
Tratte da Shin Mimibukuro, opera scritta a quattro mani da Hirokatsu Kihara e Ichiro Nakayama, a differnza del manga di Taguchi Shotaro, vedono la protagonista coinvolta in situazioni sì pericolose ed estreme, ma mai in maniera irreparabile. Di fatto l'orrore nella vita di Mimi entra per sostare per periodi relativamente brevi per poi andarsene, con la ragazza che ne diventa semplice testimone, per quanto estremamente spaventata.
Il volume viene poi completato da Il manichino del fantasma, storia inquietante su una particolare attrazione all'interno di una casa dell'orrore.
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