Per l'albo che ristampa il Superman di
John Byrne è giunto il tempo di affrontare gli
Annual, gli albi speciali annuali delle testate supereroistiche. In particolare sull'11.mo volumetto della ristampa
Panini Comics propone gli
annual di
Action Comics e
Superman. Ad affiancare l'autore canadese troviamo ai disegni rispettivamente
Arthur Adams e
Ron Frenz.
Entrambi sono sostanzialmente all'inizio della loro carriera: il primo mostra un tratto relativamente influenzato dalla nuova linea introdotta da
Todd McFarlane, con un tratto rotondo che da un lato è particolarmente efficace nella rappresentazione delle figure femminili e delle atmosfere
horror dell'episodio.
Frenz, invece, che collabora anche alla storia, ha un tratto ancora un po' distante da quello che gli avremmo visto sfoggiare negli anni Novanta. Sono, comunque, evidenti le due principali fonti ispirative del disegnatore,
Wal Simonsons e
Jack Kirby.
Anche le due storie, come i due autori, sono quanto di più diverso possiamo trovare. L'
annual di
Action Comics, proseguendo lo stile
team-up della testata, propone l'accoppiata Superman-Batman che deve affrontare una vampira bella e affascinante. Tra l'altro la cosa è pure annunciata nella copertina dell'albo (e poco può farci
Panini, visto che è così già con l'
annual originale), svelando così il gioco di Byrne nella prima parte della storia in cui cerca di mantenere l'equivoco intorno alla vera natura della ragazza, soprannominata
Zanzara. Come notato da
Giorgio Lavagna nei redazionali, l'episodio è costruito come un omaggio (a voler essere buoni come Lavagna) a
Swamp Thing #40 di
Alan Moore,
Stephen Bissette e
John Totleben. Non mi spingo a fare un confronto tra le due storie (non voglio così male a Byrne, e poi la storia è decisamente molto godibile), ma c'è una frase di Lavagna che mi ha un po' stupito: