Stomachion

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venerdì 7 giugno 2024

Suno: musica intelligente

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Abbiamo già visto, in precedenti articoli, i primi utilizzi dei computer per generare musica, l'uso dei frattali nella generazione della musica e l'uso delle reti neurali per completare opere lasciate incomplete del passato. Gli articoli precedenti, sistemati non nell'ordine cronologico di uscita ma nell'ordine consigliato di lettura, vengono completati con quello in uscita oggi, che allo stesso tempo inizia anche una nuova serie dedicata agli esperimenti che ne sono generati, alcuni a tema scientifico, altri per puro divertimento.
Per riallacciarci alla questione sulla ricostruzione della decima sinfonia di Beethoven, avevo concluso che all'epoca non era ancora giunto il momento per le reti neurali di essere creative. E in effetti se mettiamo a confronto i risultati dei software di musica frattale e quelli di un compositore umano, esiste una certa differenza rilevabile a udito tra i due prodotti e per far sì che la musica frattale generata da un algoritmo bisogna comunque trafficare un po' con le impostazioni. Alla fine, però, è arrivato online un progetto interessante, Suno, una rete neurale in grado di generare musica.
Stando a quanto afferma il team, costituito da programmatori e artisti, l'obiettivo del progetto è quello di democratizzare la creazione della musica e renderla accessibile a chiunque. Avendo studiato musica (pianoforte, in particolare), ed essendomi cimentato, con qualche esperimento di composizione (di cui non vi ho ancora raccontato), l'idea dietro il progetto l'ho trovata molto interessante e così sono corso a provare il sistema. Prima di raccontarvi del secondo esperimento (al primo dedicherò un episodio a parte di particelle musicali), vorrei però approfondire velocemente le basi tecniche del progetto.

venerdì 31 dicembre 2021

The last good day of the year

I Cousteau sono stati una band londinese che evve un buon successo in particolare in Italia e negli Stati Uniti. Ha operato per una manciata di anni, dal 1999 al 2005, per poi riprendere nel 2016 con cambio di nome (CousteauX) e uscendo con due nuovi dischi, uno nel 2017 e l'ultimo quest'anno. Definiti come indie pop e chamber pop (non mi lancio in una loro definizione), personalmente li trovo anche molto jazz. Il loro pezzo di maggior successo è The last good day of the year, seconda traccia del loro album d'esordio, Cousteau, che ascolto spesso quando ormai l'anno sta finendo. E pensavo anche di utilizzare nell'animazione che ho realizzato per la fine dell'anno, anche se non il pezzo vero e proprio, ma una versione midi senza la voce di Liam McKahey. Non vi anticipo quale evento catastrofico ho rappresentato nell'animazione, lo potete vedere qui sotto:
Vi lascio il link su YouTube per ascoltare la versione pubblicata. E quindi non mi resta che augurarvi:
Buon Anno!

mercoledì 30 settembre 2020

September in the rain

Chiudere settembre senza scrivere qualcosa mi sembrava brutto. E anche se settembre non è stato per nulla un mese piovoso, e certo abbondantemente meno piovoso di come lo ricordavo io, è probabilmente abbastanza certo che è ancora meno piovoso di come non lo ricordavano gli autori della canzone September in the rain quando la scrissero.
Scritta dagli statunitensi Harry Warren e Al Dubin e pubblicata nel 1937, ha ricevuto una gran quantità di cover, tra cui una eccezionale di Frank Sinatra, che potete ascoltare qui sotto. E nel mentre magari vi chiederete se l'incipit è scritto come è scritto per un qualche scopo particolare (non vi metto i tag nemmeno per darvi un indizio, a parte quelli minimali!).

venerdì 17 luglio 2020

La cometa sta arrivando

Ricordandovi dell'articolo dedicato a Ride the comet, quest'oggi vi presento un po' di jazz moderno con la live di Journey Through The Asteroid Belt dei britannici The Comet is Coming.
In questo caso il gancio è il nome della band con la cometa Neowise che sta solcando i nostri cieli settentrionali in questi giorni di luglio.
L'idea, per questo breve post, è presentarvi l'equazione del moto orbitale:

venerdì 13 dicembre 2019

Alpha Tauri, l'occhio rosso del Toro

Una delle costellazioni visibili nei cieli d'inverno, a patto di trovarne qualcuno sereno, è la costellazione del Toro, posto a difesa delle Pleiadi dalle mire del cacciatore Orione. Il Toro nel cielo ha, infatti, un occhio inettato di sangue: è Alpha Tauri, meglio nota come Aldebaran.
Questa è la stella più luminosa della costellazione e la quattordiciesima tra le stelle visibili. E' una gigante arancione circa 500 volte più luminosa del Sole e quaranta volte più grande. Inotorno ad Aldebaran ruota una compagna più piccola e debole. Si trova nella stessa direzione dell'ammasso delle Iadi a 151 anni luce da noi, mentre Aldebaran si trova a poco più di 66 anni luce dalla Terra.

