Stomachion

martedì 13 gennaio 2026

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Da fan della serie di videogiochi Cube Escape della Rusty Lake, non potevo non apprezzare Le sette morti di Evelyn Hardcastle, un giallo piuttosto particolare scritto dal giornalista Stuart Turton, qui al suo esordio come scrittore. In effetti anche la serie della Dark Dome ambientata nella fantastica cittadina di Hidden Town ha qualcosa in comune con la storia di Turton, anche se c'è da dire che in effetti quest'ultima è abbastanza evidentemente ispirata da Rusty Lake.
In ogni caso la storia è abbastanza intrigante da catturare l'attenzione e da spingermi a inserirlo nella lista dei libri da farmi regalare (e se ve ne scrivo è proprio perché alla fine me lo hanno regalato!): il protagonista, che non ricorda nulla della sua vera identità, si risveglia ogni giorno in un corpo diverso all'interno di una villa isolata dalla neve e rivive quella stessa giornata raccogliendo indizi per risolvere il mistero dietro l'omicidio della giovane Evelyn Hardcastle del titolo.
Già di per se il romanzo è piuttosto particolare anche solo raccontandolo così, ma ciò che lo rende ancora più particolare è la scoperta finale di come, il protagonista, sia finito invischiato in questa strana vicenda, dai toni fantastici (o fantascientifici: dipende da come interpretate il finale stesso, ovviamente!).
Se da un lato abbiamo quindi un libro di impianto alla Agatha Christie, con indizi da raccogliere e mettere insieme e segreti da scoprire per comprendere il movente, essenziale quanto gli indizi fisici per capire l'identità dell'assassino, e sventare anche l'omicidio, dall'altro ci sono molti elementi narrativi mutuati dalla fantascienza, in particolare quella dei viaggi temporali.
Il fatto, poi, che il protagonista, privo della memoria della sua vera identità, interpreta diversi personaggi rimanda alle due serie di videogiochi cui mi riferivo prima, in particolare Cube Escape che è iniziata ben prima della pubblicazione del romanzo (mentre quella di Hidden Town è all'incirca successiva di un anno rispetto al romanzo, uscito originariamente nel 2018). In quel caso in molti dei videogiochi della serie, il protagonista non ha memoria della sua identità, che deve scoprire, o di ciò che ha fatto, e ogni gioco, per quanto ambientato intorno agli stessi luoghi e alle stesse vicende, è interpretato da un personaggio differente, creando nel complesso una storia in cui il giocatore agisce proprio come il protagonista del romanzo di Turton, saltando da un'identità all'altra per raccogliere i pezzi di una storia più ampia.
In sintesi un romanzo stimolante, lettura consigliata per tutti gli amanti di gialli e giochi in stile escape room.
P.S.: Mi sono accorto di non aver scritto la recensione di questo romanzo mentre scrivevo la recensione di Topolino #3658, visto che mi sarebbe piaciuto linkare la recensione del romanzo all'interno di quella. E invece, alla fine, è successo il contrario!

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