Stomachion

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giovedì 22 settembre 2022

Le follie di Eta Beta

Il personaggio di Era Beta sta per compiere 75 anni. Il 26 settembre, per la precisione. Quel giorno uscirà anche la ristampa, aggiornata, de Le follie di Eta Beta, volume Oscar Mondadori che proponeva ai lettori italiani nel formato tascabile di Topolino le prime avventure dell'Uomo del domani disneyano. A questo punto, visto che il 26 lo dedicherò a un argomento scientificamente più d'attualità, ho pensato bene di far uscire oggi un secondo unboxing, in effetti quello che avevo previsto di far uscire la scorsa settimana, ovvero quello proprio del volume mondadoriano che, questa estate, sono riuscito ad accaparrarmi nel classico banchetto di libri usati!
Buona visione e buon compleanno a Eta Beta!

lunedì 16 giugno 2014

I personaggi classici secondo Casty: Eta Beta e la Spia Poeta

Come avevo accennato nel post precedente, per il Premio Papersera 2014 assegnato a Casty ho contribuito con due articoli, il secondo dei quali scritto insieme ad +Andrea Bramini, con cui spesso ci troviamo a scrivere anche di cose disneyane, ma non solo. Per l'occasione ci siamo concentrati su due personaggi che l'autore ha rinnovato all'interno della tradizione classica, Eta Beta e la Spia Poeta.
L'articolo, ovviamente, fa parte, insieme a molti altri, del librone, che presto sarà disponibile anche su lulu.com.
P.S.: le immagini a corredo non sono quelle presenti nell'articolo uscito sul librone.

