Stomachion

martedì 27 gennaio 2026

La strada oltre il muro

20260127-strada-oltre-murio
Il romanzo d'esordio di Shirley Jackson presenta già tutti gli elementi cardine della sua narrativa: il racconto delle persone, con tutti i loro pregi, ma soprattutto i loro difetti, e il finale che lascia al lettore un dubbio atroce, in un gioco, che con La strada oltre il muro è quasi esplicito, in cui la scrittrice sfida i lettori a schierarsi con una delle due principali posizioni. Un gioco che, per riprendere le parole di Greg Rucka scritte in un contesto completamente differente, racconta alla fine molto di più di noi stessi che leggiamo e ci schieriamo che non dell'autrice o dei personaggi stessi.
In quest'ottica, per esempio, alcuni personaggi sono diventati in qualche modo più spaventosi, o riprovevoli, anche più di quanto vengono descritti da Jackson nel corso del romanzo. Agile e snello, presenta un paio di passaggi a vuoto, come giusto che sia per un esordio, per quanto di questa qualità: alcune delle vicende narrate, infatti, vengono lasciate in sospeso, senza che la loro conclusione venga raccontata. Il modo in cui si concludono, però risulta evidente da ciò che accade successivamente, quindi nulla che venga realmente lasciato in sospeso.

lunedì 26 gennaio 2026

Ritratti: Aristarco

20260126-aristarco
Nonostante sia stato uno dei primi a proporre un modello eliocentrico (sicuramente un di quelli di cui si hanno più informazioni), Aristarco da Samo è stato riscoperto dagli storici della matematica solo in tempi relativamente recenti. Secondo Thomas Heath questa mancanza era dovuta al fatto che era considerato un astronomo:
(...) e quindi si potrebbe supporre che la sua opera non avrebbe suscitato sufficiente interesse per i matematici. I Greci la sapevano lunga: lo chiamavano "Aristarco il matematico".
Evidentemente le idee di Heath iniziarono a farsi largo: una trentina di anni più tardi rispetto ai volumi sulla storia della matematica dell'antica Grecia di Heath, Otto Neugebauer nel 1975 scriveva che il suo lavoro
(...) è un puro esercizio matematico che ha (...) poco a che fare con l'astronomia pratica (...)
Dobbiamo, però, considerare Aristarco sia come matematico, sia come astronomo. Fu allievo di Stratone di Lampsaco nel periodo in cui questi era a capo del Liceo di Alessandria, intorno al 287 a.C.
Venne, poi, citato in un testo del I secolo a.C., il De architectura dell'architetto e ingegnere romano Vitruvio. Questi, a un certo punto del suo trattato, fa un breve elenco dei grandi del passato che hanno avuto conoscenze in diversi campi dello scibile, e tra questi c'è proprio Aristarco. Inoltre ci dice anche che inventò una meridiana a forma di ciotola emisferica con un puntatore per proiettare ombre posto al centro della ciotola.

domenica 25 gennaio 2026

Topolino #3661: Alla ricerca di Atlantide

topolino3661_estratto_cover
Inizia, dopo una lunga attesa, la nuova storia da autore completo di Fabio Celoni. Le spettacolari pagine iniziali, completamente mute, fino alla doppia spalsh page con il titolo, Paperone in Atlantide, erano state anticipate nelle pagine conclusive di Topolino #3660 e vedevano Paperone mentre cercava di domare la sua barca, Il tallero, tra le onde di una tempesta in mezzo all'oceano. Poi il naufragio e lo sguardo finale su una città sommersa, che ovviamente tutti noi lettori supponiamo essere l'Atlantide del titolo.
Dopo questo prologo, la storia si apre su Paperopoli, con Paperino e nipoti che vengono a scoprire della scomparsa dello zio al largo dell'Oceano Atlantico, oltre le famose "Colonne d'Ercole", ovvero lo Stretto di Gibilterra che separa il Mediterraneo dall'oceano. I nipoti si precipitano al deposito per reperire indizi, scoprendo le coordinate dove dovrebbe essersi recato Paperone. Paperino si lancia nell'impresa di cercarlo con entusiasmo, quasi sfrontatezza, sicuramente molta spacconaggine.

sabato 24 gennaio 2026

L'ultimo Halloween: Colpevole

20260124-last-halloween-09-estratto-cover
Dopo una lunga attesa, ecco che torno ad affrontare L'ultimo Halloween, la saga con cui Jeph Loeb torna nel mondo de Il lungo Halloween. Come sappiamo, questa avventura era stata progettata all'inizio per essere portata avanti insieme con Tim Sale, ma la sua prematura scomparsa ha aggiunto al progetto un ulteriore scopo, oltre quello di chiudere con gli eventi della saga iniziale: omaggiare l'arte del grande e apprezzato cartoonist. A questo scopo Loeb e Mark Chiarello, che ha rielaborato illustrazioni e pin-up di Sale per ciascun numero della serie, hanno selezionato una serie di dieci disegnatori tra quelli più apprezzati da Tim Sale. E per questo nono numero il compito è toccato a Chris Samnee.

