
Come ho scritto in altra occasione, Philip Dick espresse un'idea molto simile alla base della serie di film di Matrix: vivere all'interno di una simulazione generata da un computer. Russell non si spinge fino a questo punto, ma immagina l'esistenza di una misteriosa razza di esseri superiori, costituiti di pura energia, che sono in grado di controllare il genere umano. L'accostamento a Matrix, però, si ferma qui, visto che questi "padroni dell'umanità" non hanno costretto la nostra razza a vivere in una realtà virtuale, come invece le macchine della Terra del lontano futuro wachowskiano.
