Stomachion

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martedì 25 febbraio 2025

Burocrati e uomini d'affari

20250225-business-bureaucracy
Il successo di un uomo d'affari dipende dalla sua intelligenza, dalla sua conoscenza, dalla sua capacità produttiva, dal suo giudizio economico e dall'accordo volontario di tutti coloro con cui ha a che fare: i suoi clienti, i suoi fornitori, i suoi dipendenti, i suoi creditori o investitori. Il successo di un burocrate dipende dalla sua influenza politica. Un uomo d'affari non può costringerti ad acquistare il suo prodotto; se commette un errore, ne subisce le conseguenze; se fallisce, subisce la perdita. Un burocrate ti costringe a obbedire alle sue decisioni, che tu sia d'accordo con lui o meno, e più è avanzato lo stadio dello statalismo di un paese, più ampi e discrezionali sono i poteri esercitati da un burocrate. Se commette un errore, ne subisci le conseguenze; se fallisce, trasferisce la perdita a te, sotto forma di tasse più pesanti.
Ciò che Ayn Rand in questa citazione non ha preso in considerazione, è come nella realtà il successo degli uomini d'affari spesso si misura con la loro capacità di essere costantemente foraggiati dagli stati-nazione, che quindi trasferiscono le loro perdite nelle tasche dei cittadini tramite tasse più pesanti.
La cosa che trovo peggiore, però, è che proprio uno di questi uomini d'affari ha condiviso un estratto di questa citazione sul suo social.
Immagine d'apertura generata con NightCafe, non so, però, chi dei due sia il burocrate e chi l'uomo d'affari...

giovedì 17 ottobre 2019

Chi è John Galt

John Galt è il protagonista de La rivolta di Atlante, romanzo libertario di Ayn Rand. Non sono ancora riuscito a leggerlo, ma ne ho spesso sentito parlare. Ora, vista l'occasione di una settimana di impegni vari, vi propongo questo video di Matt Kibbe sul romanzo e sul personaggio della Rand:

venerdì 29 giugno 2012

Il lavoro come scelta

Dopo le polemiche sulle affermazioni, tradotte male, del ministro Fornero, vorrei però proporre questa citazione di Ayn Rand, libertaria, che personalmente riassumerei con il titolo del post

Il diritto al lavoro non esiste: quello che esiste è il diritto alla libertà di scambio, cioè il diritto di accettare il posto di lavoro se un altro decide di offrirlo. Analogamente non esiste il diritto alla casa, bensì solo il diritto alla libertà di scambio, ovvero il diritto di costruire o di acquistare una casa

(Ayn Rand via thx-1138)