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domenica 2 dicembre 2018

Topolino #3288: Alla ricerca del francobollo perduto

Nell'ultimo periodo è stato raro trovare un numero di Topolino soddisfacente quanto il #3288, che si apre con una bella storia a tema filatelico che però sarebbe stata perfetta anche per la serie de La storia dell'arte di Topolino.
Sulle tracce di Vincent Van Gogh
La leggenda filatelica, storia di apertura del numero, non solo rende omaggio allo sfortunato pittore Vincent Van Gogh, ma riunisce anche una coppia di maestri disneyani come Massimo Marconi e Massimo De Vita. La storia mette Topolino e Zapotec, quest'ultimo nel suo ruolo di direttore del Museo di Topolinia, sulle tracce dell'unica opera originale di Vincent Van Top. L'artista, non riuscendo a vendere i suoi quadri, andò via da Topolinia, spedendo però i suoi quadri al fratello Theo. Purtroppo gli originali delle sue opere andarono perduti nell'incendio della casa di Theo, a parte L'alba montana in possesso del nipote di Theo, Anton. Il quadro, però, non può più essere ceduto al museo, ma Anton in compensazione regala a Zapotec la collezione quasi completa di francobolli di Theo: proprio a partire da questa parte la ricerca di Topolino e Zapotec del perduto laboratorio artistico di Van Top.
La storia ha uno svolgimento semplice e lineare che permette al lettore di seguire la vicenda senza complicazioni, ma risulta in qualche modo scontata. La capacità di Marconi di proporre uno stile moderno e l'ottima gestione dei personaggi da un lato, mentre dall'altro i sempre efficaci disegni di De Vita, in quest'occasione in grado di spaziare agilmente dalle ambientazioni urbane a quelle montane, rendono nel complesso la storia gradevole da leggere, oltre che una delle migliori del numero.

domenica 18 novembre 2018

Topolino #3286: una vacanza di lavoro

Oggi viene ufficialmente considerato come il compleanno di Topolino, che ha esordito il 18 novembre del 1928 con Steamboat Willie, secondo cortometraggio realizzato da Walt Disney e Ub Iwerks, ma primo ad essere distribuito. In effetti il cortometraggio che avrebbe dovuto segnare l'esordio del personaggio era Plane Crazy, ma dopo essere stato proiettato il 15 maggio dello stesso anno in un unico cinema per un test, non riuscì a trovare alcun distributore. Proprio con una scena ispirata a Plane Crazy si apre Io&Minni, la storia che su Topolino #3274 apre le celebrazioni per il 90.mo genetliaco di Topolino. Scritta da Giorgio Fontana, vanta i disegni del maestro Massimo De Vita, presente sul numero 3286, ufficialmente dedicato al compleanno del titolare della testata.

domenica 23 settembre 2018

Topolino #3278: Ritorno a Topolinia 20802

Con Topolino #3278 la maledizione della copertina si può dire sconfitta. Tale maledizione ha colpito la prima e la terza delle storie celebrative, qualitativamente inferiori alla seconda e alla quarta. Invece Maratona con contratto di Fausto Vitaliano e Carlo Limido si è dimostrata decisamente all'altezza di storia d'apertura del numero.
Topolinia 20802
La serie Topolinia 20802, all'interno della quale si pone Maratona con contratto esordì nel 2009 su Topolino #2811. Ideata da Vitaliano, la storia venne sviluppata in quattro parti dallo stesso Vitaliano insieme con la collaborazione di Alberto Savini e Giorgio Salati ai testi e Casty, Giuseppe Dalla Santa, Marco Ghiglione e Lorenzo Pastrovicchio.
Evidentemente ispirata per filosofia e ambientazioni al Mickey Mouse Mystery Magazine, Topolinia 20802 aveva però anche alcune profonde differenze: Topolino non veniva spostato di città, ma solo di quartiere, passando dalla sicurezza di un'abitazione in periferia al caos del centro, costringendolo al contempo ad affittare un appartamento vicino al giornale dove trova impiego, il Topolinia Daily. Inoltre il suo comunque invidiabile curriculum (tra detective e giornalista) non gli rende la vita più semplice, ma anzi inizia dalla gavetta per dimostrare tutto il suo valore. Pur risultando, alla fine, un mix più equilibrato e accettabile per il lettore tradizionale disneyano rispetto a MMMM (gli amici di Topolino sono comunque presenti nella serie) ha ricevuto ben poco spazio sul settimanale arrivando a collezionare sei storie, inclusa quella uscita su Topolino #3278, di cui soltanto le prime due a puntate.

