Stomachion

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venerdì 5 settembre 2025

Il villaggio dei maiali

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Fino a ora ho considerato Visioni d'inferno, che In your face comix ha recentemente ristampato, come il grande capolavoro di Hideshi Hino. Poi è arrivato Il villaggio dei maiali, manga dalla forza evocativa incredibile che, come suggerisce Maurizio Ercole nella sua introduzione, potrebbe essere originata proprio dalle condizioni particolari in cui la storia è nata.
Veniamo all'essenza della storia: in una notte di eclissi di luna, una luna piena e rossa come tutte le lune durante le eclissi (come per esempio quella che seguiremo il 7 settembre su EduINAF!), definita bizzarra dal protagonista incatenato e solo, immerso nel buio più completo, nel prologo, il suo villaggio, un villaggio moderno visto che vediamo i pali della luce, arrivano delle minacciose sagome scure a cavallo, provenienti da secoli prima, che iniziano a portare fuori gli abitanti da ogni casa, uccidendo i pochi recalcitranti per convincere i molti (il classico "punisci pochi per educare molti"). L'unico a salvarsi da questo rastrellamento è Kenichi, che si rifugia in una casa isolata poco fuori dal villaggio, cercando di sfuggire a questi demoni e di trovare un modo per salvare gli abitanti catturati, o quantomeno la sua famiglia.

sabato 25 gennaio 2025

Dara, la strega dentro di noi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con il cambio dell'immagine, la sistemazione dei link e della formattazione.
C'e' uno stretto legame tra Dara la strega e Banchetto di sangue. Anche in questa raccolta, infatti, Hideshi Hino esplora l'animo umano e fa emergere il peggio dai protagonisti.
Significativa in questo senso è la serie di tre racconti che da il titolo alla raccolta, in cui Dara, in realtà, è solo un catalizzatore che fa emergere il male nascosto dentro chi posa gli occhi sulla parte del suo volto in continua decomposizione. D'altra parte la bellezza del resto del suo aspetto in un certo senso è metafora della cultura dell'immagine, che nasconde il suo peggio e che alla fine porta alla distruzione chiunque ne viene toccato.
Gli altri racconti conntinuano con il tema dell'orrore dell'animo umano con forse un'unica leggera eccezione con Wow, bel birdie! racconto ambientato sui campi da golf in cui la parte più squisitamente splatter è concentrata in un finale alla Final destination... quando Final destination doveva ancora arrivare!

sabato 18 gennaio 2025

Banchetto di sangue

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La raccolta Banchetto di sangue è, in un certo senso, una summa dei personaggi e delle tematiche care al maestro dell'horror Hideshi Hino. Come nei due volumi di Oninbo, anche se non con lo stesso occhio ironico, il mangaka si occupa dei piccoli orrori quotidiani, quelli che nascono dall'interno di ciascuno di noi. Le colpe, piccole o grandi che siano, i desideri incoffessabili, le ossessioni di ciasucno dei protagonisti esplodono in un vero e proprio Banchetto di sangue, che poi è il titolo del primo racconto. In questo caso abbiamo una variazione in un certo senso schick del tema del cannibalismo, che porta il protagonista in una strada senza ritorno.
Interessanti poi i tre racconti centrali, Le mie sono orecchie da elefante, Il signore degli insetti nelle notti di Luna piena e Il ratto dagli occhi rossi dove viene sviluppato in poche pagine il tema della metamorfosi già trattato in Bug Boy, e il rapporto con corpi estranei, come possono essere gli insetti, come visto per esempio in Insetti infernali.
Un altro tema trattato da Hino è quello della morte, o della consapevolezza della morte, che abbiamo visto raccontato in maniera estesa in Living corpse di cui L'uomo che viveva con un cadavere sembra, in effetti, una variazione (o il prodromo dell'idea sviluppata nel manga poc'anzi citato).
In definitiva è una delle opere più interessanti e complete di Hino, forse quella che consiglierei come lettura iniziale della sua opera.

