Tra il 1830 e il 1831 in Polonia e in Lituania iniziano una serie di rivolte contro il giogo imperialista russo. A causa delle repressioni russe, molti polacchi fuggirono verso l'Europa. Tra questi profughi c'era
Levi Marks, figlio di un oste ebreo polacco. Inizia a lacorare come orologiaio e gioielliere a Petworth, nel Sussex, dove sposò
Alice Theresa Moss, figlia di Joseph Moss, commerciante ebreo di Portsea.
La coppia ebbe in totale otto figli, la terza dei quali,
Phoebe Sarah Marks, nacque il 28 aprile del 1854. Dopo la morte del padre, nel 1861, mentre la madre era incinta dell'ottavo figlio, aiutò la madre nell'accudire i fratelli minori.
Ed è qui che arriva la prima persona importante nella vita di Phoebe:
Marion Moss, sorella della madre.
Studiare in famiglia
Marion all'epoca era già sposata con il suo insegnante di francese,
Alphonse Hartog, nel 1845. Insieme avevano aperto una scuola a
Goodman's Fields, inoltre Marion scriveva poesie e articoli per il
Jewish Chronicle. I due ebbero cinque figli, il maggiore dei quali,
Numa Edward Hartog, divenne il primo ebreo a ricoprire la cattedra di matematica a Cambridge nel 1869. E fu proprio Marion a invitare la nipote ad andare a vivere da lei e studiare nella sua scuola. La madre Alice incoraggiò Phoebe a prendere una decisione che si rivelò fondamentale per la formazione della giovane, che studò nella scuola della zia dai nove ai sedici anni.
Nella scuola della zia imparò francese e musica, ma fu grazie ai cugini che imparò materie come matematica, scienze e latino.
A sedici anni iniziò a lavorare come governante a Londra, mandando quanto guadagnava alla madre per aiutarla con i fratelli. Nel frattempo continuava a frequentare la famiglia di
Karl Blind, ebreo tedesco emigrato in Inghilterra. La figlia di Karl,
Ottilie Hancock, divenne la migliore amica di Phoebe, e fu proprio quest'ultima a darle il soprannome di "Hertha".
L'origine del nome è un po' dibattuta: da un lato potrebbe essere dovuto all'eroina protagonista di una poesia di
Algernon Charles Swinburne in cui venivano criticate le religioni organizzate; dall'altro c'è il romanzo del 1856 della scrittirce femminista svedese
F Bremer. E' probabile, considerando l'agnosticismo di Herta Marks, che entrambe le ispirazioni abbiano contribuito a suggerire alla giovane di adottare il soprannome.
Ad ogni buon conto proprio la scrittrice Bremer ebbe una grand einfluenza nel movimento delle suffragette inglesi, in particolare
Barbara Bodichon, cofondatrice del
Girton College, che venne presentata a Herta proprio da Ottilie. E proprio grazie a Bodichon, affrontyò gli esami locali dell'Università di Cambridge per le scuole superiori.