Stomachion

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lunedì 23 giugno 2025

28 anni dopo... l'attacco degli zombie!

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23 anni dopo l'uscita del primo film della serie, 28 giorni dopo, e 18 anni dopo il suo sequel, 28 settimane dopo, Danny Boyle, regista del primo, ma non del secondo film, torna a raccontarci la storia di questo mondo post-apocalittico.
Le premesse del primo film, che vedeva come protagonista Cillian Murphy, tornato anche lui, ma solo nel ruolo di produttore, sono abbastanza semplici: un virus sperimentale della rabbia sfugge da un laboratorio a Cambridge e si diffonde molto velocemente in tutta la Gran Bretagna, rendendo l'isola una terra di zombie. Tra l'altro l'idea di un virus zombificante era venuta ad Alex Garland, sceneggiatore del primo, ma anche di questo terzo film, giocando a Resident Evil, dove appunto l'apocalisse zombie iniziava a causa di un virus sfuggito sai laboratori di una multinazionale.
Di fatto Resident Evil e 28 giorni dopo hanno modificato profondamente l'appoccio ai film di zombie dei decenni successivi, introducendo, appunto, l'infezione come fattore scatenante in luogo della strgoneria o di altri effetti più o meno artificiali, come per esempio le radiazioni nel famoso La notte dei morti viventi o nel più recente I morti non muoiono.
Con 28 anni dopo Garland e Boyle ripetono, in un certo senso, quell'operazione, questa volta non guardando più al mondo dei videogiochi, ma a quello dei manga, o più precisamente a un particolare anime tratto da un manga di successo: L'attacco dei giganti.

sabato 3 febbraio 2024

Living corpse: Il dramma esistenziale di uno zombie

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C'è questo video gioco Planescape: Torment, che giocai per la prima volta diversi anni fa su PC e che successivamente ho iniziato altre due volte su tablet che ha un astoria decisamente affascinante. Di ambientazione fantasy, vede come protagonista una specie di zombie. Un uomo, infatti, si sveglia in una specie di gigantesco obitorio, senza alcuna memoria e con un teschio volante come guida. Di fatto il suo corpo è un cadavere e il suo scopo è, quindi, quello di scoprire tutto ciò che può su se stesso.
Il videogioco, uscito nel 1999, condivide la storia di partenza con un'altra delle opere più interessanti di Hideshi Hino, Living corpse, uscito, però un decennio prima, nel 1986. Anche in questo caso un uomo si sveglia privo di memoria, solo che a differenza del protagonista di Planescape: Torment, il suo corpo è in decomposizione e il suo aspetto fa orrore a tutti coloro che incontra. Nemmeno la scienza medica riesce ad aiutarlo a ottenere quel minimo di normalità che sta cercando e, in una variazione della ricerca del mostro di Frankenstein, che invece voleva crearne una per se, si mette in cerca della sua famiglia per dire loro addio un'ultima volta.

sabato 28 settembre 2019

Hell Baby: L'inferno della solitudine

La serie Showcase della Dynit propone una serie di manga in grande formato di rara qualità. Mentre sto ragionando su dove presentare Tokyo Kaido, realizzato da uno dei miei mangaka preferiti, Minetaro Mochizuchi, vi propongo una delle prime opere di Hideshi Hino, autore poco noto in Italia, ma famoso per essere un maestro delle atmosfere horror. E infatti Hell Baby è esattamente in linea per tematiche e sottotesto con il genere.
La storia, in breve, è quella di una bambina deforme nata in una notte di tempesta e abbandonata in una discarica. Separata dalla gemella, sette anni più tardi si metterà alla sua ricerca seguendo un impulso inspiegabile, ma seminando terrore e morte lungo la sua strada. Per poter sopravvivere, infatti, la bambina deve mangiare carne viva, proprio come gli zombie.

giovedì 20 giugno 2019

La ragazza che sapeva troppo

Per me Mike Carey è soprattutto lo scrittore di Lucifer, fumetto di una decina di anni fa (o poco più) che racconta le vicende di Lucifero confinato sulla Terra, all'inizio senza più le sue ali sulla schiena. La ragazza che sapeva troppo, pessima traduzione dell'originale The girl with all the gifts, è il romanzo d'esordio dello scrittore, che fonde in un'ambientazione postapocalittica l'ecofantascienza con l'horror di genere zombie. L'Ophiocordyceps unilateralis, un fungo che trasforma le formiche in... formiche-zombie, ha fatto un salto evolutivo ed è diventato letate anche per il genere umano. Gli esseri umani contagiati dal fungo diventano hungrie e, spinti da una fame insaziabile, iniziano a mangiare qualunque cosa produca odore. Per il resto sono in tutto simili ai classici zombie. Esiste, però, una sorta di seconda generazione degli hungrie: dei bambini che, pur avendo il fungo al loro interno, riescono a ragionare in autonomia. Tra questi la più intelligente sembra essere la piccola Melani, la ragazza con tutti i doni del titolo originale.