Più che un
crossover, mi piace pensare a
Death Metal come a un progetto musicale
metal, una struttura narrativa sviluppata da più competenze, anche se con una regia centrale. Che poi è più o meno così che si strutturano i classici
crossover supereroistici. In questo caso, come già detto in occasione del primo numero, la storia principale è realizzata dalla premiata ditta
Scott Snyder-
Greg Capullo. Gli elementi e gli spunti
metal in Italia e in altre edizioni internazionali della storia hanno poi portato alla realizzazione di una
band edition in cui ciascuno dei sette albi è stato proposto ai lettori con una
cover dedicata a un diverso gruppo musicale della scena
metallica. E la seconda uscita è dedicata ai
Ghost.