venerdì 23 gennaio 2026

Wizdoms: La magia degli animali antropomorfi

20260123-wizdoms-cover
Dopo Girl from the other side e il volume unico Love from the other side mi imbatto in un altro manga di Nagabe, questa volta non una semplice raccolta di racconti slegati uno dall'altro, ma ambientati all'interno di un unico contesto narrativo.
La premessa è semplice: tanto tempo fa uno stregone di nome Wizdom utilizzando la magia diede agli animali le doti intellettive degli esseri umani, creando così dei veri e propri animali antropomorfi. Il centro culturale principale di questa comunità è l'accademia di arti magiche Wizdoms.
Come nel caso di Beastars, Nagabe affronta la differenza tra predatori e prede, ma in questo caso il controllo degli istinti dei predatori viene risolto utilizzando gli animali non evoluti come cibo dei carnivori. Soluzione indubbiamente semplice, ma che permette al mangaka di concentrarsi su ciò che gli interessa: l'amore. Le otto storie raccontate sono, infatti, tutte storie d'amore tra altrettante coppie, ma non necessariamente amore di coppia, ma anche semplice amicizia. Sono, però, caratterizzate quasi tutte da alcuni elementi interessanti per la nostra società, soprattutto nell'ottica delle resistenze che ci sono in questo campo negli ultimi anni: i rapporti sono tutti interraziali e tra personaggi dello stesso sesso (per lo più maschi).
Ciascuna storia, poi, propone anche alcuni sottotemi interessanti, come per esempio il rapporto tra docente e scolaro (forse la storia più ambigua tra tutte quelle del volume), o come a volte l'amore, soprattutto quando non si ha il coraggio di dichiararlo, può portare a comportamenti in qualche modo lesivi dell'altro (in questo caso, però sviluppato in un racconto ricco di ironia e leggerezza). Ci sono anche la dedizione incondizionata o la scoperta, giocosa a volte, un po' drammatica altre, di se stessi e della propria sessualità.
Attraverso la mediazione degli animali antropomorfi, dunque, Nagabe ci invita a riflettere su temi che forse sono spesso sulla bocca di tutti, ma per lo più in maniera superficiale e poco consapevole.

giovedì 22 gennaio 2026

Di metronomi, pesci nella boccia e altri esperimenti di fisica

Era da diverso tempo che non facevo un bel linkpost dedicato ad articoli tratti dalle riviste scientifiche. In questa nuova uscita ho deciso, però, di concentrarmi su una rivista molto particolare Physics Education, che raccoglie diversi articoli dedicati alla didattica della fisica. In questa occasione ne ho selezionati quattro che ho trovato particolarmente interessanti, segnalati dalla newsletter della IOP cui sono iscritto.
Iniziamo con The ballast metronome di A Agliolo Gallitto, M R Carotenuto, G Termini, O R Battaglia e C Fazio:
Presentiamo un'attività didattica riguardante la realizzazione di un metronomo a zavorra artigianale e l'indagine sperimentale delle sue oscillazioni, che possono essere modificate variando la posizione di un peso mobile lungo un'asta verticale. Lo strumento è dotato di uno scappamento meccanico azionato da un elastico. Analizziamo il sistema meccanico in termini di un pendolo composto. Tuttavia, a causa della presenza dello scappamento e dell'attrito, non considerati nel modello, i dati sperimentali sono considerati solo qualitativamente. L'attività sperimentale proposta può essere facilmente svolta in classe, nel laboratorio di fisica delle scuole secondarie e superiori. Il metronomo a zavorra può essere utilizzato per segnare i tempi musicali, come un metronomo meccanico classico. Inoltre, offre l'opportunità di insegnare/apprendere concetti a livello elementare riguardanti l'energia potenziale elastica, il meccanismo dello scappamento e l'isocronismo del pendolo sfruttato per la misurazione del tempo, contribuendo ad aumentare l'impegno degli studenti nella fisica.
20260121-ballast-metronome

mercoledì 21 gennaio 2026

Il paradosso di Moravec

20260120-panda-vulture
Dopo il racconto dell'edizione 2025 del congresso VITE, organizzato dall'INAF e dedicato alle nuove tecnologie, abbiamo iniziato su EduINAF la pubblicazione di una serie di articoli di approfondimento sulla tematica che prendono spunto proprio da alcuni degli interventi più interessanti. In particolare il primo articolo ufficiale di questa minisere è l'intervista realizzata da Livia Giacomini ad Antonio Lieto, esperto di "intelligenza artificiale". All'interno dell'intervista Lieto cita un interessante paradosso "cognitivo", noto come paradosso di Moravec.
Il paradosso venne espresso nel 1988 da Hans Moravec in Mind Children:
(...) è relativamente facile far sì che i computer mostrino prestazioni da adulto nei test di intelligenza o nel gioco della dama, ed è difficile o impossibile dare loro le capacità di un bambino di un anno quando si tratta di percezione e mobilità.

martedì 20 gennaio 2026

L'esperimento più bello della fisica

La sera dell'8 gennaio sono andato al planetario Hoepli, insieme con l'amico Giovanni Guido, ad assistere a un'interessante conferenza sulla meccanica quantistica del buon Marco Giammarchi, che non vedevamo da diverso tempo (a tal proposito vi ricordo del post che ho dedicato a una vecchia "chiacchierata" che i due hanno fatto, sempre sulla meccanica quantistica, da qualche parte nei dintorni di Parabiago). A un certo punto Giammarchi ha citato quello che è considerato come l'esperimento più bello della fisica, ovvero l'esperimento della doppia fenditura condotto con gli elettroni singoli. E' citato di passaggio anche nell'ultima uscita della rubrica di Stefano Sandrelli, Oltre l'orizzonte (che in questo caso riprende il suo articolo uscito su Sapere a dicembre 2025) e si riferisce a uno specifico esperimento di meccanica quantistica condotto nel 1974 da Pier Giorgio Merli, Gian Franco Missiroli, e Giulio Pozzi.
20260119-pozzi-missiroli-merli
Da sinistra: Pozzi, Missiroli e Merli in una foto pubblicata sul Sole 24 ore il 6 settemnre 2003 - via Springer