Stomachion

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venerdì 30 gennaio 2026

"Earth's Mightiest Duck": A un passo dalla fine

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Avevamo lasciato Paperino che si lanciava nel deposito per salvare lo zio, ma un urto tra i due aveva fatto cadere entrambi nelle mani degli avvoltoi extraterrestri (che a me sarebbe piaciuto chiamare "collezionisti", ma "intenditori" è più aderente all'appellativo originale di connoisseurs). Così all'inizio ci ritroviamo nuovamente nella mente di Paperone.
Il prologo, disegnato da Adam Kubert che nonoostante non sia avvezzo a questo genere di fumetti se la cava abbastanza bene (tratto non gradevolissimo, ma nel complesso l'ho apprezzato più dell'Esad Ribic del numero precedente), si apre con un Paperone impegnato nella più classica delle scene a esso legate: il tuffo e la nuotata nella vasca delle monete. Da qui inizia l'ultimo confronto con le sue identità del passato, mentre la sua memoria è sempre più piena di buchi.

sabato 30 agosto 2025

Superman: L'ultimo figlio di Krypton

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Come ricorda Fabio Licari nell'introduzione al settimo volume della collana Superman: Il primo eroe, in uscita abbinata a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, Geoff Johns iniziò a lavorare nel mondo dell'intrattenimento con il cinema. Fu un'esperienza piuttosto breve, ma sicuramente intensa, interrotta dall'arrivo di un'opportunità che non poteva non cogliere: lavorare con i personaggi della DC Comics. All'epoca, il 1997, era impegnato con Ipotesi di complotto; film con julia Roberts e Mel Gibson, quando incontrò Eddie Berganza, che gli offrì l'opportunità di proporre nuove idee. Così, nonostante la fiducia del regista di quel film, Johns abbandonò il dorato mondo del cinema per gettarsi anima e corpo nel mondo del fumetto.
Possiamo solo immaginare quanto fu difficile abbandonare il set di Ipotesi di complotto, visto che a dirigere quel film c'era un regista diventato mitico anche per lo stesso Johns: Richard Donner.
Donner, infatti, aveva legato la sua carriera al film Superman del 1978 e al suo sequel del 1980, la cui regia però venne accreditata a Richard Lester, che concluse il girato dopo che Donner venne licenziato dalla Warner, probabilmente a causa degli alti costi di produzione, lievitati anche per via della scelta di Donner di girare Superman e il suo sequel in contemporanea. Il rapporto di Donner con Superman rimase, così, irrisolto, fino a che, nel 2006, dopo i 4 Arma letale e altri film di altrettanto successo, proprio Johns gli permise di chiudere i conti col personaggio, mentre la Warner gli consentì di recuperare la sua versione di Superman 2, con la Donner's Cut uscita nello stesso anno del primo dei cinque episodi di cui è costituito L'ultimo figlio di Krypton.