
La serie, evidentemente ideata da Stefano Ambrosio, che scrive il primo episodio, vede i nostri eroi affrontare troll, gnomi, elfi e altre creatrure magiche dell'immaginario fantasy, ma con sfide che hanno poco a che fare con la magia, ma molto con il giallo investigativo: in sintesi un CSI in salsa fantasy!
Gli altri sceneggiatori fin qui coinvolti (siamo arrivati al quarto episodio uscito sul secondo numero di PaperDetective), Albereto Savini e Francesca Frigo, si calano perfettamente nello spirito della serie, congegnando dei misteri interessanti dove la scienza riveste un ruolo rilevante in una delle sue tante sfaccettature investigative, come l'esame delle impronte digitali, o delle macchie sulla scena del delitto, o della composizione chimica dei materiali.
Anche i disegnatori coinvolti fanno un ottimo lavoro, a partire da Ciro Cangialosi che abbandona momentaneamente le atmosfere darkwingduckiane per calarsi in una ambientazione fantasy che aveva già affrontato con il Paperinik cavaliere (in questo caso in una maniera più pulita). Al suo fianco troviamo Tommaso Ronda, con un tratto più classico rispetto alle storie di DuckTales ma non certo meno efficace, e Mara Angelilli, che evidentemente guarda alla lezione di Barbucci e Perissinotto, proponendo nel complesso un tratto rotondo che ricorda non poco le W.I.T.C.H.
Se potete, recuperate i primi due volumetti, perché non solo le storie della DID meritano una lettura, ma anche le altre storie messe a sommario risultano delle buonbe storie investigative papere che, pur se non hanno la stessa ambientazione fantasy, risultano il perfetto completamenbto di ciascun numero.
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