Stomachion

Visualizzazione post con etichetta jiro kuwata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jiro kuwata. Mostra tutti i post

sabato 12 novembre 2022

Batmanga: Una conclusione

20220716-batmanga-jiro-kuwata
Vi ho lasciato in attesa per la conclusione delle recensioni dedicate al Batmanga di Jiro Kuwata per tutta l'estate e questo inizio di autunno, ma alla fine arriviamo alla conclusione. Innanzitutto eccovi i link alla prima e alla seconda parte. Passiamo quindi al terzo volume.
Rispetto ai due precedenti c'è ben poco da aggiungere. Le storie sono leggermente più fantastiche e fantascientifiche, soprattutto quella conclusiva ambientata su un pianeta alieno la cui trama ricorda da vicino alcuni degli episodi di Star Trek. Inoltre è in questo volume che è pubblicata la storia d'esordio dell'Uomo d'Argilla di Kuwata. Questa pubblicazione di sordinata, ad ogni modo, trova una spiegazione nel redazionale conclusivo, il più ricco di informazioni.

sabato 30 luglio 2022

Batmanga: Sfida fantascientifica

20220716-batmanga-jiro-kuwata
Il secondo volume del Batmanga di Jiro Kuwata si apre con le ultime due parti de La vendetta dell'Uomo d'Argilla che vede il ritorno del criminale noto come Uomo d'argilla, ovvero Clayface, noto anche come Faccia di Creta e Faccia d'Argilla. A nascondersi sotto l'argilla di questo storico avversario di Batman, che aveva esordito sulle pagine di Detective Comics #40 ideato da Bill Finger e Bob Kane, è il rapinatore Ferris, personaggio ideato ad hoc da Kuwata (originariamente, infatti, era Basil Karlo), che abbiamo visto in fuga nel finale del volume precedente, in cui affronta in una scena drammatica il professor Zone, uno studioso di meteoriti. Questi, infatti, era andato nella grotta contenente il liquido che aveva concesso a Ferris i suoi poteri da mutaforma per verificare la sua intuizione sulla provenienza extraterrestre del liquido stesso.
La sfida è un susseguirsi di mutazioni da parte dell'Uomo d'Argilla, con Batman che a un certo punto decide di tenere il suo avversario impegnato per impedirgli di ricaricare il suo potere assorbendo del nuovo liquido extraterrestre. Il finale della storia è abbastanza intuibile, inclusi un paio di dettagli che non menziono per non fare spoiler, neanche a chi non ha letto le storie originali.
Tra gli apparati redazionali del terzo volume, che ho in lettura, sono infatti presenti anche le storie originali da cui Kuwata ha tratto ispirazione, o che potremmo dire ha riscritto secondo la sua sensibilità. Non terrò conto di questi redazionali nella scrittura di questo e del prossimo articolo, ma penso di dedicare una sezione a parte proprio nel finale dell'ultimo della serie di tre.
Il secondo tankobon, ad ogni modo, prosegue con la storia più drammatica e più struggente tra quelle presenti, che riesce a lasciare nel lettore un gusto dolce-amaro, un senso di ingiustizia nonostante il "cattivo" abbia avuto la fine che meritava. E' la storia con la più esplicita sensibilità manga, visto che Kuwata ci mostra anche la sorella del criminale di turno, un misterioso wrestler mascherato, il cui piano criminale viene scoperto poco a poco con il proseguire della vicenda.

sabato 16 luglio 2022

Batmanga: La scienza batte i criminali

20220716-batmanga-jiro-kuwata
Quando nel 2014 su Lo Spazio Bianco realizzammo lo speciale per i 75 anni di Batman, tra i vari articoli che proposi per l'occasione ci fu anche una recensione dedicata al Batmanga di Jiro Kuwata. Per cui fui molto felice della pubblicazione da parte di Panini Comics di un cofanetto con i tre tankobon che raccolgono tutto il suo Batmanga, che all'epoca iniziai a leggere in inglese in digitale, senza però portare a termine la lettura. D'altra parte conoscevo questa particolare opera di Kuwata sin dal 2011, quando scoprii dell'esistenza di una pubblicazione più o meno amatoriale in inglese dell'opera da parte di Chip Kidd e Saul Ferris risalente al 2008.
Come scrissi nella recensione su LSB, una gran mano per avere la traduzione inglese ufficiale da parte della DC Comics la diede Granto Morrison, che introdusse nelle sue storie due dei personaggi ideati da Kuwata per il Batmanga, Lord Death Man, a sua volta basato sul Death Man di Robert Kanigher e Sheldon Moldoff (e non è un caso se in questa nuova versione il "Lord" è andato perduto) e il professor Gorilla, una versione in stile lucha libre del flashiano Gorilla Grodd creato da John Broome e Carmine Infantino.
Il primo volume della raccolta si apre proprio con la storia dedicata a Death Man, un inquietante ladro che, apparentemente, è in grado di tornare dalla morte tutte le volte che vuole. Il suo arrivo in città è quanto di più gotico ci possa essere: una rapina durante un'asta in cui per enfatizzare ancora di più il suo pauroso costume, nero con uno scheletro dipinto sopra, fa letteralmente saltare la corrente all'interno della sala, minacciando gli astanti con altrettante figure scheletriche dotate di fucile. Che però, dopo poco, si rivelano dei semplici poster.

venerdì 24 giugno 2011

Bat-Manga!

Bat-Manga! was presented in 2008(1) by Chip Kidd and Saul Ferris, that translated in english this japanese version of Batman!
Following Pablo Casado, the manga is realized by Jiro Kuwata.
In the book, edited by Chip Kidd (see the preview) we can see a mix between the tipical atmospheres of Batman's stories with the dynamic japanese signs.
An example of dark atmospheres is the followin page in the beginning of a story published in the volume:
Another example, in this case of the dymanic lines, is the following page(2):