare. Per esempio, proprio in quel 1961 i sovietici avevano inviato verso Venere il satellite
Venera 1 che il 19 maggio compì il primo
flyby intorno al pianeta. Sempre i sovietici avevano dato inizio anche all'esplorazione di Marte con le due missioni
Marsnik 1 e 2 che a ottobre del 1960 avevano compiuto un
flyby intorno al
pianeta rosso.
La prima missione che, però, riuscì a inviare le prime foto della sua superficie fu la
Mariner 4 che, compiuto il
flyby il 14 luglio del 1965, inviò verso la Terra qualcosa come 21 foto.