Stomachion

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domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

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A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.

domenica 25 gennaio 2026

Topolino #3661: Alla ricerca di Atlantide

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Inizia, dopo una lunga attesa, la nuova storia da autore completo di Fabio Celoni. Le spettacolari pagine iniziali, completamente mute, fino alla doppia spalsh page con il titolo, Paperone in Atlantide, erano state anticipate nelle pagine conclusive di Topolino #3660 e vedevano Paperone mentre cercava di domare la sua barca, Il tallero, tra le onde di una tempesta in mezzo all'oceano. Poi il naufragio e lo sguardo finale su una città sommersa, che ovviamente tutti noi lettori supponiamo essere l'Atlantide del titolo.
Dopo questo prologo, la storia si apre su Paperopoli, con Paperino e nipoti che vengono a scoprire della scomparsa dello zio al largo dell'Oceano Atlantico, oltre le famose "Colonne d'Ercole", ovvero lo Stretto di Gibilterra che separa il Mediterraneo dall'oceano. I nipoti si precipitano al deposito per reperire indizi, scoprendo le coordinate dove dovrebbe essersi recato Paperone. Paperino si lancia nell'impresa di cercarlo con entusiasmo, quasi sfrontatezza, sicuramente molta spacconaggine.

domenica 21 settembre 2025

Topolino #3643: Paperone tecnologico

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La prima cosa che mi colpisce del numero di Topolino è la copertina, che è molto discordante dal clima atmosferico che stiamo vivendo. La gag congegnata da Corrado Mastantuono è indubbiamente divertente, ma il tempo atmosferico della settimana dell'equinozio d'autunno (che poi, come ricorda l'articolo di Antonella Murolo, è d'autunno per il nostro emisfero, ma di primavera per quello australe) è stato molto diverso da quello presente nella copertina, o nel Che aria tira... di Silvia Ziche. Giusto per dire: ieri si sudava (o quasi) come in una giornata di luglio!
A parte ciò, il sommario di questa settimana presenta due storie con Paperone alle prese con problemi tecnologici. Non è l'unico punto in comune con le due storie, come vedremo a breve, ma soprattutto presentano due approcci diversi a un tema comune, quello della ricerca tecnologica paperonianan.
In fondo al mar
La storia d'apertura, La morbida impresa, è una delle classiche storie a sfondo scientifico scritte da Marco Bosco, in questa occasione affiancato da Ottavio Panaro. La storia, come sempre affiancata dall'intervista, realizzata da Santo Scarcella a Giulia Pacchioni e Federico Levi, racconta dei cosiddetti robofish, dei robot acquatici studiati dai recercatori per muoversi negli ambienti sottomarini in mezzo ai pesci veri.
E all'interno dell'articolo troviamo anche la foto di uno di questi dispositivi, SoFi, sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute od Technology) che, almeno agli occhi umani, appare molto poco confondibile con un pesce. Eppure, come scritto nell'intervista, non ha creato alcuno scompiglio nella comunità dei pesci, facendo capire, cosa non sottolineata nell'intervista, come la visione dei pesci sia molto diversa rispetto a quella umana.