Scrive
Moreno su
twitter
Da piccolo coloravo i dinosauri di blu, e la mia maestra mi sgridava xkè diceva fossero verdi. Ora sapremo la verità!
segnalando l'articolo
I colori della preistoria di
Francesca Petrera dove viene raccontato quanto uscito su
Science Express nell'articolo
Trace Metals as Biomarkers for Eumelanin Pigment in the Fossil Record (in effetti la scelta dell'immagine e l'impostazione dell'articolo sembra ripresa da
PhysOrg, che però a sua volta ripropone, parola per parola, il
comunicato stampa dello SLAC, che come vedremo ha avuto una certa importanza nella costruzione della ricerca).

A voler essere pignoli Moreno è stato anticipato dal
New Journal of Physics che ha segnalato il
bell'articolo di Victoria Gill su
BBC Nature. Nell'articolo si nota subito che Victoria ha avuto la possibilità di leggere il
paper uscito su
Science, semplicemente guardando le figure di supporto: evidentemente i ricercatori le hanno fornito il materiale con un certo anticipo. Noi poveri umani, però, abbiamo a disposizione comunque un po' di materiale, come la
press release ufficiale e la
materia cerebrale.
Innanzitutto una breve ricerca sugli autori dell'articolo, partendo dal fisico dei raggi X
Uwe Bergmann, non nuovo a imprese del genere. Nel 2006, infatti, utilizzando sempre i raggi X, aveva
decodificato uno degli ultimi scritti di Archimede:
Vi lascio il
link alla
lecture che Bergmann ha fatto sulla questione e che trovate su
Academic Earth (oppure
sul mio tumblr).

Un'altro che già aveva pubblicato su un lavoro non molto differente è
Roy Wogelius con
Infrared mapping resolves soft tissue preservation in 50 million year-old reptile skin (via
ScienceDaily), un articolo dove, utilizzando varie tecniche come Fourier Transform InfraRed (FTIR), Pyrolysis-Gas Chromatography/Mass Spectrometry (Py-GC/MS) e Synchrotron Rapid Scanning X-Ray Fluorescence (SRS-XRF), che poi è la stessa tecnica utilizzata su
Trace Metals... per recuperare i colori del fossile d'uccello esaminato.Nell'articolo uscito sui
Preceedings of Royal Society B, invece, ad essere stato esaminato è un fossile di rettile (
Squamata: Reptilia)
(1)
Concentriamoci un attimo sui fasci di raggi X (in fondo sono un fisico...): sono stati utilizzati due tipi differenti di fasci, uno con energia 2481,5 eV e un altro con energia 2479,9 eV con l'obiettivo di mappare lo zolfo (e composti) all'interno del fossile. I dati per una delle pelli esaminare sono stati confrontati con della pelle proveniente da un
gecko.