Il personaggio di Era Beta sta per compiere 75 anni. Il 26 settembre, per la precisione. Quel giorno uscirà anche la ristampa, aggiornata, de Le follie di Eta Beta, volume Oscar Mondadori che proponeva ai lettori italiani nel formato tascabile di Topolino le prime avventure dell'Uomo del domani disneyano. A questo punto, visto che il 26 lo dedicherò a un argomento scientificamente più d'attualità, ho pensato bene di far uscire oggi un secondo unboxing, in effetti quello che avevo previsto di far uscire la scorsa settimana, ovvero quello proprio del volume mondadoriano che, questa estate, sono riuscito ad accaparrarmi nel classico banchetto di libri usati!
Buona visione e buon compleanno a Eta Beta!
Stomachion
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giovedì 22 settembre 2022
lunedì 16 giugno 2014
I personaggi classici secondo Casty: Eta Beta e la Spia Poeta

L'articolo, ovviamente, fa parte, insieme a molti altri, del librone, che presto sarà disponibile anche su lulu.com.
P.S.: le immagini a corredo non sono quelle presenti nell'articolo uscito sul librone.
Sin dal suo esordio disneyano, Casty ha utilizzato con grande intelligenza comprimari e avversari di Topolino.
Che fossero nuovi personaggi creati ad hoc o le celebri spalle femminili anche ricorrenti (come Estrella Marina, Eurasia Tost o la cronauta Uma), l'autore ha sempre saputo valorizzare questi gregari, lavorando molto sopra alla loro personalità e caratterizzandoli con grande intelligenza, rendendoli importanti per la trama ma comunque così ben definiti da poter essere potenzialmente autonomi, come per esempio Eurasia Tost che è stata utilizzata anche da Gabriele Panini in accoppiata con Indiana Pipps e da Jérôme Wicky sul francese Le Journal de Mickey. Come già sotto altri aspetti, Casty dimostra, quindi, di aver appreso la lezione di Romano Scarpa, che spesso creava personaggi secondari dotati di un certo spessore, anche quando erano destinati a un'unica apparizione (basti pensare all'Uomo di Ula-Ula o ai due marinai di Topolino e la fiamma eterna di Kalhoa).
Anche sul fronte degli avversari il discorso è non troppo differente: tra quelli creati appositamente, il più noto è sicuramente Vito Doppioscherzo. Ricalcato sul Giocattolaio disneyano ideato da Jerry Siegel, ha il merito di riportare su Topolino in maniera non banale una delle trame più amate da Floyd Gottfredson e Romano Scarpa: l'uomo dall'apparenza bonaria che si rivela mosso da loschi intenti.
Casty, però, ha dimostrato di saper utilizzare in modo intrigante anche personaggi già presenti nel cast disneyano, prediligendo quelli caduti nell'oblio o quelli il cui utilizzo, nel corso degli anni, si è discostato dall'interpretazione originale.
In questo articolo vogliamo concentrarci su due esempi in particolare: Eta Beta, per quel che riguarda i comprimari, e la Spia Poeta, per gli avversari.
L'Uomo del domani

Casty riprende invece il sense of wonder insito nell'idea di base del personaggio, quello di uomo di grande cultura scientifica e di spiccata saggezza, peculiarità figlie della sua provenienza dal futuro. Storie come Topolino e la neve spazzastoria sono ottimi esempi di una classica avventura, ben scritta e dinamica, vissuta dal duo: i protagonisti vanno in vacanza in un ameno paesello, solo per essere testimoni di uno strano fenomeno atmosferico dagli effetti ancora più strani sulle persone. Topolino e l'amico entrano in azione per cercare di svelare il mistero, ed è vedendoli in azione che si capisce che Casty ha ben chiaro come usare Eta Beta. Lo strano ometto del futuro è coraggioso, volitivo, onesto, una spalla inossidabile per Topolino, e in questo senso trova la sua ragion d'essere rispetto all'impiego di Pippo, per esempio, che ha ben altre qualità con le quali affianca Mickey.

Nella storia creata per il n. 3000 di Topolino, poi, uno dei congegni futuribili di Eta è proprio il centro attorno cui si sviluppa una storia dai tratti inquietanti e in cui Casty rende onore a tutti i personaggi coinvolti, Eta Beta tra tutti, in quanto motore dell'azione, per quanto inconsapevole.
L'uomo del futuro viene anche promosso a titolare di una storia castyana: Eta Beta e il Buz pappapianeti non è tra i racconti più ricordati dell'autore, ma in realtà ha una carica ironica e demenzial-fantascientifica davvero potente, dove davvero Eta la fa da padrone. Giusto quindi intitolargli la storia, ed è ottimo vederlo agire in modo del tutto coerente alle sue caratteristiche: è l'attenzione e la passione verso questo universo narrativo che porta Casty a visualizzare il personaggio mentre dorme in bilico su un pomello o mentre agisce in modi del tutto imprevedibili, come effettivamente capitava agli esordi.
È infine interessante notare il fatto che Casty spesso vede Eta Beta come veicolo per i suoi messaggi ecologici, tematica tanto cara all'autore. Già nel Buz pappapianeti si può rintracciare questa tendenza, ma ancor di più nella lunga Topolino e il mondo di Tutor, dove Eta accompagna Topolino nel tentativo di risolvere un mistero che andrà a coinvolgere la Terra, il futuro e... i pericoli dell'inquinamento sfrenato, appunto.
Grazie alla sua visione privilegiata di uomo del futuro, infatti, Eta Beta si fa efficace portatore di un'ideologia che quel futuro vorrebbe salvaguardarlo nella maniera migliore, e questo fa buon gioco a Casty.