sabato 21 dicembre 2024

Bug Boy: Metamorfosi dell'incomprensione

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Una delle opere in cui l'orrore entra nel quotidiano per criticarlo è indubbiamente La metamorfosi di Franz Kafka. Il mestiere del protagonista, la sua situazione familiare, il modo in cui questi ultimi reagiscono alla sua mutazione, tutto viene congegnato per disturbare il lettore, ma anche per mettere in evidenza alcune dinamiche familiari e sociali in qualche modo distorte.
In un certo senso anche Bug Boy di Hideshi Hino fa la stessa cosa, e in maniera al tempo stesso più esplicita ed estrema, come da stile del mangaka giapponese.
Il protagonista è uno studente delle medie, Sampei Hinomoto, più interessato al mondo naturale, in particolari agli insetti, e molto meno al resto delle materie scolastiche. La scelta di queste inclinazioni da parte di Hino è, ovviamente, quella di indirizzare la storia verso ciò che generalmente ripugna di più gli esseri umani, gli insetti, appunto, ma ci si potrebbe anche leggere una certa scelta ambientalista, in qualche modo confermata anche dalla deriva splatter della seconda parte.

sabato 6 aprile 2024

Insetti infernali

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Dopo aver letto i due volumi di Oninbo, ho voluto proseguire quasi subito dopo con Insetti infernali pensando che in qualche modo Hideshi Hino avrebbe proseguito, visto il titolo, con quel tema. E invece siamo di fronte a un'opera completamente diversa e decisamente molto più matura. E lo si capisce sin dalle pagine iniziali che già dicono al lettore come finirà la storia per la protagonista, Yuri: male.
L'opera, pubblicata nel 1988 per un pubblico femminile, propone una ansiogena e oscura interpretazione del tema delle case infestate, che in effetti era stato in qualche modo già trattato da Hino già in Oninbo. C'è, però, un'aggiunta molto interessante: il personaggio malvagio del manga, infatti, è un entomologo di fama mondiale, che però esercita sulle sue vittime un'attrazione paragonabile a quella descritta da Bram Stoker in Dracula. Yuri, però, a differenza di Mina, si ritrova coinvolta in una serie di incubi sempre più spaventosi fino a che questi non diventano reali nella loro pericolosità. E' proprio il caso di dirlo: la giovane protagonista si ritrova ben presto in trappola come una mosca nella tela di un ragno.
D'altra parte Hino, avendo preso come tema collaterale quello della paura degli insetti, pur inserendo un paio di scene che potrebbero avere un qualche spunto erotico, scava senza pietà nell'orrore più puro, facendo sì che l'attrazione verso la casa degli insetti (non verso il suo abitante, soprannominato signore degli insetti), sia quanto più spaventosa possibile. Forse sarebbe più corretto paragonare Yuri a Jonhatan più che a Mina, visto che la ragazza, così come il segretario viene tormentato dalle succubi di Dracula, viene tormentata dagli insetti dell'entomologo in esperienze all'inizio più psicologiche che reali.
Alla fine non c'è scampo, non c'è alcuna consolazione. A meno di non parteggiare per il signore degli insetti.

