
Quasi una decina di anni fa Igor Pikovski, fisico teorico presso lo Stevens Institute of Technology, propose una visione particolare del tempo.
Su Time dilation in quantum systems and decoherence, pubblicato nel 2017 sul New Journal of Physics, suggeriva che il tempo non è un parametro fisso eterno, ma una variabile legata allo stato del sistema. Ogni paricella quantistica composta (come per esempio gli atomi) sperimenta lo scorrere del tempo in una maniera quantistica.
Questo porta come conseguenza quello che viene chiamato il paradosso dei gemelli quantistico, che in effetti è più una variazzione sul paradosso del gatto di Schroedinger. Un orologio quantistico sarebbe in grado, cioè, di misurare un tempo che scorre in avanti e uno che scorre indietro. O in termini più enfatici sarebbe in grado di invecchiare e ringiovanire contemporaneamente!
Giusto oggi su Physical Review Letters è uscito un nuovo articolo (arXiv) che porta, tra gli altri, la sua firma. Insieme ad altri due gruppi, uno presso la Colorado State University guidato da Christian Sanner e l'altro presso il NIST e guidato da Dietrich Leibfried, suggeriscono che la tecnologia attuale degli orologi atomici sia matura per testare un'idea del genere.
E se venisse verificata, non solo dimostrerebbe la natura quantistica del tempo, ma darebbe una grossa mano alla teoria di Pikovski sulla gravità quantistica.
Immagine di apertura generata con Gemini
Nessun commento:
Posta un commento