Stomachion

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mercoledì 13 agosto 2025

Memorie trovate in una vasca da bagno

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Come ricordato negli articoli di Vera Verdiani, che ne cura la traduzione, e Giovanna Tomasucci, Memorie trovate in una vasca da bagno non doveva essere, in origine, un romanzo di fantascienza, ma per consentire la sua pubblicazione Stanislaw Lem fu in un certo senso "costretto" a scrivere un'introduzione alle Memorie per costruire un contesto che potesse allontanare un po' la critica evidente (nonostante anche in questo caso sia stata un po' "annacquata") al mondo sovietico. Alla fine regalandoci una specie di mini-romanzo che già da solo meriterebbe di essere ulteriormente espanso.
L'introduzione, infatti, crea un contesto storico abbastanza interessante: in un lontano futuro gli archeologi ritrovano conservato all'interno di una vasca da bagno le Memorie di una presunta spia, che ha vissuto all'interno di un palazzo governativo dentro cui gli alti papaveri si sono andati a rifugiare quando la civiltà ha iniziato a crollare a causa di una specie di malattia della carta. A seguito di questa malattia, non solo i libri, ma anche il denaro è scomparso, con conseguenze immaginabili sulla struttura sociale.

giovedì 30 novembre 2023

L'indagine del tenente Gregory

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Continua il mio recupero dei classici di Stanislaw Lem e in questo percorso tocca a una delle opere meno fantascientifiche dello scrittore, L'indagine del tenente Gregory. E' una storia che oscilla tra il poliziesco, la letteratura zombie e la fantascienza (alla fine classificherei il romanzo come gotico), che però ha come obiettivo principale far riflettere il protagonista, il tenente Gregory, e con lui il lettore sull'esistenza del divino, o comunque di un qualcosa di sopra-naturale. Sono infatti presenti un paio scene al limite dell'horror, molto ben descritte da Lem, che si rivelano dei semplici incubi per un Gregory eccessivamente influenzato dalla particolare indagine che gli viene assegnata: la ricerca di alcuni cadaveri scomparsi dagli obitori.
I dati a disposizione di Gregory sono abbastanza semplici da interpretare, ma il punto alla fine sta proprio qui: Gregory, in qualche modo, cerca di tenersi lontano il più possibile dall'interpretazione più ovvia e va alla costante ricerca di un colpevole umano. In questo è interessante come Lem in qualche modo identifichi un po' tutte le polizie del mondo, le cui indagini sono leggermente differenti rispetto alle indagini scientifiche, questo perché i poliziotti sono, appunto, alla ricerca di un colpevole per dei crimini, mentre la scienza cerca risposte alle domande che gli pone l'universo.
E' infine interessante notare come il romanzo sia insolitamente ricco di dialoghi, almeno per la produzione di Lem che ho avuto modo di leggere fino a ora.

venerdì 26 maggio 2023

Un piccolo segreto sulla voce

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Ho scritto la recensione de La voce del padrone di Stanislaw Lem diversi mesi dopo averlo letto e solo dopo aver modificato una recensione che scrissi, invece, molto più a ridosso della lettura. Nella ricerca di immagini della copertina, sono incappato in due recensioni del libro, su Sbagliando s'impera e l'altra sulle notiziole di .mau.. E devo dire che mi hanno in qualche modo spinto ad aggiungere la parte conclusiva sullo stile di Lem. In quel caso, però, me la sono cavata andando a ricordare e quindi inserire la cosa che mi colpì di più, l'assenza di capitoli o di altre evidenti scansioni. Ciò che non ho inserito è che questa assenza di scansioni mi aveva fatto partire un po' prevenuto nella lettura, ma che alla fine ero stato in qualche modo conquistato. Forse avrei dovuto aggiungere questo passaggio, ma mi sembrava ancora più soggettivo dell'affermazione che poi ho aggiunto. Spero, in ogni caso, che la recensione vi abbia incuriosito alla lettura di questo per me bel romanzo. E visto che in quella recensione ho citato un altro romanzo di Lem, non mi resta che ricitarlo anche qui, ma con il permalink sul titolo: Golem XIV.
Buone letture!