domenica 31 marzo 2024

Oninbo, eroe per fame

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Gli yokai sono dei piccoli demonietti del folklore giapponese piuttosto ambigui, a volte semplicemente dispettosi, altre pericolosi e terribili. La versione che ne da Hideshi Hino attraverso Oninbo e la serie di storie a lui dedicate, pubblicate originariamente su riviste per ragazze nella seconda metà degli anni Ottanta del XX secolo, è essenzialmente quella di un personaggio dispettoso e un po' capriccioso mosso da un unico obiettivo: cibarsi degli insetti infernali.
Questi sono degli esseri viscidi che si impossessano dell'animo umano non appena la persona posseduta ha in se, in maniera inconscia, un qualche rimorso dovuto spesso a un ricordo traumatico, spesso rimosso. Oninbo, quindi, gira per la città fiutando le sue prede per poi mettersi alle calcagna degli esseri umani posseduti, aspettando che l'insetto infernale sia pronto per essere divorato. La cosa, però, come si vedrà attraverso i due volumi in cui si svilupopano le sue avventure, non sarà sempre così semplice. Nel corso della storia Hino affiancherà a Oninbo altri yokai intrecciando rapporti di amicizia o conflitto, che in un caso sfociano persino nell'odio. E' interessante, comunque, come Hino riesca sin da subito a caratterizzare la natura di Oninbo con la scena iniziale, sintetizzando tra l'altro un aspetto molto interessante: quanto l'orrore sia poco spaventoso e molto divertente per i giovanissimi, guadagnando delle tinte oscure con l'età. E d'altra parte l'interesse del mangaka è proprio quello di raccontare l'animo umano, i suoi lati oscuri, le sue devianze di cui gli insetti infernali di cui Oninbo è tanto ghiotto sono solo un aspetto estetico.
Nel complesso i due volumi oscillano tra le atmosfere oscure dell'horror classico, il racconto flokloristico giapponese e la divertente commedia animata, che fa da contr'altrare all'approfondimento psicologico dei personaggi umani.

sabato 3 febbraio 2024

Living corpse: Il dramma esistenziale di uno zombie

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C'è questo video gioco Planescape: Torment, che giocai per la prima volta diversi anni fa su PC e che successivamente ho iniziato altre due volte su tablet che ha un astoria decisamente affascinante. Di ambientazione fantasy, vede come protagonista una specie di zombie. Un uomo, infatti, si sveglia in una specie di gigantesco obitorio, senza alcuna memoria e con un teschio volante come guida. Di fatto il suo corpo è un cadavere e il suo scopo è, quindi, quello di scoprire tutto ciò che può su se stesso.
Il videogioco, uscito nel 1999, condivide la storia di partenza con un'altra delle opere più interessanti di Hideshi Hino, Living corpse, uscito, però un decennio prima, nel 1986. Anche in questo caso un uomo si sveglia privo di memoria, solo che a differenza del protagonista di Planescape: Torment, il suo corpo è in decomposizione e il suo aspetto fa orrore a tutti coloro che incontra. Nemmeno la scienza medica riesce ad aiutarlo a ottenere quel minimo di normalità che sta cercando e, in una variazione della ricerca del mostro di Frankenstein, che invece voleva crearne una per se, si mette in cerca della sua famiglia per dire loro addio un'ultima volta.

sabato 6 gennaio 2024

La donna delle nevi: brividi nipponici

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Non è un inverno particolarmente rigido quello che stiamo sperimentando, ma nonostante questo resta comunque la stagione migliore per leggere racconti del brivido, come quelli raccolti ne La donna delle nevi e altri racconti del terrore, una interessante raccolta di storie popolari di genere giapponesi realizzate in versione a fumetti da Hideshi Hino e per lo più basate sul lavoro di raccolta e reinterpretazione di Lafcaido Hearn, giornalista irlandese nato in Grecia e naturalizzatosi giapponese.
I racconti più evocativi sono indubbiamente quello iniziale, che da il titolo alla raccolta, e quello finale, Taro delle nevi, anche grazie all'ambientazione invernale e innevata. Sono anche ricchi di soluzioni grafiche interessanti che riescono a dare da una parte poesia (la parte colorata è acquarellata) e dall'altro orrore, grazie a inchiostrazioni particolarmente ricche di neri. Per contro I morti tra la nebbia colpiscono per l'essenzialità dell'ambientazione, praticamente assente: sia i "fantasmi" sia il protagonista si muovono per lo più in vignette completamente bianche, consegnando al lettore un ambiente asettico e straniante, proprio come una nebbia fitta.

