Stomachion

Visualizzazione post con etichetta newton compton editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta newton compton editore. Mostra tutti i post

martedì 19 maggio 2026

Il mistero delle Amazzoni

20260514-mistero-amazzoni-cover
Come spesso succede con la Newton Compton, i titoli scelti per i romanzi tradotti non sempre sono così ben centrati sull'argomento che poi si andrà a leggere nel corso delle pagine. E così succede con Il mistero delle Amazzoni di Hannah Lynn, che in origine si intitola Queens of Themiscyra. E infatti il romanzo di Lynn segue le vicende delle due ultime regine delle Amazzoni, Ippolita e Pentesilea. E anche il testo in quarta di copertina che racconta il romanzo, per quanto sia ottimo per stimolare la curiosità, lascia intendere una storia e soprattutto un rapporto tra le due sorelle che alla fine non si trova tra le pagine del libro.
Secondo la mitologia greca, Ippolita e Pentesilea sono state due regine Amazzoni: sorelle e fliglie di Ares, il dio della guerra, sono protagoniste di diversi miti. Per esempio la cintura di Ippolita è uno degli obiettivi delle 12 fatiche di Eracle. Come tutti i miti, anche questa impresa, la nona nella cronologia interna, ha diverse versioni. La più diffusa è che fu Ippolita stessa, in qualche modo impressionata dalla forza e dal valore dell'eroe, a consegnare la cintura a Eracle. Altre versioni, invece, tramandano che ci fu una battaglia sulla spiaggia di fronte a Temiscira, scatenata dalla dea Era che sotto mentite spoglie diede a intendere alle Amazzoni che Eracle, in realtà, voleva rapire la loro regina. La conclusione della battaglia ha due finali: la morte di Ippolita oppure la sua semplice sconfitta, entrambi finali propiziati dall'inscalfibile pelle del leone di Nemea, con lo stesso esito finale della versione più accettata.

martedì 5 maggio 2026

Sovrani delle tenebre

20260505-sovrani-delle-tenebre-cover
Come ho scritto nella recensione di Non mordere il Sole, ho scoperto Tanith Lee con Il signore delle illusioni, 29.ma uscita della collana Il fantastico economico classico della Newton Compton. La 45.ma uscita di quella stessa collana vide, invece, la pubblicazione de Il signore della notte, che in effetti era il romanzo d'apertura del Ciclo della Terra piatta, uno dei più famosi e apprezzati nella vasta produzione della scrittrice londinese.
Il principale problema, almeno in Italia, per la lettura di questa fondamentale narratrice del fantastico del XX secolo è la reperibilità dei suoi romanzi, non tutti tradotti e quei pochi giunti a noi in collane ormai chiuse e di difficile reperibilità. Per cui l'omnibus uscito nella collana degli Oscar Draghi è stato un acquisto in qualche modo doveroso e imprescindibile per ritornare a sensazioni che, devo ammettere, ricordavo vagamente, ma che mi avevano lasciato un ricordo, quello si indelebile, di atmosfere esotiche, magiche e conturbanti, proprio come da Mille e una notte, come recitato in quarta di copertina.

martedì 17 giugno 2025

L'uomo invisibile

20250527-mammut-wells-cover
Dei quattro grandi romanzi di fantascienza di Herbert George Wells, L'uomo invisibile è probabilmente quello meno evocativo. Non ci sono, in effetti, espressi degli espliciti pareri sul genere umano, come avviene per esempio ne La macchina del tempo o, sebbene in maniera mediata tramite l'invasione aliena, ne La guerra dei mondi, ma indubbiamente lo scrittore e giornalista punta in maniera indiretta la sua lente sull'arroganza dell'uomo. Il protagonista, infatti, il famoso Griffin, che viene anche ritratto nella copertina del Mammut che raccoglie questo e altri tre romanzi di Wells, dopo aver ottenuto una formula chimica che gli permette di ottenere l'invisibilità, scivola in una spirale di abiezione, quasi di corruzione, in cui ogni gesto che fa viene in qualche modo inquinato dal suo senso di onnipotenza.
Per traslato, anche se non con la stessa forza, per esempio, de L'isola del dottor Moreau, Wells punta il dito contro gli scienziati senza etica, interessati all'ottenimento del risultato, senza curarsi delle vittime che lasciano sul campo. Anche se queste vittime sono loro stessi.