Sin dal suo esordio disneyano, Casty ha utilizzato con grande intelligenza comprimari e avversari di Topolino.
Che fossero nuovi personaggi creati ad hoc o le celebri spalle femminili anche ricorrenti (come Estrella Marina, Eurasia Tost o la cronauta Uma), l'autore ha sempre saputo valorizzare questi gregari, lavorando molto sopra alla loro personalità e caratterizzandoli con grande intelligenza, rendendoli importanti per la trama ma comunque così ben definiti da poter essere potenzialmente autonomi, come per esempio Eurasia Tost che è stata utilizzata anche da Gabriele Panini in accoppiata con Indiana Pipps e da Jérôme Wicky sul francese Le Journal de Mickey. Come già sotto altri aspetti, Casty dimostra, quindi, di aver appreso la lezione di Romano Scarpa, che spesso creava personaggi secondari dotati di un certo spessore, anche quando erano destinati a un'unica apparizione (basti pensare all'Uomo di Ula-Ula o ai due marinai di Topolino e la fiamma eterna di Kalhoa).
Anche sul fronte degli avversari il discorso è non troppo differente: tra quelli creati appositamente, il più noto è sicuramente Vito Doppioscherzo. Ricalcato sul Giocattolaio disneyano ideato da Jerry Siegel, ha il merito di riportare su Topolino in maniera non banale una delle trame più amate da Floyd Gottfredson e Romano Scarpa: l'uomo dall'apparenza bonaria che si rivela mosso da loschi intenti.
Casty, però, ha dimostrato di saper utilizzare in modo intrigante anche personaggi già presenti nel cast disneyano, prediligendo quelli caduti nell'oblio o quelli il cui utilizzo, nel corso degli anni, si è discostato dall'interpretazione originale.
In questo articolo vogliamo concentrarci su due esempi in particolare: Eta Beta, per quel che riguarda i comprimari, e la Spia Poeta, per gli avversari.
L'Uomo del domani
Eta Beta non è certo tra i personaggi secondari dimenticati dagli autori Disney. Anzi, è stato ripreso in numerose occasioni, facendogli vivere diverse avventure a fianco di Topolino. Dopo lo splendido ciclo curato da Floyd Gottfredson per i quotidiani statunitensi, il personaggio viene ripreso da Romano Scarpa e successivamente da moltissimi altri sceneggiatori, ma il personaggio viene a volte svuotato delle sue prerogative, rendendolo un ricettacolo di stereotipi - la naftalina, il gonnellino senza fondo etc. - e spesso favorendo l'errata convinzione che Eta sia un alieno, invece che un terrestre del futuro.
Casty riprende invece il sense of wonder insito nell'idea di base del personaggio, quello di uomo di grande cultura scientifica e di spiccata saggezza, peculiarità figlie della sua provenienza dal futuro. Storie come Topolino e la neve spazzastoria sono ottimi esempi di una classica avventura, ben scritta e dinamica, vissuta dal duo: i protagonisti vanno in vacanza in un ameno paesello, solo per essere testimoni di uno strano fenomeno atmosferico dagli effetti ancora più strani sulle persone. Topolino e l'amico entrano in azione per cercare di svelare il mistero, ed è vedendoli in azione che si capisce che Casty ha ben chiaro come usare Eta Beta. Lo strano ometto del futuro è coraggioso, volitivo, onesto, una spalla inossidabile per Topolino, e in questo senso trova la sua ragion d'essere rispetto all'impiego di Pippo, per esempio, che ha ben altre qualità con le quali affianca Mickey.
Topolino e il mondo che verrà, storia nota soprattutto per la reintroduzione della Spia Poeta come avversario, mette in mostra anche un ottimo Eta Beta, a fianco di Topolino proprio come nella storia d'esordio della terribile spia. Qui Casty pone l'accento, inizialmente, sulle qualità di scienziato dell'Uomo del domani, il quale lavora in una base segreta - una reinterpretazione castyana della mitica Area 51 - su ogni sorta di congegno e sperimentazione tecnologica: smesso il camice, l'amico proveniente dal futuro è pronto all'azione in compagnia dell'eroe dalle grandi orecchie.
Nella storia creata per il n. 3000 di Topolino, poi, uno dei congegni futuribili di Eta è proprio il centro attorno cui si sviluppa una storia dai tratti inquietanti e in cui Casty rende onore a tutti i personaggi coinvolti, Eta Beta tra tutti, in quanto motore dell'azione, per quanto inconsapevole.
L'uomo del futuro viene anche promosso a titolare di una storia castyana: Eta Beta e il Buz pappapianeti non è tra i racconti più ricordati dell'autore, ma in realtà ha una carica ironica e demenzial-fantascientifica davvero potente, dove davvero Eta la fa da padrone. Giusto quindi intitolargli la storia, ed è ottimo vederlo agire in modo del tutto coerente alle sue caratteristiche: è l'attenzione e la passione verso questo universo narrativo che porta Casty a visualizzare il personaggio mentre dorme in bilico su un pomello o mentre agisce in modi del tutto imprevedibili, come effettivamente capitava agli esordi.
È infine interessante notare il fatto che Casty spesso vede Eta Beta come veicolo per i suoi messaggi ecologici, tematica tanto cara all'autore. Già nel Buz pappapianeti si può rintracciare questa tendenza, ma ancor di più nella lunga Topolino e il mondo di Tutor, dove Eta accompagna Topolino nel tentativo di risolvere un mistero che andrà a coinvolgere la Terra, il futuro e... i pericoli dell'inquinamento sfrenato, appunto.
Grazie alla sua visione privilegiata di uomo del futuro, infatti, Eta Beta si fa efficace portatore di un'ideologia che quel futuro vorrebbe salvaguardarlo nella maniera migliore, e questo fa buon gioco a Casty.

giovedì 26 luglio 2012

Fantasie matematiche

- I Veri Matematici sono noti per la loro Fantasia.
- E' vero. Un mio prof all'università un giorno ci fece una dimostrazione in cui si mise a usare un sacco di lettere strane. Scoprimmo solo alla fine che voleva arrivare a usare la variabile $\eta_\beta$.
- Che variabile?
- $\eta_\beta$: che si legge Eta Beta. Simpatico, no?
- Mi avvalgo della facoltà di non commentare.

(che poi è quello che succede a tutti i miei simpatici giochini di parole...)

(Dialogo tratto da Verso l'infinito ma con calma - pdf - di Roberto Zanasi, prima pubblicazione su esistono cardinalità grandi)

