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mercoledì 11 agosto 2010

L'isola di Quandomai

Orfani di Lost, delusi da un finale che non spiega poi molto (cos'è il fumo nero? e se sono tutti morti, come fanno i tipi a scappare con l'aereo nell'ultimissima scena dell'ultimissima puntata? dobbiamo aspettarci un film nelle sale che chiuderà completamente i filetti narrativi rimasti?) forse dovreste provare a recuperare i Topolino nn.2832-2833 con L'isola di Quandomai, storia scritta e disegnata dall'ormai mitico Casty.
Ingredienti base di Lost: Topolino, Pippo, Minni, Pluto finiscono su un'isola che sembra deserta, naufraghi dopo una tempesta così violenta da affondare una nave moderna, la Tristan Oceanic (ricorda qualcosa?). Insieme a loro Gambadilegno, Trudy, e un antipatico e borioso duca con tanto di maggiordomo tuttofare (nel senso che fa tutto al posto del duca).

L'isola, a quanto sembra, è ormai abbandonata da un paio d'anni dopo essere stata base per un esperimento scientifico: i naufraghi, però, riattivano la corrente e si iniziano a stabilire, mentre sulla spiaggia Pippo ha lasciato un messaggio (Salvateci o sparateci). Qui, esplorando, scoprono che al centro dell'isola vivono dei dinosauri, proprio come l'isola dove Topolino e Pippo vengono guidati dal professor Ossivecchi nell'ormai classica Topolino all'età della pietra. E proprio una controfigura di Ossivecchi sembra Barraquater, l'unico rimasto della spedizione scientifica di due anni prima, che prende contatto con i naufraghi, invitandoli ad andare a trovarlo nella piattaforma al centro dell'isola.
I misteri dell'isola di Quandomai, però, vengono risolti da Casty all'inizio della seconda puntata: se osservata dal bordo, l'isola sembra piena di acqua, un immenso bacino idrico, eppure entrando nell'isola da una caverna che ne attraversa il bacino si giunge a un panorama preistorico. Tutto questo è stato possibile grazie al progetto Eon Vortex, un progetto di ricerca nel campo della fisica temporale: i fisici sono riusciti a realizzare un vortice eonico in grado di catturare al suo interno un tempo specifico, come il Cretaceo. Mentre dall'esterno l'isola sembra inalterata, entrando da un tunnel nella parete si accede a questo tempo del passato. Purtroppo un altro gruppo dal lontano futuro, attraverso un foro dall'altra parte dell'isola, è riuscito ad accedere a questo spazio di Cretaceo, catturando tutti i componenti della spedizione, oltre a una serie di dinosauri, almeno fino allo spegnimento del generatore.
Il pericolo per Topolino e compagni viene, quindi, dal lontano futuro e precisamente dal 120000. Il mondo del futuro è una landa desertica, ormai resa sterile (o quasi) dall'intensivo sfruttamento dell'uomo, partito eoni prima per lo spazio alla ricerca di nuovi mondi da sfruttare. Ora la Terra è comandata dagli insetti, che si sono evoluti e hanno preso il posto prima occupato dai dinosauri e poi dagli uomini che
... se ne sono andati, migliaia di anni fa! Diretti verso le stelle, hanno abbandonato la Terra al proprio destino dopo averla sfruttata, disseccata e ricoperta di rifiuti!
E' stato allora che ci siamo evoluti noi!
Tu ci biasimi, ma altro non abbiamo fatto che raccogliere la vostra... eredità!
In un'avventura che cita, inevitabilmente, anche Topolino e le sansoformiche di Bill Wright, la critica ambientalista si riduce a due-tre paginette, ma è assolutamente poco edificante nei confronti del genere umano, e possono essere considerate come il prologo a Il mondo di Tutor.

1 commento:

  1. ... le avventure di topolino sono sempre straordinarie e avvincenti...

    a me piacevano tantissimo anche le storie di topolino investigatore: dei mini gialli straordinari.

    tuttora, nei viaggi aerei, ogni tanto, mi godo la crociera con qualche avventura di topolino, spesso con stupore da parte del vicino di poltrona, impegnato in tutt'altra lettura...

    approffitto per segnalarti il mio nuovo CD appena uscito
    si chiama REBIRTH ...
    (link all'album dal nome)

    ciao gianluigi!

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