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sabato 14 febbraio 2026

Legacy of the beast: gli Iron Maiden a fumetti

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Rilasciato verso la fine del 2016, Legacy of the Beast è stato un interessante esperimento videoludico di una delle più famose e influenti band Heavy metal di sempre, gli Iron Maiden. Non ho fatto in tempo a giocarci (il gioco è stato chiuso nel 2024), ma insieme al videogioco è stato anche prodotto un fumetto: due miniserie da 5 numeri ciascuno, Legacy of the beast, appunto, e il seguito, Legacy of the beast: Night city.
La realizzazione è stata affidata a Llexi Leon per il soggetto, Ian Edginton per i testi e Kevin West ai disegni, con il supporto di Jason Gorder (prima miniserie), Richard Friend e Keith Champagne (seconda miniserie) alle chine.
La storia racconta della lotta di Eddie, lo >zombie creato da Derek Riggs per le copertine degli album della band, contro la Bestia, una vera e propria incarnazione del male. All'interno sia della prima, sia della seconda miniserie sono presenti molti elementi mutuati dal videogioco e facilmente rilevabili anche senza averci giocato. Nella prima miniserie, infatti, Eddie deve recuperare i pezzi della propria anima, che sono stati sparpagliati su vari reami. In ognuno di essi, ispirati ad altrettante illustrazioni di Riggs, Eddie interpreta una delle sue tante versioni apparse sulle copertine degli album: tutti dettagli confermati dal trailer del video (che trovate all'interno di questo post sullo shutdown del videogioco). Nella seconda miniserie, invece, Eddie si mette a caccia dei pezzi dell'anima del suo avversario, che quest'ultimo ha sparso nella Londra del 1981 per ottenere un accolito quanto più potente possibile.
Questa aderenza delle due miniserie alla storia del videogioco, a sua volta ispirata agli album degli Iron Maiden, è garantita dalla presenza nel team proprio di Llexi Leon, sceneggiatore di fumetti, collaboratore della band e sviluppatore di videogiochi, tra cui appunto Legacy of the beast. Leon, tra l'altro, da grande appassionato dei Maiden, ritaglia per Eddie un ruolo essenziale in questa sfida contro l'apocalisse. La mascotte dei Maiden, infatti, ribalta completamente l'idea dello zombie, da sempre metafora del conformismo, per diventare, un po' come nella stessa iconografia maideniana, un simbolo di ribellione a questo conformismo.
Oltre, dunque, a questa (diciamo) irriverenza del personaggio, gli autori ne colgono anche gli aspetti più ironici, creando una sorta di running gag continua con l'inserimento di personaggi necessari per tradurre i suoni gutturali di Eddie.
L'aspetto che, forse, lascia un poì più perplessi è come non si sia data continuità all'idea che Eddie poteva accedere ai poteri delle sue altre versioni, come era stato in qualche modo accennato alla fine del secondo numero originale. La cosa mi ha lasciato un po' deluso, solo parzialmente controbilanciata dal ritmo della vicenda, in ogni caso comunque ben gestita da Edginton. Dal canto suo West mi ha ricordato per il tratto Mark Bagley: ottimo il suo Eddie, ma anche il resto dei personaggi, demoni compresi. Devo dire, però, che l'edizione italiana della Sprea non gli rende giustizia, un po' per i colori troppo scuri rispetto all'originale, ma soprattutto per il formato tascabile scelto dall'editore, che ha anche reso molto difficile leggere le vignette, in particolare quelle su sfondo scuro, e le note e i riferimenti dell'edizione italiana ad alcune delle canzoni dei Maiden (per i riferimenti degli album utilizzati, vi consiglio di andare sulla pagina dedicata sul sito del videogioco).
Non so se, alla prova dei fatti, mi sento di consigliarlo, anche se siete fan degli Iron Maiden o dell'heavy metal: se conoscete l'inglese, forse ha più senso recuperare l'edizione originale o quella in digitale.
Picco nota conclusiva: di Leon era uscito, più o meno 6 anni prima del rilascio del videogioco, Eternal Descent, che in due miniserie aveva mescolato i temi della lotta tra angeli e demoni con l'heavy metal. Proprio come in Legacy of the best.
E ora vi lascio con Powerslave, title track del quinto album in studio degli Iron Maiden:

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