martedì 27 maggio 2025

L'isola del dottor Moreau

20250527-mammut-wells-cover
Avevo già letto L'isola del dottor Moreau nella versione pubblicata, sempre da Newton Compton, nella collana Il fantastico economico classico, ma visto che era presente nel Mammut che raccoglie i quattro principali romanzi di Herbert George Wells, ho comunque pensato bene di rileggerlo. Il racconto, che in qualche modo forse mi ha preso molto di più della lettura di una ventina di anni fa, ha come base scientifica la teoria dell'evoluzione e gli studi genetici, che qui sono descritti da Wells in maniera sicuramente naif, visto che la genetica come la intendiamo oggi era ancora di là da venire, ma che già vengono presentati con la stessa arroganza con cui spesso si presentano a noi, oggi (sto, ovviamente, pensando a tutte le modifiche geneteche che si vorrebbero fare sugli animali da macello per migliorare la produzione).
Moreau, però, viene caratterizzato come uno scienziato dedito al suo lavoro, che cerca di dimostrare il suo punto di vista, e con un distacco tale da rendergli completamente indifferente il destino delle sue creature. La sua arroganza emerge soprattutto in questo, e non nel fatto che non sia in grado di contemplare l'errore. In un certo senso si paragona a una divinità, e così si pone con le tribù di esseri che ha letteralmente assemblato, esperimenti che hanno sofferto alla "nascita" e che continuano a soffrire, scivolando sempre di più verso una specie di barbarie (se vista dal punto di vista dell'essere umano, ovviamente).
La modernità del romanzo, alla fine, colpisce con tutta la sua forza: un classico veramente senza tempo, in cui si mescolano diversi temi, dalla scienza senza etica, alle considerazioni sulla religione.

mercoledì 20 dicembre 2023

A cena con l'assassino

20231129-cena-assassino-benedict-cover
Nonostante il titolo originale, The Christmas murder game, sia molto più vicino alla trama del romanzo, A cena con l'assassino riesce comunque a essere un titolo intrigante e interessante. Scritto da Alexandra Benedict, mi ricorda stilisticamente e per caratterizzazione della protagonista, un po' Scarlett Thomas. La storia, infatti, vede una sarta che torna nella casa in cui è nata, e dove si è suicidata la madre, per volere della zia che dopo quel tragico evento l'ha cresciuta. L'obiettivo è risolvere una serie di indovinelli per ottenere il possesso della casa stessa. L'imprevisto, però, è alle porte, e i cugini di Lily Armitage iniziano a morire uno alla volta, rendendo così la risoluzione del gioco ideato dalla zia non solo una questione di eredità, ma anche di vita o di morte.
Il ritmo appassionante e la sfida insita all'interno degli indovinelli disseminati per il romanzo alla fine tengono incollato il lettore alle pagine, coinvolto anch'esso nella ricerca di ben due assassini, uno nel presente e l'altro nel passato.

giovedì 17 marzo 2022

Il Signore dei Maghi

20220317-signore-maghi-cover
Era da diversi anni che non trovavo l'occasione per leggere Il Signore dei Maghi, romanzo fantasy di Lawrence Watt-Evans, scrittore statunitense di genere fantasy e fantascientifico. Mentre in quest'ultimo caso ha realizzato soprattutto le così dette novelizzazioni (o comunque romanzi appartenenti a universi narrativi nati per altri media), nel fantasy è da considerarsi un creatore di mondi, proprio come questo romanzo, che risulta il primo de La saga degli Eletti.
Il romanzo è ambientato a Barokan, un regno dominato dalla magia che, come si scopre man mano che procede la lettura, è solo una porzione di un mondo ancora più vasto. La struttura di Barokan è al tempo stesso semplice e complessa. A capo di tutto c'è il Signore dei Maghi, che grazie a una serie di incantesimi, è in grado di controllare il tempo atmosferico e ha il potere di uccidere i maghi che ritiene malvagi (e in generale tutti coloro che ritiene comportarsi in maniera criminale). Questi viene eletto dal Consiglio degli Immortali, ovvero il club di tutti i maghi presenti a Barokan (da questo Consiglio sono esclusi i sacerdoti dei singoli villaggi e città, che invece conoscono semplicemente i riti per ingraziarsi gli elementali del luogo, denominati ler). Infine ci sono otto Eletti, il cui compito è decidere se un Signore dei Maghi è impazzito diventando un Signore delle Tenebre e quindi operare i passi necessari per costringerlo ad abdicare oppure a ucciderlo.

