La super famiglia per eccellenza, i
Fantastici Quattro, si sono meritati da tempo due serie regolari, la classica
Fantastic Four e la gemella
FF. Da un annetto e mezzo circa le due serie sono ripartite da 1 e a scriverle entrambe c'è
Matt Fraction, un abile sceneggiatore entrato subito in sintonia con le atmosfere della famiglia, strutturando però i due
serial in maniera diversa. Mentre
Fantastic Four è diventato una sorta di
Lost in space marvelliano, dove i Richards sono a viaggiare nello spazio-tempo (forse dispersi), su
FF seguiamo le avventure dei loro sostituti, che oltre a dover salvare il mondo sono anche impegnati a gestire la Fondazione Futuro, una sorta di scuola per ragazzini dai superpoteri. Nella Fondazione Futuro ci sono vari insegnanti, che passano a dare lezioni sull'Universo Marvel e sull'ultimo numero scritto da Fraction (ultimo nel senso che dopo lascerà la testata a qualcun altro), lo sceneggiatore propone una lezione dell'
Osservatore sulle
particelle Pym, scoperte dall'eroe e scienziato
Hank Pym, uno di quelli che non sai in cosa è laureato e poi quando te lo dicono pensi
ma gli sceneggiatori lo sanno che ora gli scienziati sono specializzati e non tanti Pico della Mirandola?, un tipo esperto di fisica, nanotecnologia, intelligenza artificiale, biologia e altro ancora, come nemmeno Feynman e Majorana insieme!
A parte queste sottigliezze (si potrebbe dire la stessa cosa del
Dottor Octopus, per esempio, o di
Reed Richards) è interessante la lezione dell'Osservatore perché lega le proprietà della particella Pym a un modello geometrico, piuttosto
naif, certo, ma che non è troppo differente da quello che si prova a fare nella fisica-matematica avanzata, dove sono proprio le simmetrie e le trasformazioni geometriche a fornire le proprietà al mondo fisico.