sabato 19 novembre 2022

Mandala, o dei demoni nipponici

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Sayoko Hoshi è una bambina piuttosto inquietante. Nuova arrivata a scuola, viene pescata da un compagno a mangiare un verme. Il motivo è semplice: è l'ultima discendente dei demoni giapponesi e viaggia sulla Terra alla ricerca di una reliquia che le permetterebbe di ripristinare il mondo demoniaco nipponico, contrastando così quello occidentale.
Con Mandala from Hell Hideshi Hino ci racconta una storia dal punto di vista del demone, ma non come il tormentatore del genere umano, bensì come il protagonista di una specie di quest, che però non è di genere fantasy, ma horror. Questo alla fine porta il lettore a parteggiare per Mandala/Sayoko, in una storia in cui il ritmo si fa sempre più serrato e la tensione sempre più alta. Il mangaka, poi, apre una piccolissima porta verso il mondo dei mostri giapponesi, ma è un vero e proprio spiraglio, e questo è, forse, il difetto principale del volumetto, che alla fine cita giusto qualcosa e non approfondisce nulla. E', però, un difetto tutto sommato veniale, visto che comunque il racconto ha in sé tutto per piacere agli amanti del genere.

sabato 22 ottobre 2022

Dipingere l'inferno

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Da amnte dell'horror la scoperta di Hideshi Hino con Hell Baby è stata una piccola rivelazione. Per cui goni opera del maestro giapponese del genere che qualcuno riesce a portare in Italia la trovo decisamente interessante. Ho, come ovvio, in corso il recupero, tra acquisto e lettura, delle sue opere disponibili, fino a ora pubblicate da due editori distinti, la Edizioni Latitudine 42 con l'etichetta In your face comix e la Dynit con la collana di volumi a grande formato Showcase. E Visioni d'Inferno, considerato il manga migliore dell'opera di Hino, ricade proprio in quest'ultima categoria.
E' la storia, narrata in prima persona, di un pittore che ritrae solo visooni infernali. D'altra parte vive in un luogo d'orrore, accanto a un mattatoio, e una famiglia che è una versione non umoristica degli Addams, giusto per fare un paragone che dovrebbe essere a conoscenza dei più. La storia, ad ogni modo, si basa anche sulla biografia dello stesso Hino, ma la cosa diventa più chiara dopo la lettura delle due interviste che completano il volume. probabilmente anche per questo assume un ruolo fondamentale per comprendere il personaggio l'11.mo capitolo, che si apre con la bomba atomica sganciata su Hiroshima:

sabato 4 giugno 2022

Red Snake: Un orrore (quasi) matematico

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Dopo aver letto Hell Baby, portato in Italia dalla Dynit, non potevo lasciarmi sfuggire una nuova opera di Hideshi Hino. E alla fine ho messo mano a ben due nuovi volumi firmati da quello che è considerato un maestro del manga di genere horror. E da quel poco che ho letto fino a ora non posso che concordare.
Red Snake, edito dalla In Your Face Comix, è incentrato ancora una volta su un bambino. Mentre in Hell Baby Hino raccontava la storia di un abbandono e della ricerca di una famiglia per sentirsi accettato, in questo caso il protagonista cerca di fuggire dalla casa in cui abita e dalla sua stessa famiglia.

sabato 28 settembre 2019

Hell Baby: L'inferno della solitudine

La serie Showcase della Dynit propone una serie di manga in grande formato di rara qualità. Mentre sto ragionando su dove presentare Tokyo Kaido, realizzato da uno dei miei mangaka preferiti, Minetaro Mochizuchi, vi propongo una delle prime opere di Hideshi Hino, autore poco noto in Italia, ma famoso per essere un maestro delle atmosfere horror. E infatti Hell Baby è esattamente in linea per tematiche e sottotesto con il genere.
La storia, in breve, è quella di una bambina deforme nata in una notte di tempesta e abbandonata in una discarica. Separata dalla gemella, sette anni più tardi si metterà alla sua ricerca seguendo un impulso inspiegabile, ma seminando terrore e morte lungo la sua strada. Per poter sopravvivere, infatti, la bambina deve mangiare carne viva, proprio come gli zombie.