domenica 14 agosto 2011

Il Buz pappapianeti

Realizzata, probabilmente, nel 2009 (Il commentatore televisivo, nella prima vignetta, afferma: Dopo quasi quarant'anni, una 'spedizione internazionale' sta per mettere nuovamente piede sulla Luna!), viene stampata con un anno di ritardo sul Topolino n.2845 datato 8 giugno 2010, cioé circa un mese prima del 41.mo anniversario dello sbarco della missione Apollo 11 sulla Luna.
Davanti al televisore troviamo Topolino ed Eta Beta che assistono ad una nuova impresa, questa volta portata a termine da un astronauta per continente, giunti tutti insieme su un'unica astronave. Purtroppo la Luna, in risposta alla bandiera piantata sul suo suolo, inizia a... pernacchiare! Il motivo è semplice: degli alieni di un solo occhio l'hanno sostituita con un pallone gonfiato d'aria per usarla come esca contro la minaccia di un divoratore di pianeti.
Tutto questo lo hanno scoperto i nostri eroi dopo che Eta ha ristrutturato la macchina di Topolino in modo che sia in grado di viaggiare nello spazio: riprendendo quindi l'inclinazione all'invenzione, quella stessa che portò all'atombrello, il simpatico uomo del futuro costruisce un motore che viaggia grazie al rock per affrontare l'indagine spaziale. Prima si seguono le tracce della luna, grazie ad una lente gigantesca, poi si cerca di scoprire l'origine di questo affamato divoratore, che non è l'inquietante e gigantesco Galactus del Marvel Universe, ma l'altrettanto grande e se vogliamo ancora più inquietante Buz, verme spaziale sintetico, come si scoprirà.
Eta Beta, a bordo dell'astronave, stava formulando proprio questa ipotesi, sintetizzando anche il naturale ciclo alimentare:
Eta Beta: Pqualcosa non pquadra! Non è possibile che esista un animale come il Pbuz! Vedete, gli ecosistemi pfunzionano perché ogni animale e ogni pianta psono necessari gli uni agli altri e tutti si ptrovano nel giusto punto di una pcatena!
Topolino: Non ha senso un animale che si pappa... tutta la catena!
Eta Beta: Pgià! La natura fa sempre le pcose per bene! Pquindi...
Ipotesi "A": Il Pbuz si trova fuori dal proprio ecosistema!
Oppure, Ipotesi "B": Il Pbuz è...
un essere non-naturale, come si scoprirà. E' stato, infatti , costruito da Fabricant, uno dei saggi dell'Universo, per depurare il sistema solare dei sapienti, i cui pianeti sono stati sfruttati, sporcati e inquinati fino all'eccesso dai suoi abitanti. Casty, dunque, non rinuncia al tema ecologista, lanciando la frecciatina contro il genere umano, che nella storia disneyana iniziano a pulire il pianeta solo con la minaccia che il depuratore vermiforme dello spazio profondo si "pappi" il pianeta per ripulirlo.
La storia, poi, presenta due curiosità. La prima è scientifica, con le tute invisibilizzanti, delle speciali tute che generano immagini tali da ingannare la vista binoculare: basta infatti un solo occhio, quell'unico di cui sono dotati gli alieni rapinatori di lune, per venire scoperti.
L'altra curiosità è dovuta dall'accoglienza riservata a Topolino arrivando su Washington: bombardato e cannoneggiato proprio come quando stava tornando sulla Terra dopo l'escursione spaziale che ha concluso Il deserto del nulla.
P.S.: la scelta dell'immagine di chiusura non è per nulla casuale, se pensiamo che il Buz è una sorta di spazzino cosmico...

giovedì 12 agosto 2010

Il mondo di Tutor

Alcuni anni fa Voyager riprese una bufala vecchia e già sbugiardata da almeno un paio di anni, quella di John Titor, un uomo proveniente dal futuro a bordo di un camion in grado di viaggiare nel tempo proprio come la Delorian di Ritorno al futuro. Il titolo della storia di Casty, in tre parti tutte pubblicate sul Topolino 2839 in occasione del 40° Earth Day, richiama proprio Titor, ma come evidente in realtà si riferisce al tutore, di cui tutor ne è sinonimo.
Tutor, infatti, è un robot preposto al benessere e alla felicità degli abitanti del suo pianeta. Questo mega robot, però, per riuscire a rispondere a tutte le richieste dei suoi padroni, ha letteralmente consumato le risorse del pianeta, così per rispettare i desideri dei bambini, che vogliono dei cuccioli veri con cui giocare, è costretto a mandare le così dette teste di Tutor sulla Terra a prelevarne gli animali. Grazie a uno stratagemma, anche Topolino ed Eta Beta giungono su questo mondo desolato e ormai prossimo all'esaurimento, dove grazie a un'idea di Topolino si riescono a risolvere le esigenze dei due pianeti: la maggior parte degli animali torneranno sulla Terra, mentre un'altra parte, per sua libera scelta, resterà con i bambini di quel mondo desolato.