giovedì 6 marzo 2014
giovedì 26 luglio 2012
Fantasie matematiche
- I Veri Matematici sono noti per la loro Fantasia.
- E' vero. Un mio prof all'università un giorno ci fece una dimostrazione in cui si mise a usare un sacco di lettere strane. Scoprimmo solo alla fine che voleva arrivare a usare la variabile $\eta_\beta$.
- Che variabile?
- $\eta_\beta$: che si legge Eta Beta. Simpatico, no?
- Mi avvalgo della facoltà di non commentare.
(che poi è quello che succede a tutti i miei simpatici giochini di parole...)
(Dialogo tratto da Verso l'infinito ma con calma - pdf - di Roberto Zanasi, prima pubblicazione su esistono cardinalità grandi)
- E' vero. Un mio prof all'università un giorno ci fece una dimostrazione in cui si mise a usare un sacco di lettere strane. Scoprimmo solo alla fine che voleva arrivare a usare la variabile $\eta_\beta$.
- Che variabile?
- $\eta_\beta$: che si legge Eta Beta. Simpatico, no?
- Mi avvalgo della facoltà di non commentare.
(che poi è quello che succede a tutti i miei simpatici giochini di parole...)
(Dialogo tratto da Verso l'infinito ma con calma - pdf - di Roberto Zanasi, prima pubblicazione su esistono cardinalità grandi)
domenica 14 agosto 2011
Il Buz pappapianeti

Davanti al televisore troviamo Topolino ed Eta Beta che assistono ad una nuova impresa, questa volta portata a termine da un astronauta per continente, giunti tutti insieme su un'unica astronave. Purtroppo la Luna, in risposta alla bandiera piantata sul suo suolo, inizia a... pernacchiare! Il motivo è semplice: degli alieni di un solo occhio l'hanno sostituita con un pallone gonfiato d'aria per usarla come esca contro la minaccia di un divoratore di pianeti.
Tutto questo lo hanno scoperto i nostri eroi dopo che Eta ha ristrutturato la macchina di Topolino in modo che sia in grado di viaggiare nello spazio: riprendendo quindi l'inclinazione all'invenzione, quella stessa che portò all'atombrello, il simpatico uomo del futuro costruisce un motore che viaggia grazie al rock per affrontare l'indagine spaziale. Prima si seguono le tracce della luna, grazie ad una lente gigantesca, poi si cerca di scoprire l'origine di questo affamato divoratore, che non è l'inquietante e gigantesco Galactus del Marvel Universe, ma l'altrettanto grande e se vogliamo ancora più inquietante Buz, verme spaziale sintetico, come si scoprirà.
Eta Beta, a bordo dell'astronave, stava formulando proprio questa ipotesi, sintetizzando anche il naturale ciclo alimentare:

Eta Beta: Pqualcosa non pquadra! Non è possibile che esista un animale come il Pbuz! Vedete, gli ecosistemi pfunzionano perché ogni animale e ogni pianta psono necessari gli uni agli altri e tutti si ptrovano nel giusto punto di una pcatena!un essere non-naturale, come si scoprirà. E' stato, infatti , costruito da Fabricant, uno dei saggi dell'Universo, per depurare il sistema solare dei sapienti, i cui pianeti sono stati sfruttati, sporcati e inquinati fino all'eccesso dai suoi abitanti. Casty, dunque, non rinuncia al tema ecologista, lanciando la frecciatina contro il genere umano, che nella storia disneyana iniziano a pulire il pianeta solo con la minaccia che il depuratore vermiforme dello spazio profondo si "pappi" il pianeta per ripulirlo.
Topolino: Non ha senso un animale che si pappa... tutta la catena!
Eta Beta: Pgià! La natura fa sempre le pcose per bene! Pquindi...
Ipotesi "A": Il Pbuz si trova fuori dal proprio ecosistema!
Oppure, Ipotesi "B": Il Pbuz è...

L'altra curiosità è dovuta dall'accoglienza riservata a Topolino arrivando su Washington: bombardato e cannoneggiato proprio come quando stava tornando sulla Terra dopo l'escursione spaziale che ha concluso Il deserto del nulla.

giovedì 12 agosto 2010
Il mondo di Tutor
Tutor, infatti, è un robot preposto al benessere e alla felicità degli abitanti del suo pianeta. Questo mega robot, però, per riuscire a rispondere a tutte le richieste dei suoi padroni, ha letteralmente consumato le risorse del pianeta, così per rispettare i desideri dei bambini, che vogliono dei cuccioli veri con cui giocare, è costretto a mandare le così dette teste di Tutor sulla Terra a prelevarne gli animali. Grazie a uno stratagemma, anche Topolino ed Eta Beta giungono su questo mondo desolato e ormai prossimo all'esaurimento, dove grazie a un'idea di Topolino si riescono a risolvere le esigenze dei due pianeti: la maggior parte degli animali torneranno sulla Terra, mentre un'altra parte, per sua libera scelta, resterà con i bambini di quel mondo desolato.
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