sabato 1 settembre 2018

Topolino #3275: Topolino, Pippo e i due vendicatori

Il numero di Topolino attualmente in edicola non propone solo la seconda storia celebrativa per i 90 anni del titolare della testata, ma anche la doppia (nel senso di due parti sullo stesso numero) avventura I due vendicatori con Fantomius e Paperinik. Visto che il Torbido inganno l'ho brevisionato sul Cappellaio Matto (e lo riporterò più sotto), permettetemi di iniziare con i due paperi mascherati.
Paperi mascherati
Si potrebbe dire che, finalmente, nella serie de Le strabilianti imprese di Fantomius Marco Gervasio abbia introdotto una novità narrativa interessante che spezza un po' l'andazzo monotono delle ultime avventure. Inoltre inserisce anche una serie di riferimenti di continuity alle sue storie con Paperinik e Fantomius, di cui forse l'unico che potrebbe essere più utile per godersi al meglio la storia è quello a Il passato senza futuro. Lo stesso Gervasio sembra pensarla allo stesso modo, visto che ne riassume gli elementi essenziali grazie a due ballon di pensiero di Paperino, rendendo ininfluente la sua mancata lettura per il lettore più giovane.
La ventata di novità sta proprio nell'idea di mettere a confronto direttamente I due vendicatori in uno dei più classici paradossi temporali: a causa dell'invenzione di Copernico Pitagorico, Dolly Paprika si ritrova nella Paperopoli del futuro. Fantomius la segue utilizzando un piccolo orologio da taschino costruito dall'amico appositamente per tale scopo. Nel futuro il ladro gentiluomo scopre che la sua eredità è stata raccolta da Paperino, anche se l'ha "leggermente" modificata come scopo diventando l'eroe noto come Paperinik. Così, in una scena iniziale dalle atmosfere noir, Fantomius si dirige a casa di Paperino per chiedere il suo aiuto nella ricerca dell'amata Dolly.

domenica 26 agosto 2018

Topolino #3274: Da 90 a 60!

Sul Topolino #3274 si festeggiano due ricorrenze: come recita la copertina, partono le celebrazioni per i 90 anni del titolare della testata, mentre con la seconda storia vengono festeggiati i 60 anni di storie di Luciano Gatto su Topolino.
Il mitico Gatto
Ad affiancare sulle pagine de Il mitico M.I.T.O. c'è, come di consueto nella maggior parte delle storie di Gatto degli ultimi anni, lo sceneggiatore Fabio Michelini. Nella storia Paperone rivoluzione il mercato dell'usato grazie a una serie di tubi pneumatici che attraversano la città collegati a un mega computer che, valutando gli oggetti che vengono inseriti nei tubi, propone un prezzo di vendita da pagare al venditore immediatamente. In questo modo Paperone acquisisce oggetti che può rivendere o riciclare, ma soprattutto permette ai paperopolesi di avere del denaro fresco da reimmettere nel mercato, riportando così tale denaro nelle sue tasche. Come al solito sarà Paperino a rovinare il piano di Paperone, anche se il classico comitato sulla bellezza di Paperopoli avrà comunque un ruolo piccolo ma fondamentale.
La storia, abbastanza leggera e scorrevole, viene disegnata con lo stile spigliato ma riconoscibile adottato da Gatto negli ultimi anni. Nel corso di questi sessant'anni, iniziati con Il ciliegio rabdomante, Gatto, dopo aver iniziato con uno stile molto vicino a quello di Giovan Battista Carpi e Giulio Chierchini, ha ben presto adottato il tratto rotondo di Romano Scarpa, di cui è anche stato inchiostratore, snellendolo man mano fino alle storie attuali. Nel corso degli anni Gatto ha adottato alcuni caratteri distintivi, come la firma con un gatto con pennello in alcune delle sue storie, o l'uso di gocce di sudore evidenti per enfatizzare le espressioni dei paperi, che successivamente verranno utilizzate soprattutto dopo l'avvento di Alessandro Barbucci con le sue influenze manga.
Luciano Gatto è stato ed è ancora uno dei disegnatori disneyani più facilmente riconoscibili, ed elementi del suo stile si possono ritrovare oggi in disegnatori come Carlo Limido e Lucio Leoni.