martedì 25 gennaio 2022

L'invincibile

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Dopo Ritorno dall'Universo arriva il turno anche de L'invincibile, altro capolavoro di Stanislaw Lem. Nonostante abbia apparentemente un messaggio politico meno evidente, il romanzo, scritto tra il 1962 e il 1963 e pubblicato nel 1964, è altrettanto ricco di spunti interessanti. Il fatto, poi, che sia ambientato nello spazio, in particolare su un pianeta extrasolare, lo rende ancora più interessante, almeno al livello di Solaris, per intenderci.
Veniamo, prima di tutto, alla trama. Ci troviamo in una delle tante stelle che popolano la costellazione della Lira. Probabilmente intorno a una nana rossa o comunque a una stella che nel diagramma energetico si trova poco sopra a una nana rossa. Il pianeta che ospita l'intera vicenda è Regis III, una landa desertica su cui sono state perse le traccie dell'incrociatore stellare terreste Condor. Per investigare sul suo destino viene mandata L'Invincibile, nave spaziale della stessa classe guidata dall'astrogatore Horpach e dal suo secondo ufficiale Rohan, vero protagonista umano del romanzo. In effetti anche Horpach ha una sua importanza nella vicenda, che va oltre il suo ruolo di comando, ma non è evidente fino a quasi la conclusione della storia.

giovedì 4 novembre 2021

Ritorno dall'universo

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Come in Ritorno al domani di Ron Hubbard, anche Ritorno dall'universo gioca sul paradosso dei gemelli. Stanislaw Lem, però, usa il paradosso come espediente narrativo per raccontare un'utopia, o una distopia, dipende dal punto di vista con cui si guarda alla vicenda.
Dopo un viaggio durato 10 anni per lui e 127 per la Terra, Hal Bregg torna a casa insieme con ciò che resta del suo equipaggio. La sua astronave è stata diretta verso Fomalhault, stella nella costellazione del Pesce Australe. Al suo ritorno Hal trova un pianeta profondamente cambiato, in cui la società ha spento qualunque istinto di violenza nell'essere umano.
Sta qui il duplice modo di vedere Ritorno dall'universo: è indubbiamente un'utopia, poiché viene descritta una società in qualche modo ideale, dove la violenza e la guerra sono state cancellate perché in fondo non risultavano più in alcun modo necessarie; dall'altro è una distopia, un po' per come è iniziata, un po' perché dal punto di vista di Hal il genere umano, lasciandosi alle spalle i suoi istinti violenti, si è anche lasciato alle spalle altri aspetti positivi del proprio carattere, prima fra tutti la spinta creativa. E non è un caso come a notare tutto ciò sia un occhio "esterno" come quello di Hal: è molto difficile capire cosa hai perso, quando questo qualcosa non lo hai mai incontrato.

martedì 24 luglio 2018

Golem XIV: discorsi sull'intelligenza artificiale

Quando acquistai Golem XIV dopo aver letto la quarta di copertina durante Book Pride 2018, il tipo della casa editrice Il Sirente mi guardò ammirato come se avessi fatto una scelta particolarmente coraggiosa. Lì su due piedi ne restai stupito: in fondo era un libro di fantascienza di quel genio che risponde al nome di Stanislaw Lem. In effetti il libro non è di semplice lettura, ma l'idea di fondo non è molto differente rispetto a A noi vivi di Robert Heinlein.
Lem, infatti, utilizzando un computer superavanzato, il Golem XIV, consegna al lettore due conferenze sull'uomo, sull'intelligenza artificiale e sull'evoluzione. Queste vengono incorniciate da un'introduzione di uno dei responsabili del Golem, in custodia presso i laboratori del MIT e da una postfazione di uno dei suoi colleghi. Rispetto al testo postumo di Heinlein, questo di Lem è redatto già esplicitamente come una serie di conferenze, due per la precisione. Queste sono tenute dal Golem XIV, una delle due intelligenze artificiali sviluppate dagli Stati Uniti con l'obiettivo di gestire la strategia militare difensiva e offensiva. La situazione, però, sfugge di mano alle autorità militari, poiché sia il Golem sia Anna la candida, l'altra superintelligenza costruita dai ricercatori informatici, non aderiscono ai propositi bellici del governo, considerando molto più utile la pace.

domenica 27 marzo 2005

In viaggio nell'animo umano

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Solaris di Stanislaw Lem è un romanzo di fantascienza abbastanza particolare, se vogliamo molto vicino al Nemesis di Isaac Asimov. Rispetto al romanzo asimoviano, però, non spiega molto sul pianeta fittizio che da il titolo al romanzo.
Vediamo un po' della sua trama: uno psicologo terrestre arriva sulla stazione spaziale che orbita intorno a uno strano pianeta, appartenente a un sistema di stelle doppie, una rossa e l'altra azzurra. Su questa stazione, però, accadono cose strane: uno dei tre componenti dell'equipaggio si è suicidato e una strana donna nera, nuda, vaga per i corridoi della stazione. Non passa molto tempo che anche lo psicologo presto si ritroverà con una nuova compagna immaginaria accanto: l'ex amante, uccisasi dieci anni prima a causa dell'abbandono.