Stomachion

Visualizzazione post con etichetta andrea ferraris. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta andrea ferraris. Mostra tutti i post

domenica 18 maggio 2025

Topolino #3625: Il ritorno di Novecento

topolino3625-estratto-cover
Era il 2008, dieci anni dopo l'uscita de La leggenda del pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore, quando su Topolino, sul #2737 per la precisione, Alessandro Baricco, Tito Faraci e Gioprgio Cavazzano mettevano insieme i loro talenti per dare ai lettori la parodia disneyana proprio del "romanzo" di Baricco, Novecento. A interpretare il protagonista del libro, Novecento, appunto, troviamo Pippo, scelta quanto mai indicata per molti motivi: la semplicità con cui il personaggio ideato da Baricco era in grado di estrarre note dalla sua testa poteva essere rappresentata solo dalla semplicità con cui Pippo affronta la vita. Inoltre la logica estrema con cui spesso gli autori hanno caratterizzato Pippo ben si adattava per rendere in maniera più leggera rispetto al romanzo le idiosincrasie di Novecento. Senza dimenticare, poi, che la parodia disneyana in un certo senso restituiva al lettore che, come me, aveva anche letto il libro, un personaggio forte che lo stesso Baricco aveva "ucciso" con un finale che ovviamente non era presentabile su Topolino.

domenica 7 marzo 2021

Topolino #3406: Rintronati

Il titolo della recensione dell'ultimo numero di Topolino non è solo un riferimento alla storia d'apertura, ma un po' anche ai contenuti del numero, che nel complesso non mi è sembrato così interessante (ma un po' me lo aspettavo). E questo nonostante Musicalisota si basi su una premessa molto stuzzicante e il resto del sommario presenti una chicca decisamente inaspettata. Andiamo, però, con ordine e iniziamo con la nuova saga musicale topolinesca.
La musica a chi la sa fare
Rispetto a X-Mickey, la nuova saga con il gruppo rock di Qua è scritta decisamente con maggiore competenza e attenzione al mondo musicale. E d'altra parte la storia è frutto dell'ingegno di Giorgio Salati, che oltre a scrivere storie a fumetti (e non solo per Topolino, è anche un musicista.
L'episodio, Mai più rintronati, disegnato da Nico Picone, più che la prima puntata di Musicalisota ne è un prologo, visto che la saga vera e propria, la cui trama si basa sul primo tour della band, partirà solo tra diversi mesi. La storia parte da una sorta di blocco creativo di Qua in fase di scrittura e dal suo desiderio di smuovere un po' la situazione. Ci penserà il primo concerto dei Rintronati presso lo Sbadaboom Rock Museum, gestito da un roadie, ovvero, come ci spiega Salati nella storia, uno degli addetti al montaggio delle impalcature del palco dei concerti. L'atmosfera e l'ambientazione della storia, invece, ricorda i classici posti dove si esibiscono gruppi medio piccoli, soprattutto agli inizi della loro carriara: sale raccolte con un'acustica ottima per divertirsi, ma anche, volendo, potersi godere il concerto un po' scostati dalla folla senza perdersi nemmeno una nota. Una cantina, come nel caso dello Sbadaboom, che in un certo senso ricorda un circolo Arci o, per arredamento, il Fermento, storico locale milanese dove si poteva mangiare un boccone nell'attesa dell'inizio del concerto. Peraltro il Fermento, anche se non a Milano, è anche una delle tappe del tour dei Rintronati. Che però non si chiameranno più Rintronati: è, infatti, partito un concorso tra i lettori per suggerire un nuovo nome alla band tra cinque alternative. Presto scopriremo il nuovo nome dei Rintronati, ma nel frattempo vi lascio con la voce di Joe Sal, ovvero proprio Giorgio Salati!

martedì 16 dicembre 2003

Ritorno alle origini

E' da alcuni numeri che sembra che su Topolino ci sia un ritorno alle origini, ovvero a storie che si rifanno ai grandi autori del passato.
Iniziamo con il numero 2501: ben due storie da segnalare:
Topolino e gli imprevisti di Halloween, di Carlo Panaro e Alessandro Perina, in cui i due autori ci regalano un inseguimento a Gambadilegno nella più bella tradizione di Walsh-Gottfredson;
Topolino e il vortice di luce, sempre di Panaro questa volta con Alessandro Pastrovicchio, in cui Macchia Nera ipnotizza Topolino, come ne Il doppio segreto di Macchia Nera di Guido Martina e Romano Scarpa, per i suoi loschi fini.
Sul numero 2502 abbiamo Topolino e il furto della perla rossa, di Alberto Savini e Andrea Ferraris, in cui ritroviamo nella stessa storia Macchia Nera con Eta Beta e Flip: una delle vignette della storia riprende una delle vignette di Gottfredson tratta dal loro primo incontro.
Sul numero 2506 esordisce un nuovo e incredibile sceneggiatore, tal Casty, che sembra ispirarsi principalmente al già citato duo Bill Walsh-Floyd Gottfredson. Su disegni di Massimo De Vita viene pubblicata Topolino e le bizzarrie di Neoville e la fantastica Topolino e la macchina dell'oblio, sul numero 2506. Sul 2507, su disegni di Giorgio Cavazzano, viene poi pubblicata l'avventurosa Topolino e la spedizione perduta. Le prime due riprendono il Topolino detective, mentre l'ultima quello avventuroso apparso sui quotidiani grazie all'opera del mai abbastanza citato Floyd Gottfredson.
Da notare, infine, che il Cavazzano de La spedizione perduta è efficacemente aderente alla lezione grafica del maestro dell'Utah.