Stomachion

sabato 18 aprile 2026

Gli esploratori dell'ingoto devono morire

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Prima di The long Halloween e prima di Seasons, Jeph Loeb e Tim Sale avevano unito le forze per raccontare la loro visione di un gruppo di quattro eroi piuttosto particolare che, nonostante sia stato creato per la DC Comics, pose in qualche modo le basi per lo sviluppo del Marvel Universe: gli Esploratori dell'ignoto.
Creati da Jack Kirby su Showcase #6, datato febbraio 1957, erano quattro avventurieri privi di qualsiasi superpotere, Ace Morgan, Prof Haley, Rocky Davis e Red Ryan, che, sopravvissuti a un incidente aereo, sentivano di aver ricevuto una seconda occasione, decidendo di sfruttarla per compiere imprese eroiche.
Loeb e Sale mantengono questi elementi delle origini, ma trasformano il gruppo, raccontato in qualche modo verso la fine della sua carriera, nell'elemento cardine del DC Universe, quasi a voler intendere che è quello che sarebbe successo se Kirby non fosse andato in Marvel a creare i Fantastici Quattro e praticamente quasi tutti i supereroi della Marvel dell'epoca.
Ed da questa posizione su cui i due autori li hanno issati, con un'operazione in qualche modo mooriana, li fanno cadere giù: la montagna che fa lor da base viene spazzata via da una gigantesca esplosione e con essa l'intera città sorta intorno a loro, rendendoli responsabili di un disastro di proporzioni immani.
Da lì in poi è un percorso che, in effetti, ha molto a che vedere con la lezione di Alan Moore: i componenti del gruppo vedono il loro mondo sgretolarsi, letteralmente, e così si allontanano uno dall'altro, riducendosi alla loro essenza più intima. Intorno a essa si ricostruiscono, in alcuni casi si reinventano, per tornare, come giusto e atteso, nuovamente sulla breccia.
Il vantaggio della storia, che rispetto a quelle dedicate a personaggi più iconici, sta proprio nell'aver preso degli eroi caduti quasi nel dimenticatoio e con i quali era possibile giocare in maniera piuttosto libera. Loeb e Sale, però, hanno deciso di partire proprio dagli elementi di base del gruppo, da ciò che lo identificava meglio, e da lì proporre una storia che avesse da un lato il gusto della classicità, ma dall'altro un'impronta moderna e, per quel che vale per il genere, più realistica. Il risultato finale è una storia che esprime da ogni pagina passione per gli Esploratori in particolare e per il mondo dei supereroi più in generale.

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