giovedì 7 luglio 2011

The sky is not the limit

I'm hearing (not listening!) a song, tonight. A great song for a great news...
Enjoy (and 'nuff said...)!

domenica 29 maggio 2011

Taking the train

And today Take the 'A' train by Billy Strayhorn. Play Giuseppe Deliso:

lunedì 21 marzo 2011

Give me the night

Giuseppe Deliso has recently opened an account on twiturm. Here he presents a lot of interesting jazz and I decide to propose them to DropSea's readers, strating from Give me the night by Rod Temperton, my prefer, in this great Giuseppe's execusion.
Enjoy!

giovedì 21 ottobre 2010

Dizzie Gillespie on the Muppet Show

Dizzie Gillespie was born on 21st October 1917. He was an American jazz trumpet player, and he participate to the Muppet Show with the following performance of St. Louis Blues.
Enjoy!

sabato 16 ottobre 2010

E se jazzassimo i Beatles?

Mi sembra questa la domanda che è girata in testa a Giuseppe Joe Guitar Deliso per questo suo splendido omaggio alle donne con la versione jazz di Yesterday.
Vedete il video o in alternativa chiudete gli occhi e pensate alle persone belle che ci sono e ci sono state nella vostra vita: io dedico il video a loro, al neonato gruppo delle Donne calabresi in rete e ovviamente anche a voi lettori!

giovedì 19 agosto 2010

Rebirth

Lo ha segnalato anche nei commenti dell'Isola di Quandomai e ora, dopo aver ascoltato qualche assaggio, lo consiglio anche io, Rebirth, l'ultima fatica musicale di Giuseppe Deliso, in arte Joe Guitar, il tenutario di Discover your sound.
Na hanno parlato anche Peppe e Paolo. E ora, visto che ho un po' di tempo e per oggi non avevo programmato nulla, ve lo consiglio anche io: in fondo è jazz!!!
E visto che ci sono, vi consiglio anche di dare un'occhiata a Musica e vita di Guglielmo Nigro, col quale condividiamo la collaborazione per LoSpazioBianco.

lunedì 9 novembre 2009

Allevi-Biondi

Allevi-Biondi

Lo scorso fine settimana è stato ricco di eventi musicali. Inizio con i due tenutisi alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, l'incontro con Mario Biondi venerdì 6 per la presentazione di If e quello con Giovanni Allevi sabato 7 per la presentazione del Cd-Dvd che raccoglie il concerto che ha tenuto insieme alla All Stars Orchestra all'Arena di Verona.
Iniziamo con Allevi:
La nostra star del piano e della musica classica arriva praticamente puntuale all'appuntamento: nell'attesa la libreria ha ben pensato di trasmettere il video del concerto all'Arena, mettendo in un angolo il pianoforte. In questo modo tutti gli appassionati venuti per vedere il pianista, erano un po' delusi per l'assenza dello strumento.
Non suonerà, già si mormorava in giro, però...
Appena arrivato Allevi (giunto solo, senza accompagnamento di giornalisti come spalla, portando semplicemente se stesso: un grande!) nota che il pianoforte, per quanto non visibile, c'è, e queste sono state, più o meno, le sue prime parole:
Che bello! C'è un pianoforte! Allora prima delle domande suono qualcosa!
Applausi inevitabili e attesa per Allevi che si concentra sul piano e ci regala le sue splendide note. L'incontro, nel complesso, tra le due domande, le immagini del dvd e i due pezzi che il tempo dell'incontro gli ha concesso, è stato estremamente emozionante, non solo per l'emozione palpabile di Allevi, ma anche per la sua sincerità, la gioia, l'empatia con tutti noi. In effetti, tra tutte le persone che sono giunte qui alla Feltrinelli, Giovanni Allevi si è dimostrato il più umano e normale di tutti, anche più dell'altrettanto fantastica Noemi!
E per chiudere con Allevi, non mi resta che lasciarvi con la galleria delle foto che ho scattato (devo dire che non sono riuscito ad ottenere la stessa qualità di quelle dell'incontro con Biondi, però):

lunedì 22 dicembre 2008

Natalie a Natale

Domenica, sfidando il freddo e il gelo della serata milanese, siamo andati al concerto di Natalie Cole in piazza Duomo: un bel concerto jazz dove, dopo l'inizio dell'orchestra che propone alcuni pezzi natalizi jazzati (certo non è il modo ideale di ascoltare il jazz, suonato da un'orchestra ordinata, ma non si può avere tutto dalla vita!), Natalie sale sul palco infagottata nella pelliccia. La bella voce della figlia di Nat King Cole propone anche dei pezzi famosi, come Mona Lisa, Besame Mucho, e soprattutto Unforgattable, sulle cui note, a causa del freddo, con mia sorella siamo tornati a casa.
Una serata fredda, bella e comunque divertente nella cornice di piazza Duomo.