mercoledì 18 novembre 2020

I figli ideali

20201118-famiglia-quasi-perfetta-cover
La recensione di questo libro mi è rimasta un po' appesa, da un bel po'. E non è quella che aspetta da più tempo (è che sono indeciso su dove pubblicarla: quando uscirà, capirete al volo cosa intendo!). Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt è il libro di cui scrivevo un paio di mesi fa, che ho concluso con qualche difficoltà. E queste difficoltà sono legate non solo al periodo, ma in parte anche al libro stesso. Non dico che è un brutto libro, anzi: in fondo la lettura la consiglio, ma non è nemmeno quel genere di libro che mi ha attirato particolarmente. E il motivo, probabilmente, è che l'ho letto dall'ottica del figlio. Per farvi capire, lasciatemi raccontare gli elementi salienti della trama.
Jenny e Ted Malcolm sono una coppia di medici che abitano in una casetta a due piani in quel di Bristol. Lei è il classico medico di famiglia, lui un neurochirurgo piuttosto affermato e parecchio indaffarato. Hanno tre figli, due maschi, Ed e Theo, e una femmina, Naomi. La storia, narrata in prima persona da Jenny come un lungo flashback intervallato da momenti di vita in un cottage nel Dorset, ruota intorno alla scomparsa di Naomi e a come questo evento faccia letteralmente crollare le certezze di Jenny sulla sua famiglia, che riteneve perfetta, figli inclusi. In pratica è la costruzione di un puzzle intricato, solo che il mistero della scomparsa dell'adolescente è solo lo sfondo dell'immagine generale, una rappresentazione del marito, dei figli e di se stessa che risulta alla fine molto più realistica dell'idea che Jenny raccontava a se stessa.
Forse è proprio questo che non mi ha fatto apprezzare il romanzo fino in fondo, quell'idea che da adulti si possa essere così ingenui da restare stupiti dei segreti che i figli si costruiscono intorno, di quegli spazi da cui teniamo lontani gli adulti, spazi che Jenny si era presa da adolescente, ma che trova impossibile si siano presi i suoi stessi figli, Naomi in testa.
Il finale, poi, è al tempo stesso scontato e spiazzante, soprattutto considerando la direzione in cui stava andando la storia. E alla fine questo mix crea delusione, molto più di un finale scontato. E forse il finale è l'unica pecca che obiettivamente mi sento di dare a un romanzo che, tutto sommato, non è malvagio. Basta non leggerlo con gli occhi del figlio.

mercoledì 29 aprile 2020

Uscire fuori

Ci sono libri che ti parlano, che, senza che tu te ne renda conto, ti dicono qual è il momento migliore per farsi leggere. E Il giro più pazzo del mondo, titolo quanto mai fuorviante, della scrittrice britannica Scarlett Thomas, è uno di questi. La trama, infatti, ruota intorno a due ragazzi, alle soglie dei trent'anni all'inizio del XX secolo, di cui uno, Luke, a causa di una non meglio identificata allergia al Sole, non esce da casa da quando è nato. La sua migliore amica, invece, Julie, è piena di paure: guidare, mangiare roba non preparata da lei o comunque da qualcuno che non conosce, e altre robette di questo genere.
Anche i loro amici, però, non sono da meno: David ha un cancro ai testicoli, Leanne crede di essere una strega, Chantel ha vinto alla lotteria ma ha una madre un po' particolare, Charlotte, la migliore amica di Julie, è in fuga continua da se stessa, innanzitutto dal "fantasma" del fidanzato Mark, morto un paio di anni prima e di cui si sente in colpa. Questo gruppetto si mette in viaggio per raggiungere un guaritore orientale che promette di liberare Luke dalla sua malattia.

martedì 22 maggio 2018

Il nostro tragico universo

Tra tutti i romanzi di Scarlett Thomas, Il nostro tragico universo è il più filosofico di tutti, ma anche il più scientifico e stuzzicante. Andiamolo a esaminare un po' più nel dettaglio
L'amore, l'universo...
Meg Carpenter, tra tutti i personaggi femminili tratteggiati dalla Thomas, protagonista e narratrice, è indubbiamente il più esplicito alter ego dell'autrice, essendo Meg una scrittrice. La sua è una vita piena d'amore: quello per Cristopher, il fidanzato, e quello per un uomo più grande di lei, ma anche già impegnato con un'altra donna. Ci sono, poi, gli amori della migliore amica di Meg, divisa tra il marito, che non riesce a lasciare non sa bene se per amore o per chissà cos'altro, e l'amate, un uomo più giovane di lei verso il quale non sa bene se prova amore o semplice attrazione fisica. E c'è infine l'amore mai sopito di Josh, fratello di Cristopher, verso la stessa Meg, sua ex.
Tutto ciò fa indubbiamente de Il nostro tragico universo un romanzo d'amore, per certi versi tragico. La tragedia, però, non sta nell'amore, ma nell'universo. E questa tragedia viene rappresentata dal fantomatico Kelsey Newman, un filosofo, forse, o magari un ciarlatano, o chissà chi, ma certamente uno scrittore che cerca di divulgare la sua visione dell'universo, una sorta di mondo fittizio che ci prepara al raggiungimento di quello vero, reale, dove ognuno di noi è un eroe che riesce a compiere grandi imprese.
L'universo è, insieme all'amore e alla scrittura, uno dei tre punti cardine del romanzo, un interesse che nella protagonista nasce grazie alle recensioni di libri pseudo-scientifici che scrive per una rivista, un lavoro che le permette di rivelare i ciarlatani che usano la scienza per la propria autopromozione.
In fondo il problema di Meg è più o meno quello dell'informazione, in particolare quella scientifica, dalla sua nascita a oggi: dare credibilità a un certo modo di raccontare l'universo, cercando di inquadrare le ipotesi tra scientifiche e fantasiose. A margine di questo problema, però, ecco spuntare quello che in effetti ispira il titolo del romanzo: il destino dell'universo e degli esseri intelligenti che vivono in esso.